NICOLÒ MARANGONI, il nuovo singolo è “LA GEOGRAFIA DEI NOSTRI SGUARDI”

La geografia dei nostri sguardi è una ballad quasi d’amore, in cui dentro vi è un mio grande senso di libertà. Una canzone che non vedo l’ora di poter cantare live. C’è un filo rosso che la collega alle precedenti, ma anche uno stacco, c’è una verità maggiore. È una canzone autentica, non cercata, uscita da sola una sera di agosto. Spero arrivi lontano, “verso nuove terre” come canto verso la fine del brano.
Spiega l’autore a proposito del nuovo brano: «A volte ci sono sguardi che dicono tutto, a cui non serve aggiungere parole. Che riempiono giornate storte, in cui ti chiedi se c’è un senso, se esiste un motivo. Un po’ come fa l’amore, di cui solo gli amanti ne conoscono la geografia. E la rinnovano continuamente solo guardandosi, perché l’amore muta sempre le sue coordinate».
Nicolò Marangoni è nato a Noventa Vicentina il 5/2/1999. Il suo percorso artistico ha inizio con lo studio della chitarra acustica e successivamente del pianoforte all’età di 14 anni. Con questi due strumenti inizia così a scrivere le sue prime canzoni. Nel 2016 inizia la collaborazione con il produttore Simone d’Eusanio (noto turnista e arrangiatore per molti cantanti italiani) con cui cresce sia artisticamente che personalmente. Sempre nel 2016 partecipa alla scrittura del libro collettaneo “La mia prima volta con Fabrizio De Andrè”, con prefazione di Dori Ghezzi. Nel 2021 è stato selezionato tra i primi 10 del concorso per autori indetto da universal “Genova per voi”, che avrà le serate finali il 26-27 marzo. Attualmente sta lavorando su diversi brani in direzione di un primo album, con lo studio Take Away, di Benji e Fede e Believe per la distribuzione, anticipato dai brani “Flaubert” e “La tua stanza piena di fiori”. Il progetto che presenta vuole unire il cantautorato della nostra tradizione con le sonorità pop più moderne. In contemporanea al suo percorso artistico sta studiando “Scienze dello spettacolo” presso l’università di Padova, dove attualmente vive.

“PEARLS” , il nuovo singolo di Manupuma

Pearls è il primo brano in uscita dell’EP Perle da cui ha preso il titolo, nella versione italiana del termine.
Pearls è una cover di Sade, un’artista che amo da sempre e incondizionatamente. Ho riascoltato questo pezzo dopo tantissimo tempo e in una situazione così unica e rara come quella del confinamento, la potenza e luce di questa preghiera di amore universale mi hanno folgorata.
 
Spiega l’artista a proposito del suo nuovo inedito«Ho consumato questo pezzo di ascolti, fino a decidere di farne una versione mia. Ho cercato una chiave per poter entrare nel pezzo; mi ha guidato l’urgenza delle parole, l’urlo di dolore dolcissimo nella sua voce, i violini, i respiri. 
La voce di Sade è stata la mia guida nella ricerca, un momento per riflettere sul nostro lato umano, spirituale, che si è perso e chiede, a gran voce, nel silenzio, di essere ritrovato. Pearls ha creato una connessione profonda tra me e i musicisti Gianluca Mancini e Michele Ranauro con cui ho lavorato a distanza. In attesa dell’uscita del mio EP, spero che questa canzone vi faccia ritrovare, attraverso la musica, un po’ di anima, così’ com’è successo a noi».
 
Artista legata a doppio filo alla musica, alla recitazione e al mondo della moda, Emanuela Bosone, in arte Manupuma, ha un istinto naturale per la musica, un bagaglio da attrice come membro italiano dell’actor’s studio. E’ la regista argentina Naira Gonzalez, che la scopre, la forma e la spinge a lavorare sulla voce, l’uso della voce e l’espressività della scrittura hanno preso presto il sopravvento sulla dimensione attoriale, senza però farle abbandonare la passione per le performance che si avvicinano al teatro.
Tornata a Milano dopo diversi anni in giro con compagnie teatrali e inizia a lavorare negli studi e a prestare la sua voce per jingle, spesso scritti e composti da lei e approfondisce lo studio della voce  con la jazzista Danila Satragno. Nel 2009,  con “Charleston” vince il premio per la migliore interpretazione. Partecipa al disco di Pacifico ‘Una voce non basta’ con il brano Solo se ci credi (l’estate di chi aspetta) ed divide il palco con Joan As Police Woman aprendo le date del suo tour teatrale. 
 
Il suo album d’esordio, intitolato Manupuma, è uscito per Universal Music Italia nel 2014 ed è stato scritto interamente con Michele “De Maestro” Ranauro (musicista e produttore di raffinato stampo pop e jazz) che ne ha curato gli arrangiamenti. Al disco hanno partecipato musicisti come il violinista e produttore Davide Ross (Coldplay),  Ferdinando Masi (Casino Royale) e PierLuigi Petris (Sorelle Marinetti).  Anche la moda ha puntato gli occhi su Manupuma: la Maison MOSCHINO ha scelto per la sua campagna advertising mondiale il brano ‘Ladruncoli’, affidandole anche, per una successiva campagna mondiale, una versione del brano ‘My life is a sunshine’.
 
Le canzoni di Manupuma nascono piano e voce, con una ricerca particolare della melodia, che attinge al suo mondo interiore. I suoi testi affondano il colpo, scegliendo parole e assonanze poco comuni, che non mancano mai di suonare ironiche e leggere e al tempo stesso intense e profonde, sorretti dall’uso molto consapevole di una voce sempre in equilibrio sul filo dell’emozione e capace di regalare intensità ad ogni brano. 
 
Nel Novembre del 2019  è uscito il singolo “Petra“, brano che avrebbe dovuto anticipare   il suo secondo album, ma a causa della situazione senza precedenti, viene rischedulato tutto per il 2021. Durante il primo lockdown si creano delle nuove sinergie e  Manupuma e Arisa , decidono di cantare insieme ”Nucleare”, un brano scritto da Manupuma. Il brano esce a fine maggio per Fondazione Rava con l’obiettivo di devolvere i proventi ai reparti maternità’ del Sacco  e della Mangiagalli di Milano e di altre città’ in difficoltà per l’emergenza sanitaria in corso.  
Durante questo strano periodo sospeso, l’artista riprende in mano il suo archivio musicale riscoprendo cover incise, dimenticate, e sente la necessità di essere ancora una volta interprete, attrice nel mondo della musica.
Con Michele Ranauro e Gianluca Mancini, produttori dell’EP, iniziamo a mettere mano e cuore per fare rivivere alcune di queste cover e due inediti, uno in inglese e uno in italiano.
L’EP, dal titolo “Perle“ uscirà in primavera per Irma Records; il primo brano dell’EP “Pearls” è una cover di Sade da cui prende il titolo l’album, uscirà invece a fine febbraio.

VERTICALE, l’album di Roberto Lobbe Procaccini con le recensioni di Max Gazzè, Peppe Vessicchio, Massimiliano Bruno

C’è un pizzico delle sue dita, del suo tocco, della sua sensibilità dietro alla produzione di un’intera generazione di artisti e cantautori italiani come produttore artistico, musicista, direttore d’orchestra, ma anche come compositore e autore di colonne sonore per cinema e teatro. Max Gazzè, Carmen Consoli, Paola Turci, The Niro, Otto Ohm, Bandabardò, Arnoldo Foà, Massimiliano Bruno, Sergio Rubini: sono solo alcuni degli artisti che l’hanno voluto al loro fianco.

Il 22 febbraio 2021 Roberto Lobbe Procaccini debutta per FM Records con il suo primo album, Verticale (pre-ascolto quihttps://lnk.to/verticale): un percorso musicale nel tempo e del tempo, registrato lungo tutta la penisola, in un viaggio tra Roma, Catania, Lucca e Perugia, in un anno che ha cambiato il tempo stesso e la nostra percezione di esso.

Definito “algoritmo emotivo di intelligenza musicale” da Max Gazzè, “un ambiente sonoro confortevole con il desiderio di sorprendere” da Peppe Vessicchio e “un lavoro che ti fa entrare in un mondo di fantasia in punta di piedi” da Massimiliano Bruno, Verticale è un percorso in 7 brani per scandire le tappe di un viaggio in profondità alla ricerca di se stessi, cercando risposte al rapporto che ognuno di noi ha col tempo, vissuto e da vivere. 

“L’esigenza di guardarmi allo specchio e di definirmi è stato l’impulso principale che mi ha spinto a scrivere”, afferma Roberto. “Il bisogno di fermarsi, guardarsi indietro per poter capire meglio in che direzione guardare in avanti. Avevo il bisogno di raccontarmi, e l’ho fatto con lo strumento più potente che avessi a disposizione, ossia la musica. Mai come in questo percorso è stata per me così viva, intensa e alla fine terapeutica. Avevo bisogno di confrontarmi e uscire dalle abituali zone di conforto. Avevo bisogno di archi veri per trovare l’equilibrio con il mondo sintetico, avevo bisogno di batterie acustiche per trovarlo con l’elettronica”. 

Ad accompagnare Verticale è il videoclip di Closer To Your Heart, diretto da Andrea Centrella e prodotto da Fingerframe. Il video racconta il percorso parallelo di un uomo e di una giovane donna (interpretati da Massimiliano Vado ed Elena Balestri), uniti a distanza dal filo rosso del tempo; mentre quello dell’uomo volge al termine, quello della donna offre una nuova opportunità per riscattare la propria identità. Ambientato in scenari futuristici e post-apocalittici, il videoclip è stato girato in siti di archeologia industriale come l’Ex Centrale Elettrica di Fiumicino (che presto verrà riconvertito dal Comune in Auditorium) e naturale come Torre Flavia a Ladispoli (che a breve sarà oggetto di restaurazione e consolidamento da parte del Comune).

Cresciuto tra influenze musicali molto diverse, l’approccio alla musica di Roberto Lobbe Procaccini è sempre stato ricco di tante sfaccettature. Compositore eclettico, cerca di far convivere differenti anime all’interno della propria musica, contaminando la sua scrittura con elementi apparentemente distanti e in continua ricerca di equilibrio: la melodia minimale all’interno di un suono poderoso, la tessitura orchestrale legata ad elementi post-rock, la solitudine pianistica attraversata da un’elettronica cupa. Diplomato presso il Berklee College of Music di Boston, Lobbe ha scritto negli anni numerose colonne sonore per cinema e teatro per Arnoldo Foà, Massimiliano Bruno, Alessio Maria Federici, Michele Massimo Tarantini, Claudio Insegno Maurizio Panici, musiche per spot pubblicitari, per installazioni artistiche, oltre a collaborare a vario titolo con numerosi artisti del panorama musicale italiano tra cui Marco Mengoni, Max Gazzè, Carmen Consoli, Paola Turci, Patty Pravo, Otto Ohm, Bandabardò, Marina Rei, Zero Assoluto, The Niro e molti altri. 

Il libro ‘Francesco De Gregori. I testi. La storia delle canzoni’ a ‘Sette meno dieci’, il format pugliese

“I testi. La storia delle canzoni” è un volume di ben 720 pagine, un’opera decisamente anomala nel panorama editoriale italiano, frutto di una lungo lavoro di ricerca di Deregibus e densa di notizie, aneddoti, rivelazioni inedite, analisi. È la continuazione di “Francesco De Gregori. Mi puoi leggere fino a tardi”, la corposa biografia del cantautore che Deregibus ha pubblicato nel 2015, sempre per Giunti. Il giornalista in questo nuovo volume si è dedicato alle canzoni, più di 200, che De Gregori ha inserito nei suoi dischi. Ad accompagnarle, i testi delle canzoni controllati e certificati in prima persona dal cantautore romano.

Il libro non nasce però con lo scopo di spiegare i testi, di interpretarli ma con la volontà di indagare le canzoni in tutte le loro componenti: parole, musica, arrangiamenti, interpretazione. E di raccontarne la nascita, le fonti, l’ispirazione, la scrittura, quello che è successo dopo l’uscita, le tante versioni del loro autore e quelle di altri. Il tutto con centinaia e centinaia di dichiarazioni dello stesso De Gregori, tratte da interviste rilasciate dall’inizio degli anni Settanta a oggi e con complessivamente oltre mille documenti consultati.

Enrico Deregibus è giornalista e saggista, oltre che consulente o direttore artistico di svariati festival ed eventi musicali in tutta Italia. È considerato il maggior esperto di De Gregori, per il quale nel 2016 ha anche realizzato il volume inserito nel cofanetto “Backpack” (Sonymusic), che racchiude in cd trentadue dischi del cantautore romano. Deregibus è inoltre ideatore e curatore del “Dizionario completo della canzone italiana” (Giunti, 2006) e, con Enrico de Angelis e Sergio Secondiano Sacchi, di “Il mio posto nel mondo. Luigi Tenco, cantautore. Ricordi, appunti, frammenti” (BUR, 2007). Del 2013 è “Chi se ne frega della musica?”, una raccolta antologica di suoi scritti usciti su varie testate (NdAPress).

L’incontro si aprirà con un aggiornamento su “Free Patrick Zaki, prisoner of conscience”, edizione speciale del concorso internazionale di comunicazione sociale “Poster For Tomorrow“. Promossa da Amnesty International Italia, Conversazioni sul futuro e Diffondiamo idee di valore in collaborazione con altri partner pubblici e privati, l’iniziativa chiede, con il linguaggio dell’arte e della creatività, l’immediata liberazione di Patrick Zaki, studente egiziano del master Gemma dell’Università di Bologna, in carcere nel suo Paese come prigioniero di coscienza, detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media. A Bologna, Bari, Cremona, Torino, Lecce, Palermo, Napoli, Taranto, Brindisi, Asti e in un’altra quarantina di comuni italiani e pugliesi sono in affissione pubblica i 10 manifesti selezionati in due fasi successive da una giuria internazionale tra gli oltre 900 provenienti da quasi 50 Paesi in tutto il mondo.

Vincenzo Salemme gira a Napoli il nuovo film “Con tutto il cuore”

Cominciano a Napoli le riprese del nuovo film di Vincenzo Salemme “Con tutto il cuore” . Nel cast Vincenzo Salemme, Serena Autieri, Cristina Donadio, Antonio Guerriero, Sergio D’Auria, Andrea Di Maria, Vincenzo Borrino, Gennaro Guazzo, Ciro Capano, Rodolfo Corsato e Marcello Romolo e con la partecipazione di Maurizio Casagrande.

Si tratta di una coproduzione Chi è di scena – Medusa Film realizzata da Chi è di scena. La sceneggiatura di Vincenzo Salemme, Gianluca Bomprezzi, Gianluca Ansanelli, Antonio Guerriero è tratta dall’opera teatrale “Con tutto il cuore” dello stesso Salemme e narra le vicende del prof. Ottavio Camaldoli, una brava persona considerato da quelli che gli sono vicino.

A quest’ultimo viene trapiantato il cuore di un delinquente pericoloso detto “‘O Barbiere”. Cosa ne sarà del prof?   Lo sapremo all’uscita del film

Neffa duetta con Coez in “Aggio perzo ‘o suonno”

Neffa ritorna sulla scena musicale con un nuovo singolo “Aggio perzo ‘o suonno” in cui duetta in dialetto napoletano con il rapper Coez. Il cantautore scafatese racconta la storia di un amore finito, il senso di abbandono e l’ansia vissuta dal protagonista che ricorda i momenti felici. Questo instabilità emotiva lo porta a “perdere il sonno” di notte e soffrire per una situazione che non si risolve.

La Cerimonia degli Oscar 2021 si svolgerà il prossimo 25 aprile

La cerimonia degli Oscar 2021 si terrà il prossimo 25 aprile e l’Academy of Motion Pictures garantisce che sarà in presenza e non soltanto a Los Angeles: oltre al Dolby Theatre si svolgerà in diverse location. L’Academy darà priorità alla salute pubblica e alla sicurezza di tutti coloro che parteciperanno. Tra i papabili ai premi Anthony Hopkins di “The Father” e Sophia Loren per “La Vita Davanti a Sé”.

Il nuovo album di Sia dopo il film “Music”

Esplosivo il nuovo album di Sia “Music – Songs From And Inspired By The Motion Picture”, ottavo disco nato collaborazione con David Guetta e Dua Lipa. Quattordici avvincenti tracce con brani ispirati al film così come le interpretazioni della star multi-platino delle canzoni del film musicale.

Il film Music, con Sia alla regia, ha ricevuto due nomination ai Golden Globe, come Miglior Film commedia o musicale e “Miglior attrice protagonista” Kate Hudson, che nel film impersona Zu.

Narra di un’esplorazione del potere curativo dell’amore e dell’importanza della comunità.

CS_Risonanze! Network per la diffusione e tutela del teatro Under 30

Risonanze! Network per la diffusione e tutela del teatro Under 30 nasce nel 2018 dalla collaborazione tra Dominio PubblicoFestival 20/30 e Direction Under 30. La rete ha come obiettivi la promozione di percorsi di sostegno produttivo per artisti e compagnie, l’attivazione di una circuitazione alternativa di nuove opere e il coinvolgimento attivo delle fasce più giovani di pubblico in processi di organizzazione e direzione artistica partecipata.

Laddove il contagio dilagante ha messo in crisi un settore già fortemente indebolito, incidendo pesantemente sulle speranze di quanti si avviano a una professionalizzazione dell’attività artistica, Risonanze Network intende ribadire l’importanza di un’azione che può rivelarsi mezzo straordinario per il superamento dell’empasse vissuto dal comparto culturale: fare rete.

Attualmente il network è composto da partner eterogenei (festival, teatri, imprese culturali) diffusi in modo capillare su tutto il territorio nazionale. Fanno parte di Risonanze il festival Dominio Pubblico (Roma), Festival 20/30 (Bologna), Direction Under 30 (Gualtieri, RE), POLLINEFest (Sezze LT), Theatron 2.0 (Campania), il festival Strabismi (Cannara PG), Spazio Zut (Foligno PG), Kilowatt Festival (Sansepolcro AR), Torino Fringe Festival (Piemonte), Arezzo Crowd Festival (Arezzo), IAC Centro Arti Integrate (Matera), Up To You (Bergamo).

Per amplificare la portata mediatica del network è stata realizzata recentemente la piattaforma digitale www.risonanzenetwork.it dedicata alla presentazione della rete, delle iniziative proposte e alla promozione dei partner e degli artisti coinvolti.

Convogliando le forze in un contenitore esperienziale condiviso, Risonanze intende creare un sistema di sostegno reciproco capace di fornire gli strumenti utili per affrontare un domani ancora troppo incerto. Proprio volgendo lo sguardo al domani, Risonanze porta avanti da due anni un lavoro capillare di scouting e supporto alle nuove realtà del panorama teatrale, organizzando, in ambito festivaliero, meeting finalizzati alla diffusione di buone pratiche, su tutto il territorio nazionale.

Se l’impegno nella diffusione del teatro Under 30 passa attraverso dinamiche di circuitazione che ribaltano la convenzione sedimentata in proposte artistiche orientate al coinvolgimento di artisti di maggior esperienza, la volontà di tutela espressa dalla rete è ben visibile nel progetto Cantiere Risonanze. Ancora una volta è la compartecipazione il fulcro di questa ramificazione progettuale di Risonanze Network, che si prefigge di attivare una produzione partecipata tra quelle realtà che hanno individuato nella creazione di nuovi gruppi di spettatori e direzioni artistiche partecipate, nella valorizzazione dei talenti emergenti e nel rafforzamento delle azioni territoriali, gli obiettivi fondamentali su cui collaborare.

 
Cantiere Risonanze è un percorso finalizzato al sostegno di una creazione inedita realizzata da una compagnia italiana under 30. Ogni partner del network contribuirà all’iniziativa mettendo a disposizione dell’artista o della compagnia vincitrice una residenza creativa presso il proprio spazio, un debutto all’interno della propria programmazione o un supporto tecnico e organizzativo.

L’altra principale azione messa in campo dalla rete è quella di riuscire, di anno in anno, a creare una mappatura della GENERAZIONE RISONANZE: ogni anno le direzioni artistiche composte da ragazze e ragazzi under 30 esprimono due preferenze rispetto agli artisti che hanno programmato all’interno dei loro rispettivi festival. Le proposte vengono raccolte in un dossier che viene poi condiviso con i partner per favorire la circuitazione degli spettacoli che si distinguono per l’innovatività del loro linguaggio scenico, l’originalità della proposta artistica e il riscontro ottenuto con il pubblico nel corso delle repliche.

Il dossier di Generazione Risonanze verrà reso pubblico all’interno della piattaforma online e sarà compito della rete promuoverlo anche ad operatori e programmatori che guardano con interesse allo sviluppo di una nuova scena teatrale che Risonanze si impegna a mettere in luce. Alla composizione del dossier 2020 hanno partecipato attivamente le Avanguardie del Festival 20 30, la Direction U30 del Teatro Sociale di Gualtieri, gli Under 25 di Dominio Pubblico, i Dodici Decimi del Festival Strabismi e VisioYoung di Kilowatt Festival. Si integreranno in questo processo anche le direzioni u30 di Up To You e Arezzo Crowd Festival. Uno dei compiti della rete è anche quello di favorire la nascita di nuove comunità di giovani che possano diventare spettatori e operatori attivi della crescita culturale nel loro territorio.

Nel corso degli anni e dagli incontri ospitati all’interno dei diversi festival appartenenti alla rete molti sono i soggetti, pubblici e privati, diffusi sul territorio nazionale, che si sono interessati all’azione e alle finalità promosse dalla rete: da C.Re.S.Co. che ne ha patrocinato la nascita, al circuito dell’Emilia Romagna Teatri, al Teatro di Roma – Teatro Nazionale, alla fondazione Piemonte dal Vivo.

“Hey Ma!”, il nuovo singolo di Luca Anceschi scritto insieme a Domenico Castaldi e suonato da Lenny Ligabue

“HEY MA!” è il nuovo singolo di Luca Anceschi, scritta da lui insieme a Domenico Castaldi.Il singolo vanta di collaborazioni prestigiose, troviamo: Lanny Ligabue (figlio di Luciano) alla batteria, Max Gelsi al basso, Matteo Morgotti al pianoforte e archi, Jonathan Gasparini alle chitarre.
La piccola Lara Anceschi ha realizzato la copertina.
Il brano è molto intimo e personale, scritto con il cuore e con la parte più dolce dell’anima, una dichiarazione d’amore infinito e immortale. Dopo l’ascolto si ha quasi paura di aver violato un segreto origliando dietro a una porta e si riascolta immediatamente dopo, in punta di piedi per paura di disturbare, il dialogo tra un uomo e la madre, tra un padre e le sue tre figlie.
Tutto in versione rock, ambientato nel mondo di Luca che con il suo stile da una firma indelebile alle sue produzioni.

“Honey Birds” di JOSEPH MARTONE è stato decretato dalla rivista Rolling Stone Francia “Miglior album indie-folk-americana 2020”

Ad un mese dall’inizio del nuovo anno la prestigiosa rivista Rolling Stone Francia ha stilato le classifiche dei migliori album 2020. Con piacere, e orgoglio per il lavoro svolto, la FreakHouse Records incassa un traguardo inaspettato. Dopo anni di produzioni fuori dagli schemi, specie per il mercato italiano, la label napoletana -che non ha nulla di napoletano- annuncia che “Honey Birds” del singer songwriter italo americano Joseph Martone ha vinto nella categoria “best album indie folk blues”.
Sopra trovate la copertina della rivista, intervista e foto all’artista.

Il 2020 è stato un anno molto difficile per molti artisti – dichiara Joseph Martone –  ma sono stato fortunato perché ho fatto un tour di dieci live tra la Francia e l’Italia proprio durante la folle pandemia. A marzo 2020 abbiamo deciso di pubblicare ugualmente l’album nonostante la gravità del momento ed è stata una sfida che abbiamo vinto. Sono soddisfatto perché con il mio team di lavoro abbiamo fatto l’impossibile. Mi mancano moltissimi i concerti e mi auguro che si torni nuovamente a riempire di musica le nostre vite, socializzare e lavorare attraverso quest’arte. Intanto sto scrivendo nuovo materiale per il prossimo album e lavorando a un paio di collaborazioni con Don Antonio e Cesare Malfatti (La Crus). Ringrazio tutti e spero di vedervi presto on the road

“Delle inutili premonizioni Vol. 1” , il nuovo progetto discografico in acustico di Paolo Benvegnu’

Dal 14 febbraio sarà disponibile sullo store digitale di BLACKCANDY PRODUZIONI il nuovo progetto discografico in acustico di PAOLO BENVEGNÙ dal titolo “DELLE INUTILI PREMONIZIONI VOL.1”.
Registrato al GRS Recordings Studio di Firenze da Lorenzo Buzzigoli e Paolo Benvegnù, e in seguito mixato e masterizzato al White Sound di Firenze da Lorenzo Buzzigoli e Tommaso Bianchi, “DELLE INUTILI PREMONIZIONI VOL.1” è il nuovo lavoro discografico di PAOLO BENVEGNÙ. Registrato interamente dal vivo in un giorno d’inverno, questo progetto include dodici tracce in acustico intrise di riflessioni e ricordi agrodolci dell’autore.
Di seguito la tracklist di “Delle Inutili Premonizioni Vol. 1”: “In Dissolvenza”, “Io Ho Visto”, “Il Nemico”, “Il Sentimento Delle Cose”, “Andromeda Maria”, “Nelle Stelle”, “Nello Spazio Profondo”, “Cerchi Nell’acqua”, “Avanzate Ascoltate”, “La Schiena”, “Olovisione In Parte Terza”, “Sempiterni Sguardi E Primati”.