Il 10 agosto “Concerto al buio” della Lauro Symphony Orchestra al Castello Lancillotti

La notte più romantica dell’anno sta per arrivare e L’Associazione Orchestriamo presenta, in collaborazione con Il Demiurgo, Feir – teatro ed eventi, Pro Lauro e Pro Loco Lauro, “La notte di San Lorenzo“, un concerto al buio della Lauro Symphony Orchestra, che si terrà lunedì 10 agosto, ore 21:00, al Castello Lancellotti di Lauro (Av). In cornice storica e mozzafiato il pubblico sarà trasportato dall’incanto della musica nell’attesa di cogliere la scia di una stella cadente nel cielo terso di agosto.

Alla Reggia di Caserta ” Tutti sugli attenti” per Sir Antonio Pappano.

di Luigi Buonincontro

L’incanto del Giardino Inglese con la Sinfonia di Beethoven dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, diretta dal M° Antonio Pappano, hanno deliziato il pubblico dell’Aperia della Reggia di Caserta. Una serata all’insegna della Musica, quella classica, quella che con le sue note riesce a comunicare l’immenso.
Magistrale l’interpretazione della Sinfonia n 5 in do minore, uno dei brani classici più conosciuti al mondo, che è stato capace anche in questa occasione di avere un impatto meraviglioso con il fortunato pubblico presente. Il concerto è stato presentato dall’impeccabile e bravissimo giornalista Peppe Iannicelli il quale, da buon cultore dell’arte, non si è risparmiato nel descrivere anche sotto l’aspetto storico la splendida location che ha ospitato l’evento. Immancabile la presenza del Presidente della Regione Campania che, appena arrivato, si è diretto verso il Maestro Pappano e simpaticamente gli ha esclamato: “Maestro, siamo tutti sugli attenti“. Sir Pappano ha apprezzato il saluto scherzoso del Presidente ringraziandolo affettuosamente. Per l’occasione la facciata della Reggia e i suoi giardini sono stati illuminati con i colori del nostro tricolore come segno di ripresa culturale e sociale attraverso la musica e l’arte.

FESTIVAL del TEATRO MEDIEVALE DI ANAGNI 2020: dal 20 agosto Giuseppe Zeno, Francesco Montari, Stefano Reali

Dal 20 al 29 agosto 2020 Anagni (FR) si conferma Città Teatro con l’ormai tradizionale appuntamento con il grande teatro del XXVII Festival di Teatro Medievale e Rinascimentale che torna ai piedi della scenografica Cattedrale in Piazza Innocenzo III, per offrire ancora una volta una finestra sull’eccellenza italiana, su quella cultura alta portata in forma gratuita al territorio per offrire una narrazione del nostro patrimonio attraverso il teatro, la musica e la lirica.

Ospiti di quest’anno: in scena Francesco Montanari, Giuseppe Zeno, Stefano Reali, Antonio D’Antò, e con prestigiosi ospiti d’onore, (ai quali sarà offerta un’opera del grande maestro della scultura italiana Tommaso Gismondi) per un festival che sarà dedicato a Flavio Bucci, già ospite nelle passate edizioni, Ezio Bosso ed Ennio Morricone.

Tra Terra e Cielo sarà il tema contenitore di questa edizione. “Una riflessione” spiega il direttore artistico Giacomo Zito, “declinata attraverso le proposte selezionate, di quanto la nostra esistenza, oggi come nel passato, è caratterizzata da un’imperscrutabile alchimia di elementi che ci costringono a fare i conti con la nostra debolezza, con le nostre paure, con ciò che non conosciamo, e che ci tengono incatenati alla nostra natura più istintiva e animale, e di elementi che ci proiettano invece in una dimensione spirituale non facile da raggiungere, ma essenziale per l’evoluzione individuale e collettiva di tutta la specie umana. Nella volontà di preservare con tenacia la qualità oltre che la continuità della manifestazione malgrado le conseguenze dell’epidemia Covid, ci si prefigge di offrire un programma di riconoscibile eccellenza”.

La ventisettesima edizione del Festival di Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni inizierà giovedì 20 agosto 2020, con il concerto inaugurale Classiche Interferenze del M°Antonio D’Antò

Venerdì 21 agosto Francesco Montanari proporrà una personale versione de Menecmi, trama che ha dato origine a novelle medievali, a trame shakespeariane e a sceneggiature cinematografiche recenti, perché affronta con le armi della commedia il tema del destino dell’individuo soggetto a un gioco di prestigio della natura: l’avere un gemello o un sosia; sabato 22 agosto Giuseppe Zeno, in scena con Monica Dugo, affronta il personaggio monumentale di Faust, nella raffinata elaborazione drammaturgica di Stefano Reali, che firma anche la regia dello spettacolo, dove l’aspirazione del protagonista verso il Cielo – contro la tentatrice attrazione verso ciò che è terreno, costituiscono il paradigmatico duello esistenziale e spirituale che ogni essere umano è costretto ad ospitare in sé. Venerdì 28 agosto salirà sul palco del Festival Luigi Pisani per interpretare Thomas Becket ne La Carezza del Fuoco, dramma elaborato appositamente per il Festival e presentato in prima nazionale, in occasione dell’ottocentocinquantesimo anniversario della morte dell’Arcivescovo di Canterbury, a cui papa Alessandro III dedicò lo straordinario oratorio sottostante alla Cattedrale di Anagni. Sabato 29 agosto, concluderà il programma un capolavoro di comicità che ben si presta ad esorcizzare le paure della pandemia, Gianni Schicchi, opera comica scritta da Puccini proprio nell’anno nero della influenza spagnola, in un allestimento agile ma efficace, nuova produzione di Europa Musica.

Un programma che nel 2020 si fa sfida di qualità e non solo.  “Anagni con questa XXVII edizione, sarà ancora una volta la “città teatro” che ha incantato la scena nazionale” spiega il sindaco di Anagni Daniele Natalia. “Riuscire ad organizzare il festival anche quest’anno” sottolinea l’Assessore alla Cultura di Anagni Carlo Marino “è stato difficile per la situazione che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo ma non ce la siamo sentita di fermare una eccellenza culturale come il festival. È un segnale di coraggio che vogliamo dare alla città e ai tanti appassionati che vivono la kermesse come un appuntamento irrinunciabile. Il programma è di tutto rispetto con grandi artisti e grandi ospiti. Sono molto felice per essere riusciti a confermare l’appuntamento con l’opera, un genere introdotto dalla nostra amministrazione e che ha riscosso un grandissimo successo nella due edizioni scorse. Così come il concerto di apertura del maestro D’Antò. Naturalmente tutto dovrà essere fatto nel rispetto delle normative anti-covid”.

“L’epidemia, e la paura che ha generato” prosegue Giacomo Zito, “si sono insinuate anche in ciò che tiene in vita le comunità, come il sangue e l’aria tengono in vita gli esseri umani: la memoria culturale, la creatività, il patrimonio artistico, il teatro, la danza, la musica, la letteratura, che sono le nostre coordinate identitarie, le nostre radici senza le quali non possono essere nutriti i nuovi rami, le nuove foglie, i nuovi germogli. Ma stiamo sentendo anche – e con una forza che forse solo dopo una guerra si avverte – l’ansia e la speranza di una nuova ripartenza. Progettare il futuro della cultura oggi è assolutamente necessario: è l’unica difesa contro la morsa che ci ha stretto e da cui speriamo di liberarci al più presto. È tempo di raccogliere tutte le energie, trovare la forza di pianificare tutte le iniziative che possano letteralmente ridare respiro alla socialità, che è principio e bene universale inalienabile”.

“Il festival di quest’anno affronta la delicata tematica tra terra e cielo segno del nostro stare sempre nel mezzo senza conoscere a fondo né la terra né il cielo. Da qui la paura di agire, il timore di non farcela, ma anche la voglia di affrontare la realtà che ci fa risorgere, come esseri umani, nell’arte che non ha limiti temporali e spaziali. Il programma del festival di quest’anno, seppur ridotto, concentra la sua attenzione sull’essenza della performance in una varietà di linguaggi che vanno dal reeding allo storytelling, al teatro d’attore, per concludersi nell’apoteosi dell’opera lirica. Un percorso narrativo lineare, semplice, ma tanto intenso e coinvolgente” conclude il Direttore Teorico Critico Gaetano D’Onofrio.

Appuntamento con il XXVII Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni, dal 20 al 29 agosto 2020. Ingresso gratuito, su prenotazione fino ad esaurimento posti – spettacoli ore 21.00

Wonderful sbarca a Cetara alla ricerca dell’oro ambrato

Wonderful”, il seguitissimo programma realizzato e prodotto da www.360gradiwebtv.it, è sbarcato a sorpresa in un borgo dalla seducente bellezza e dalla forte identità marinara: Cetara. E’ qui che grazia e poesia si fondono da sempre facendo percepire il legame indissolubile tra questa località turistica di pregio, la sua storia, i suoi abitanti e il mare. La giornalista Brigitte Esposito ha raggiunto in barca il caratteristico e famoso porticciolo della Costa d’Amalfi dove sono ormeggiati i pescherecci e ha condotto gli spettatori alla scoperta dei segreti e delle tecniche di pesca svelati accuratamente da Mario Piscino, grande esperto di mare. Le telecamere, guidate dal regista Gerardo Tartaglia, sono state puntate sullo spettacolare incanto del borgo immortalato anche dagli scatti di Angelo Falcone: dagli scorci paesaggistici alle opere d’arte, dal perpetuo infrangersi delle onde sulla selvaggia scogliera all’attività peschereccia da sempre fiore all’occhiello dell’offerta gastronomica locale. Cetara è, infatti, famosa in tutto il mondo per una gustosa specialità, la colatura di alici. A descriverne con passione ed estro le fasi principali della lavorazione è stato Giulio Giordano, titolare dell’Azienda Nettuno che, dal 1950, lavora artigianalmente il pescato locale realizzando prodotti genuini come la colatura. Il viaggio è continuato, poi, dal mare alla tavola del Ristorante Pane e coccos’, situato nel centro storico a pochi passi dal mare. Il locale offre piatti tipici e innovativi della cultura cetarese nel nome della qualità e della sicurezza accompagnati dalla simpatica e piacevole accoglienza del titolare Luigi Torrente e della sua famiglia.

Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo è ideato e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese Gerardo Tartaglia, foto Angelandrea Falcone, assistant planner Carolina Di Martino. Realizzazione e produzione www.360gradiwebtv.it

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Mario Piscino – Esperto di mare e pesca
Giulio Giordano – Titolare Azienda Nettuno
Ristorante Pane e coccos’
La redazione di www.360gradiwebtv.it

“C’est la ouate” remix è il nuovo singolo di Claire

Eros Ramazzotti produsse il primo singolo di Claire “Tu veux ou tu veux pas“. Per festeggiare il decimo anno dall’uscita del primo album “Les jeux sont faits”, torna in radio la cantante italofrancese Claire, con il nuovo remix di Remakeit dello storico successo “C’est la ouate“. Il brano è contenuto nel nuovo cd “Claire Deluxe Edition” che contiene 17 brani prodotti da Beppe Tinti

Il videoclip della canzone “C’est la ouate” remix 2020 è diretto dal regista Tayu Vlietstra, allievo di Bernardo Bertolucci che ha collaboratore come autore e regista della RAI, firmando documentari in Italia e all’estero.

Claire è una cantautrice nata in Toscana da madre Francese e padre Italiano. Fin dalla più tenera età trascorre molto tempo a Cannes, dove si innamora della musica di Serge Gainsbourg, Charles Aznavour, Françoise Hardy, Dalida, che sono fondamentali nel formare i suoi gusti musicali.

La giovane viene notata da EROS RAMAZZOTTI che ne intuisce le potenzialità artistiche e nel 2OO7 produce il suo primo singolo “TU VEUX OU TU VEUX PAS”, cover di un brano reso famoso negli anni ‘7O da Brigitte Bardot e riarrangiato per l’occasione da Maurizio Bassi.

Nel 2009 esce il suo secondo singolo “C’EST LA OUATE”, disco lancio su Radio Deejay, frizzante cover di una hit francese degli anni ’80. Nel 2011 insieme ai musicisti Matteo Gaggioli e Raffaele Chiatto viene alla luce il suo primo CD “Les jeux sont faits”, un progetto dalle sonorità Pop-Vintage. La tracklist comprende 13 brani fra cui 2 cover francesi “Petit Bikini” e “C’est la ouate” una versione Italo-Francese particolare “Dans du bleu du ciel bleu” della celeberrima “Volare” e 10 brani inediti tra cui “Non Gioco più” e “La Chambre”.

Ostia Antica Festival 2020: Francesco Montanari rilegge i Menecmi di Plauto il 31 luglio

Dopo l’apertura in musica, Ostia Antica Festival 2020 il 31 luglio dà il via agli appuntamenti teatrali con un’ironica, divertente e originale versione de I Menecmi di Plauto, adattata da Sacha Piersanti e affidata a Francesco Montanari con la regia di Enrico Zaccheo

Divertente, grottesco paradossale, il monologo vede Francesco Montanari in veste comica e irresistibile.  I Menecmi sono due fratelli gemelli, separati alla nascita, che si rincontrano dopo lunghe peripezie dando origine ad una serie di scambi di persone e – dunque – di equivoci.

Recitata da un solo attore che interpreta i due personaggi, lo spettacolo diventa un “gioco psicanalitico” in cui i Menecmi possono rappresentare i due caratteri di ogni individuo, che ha in sé tutto e il suo contrario. Ai Menecmi danno ciclicamente dei pazzi, ma se i pazzi fossero gli altri? Se pazzi fossero, cioè, quelli che non si rendono conto di essere anche loro doppi di se stessi? Una commedia che nasce da un torto e termina con la riparazione dello stesso, che presta il fianco alla risata semplice ma non si nega alla riflessione ben si adatta ad un racconto narrativo che vada oltre il semplice “spiegare” lo scritto. Il tentativo qui – inedito e forse ardito – è quello di entrare nella vicenda per estrarne il mito e confrontarlo con noi, con noi intesi come uomini di oggi. 

Il fulcro dell’indagine infatti è comprendere cosa sia rimasto a noi, oggi, della struttura di quella commedia latina. Che cosa sia arrivato e che cosa si sia perso per strada, che cosa rappresentino quei due gemelli identici che lottano per riunirsi contro le forze del caso. 

Gli appuntamenti teatrali per Ostia Antica Festival 2020 di Sava Produzioni proseguono con Arturo racconta Brachetti. Intervista frizzante tra vita e palcoscenico con Arturo Brachetti, 2 agosto; Dove sono le donne? con Michela Murgia, 8 Agosto; L’alfabeto delle Emozioni con Stefano Massini, 5 settembre; Dal vivo sono molto meglio con Paola Minaccioni, 6 settembre; Best of con Lillo e Greg 12 settembre; Ma tu sei felice? lettura-spettacolo dal libro di Federico Baccomo con Claudio Bisio e Gigio Alberti, 17 settembre.

La quinta edizione di Ostia Antica Festival “Il Mito e il Sogno” è organizzata daI consorzio di imprese Antico Teatro Romano, in collaborazione con il Parco Archeologico di Ostia antica.

“Il nome che mi hai sempre dato” su Rai Cinema Channel: storia di un amore infinito con Mariano Rigillo

La storia di un amore infinito. È disponibile su Rai Cinema Channel il film breve  Il nome che mi hai sempre dato” di Giuseppe Alessio Nuzzo basato su un fatto realmente accaduto, di profonda bellezza: la vicenda di un vedovo anziano che porta tutti i giorni con sé la foto incorniciata della moglie, si siede sul muretto guardando il mare di Gaeta e rimane in silenzio. Dopo uno scatto fatto a sua insaputa è diventato virale, esattamente due anni fa, una storia che ha colpito l’opinione pubblica.

Si tratta del primo film breve realizzato in doppio formato verticale-orizzontale e la prima opera cinematografica integrale ad essere caricato sull’IGTV di Rai Cinema. «Abbiamo deciso di girare questo film breve nel doppio formato – spiega Nuzzo – in modo da rendere fruibile la storia e le immagini sia a chi lo guarderà attraverso il mezzo tradizionale come cinema e televisione in orizzontale, ma anche a chi è oramai abituato a visionare filmati sul proprio smartphone in verticale. Un’innovazione a cui il cinema deve abituarsi, per superare anche il gap creatosi dal lungo lockdown che ha creato una preoccupante distanza tra sala e pubblico».

Un lavoro che approda sul Rai Cinema Channel dopo un tour di proiezioni tra festival ed eventi in tutto il mondo ottenendo 10 riconoscimenti internazionali. Prodotto da Paradise Pictures in associazione con An.tra.cine, Alfiere Productions e Social World Film Festival econ il sostegno di Rai Cinema Channel, vede come protagonista Mariano Rigillo affiancato da Anna Teresa Rossini, Marco Rosso Cacciapuoti e Fabiola Dalla Chiara.

Un ritorno alla regia per Nuzzo dopo il pluripremiato “Lettere a mia figlia” con Leo Gullotta, menzione speciale ai Nastri d’Argento e primo premio al Giffoni, “La scelta” presentato al concorso Giovani Autori Italiani durante la 76a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, il lungometraggio “Le Verità” con Francesco Montanari ora disponibile in streaming anche su Amazon Prime Video ed il recente “Fame” realizzato con il sostengo della Direzione Generale Cinema del Mibact e presentato in anteprima assoluta alla 18° edizione dell’Ischia Film Festival.

 Liberamente ispirato da una storia vera. Un racconto d’amore infinito, un viaggio nel passato, un uomo prigioniero del suo spazio umano, orizzontale, terreno. Deciso a partire, attraverso i ricordi, verso un nuovo ed inesplorato “punto di fuga”.

Wonderful fa tappa a Positano tra scorci mozzafiato, case da sogno e sapori mediterranei

Prosegue il viaggio itinerante di “Wonderful uno Spettacolo nello Spettacolo” che, in questa nuova avvincente puntata, ha accompagnato il pubblico alla scoperta di scenografici rifugi naturali, incantevoli case dai toni pastello ed eccellenti sapori tutti da raccontare. La giornalista Brigitte Esposito ha raggiunto a Positano Carla Orlando, raggiante imprenditrice e titolare della Re/Max Red presso uno degli esclusivi ed eleganti appartamenti con sensazionale vista sul mare. Durante l’emergenza sanitaria Covid-19 l’agenzia immobiliare, con sede ad Angri, non ha mai smesso di comunicare con i suoi clienti adottando strategie innovative e offrendo ai brokers l’occasione di utilizzare efficienti metodologie di lavoro high tech. La Re/Max Red ha operato sin da subito da remoto rispettando le normative in vigore, organizzando importanti training formativi e infondendo fiducia in chi ha dovuto fittare, vendere o comprare casa. La Costiera Amalfitana è da sempre legata ad eccellenti specialità gastronomiche e, proseguendo il tour, è stato impossibile non fare tappa presso una location sospesa tra cielo e mare. A svelare le ricette e i segreti della cucina del luogo è stato, infatti, il famoso Ristorante Mediterraneo. Incastonato in uno dei meravigliosi scorci di Positano e caratterizzato da un’eleganza marinara, il Mediterraneo gode di un panorama decisamente superlativo. I simpatici titolari Rodrigo Cinque e Lorenzo Esposito, hanno accolto la troupe con grande charme e impeccabile ospitalità, regalando un bellissimo viaggio tra suggestioni visive, sapori autentici della tradizione campana e mete inesplorate di gusto. Lo chef Ciro Milano ha proposto, nella puntata, un piatto simbolo a base di pesce contaminato da stuzzicanti pennellate di respiro internazionale.

Wonderful è ideato e condotto da Brigitte Esposito, per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelo Falcone e assistant planner Carolina Di Martino, realizzato e prodotto da www.360gradiwebtv.it

Special Thanks to De Vivo Europein Veicoli srl di Maurizio e Pasquale De Vivo, che con gli straordinari e meravigliosi veicoli sono in tour con la troupe di www.360gradiwebtv.it

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CARLA ORLANDO – IMPRENDITRICE E TITOLARE RE/MAX RED
RISTORANTE MEDITERRANEO – POSITANO
REDAZIONE DI WWW.360GRADIWEBTV.IT

Valeria Marini e il suo nuovo video “BOOM”

“Esperienza Stellare! L’energia e la forza che si respiravano durante le riprese sono state in piena sintonia con il significato di BOOM e ci hanno regalato la carica giusta per un’esperienza unica” queste le prime parole di Valeria Marini, entusiasta di questo nuovo progetto

Il videoclip di “Boom” (per l’etichetta discografica Joseba Publishing), in poche ore ha già avuto un incredibile riscontro mediatico.

Abbiamo tutti una gran voglia di rinascita e Valeria Marini ha deciso di regalarci un’estate stellare con il videoclip del nuovo singolo estivo “Boom”, ad alta carica di energia, dedicata alle donne stellari!

Le scenografie di Cinecittà World, i colori estivi del Ritual Sunset Lover, unite ad uno scorcio di Fontana di Trevi affollata dai fan di Valeria, rendono le immagini molto suggestive ed il tutto è accompagnato dalle ritmate coreografie di Dario Lupinacci, studiate per essere replicate dagli ascoltatori e ballate sulle note del nuovo singolo!

Prodotto da Gianni Testa, scritto da Giacomo Eva e Valeria Marini e pubblicato dalla Joseba Publishing, il brano è pronto per diventare il nuovo tormentone estivo dell’estate 2020, adatto a chi prende la vita con leggerezza ed energia, pur essendo portatore di un messaggio importante a tutela delle donne vittime di violenza in collaborazione con l’associazione “Senza Veli sulla Lingua”.

Il videoclip è stato diretto da Valerio Matteu, con la partecipazione del noto Hair Stylist Federico Fashion Style.

Niccolò Fabi, Lercio, Rei e molto altro per “Voci per la libertà” 2020

La musica torna a fondersi con i diritti umani nella 23a edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, che si snoderà per quattro giorni nella provincia di Rovigo: il 25 luglio ad Adria, il 31 luglio, 1 e 2 agosto a Rosolina Mare.

In programma ci saranno Niccolò Fabi, Marina Rei, Margherita Vicario, i Meganoidi, la satira di Lercio e le finali del Premio Amnesty nella sezione emergenti. Il contest, dedicato a brani con tematiche legate ai diritti umani, vedrà in lizza Mattia Bonetti, Ennesimo Piano B, Assia Fiorillo, H.E.R., Adriana Iè, Nuju, Micaela Tempesta e Agnese Valle.

Si partirà sabato 25 luglio con una anteprima ad Adria in Piazza Cavour con i Meganoidi, storica post punk band genovese, e, in apertura, The Boylers.

Da venerdì 31 luglio a domenica 2 agosto l’arena di Piazzale Europa a Rosolina Mare per tre giorni ospiterà le semifinali e la finale del concorso con importanti ospiti. Nella prima serata ci sarà la giovane e ormai affermata Margherita Vicario, che con il brano “Mandela” è stata nelle nomination di quest’anno per il Premio Amnesty ai Big, mentre per il contest si affronteranno H.E.R. da Roma con “Il mondo non cambia mai” , Adriana Iè da Verona con “Bumaye”, i Nuju da Reggio Emilia con “La nostra sicurezza”, Micaela Tempesta da Napoli con “4M3N”.

Sabato 1 agosto sarà la volta di un nome affermato della musica italiana come Marina Rei, appena uscita con un nuovo album di inediti, “Per essere felici”. Nella semifinale del contest si confronteranno Mattia Bonetti da Fosdinovo (Massa Carrara) con “Exarchia”, gli Ennesimo Piano B da Potenza con “Ultima stagione”, Assia Fiorillo da Napoli con “Io sono te”, Agnese Valle da Roma con “La terra sbatte”.

Ma il festival non ospiterà solo musica: nelle serate di venerdì e sabato ci sarà spazio infatti anche per gli interventi di Lercio Live, lo spettacolo ideato e scritto dal famoso sito satirico italiano.

Gran finale poi domenica 2 agosto con l’assegnazione del Premio Amnesty International Italia nella sezione Big a Niccolò Fabi per il brano “Io sono l’altro”, contenuto nell’album “Tradizione e tradimento”. Nel pomeriggio alle 18 Fabi e il presidente di Amnesty International Italia Emanuele Russo incontreranno pubblico e giornalisti nell’attiguo Centro congressi. In serata ci sarà anche la finale del premio per gli emergenti con i cinque migliori artisti delle due semifinali.

Oltre al vincitore assoluto, cui andrà anche un bonus offerto da Noise Symphony Music e Indieffusione che prevede la distribuzione e la promozione di un singolo, verranno assegnati un premio della critica ed uno del pubblico. A uno dei brani finalisti andrà poi il premio “Il migliore per noi” di Viva La Radio! Network, con passaggi radiofonici in alta rotazione per tre mesi.

La giuria tra semifinali e finali sarà formata da: Giò Alajmo – Spettakolo.it, Marco Cavalieri – Radio Elettrica, Francesca Cesarotti – Amnesty Italia, Francesca Corbo – Amnesty Italia, Silvia D’Onghia – Il Fatto quotidiano, Massimo Della Pelle – Rete dei Festival, Enrico Deregibus – giornalista, Michele Lionello – Voci per la Libertà, Ivan Malfatto – Il Gazzettino, Gianluca Mura – Radio41, Angelo Pangrazio – Tgr Veneto, Francesco Pozzato – Voci per la Libertà, Silva Rotelli – Inalienabile, Emanuele Russo – Amnesty Italia, Adila Salah – Indieffusione/Noise Symphony, Giordano Sangiorgi – Mei Meeting Etichette Indipendenti, Emanuele Scatarzi – Viva La radio! Network, Andrea Sesta – Lercio, Francesco Tragni– Radio Popolare.

A condurre le tre serate saranno gli storici presentatori Savino Zaba e Carmen Formenton, mentre, come già lo scorso anno, lo slogan di Amnesty International Italia sarà “Sui diritti non si torna indietro”, per ribadire la centralità dell’impegno in favore dei diritti di tutte e di tutti. Durante le serate del festival si potranno sottoscrivere questi appelli: “Il sesso senza consenso è stupro!”, “Fermiamo la detenzione e la tortura di rifugiati e migranti in Libia”, “Libertà per Patrick Zaki”, “Verità per Giulio Regeni”

Michele Lionello, il direttore artistico di Voci per la Libertà, afferma: “Il festival è ormai alle porte e nonostante le grandi difficoltà siamo riusciti a confermare questo attesissimo evento a livello nazionale. È una decisione che vuol essere un messaggio di speranza e di impegno in tempi quanto mai incerti. Un programma artistico che a fianco di Amnesty International propone il sostegno a favore di importanti campagne internazionali contro ingiustizie, violenze e discriminazioni, stimolando alla relativa sensibilizzazione”.

A FESTIL 2020 Timpano/Frosini in “Gli sposi”

Apre la 5a edizione di FESTIL la compagnia internazionale Timpano/Frosini che sabato 18 luglio, alle ore 21, al Teatro San Giorgio di Udine, va in scena con lo spettacolo Gli sposi | romanian tragedy di David Lescot. La pièce è diretta e interpretata da Elvira Frosini e Daniele Timpano, con ildisegno luci di Omar Scala e le scene e i costumi di Alessandro Ratti. Lo spettacolo di Frosini / Timpano è prodotto da Gli Scarti, accademia degli artefatti, Kataklisma teatro, con il sostegno di PAV, Armunia, Spazio ZUT!, Teatro di Roma, Asti teatro, nell’ambito di Fabulamundi. Playwriting Europe – Beyond Borders? ed è arrivato finalista al Premio Ubu 2019 come miglior nuovo testo straniero. Gli sposi | romanian tragedy è la storia di un’ordinaria coppia di potere. Nicolae Ceausescu ed Elena Petrescu. Entrambi vengono dalla campagna. Si ritrovano a militare nel Partito Comunista. Niente sembra distinguerli dai loro compagni. Tranne il fatto che sono un po’ meno dotati della media. Creature senza smalto in un mondo senza orizzonte. Dittatori capricciosi e sanguinari, questi Macbeth e Lady Macbeth dei Balcani hanno seminato la paura nel popolo rumeno per poi finire sommariamente giustiziati davanti alle telecamere, sotto gli occhi del mondo, il 25 dicembre 1989. Una tragedia romena.

Cosa sappiamo di Nicolae Ceausescu ed Elena Petrescu? Cosa sappiamo della Romania?
Sin dal 1989, anno della caduta del Muro e della caduta dei Ceaucescu, la narrazione che abbiamo sentito è stata quella di due dittatori comunisti, sinistri ed esagerati tiranni che hanno ridotto in ginocchio il loro Paese per oltre vent’anni. Il testo di David Lescot parte esattamente da questa immagine. L’autore ne sottolinea la mediocrità, il grottesco e l’assurdo, fino alla fine tragica ed ambigua: il processo sommario e la fucilazione in diretta TV. Una drammaturgia cartesiana, con un ribaltamento finale ed un inizio sufficientemente ambigui da lasciare lo spazio a due autori ed attori come noi per una lettura critica ulteriore. Erano così come ce li hanno raccontati? Che ne è stato del Comunismo? E qual è stato il destino della Romania dopo la loro caduta? Abbiamo cercato di voler un po’ di bene a questi due personaggi, descritti come due tiranni cinici ed esaltati dal delirio di onnipotenza ma anche come due comuni pensionati, due povere figure anche un po’ tenere e indifese, verso le quali non si potesse non provare una impossibile empatia. Abbiamo cercato quindi di lavorare su un equilibrio tra distanza e vicinanza, e di innestare l’ambiguità in tutta la costruzione scenica, disseminando piccole crepe critiche che potessero innescare domande su questa narrazione monolitica – quella dell’Occidente capitalista, democratico e trionfante – e su noi che, oggi, facciamo parte di essa.

Festival estivo del Litorale è l’unico Festival di prosa in Friuli Venezia Giulia con il contributo di MiBACT, oltre che della Regione FVG, e vanta il sostegno di Comune di Udine | UdinEstate 20.

Sotto la co-direzione artistica di Alessandro Gilleri e Tommaso Tuzzoli, anche per questa edizione, il Festival estivo del Litorale – sezione italiana – in collaborazione al Primorski Poletni Festival/Festival estivo del Litorale (SLO), consolida il proprio legame transfrontaliero ed internazionale e continua a promuovere le sue attività in tutta la Slovenia. Per quest’edizione, si vedrà la partnership del Drustvo Primorskij Poletni Festival (SLO), Hrvatsko Narodno Kazaliste Ivan pl Zajc/Teatro nazionale Zajc di Fiume (HR), Gledalisce Koper (SLO), CSS teatro stabile d’innovazione del FVG, Dipartimento degli studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli studi di Udine, Fedra Art project (HR), Teatro Club Udine, Udruga Slobodna Drzava Rijeka/ Ass. Stato libero di Fiume (HR), Golden Show Trieste, Associazione Need Teatro, Casa del Contemporaneo, Associazione Speakeasy e Athena Città della psicologia.

Roberto Bonati dirige il Chironomic Ensemble nella colonna sonora de Il crollo della casa Usher

Il 16 luglio prossimo alle 21.15 (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria) presso il Cortile d’Onore della Casa della Musica di Parma, ParmaJazz Frontiere Festival offre la sua seconda anticipazione estiva con un concerto di Roberto Bonati che dirigerà la Chironomic Ensemble nella sonorizzazione dal vivo del film di Jean Epstein Il crollo della Casa Usherun nuovo tassello del progetto Relazioni Improvvise, basato sul rapporto tra i diversi linguaggi artistici nel segno dell’improvvisazione. L’evento è in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Parma e, ovviamente, con la Casa della Musica.
 
Sul palco, in formazione ridotta per ragioni di distanziamento sociale, saliranno, oltre a Roberto Bonati alla direzione e contrabbasso: Marco Ignoti al clarinetto basso, Emiliano Vernizzi al saxofono e flauto, Luca Perciballi alla chitarra elettrica ed elettronica, Paolo Ricci al violino, Serafima Gorscova alla viola, Andrea Grossi al contrabbasso.
 
Dopo la felice avventura sul film The Lodger di Hitchcock, Roberto Bonati ha scelto il capolavoro del cinema muto di Jean Epstein, uno dei più noti teorici e cineasti del ‘900 – La Caduta della Casa Usher (La Chute de la Maison Usher), scritto nel 1928 e tratto dall’omonimo racconto di Edgar Allan Poe. La tecnica di composizione musicale è sempre quella di un percorso tra improvvisazione e composizione che si avvale di una suggestiva direzione basata sulla Improvised Chironomy, il metodo gestuale che Bonati ha sviluppato, sugli esempi di Butch Morris e Walter Thompson, per condurre un ensemble in una improvvisazione.
Questo progetto è il rilancio di un’antica ma sempre attuale idea di ParmaFrontiere, che vede nell’incontro dei diversi linguaggi artistici l’humus ideale in cui far crescere il domani. Il film, che ha una luce oscura particolare ed è avvolto da un velo di mistero, plumbeo e surreale, ha affascinato Bonati che insieme all’Ensemble dialogherà in tempo reale con le scene del film creando una colonna sonora.