Vernissage internazionale “Italia in Arte”, il 25 settembre a Roma

L’esposizione internazionale “Italia in Arte” arriva a Roma il 25 settembre alla Galleria ” Arte in Regola” . ​

Partita dagli Emirati Arabi ha fatto tappa in Italia dai primi di settembre alla Marguttiana di Forte dei Marmi, al MIIT di Torino e infine tra pochi giorni arriverà nella Capitale. Si tratta di una mostra ideata e curata da Aurela Cuku , gallerista e curatrice d’arte di Dubai, punto di riferimento per artisti provenienti da tutto il Mondo. In un momento di difficoltà mondiale arrivano in Italia opere da vari Paesi creando ponti artistici con un tour che unisce idealmente tutta la penisola. Visitare “Italia in Arte” è come fare il giro del mondo perché è un concentrato di tecniche ed espressioni mutuato attraverso uno sviluppo artistico a diverse latitudini. Un tour nell’arte in un Paese che ne è la culla ma anche un omaggio all’Italia dopo mesi di Covid. Partecipano all’esposizione 29 artisti di 18 Paesi. L’Italia è rappresentata da Marianna Masciolini.

mostra ne è un esempio lampante. Anche se noi non siamo per il momento liberi di spostarci in alcune aree del mondo, le opere possono circolare e noi siamo felici di ospitare degli artisti internazionali nella capitale con un tributo all’arte italiana, esempio ed icona di stile nel mondo”. “Italia in Arte” sara inaugurata il 25 Settembre ore 19.00 alla galleria Arte in Regola , in via dei Cappellari 92, e per raddoppiare la spazio e la bellezza anche nella adiacente galleria Tiber Art sempre in via dei Cappellari 96 a Roma. GLI ARTISTI PARTECIPANTI: Per l’Italia: Marianna Masciolini Dalla Siria: Badie Jahjah Dal Perù: Maco Vargas, Monica Tambini, Rocio Valdes, Iris Mackenzie Dal Canada: Rob Pennino, Babita Shamji Dal Guatemala: Romi Maegli, Gina Figueroa Da El Salvador: Andrea Prado Dagli Emirati Arabi Uniti: Jassim Al Awadhi, Abdulrauf Khalfan, Ahmed Al Yafei Dall’Iran: Narges Soleimanzadeh, Shohreh Damestani, Yegane Khosravimanesh Dai Paesi Bassi: Majo Portilla Dal Libano: Youmna Chaoul Dall’Ucraina: Olena Tarasenko Dalla Spagna: Pedro Moraza Dall’Albania: Pellumb Rira, Natasha Bega​Dalla Francia: Bruna Basini Da Haiti: Luvensky Valmont Dall’Argentina: Fran Neuville, Rosana Raota Dal Messico: Alejandra Palos Dalla Romania: Mariana Scubli

Partita dagli Emirati Arabi ha fatto tappa in Italia dai primi di settembre alla Marguttiana di Forte dei Marmi, al MIIT di Torino e infine tra pochi giorni arriverà nella Capitale. Si tratta di una mostra ideata e curata da Aurela Cuku , gallerista e curatrice d’arte di Dubai, punto di riferimento per artisti provenienti da tutto il Mondo. In un momento di difficoltà mondiale arrivano in Italia opere da vari Paesi creando ponti artistici con un tour che unisce idealmente tutta la penisola. Visitare “Italia in Arte” è come fare il giro del mondo perché è un concentrato di tecniche ed espressioni mutuato attraverso uno sviluppo artistico a diverse latitudini. Un tour nell’arte in un Paese che ne è la culla ma anche un omaggio all’Italia dopo mesi di Covid. Partecipano all’esposizione 29 artisti di 18 Paesi. L’Italia è rappresentata da Marianna Masciolini.

Doppio appuntamento per la rassegna IZimbra Music Fest. In concerto i Suonno D’Ajere e Il Tesoro di San Gennaro.


Nel cartellone di “Estate a Napoli 2020” programmato dal Comune di Napoli, si svolge la prima edizione di IZimbra Music Fest, rassegna musicale dedicata alla world music, contaminazione e condivisione di tradizioni popolari e culture mediterranee.

La canzone napoletana non è una reliquia da museo. Non è un corpo senza ossigeno da dover mummificare. I suoi spartiti, le sue copielle, non sono pergamene da santificare bensì testamenti da celebrare. Questa l’intuizione e l’ambizione del trio composto da Irene Lupe Scarpato (canto), Marcello Smigliante Gentile (mandolino, mandoloncello) e Gian Marco Libeccio (chitarra classica). L’ensemble – che nel nome evoca il singolo omonimo realizzato da Pino Daniele nel disco d’esordio Terra mia (1977), quale ideale punto di connessione tra il classicismo mediterraneo e la ostinata ricerca di essere contemporanei viaggia dentro le melodie e i ritmi, e circumnaviga le serenate e le canzoni umoristiche per far tornare alla luce – oggi – quel mistero e quella sapienza compositiva e di interpretazione che ha reso la canzone napoletana una disciplina e un patrimonio immateriale. 

Il Tesoro di San Gennaro è un viaggio musicale e visivo condotto attraverso la tradizione antica e ricchissima di una città troppo spesso raccontata nell’evidenza più superficiale del suo folclore. Un vibrante progetto artistico sperimentale in cui la musica dialoga con le arti visive e con il teatro e i brani della tradizione musicale napoletana sono rielaborati in chiave elettronica. Per l’occasione il duo diventa un super combo da 9 elementi, tutti musicisti di eleata qualità e con esperienza decennale.Formazione dal vivoSalvio Vassallo, batteria, synth, visuals / Valentina Gaudini Voce / Luigi Scialdone, chitarra, mandolino / Ernesto Nobili, chitarre / Caterina Bianco, violino, tastiere / Antonio Esposito, batteria / Emidio Ausiello percussioni / Dario Mancuso, chitarre / Lello Somma, basso.


Nel magnifico scenario del Chiostro San Domenico Maggiore di Napoliè iniziata la prima edizione della rassegna IZimbra Music Fest che si svolge in quattro tappe. Dopo il sold out del concerto degli Ars Nova Napoli il 17 e 18 settembre si svolgeranno altri due concerti simbolo della contaminazione e integrazione culturale. La rassegna si concluderà il 24 settembre con il ritorno a Napoli del frontman degli Almamegretta. Raiz si esibirà con il quartetto Radicanto.

Nata per volontà dell’Associazione IZimbra Culture la rassegna, curata da Chiara Savelli e Marcello Squillante, ha l’obiettivo di proporre la città di Napoli al centro di attività musicali dedite alla contaminazione artistica, lo scambio culturale e l’interazione tra musicisti di estrazione diversa ma accumunati dallo spirito migrante che vede Napoli come baricentro grazie al ruolo strategico al centro del Mediterraneo con le sue molteplici sonorità.

“Napoli Folks” si articola in 4 concerti di artisti affermati ma anche di giovani talenti che portano avanti con originalità e passione progetti di ricerca e valorizzazione della tradizione.

Quattro formazioni con diversi percorsi artistici uniti però da un unico filo conduttore: la visione della musicalità della propria città come partenza per seguire i diversi intrecci e le numerose contaminazioni di linguaggi e culture.

L’ itinerario musicale proposto traccia una mappa sonora ricca di suggestioni che scaturiscono dalla ricchezza delle culture popolari del sud e del Mediterraneo e della tradizione della canzone napoletana di cui si vuole esplorare un repertorio meno conosciuto e proporre un racconto moderno, slegato dall’immagine cristallizzata di una Napoli da cartolina.

La sfilata di Eleonora Altamore alla XXIII^ edizione di “ModArt e Premio Margutta” con la collezione “Pearl Dreams”

Venerdì 25 settembre 2020, alle ore 20.30 in via Margutta n. 102 a Roma, la stilista Eleonora Altamore sfilerà durante la XXIII^ edizione dell’evento “ModArt e Premio Margutta”.

La stilista Eleonora Altamore, che nel 2011 le era stato conferito il Premio ModArt, porterà in passerella “Pearl Dreams”, una tra le sue più preziose collezioni. Abiti di Alta Moda in voile, ricchi di pizzi, cristalli e perle. Tra cui il pregiatissimo e il fiore all’occhiello della collezione l’abito con 7mila perle.

Insieme ad Eleonora Altamore sfilerà anche la stilista Regina Schrecker.

Durante l’evento “ModArt”, in una serata ricca di arte e spettacolo, verrà conferito il “Premio Margutta”, rappresentato da una scultura realizzata dall’artista Angela Pellicanò.

Il Premio Margutta, marchio registrato, da sempre simbolo di creatività e fecondità intellettiva giunto alla sua XX^ edizione, è ideato da Giovanni Morabito. Sarà consegnato per il 2020: per la sezione intrattenimento/editoria a Dimensione Suono Roma; per la musica a Fiorella Mannoia, per il cinema all’attore Alessandro Preziosi, Laura Morante e Marcello Fonte; sezione gruppo musicale Negrita; per l’arte al Prof. Emmanuele Emanuele; per il giornalismo a Sabrina Giannini. 

L’evento è realizzato con il contributo della Fondazione Cultura e Arte, Presidente Onorario del Premio Margutta è il regista Gabriele Salvatores.

L’evento “ModArt” è un confronto tra due filosofie artistiche, Moda e Arte. Sarà condotto da Valeria Oppenheimer. Durante la serata, si esibiranno dal vivo, le Black Sheeps.

La sezione Arte, coordinata da Monogramma Arte Contemporanea di via Margutta 102, direttore artistico Giovanni Morabito, presenterà la performance ideata da Marcello Montalbano.

Le acconciature ed il trucco delle modelle saranno curate da Marcello Montalbano Compagnia della Bellezza e Tina Chiera.

Il Premio Margutta in passato è stato assegnato a personaggi illustri, fra gli altri : Pippo Baudo, Pupi Avati, Gabriele Salvatores, Stefano Dominella, Guillermo Mariotto, Vittoria Belvedere, Niccolò Fabi, Carlo Verdone, Gianni Floris, Zero – Assoluto, On. Walter Veltroni, Philippe Daverio, Santo Versace, Anna Falchi, Franco Di Mare, Isabella Bossi Fedrigotti, Andrea Monorchio, Veronica Maya, Claudio Santamaria, Alessandra Mastronardi, Michele Placido, Emmanuele Emanuele, Philip Rylands, Gianfranco Jannuzzo, Ercole Pellicanò, Eleonora Giorgi, Mara Venier, Antonio Catricalà, Vladimir Luxuria, Fiorello, Michele Santoro, Teresa de Sio, Roberto Pisoni, Milly Carlucci, Carlo Freccero,Primo Reggiani, Fondazione Sorelle Fontana, Roberto Alessi, Michelangelo Pistoletto, Cristina Comencini, Leo Gullotta, Maurizio Costanzo, Dario Fo, Asia Argento, Paolo Calabresi, Lino Banfi, Roberto Vecchioni, Michele La Ginestra, Rodolfo Laganà, Mara Giovanna Elmi, Adriano Aragozzini, Antonello Fassari, Mirkoeilcane, TooItaly, Gino Castaldo, Massimo Wertmuller, Marco Travaglio, Marina Rei, Debora Caprioglio, Francesca Reggiani, LEGGO, Pinella Passaro, Liliana Fratini Passi ed altri.

Booda ospiti live al Festival Mix Milano

Secondi classificati nell’ultima edizione di X-Factor, i Booda saranno gli ospiti live della 34° edizione del Festival Mix Milano, il festival del Cinema LGBTQ+, per la serata conclusiva del 20 settembre
al Piccolo Teatro Strehler.

Federica Buda (voce), Martina Bertini (basso) e Alessio Sbarzella (batteria-producer): sono i Booda, il power trio che ha conquistato pubblico e giudici nell’ultima edizione di X-Factor con un sound accattivante ed esplosivo, unico nel panorama musicale italiano.
Il loro primo inedito “Elefante”, realizzato all’interno del programma in onda su Sky1, ha superato 1 milione di stream su Spotify.

L’appuntamento live con i Booda è per il 20 settembre al Festival Mix Milanodove la band sarà l’ospite musicale nellaserata conclusiva delfestival del Cinema della comunità gay, lesbica, trans e queer, giunto alla sua 34° edizione.

Per l’occasione, nelle sale del Piccolo Teatro Strehler verràrappresentato il meglio della cinematografia indipendente a tematica LGBTQ+, grazie ad un team di programmatori e programmatrici dinamico, multiculturale e multigenerazionale.

“The Show”, il nuovo singolo dei dj campani DevilsOfMusic

The Show” è il nuovo singolo dei DevilsOfMusic, il progetto creato dai due dj e producer campani Francesco Santonicola e Fabio Calabrese.

Il brano descrive le emozioni che si provano ogni volta che ci si esibisce e ci si approccia al mondo della musica e a ciò che gira attorno. La canzone si impone con le sue sonorità Indie Pop e Electronic Dance che caratterizzano lo stile del duo Electro Pop italiano.

“The Show”: nasce da un insieme di idee, progettate per arrivare in maniera quanto più semplice e diretta possibile ad un vasto pubblico di qualsiasi età. La scelta della lingua inglese è stata pensata proprio per puntare ad un pubblico più vasto, dall’Europa fino ad oltre oceano, compreso ovviamente quello italiano.”

Il videoclip (scritto, prodotto e diretto dai DevilsOfMusic) è strutturato sulla storia di una cantautrice prodigio che prima di esibirsi per l’ennesimo live, cerca una distrazione incontrandosi con la sua stretta cerchia di amicizie,  evitando così le continue paure che la tormentano sempre prima di ogni esibizione, davanti ad un pubblico spesso esigente. Questo incontro con gli amici contribuisce a rassicurarla e caricarla emotivamente, a tal punto da farla entrare in scena come se non fosse mai successo nulla.

Clsse 1989, Francesco Santonicola, amante della musica in tutte le sue forme, inizia a sedici anni ad appassionarsi alle disco e alla “House-Music” dei DJs più famosi in Italia. E’ questo il motivo che porta a suonare nel garage di casa, per poi spostarsi tra i primi locali della sua zona.  In seguito all’incontro con l’amico Fabio Calabrese (Classe 1987), i due intraprendono un progetto musicale insieme chiamato ”DevilsOfMusic”, con un approccio alla musica “Minimale Tedesca”, ma sempre rimanendo con i principi americani del “House-Music”.

Dopo aver seguito nel settembre 2009 il corso di “Ableton Live 8”, con il prof. Giancarlo Lanza alla “Nut Academy” di Napoli, i 2 “Devils” cominciano a muoversi nella produzione musicale, pur continuando a svolgere le loro performance live nei club di provincia tra Napoli, Salerno e in tutta Campania, diventando per un breve periodo DJ residenti del “Ciclope Italian Discoteque” e successivamente nel 2010 del’ “L’ Acquabianca Beach Club”.

Nello stesso anno decidono di registrare il proprio marchio “DevilsOfMusic®” ufficializzandolo come “Trade-Mark”. Nel 2011 collaborano con la nota cantante di origini cubane Irina Arozarena per l’uscita del singolo “But Now”.

E’ nel 2013 che formano l’Associazione Culturale e Musicale “La Tana del Lupo”, creando così un vero e proprio contesto musicale e dando la possibilità ad artisti emergenti di mettersi in mostra.

Nello stesso anno collaborano con la “Music Factory”, producendo due dischi: “You Can Do It” con Klarita, (disco che scala le classifiche “Prog-House”) e “Can’t Believe My Eyes” con “Lady I’m” (ex di “Amici”), pubblicati da Smilax Record.

Nel 2014 esce “Save Me” in collaborazione con la Different Lab di Fabio Musta, il cui videoclip viene girato interamente a Madrid .

Gli anni successivi (2015/16/17) aprono le porte a diversi successi e ad nuovo stile di raccontare la musica attraverso l’uso di homemade-clip, creando sempre vere e proprie hit musicali, come: “Don’t Say Goodbye”, insieme alla cantante americana Sarah Bollinger e i famosi rapper portoricani Buffering Inc.,  “A Little Time”, “Don’t push me”, “Like a bullet” fino a concludere con gli ultimi progetti “Friends” e “Jump” aventi un sound più  Electro-Pop”e meno “House”, senza mai tralasciare le loro performance live nei locali italiani ed esteri.

Nel Febbraio 2020 i DevilsOfMusic escono finalmente per la prima volta con il loro primo album “The Sad Clown”, una raccolta di 10 tracce una diversa dall’altra, per poi arrivare di nuovo, nel Settembre dello stesso anno, a produrre il loro ultimo lavoro con il singolo “The Show” targato sempre DevilsOfMusic.

Wonderful accende i riflettori su Marina della Lobra, un gioiello tra terra e mare

Il viaggio di “Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo” alla scoperta delle meraviglie della Regione Campania prosegue e la voglia di scoprire luoghi di infinita bellezza si intensifica sempre di più. In questa puntata la destinazione della troupe di www.360gradiwebtv.it è stata l’incantevole Marina della Lobra, uno dei borghi più belli della Penisola Sorrentina. L’affascinante villaggio di pescatori custodisce da secoli tradizioni, tesori storici, culturali e architettonici. La giornalista Brigitte Esposito, passeggiando a piedi nel borgo e intervistando i simpatici ed instancabili uomini di mare, si è immersa in un luogo ospitale e senza tempo capace di entusiasmare qualsiasi turista. Le telecamere dirette dal regista Gerardo Tartaglia e gli obiettivi di Angelandrea Falcone hanno immortalato le bellezze del territorio, la natura incontaminata, gli scorci nascosti centrando l’attenzione sul pittoresco porto, sulla maestosa Torre Toledo, sullo storico Santuario della Madonna della Lobra e sul famoso Scoglio del Vervece.

Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo è ideato e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese Gerardo Tartaglia, foto Angelandrea Falcone. Realizzazione e produzione www.360gradiwebtv.it

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Gennaro Galano – Archeoclub Lubrense
IL CAPITANO

A Venezia 77 si presenta la 10a edizione del Social World Film Festival

Lunedì 7 settembre alle ore 10 nell’Italian Pavillion della 77esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia (Sala Tropicana 2 al piano terra dell’Hotel Excelsior di Venezia Lido) l’assessore alla cultura e al turismo del Comune di Vico Equense Annalisa Donnarumma e il direttore generale del Social World Film Festival Giuseppe Alessio Nuzzo, annunceranno le novità della decima edizione che si terrà dal 6 all’11 ottobre, mostrando in anteprima le immagini più emozionanti della passata edizione tra le letture di cinema internazionale di Stefano Accorsi e il red carpet di Itziar Ituno della “Casa di Carta”, disponibili anche in realtà virtuale.

Durante l’evento verrà consegnato il Premio Cinema Campania 2020 ad Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra di Venezia, Nicola Claudio, presidente di Rai Cinema, Andrea Della Monica e Davide Mastropaolo, regista e sceneggiatore del documentario “James” in programma alle Giornate Degli Autori, e Edgardo Pistone, regista del cortometraggio “Le mosche” alla Settimana Internazionale della Critica. Il Premio, inoltre, è stato conferito a Daniele Luchetti, regista di “Lacci” film d’apertura della 77esiama edizione.

Giunto alla quinta edizione, il Premio Cinema Campania è un riconoscimento alle Istituzioni, aziende, personalità che nel corso dell’anno si sono profuse con il loro lavoro nello sviluppo, nella crescita e nella promozione dell’attività cinematografica ed audiovisiva in Campania. Nell’albo d’oro figurano tra gli altri i registi Mario Martone e Edoardo De Angelis, gli attori Massimiliano Gallo, Francesco Di Leva, al direttore della fotografia Luca Bigazzi, alle giornaliste Piera De Tassis e Laura Delli Colli, al produttore Luciano Stella, all’ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco.

Wonderful ad Amalfi: uno spettacolo nello spettacolo tra vicoli e cunti

Il programma web/Tv “Wonderful uno Spettacolo nello Spettacolo” ha fatto tappa ad Amalfi, la città più romantica e suggestiva del mondo che non ha mai smesso di incantare, sorprendere e mantenere intatta la sua anima culturale e storica. La giornalista Brigitte Esposito, insieme alla troupe televisiva composta dal regista Gerardo Tartaglia e dal fotografo Angelandrea Falcone, ha condotto il pubblico nel cuore dell’Antica Repubblica Marinara tra gli infiniti, caratteristici ed armoniosi vicoli. Una straordinaria Amalfi che si assapora con più dolcezza dopo il lockdown e che fa ripartire in totale sicurezza gli eventi culturali, come dichiarato dal determinato sindaco Daniele Milano. Una dolce passeggiata tra presente e passato, tra strade impregnate di tradizioni, scorci unici al mondo e racconti tratti da storie vere. Largo Duchi Piccolomini è divenuto uno splendido teatro a cielo aperto grazie ai Cunti Amalfitani, promossi dal Comune di Amalfi a cura di Antonio Melissa e Ario Avecone con la straordinaria produzione di Sipario di Luce e WorkinMusical. Gli eccellenti e creativi attori Jacopo Siccardi, Enzo Oddo, Nuccia Paolillo, Antonio Melissa, Antonio Speranza, Diletta Acanfora e Myriam Somma accompagnati da Gianni Del Sorbo alla chitarra, Pietro Giordano al violino, Andrea Laudano all’organetto e Sergio Esposito alle percussioni, hanno affascinato e reso protagonista il pubblico con la formula del teatro itinerante, valorizzando non solo i vicoli con giochi di luci e significative scelte scenografiche, ma facendo rivivere le avvincenti storie dei marinai contadini. Una magica Amalfi ancora più …Wonderful!

Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo è ideato e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese Gerardo Tartaglia, foto Angelandrea Falcone. Realizzazione e produzione www.360gradiwebtv.it

WONDERFUL AD AMALFI: UNO SPETTACOLO NELLO SPETTACOLO TRA VICOLI E CUNTI

Il programma web/Tv “Wonderful uno Spettacolo nello Spettacolo” ha fatto tappa ad Amalfi, la città più romantica e suggestiva del mondo che non ha mai smesso di incantare, sorprendere e mantenere intatta la sua anima culturale e storica. La giornalista Brigitte Esposito, insieme alla troupe televisiva composta dal regista Gerardo Tartaglia e dal fotografo Angelandrea Falcone, ha condotto il pubblico nel cuore dell’Antica Repubblica Marinara tra gli infiniti, caratteristici ed armoniosi vicoli. Una straordinaria Amalfi che si assapora con più dolcezza dopo il lockdown e che fa ripartire in totale sicurezza gli eventi culturali, come dichiarato dal determinato sindaco Daniele Milano. Una dolce passeggiata tra presente e passato, tra strade impregnate di tradizioni, scorci unici al mondo e racconti tratti da storie vere. Largo Duchi Piccolomini è divenuto uno splendido teatro a cielo aperto grazie ai Cunti Amalfitani, promossi dal Comune di Amalfi a cura di Antonio Melissa e Ario Avecone con la straordinaria produzione di Sipario di Luce e WorkinMusical. Gli eccellenti e creativi attori Jacopo Siccardi, Enzo Oddo, Nuccia Paolillo, Antonio Melissa, Antonio Speranza, Diletta Acanfora e Myriam Somma, accompagnati da Gianni Del Sorbo alla chitarra, Pietro Giordano al violino, Andrea Laudano all’organetto e Sergio Esposito alle percussioni, hanno affascinato e reso protagonista il pubblico con la formula del teatro itinerante, valorizzando non solo i vicoli con giochi di luci e significative scelte scenografiche, ma facendo rivivere le avvincenti storie dei marinai contadini. Una magica Amalfi ancora più …Wonderful! Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo è ideato e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese Gerardo Tartaglia, foto Angelandrea Falcone. Realizzazione e produzione www.360gradiwebtv.it

Pubblicato da 360 Gradi Web TV su Mercoledì 26 agosto 2020
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Il sindaco di Amalfi Daniele Milano
Gli attori di Sipario di Luce e WorkinMusical

JAZZ&WINE, al via la rassegna presso la Reggia di Carditello

Sapori e armonie nella rassegna Jazz & Wine, in programma da domani a domenica 30 agosto a Carditello (San Tammaro), nell’ambito del Carditello Festival.Obiettivo dell’iniziativa – promossa dalla Fondazione Real Sito di Carditello guidata dal presidente Luigi Nicolais – è avviare un percorso culturale e musicale ispirato alla storia dei vini casertani, valorizzando il ruolo svolto dalla Fondazione che recentemente ha attivato due coltivazioni sui propri terreni di vitigni autoctoni: l’Asprinio di Aversa con la Cantine Magliulo ed il Pallagrello bianco e nero con la cantina Vigne Chigi di Capua. Ogni sera, dunque, concerti jazz con le note di Head Project Trio (27 agosto), Lello Petrarca (28 agosto), Ondanueve String Quartet (29 agosto) e Leo Quartieri (30 agosto), presentazioni di vitigni casertani e, a seguire, degustazioni a cura della FISAR. E non solo.Spazio anche alle incursioni letterarie con la presentazione del volume “Istanze Poetiche” (28 agosto, ore 18.30) di Alessia Guerriero Paolo Miggiano con illustrazioni di Arianna Oreste Montinaro (Terra Sominia Editore), e del volume “Il cuore ha una sola voce” (29 agosto, ore 18.30) di Gennaro del Prete. Il programma di domani, giovedì 27 agosto, è particolarmente ricco: ore 18.30, presentazione della quattro giorni “La Real Delizia di Carditello: il ruolo nella promozione dei vitigni autoctoni casertani” con gli interventi di Nicola Caputo, consigliere delegato all’Agricoltura Regione Campania; Ernesto Stellato, sindaco Comune di San Tammaro; Luigi Nicolais, presidente Fondazione Real Sito di Carditello; Roberto Formato, direttore Fondazione Real Sito di Carditello; Cesare Avenia, presidente Consorzio Vitica; l’agronomo Vincenzo CoppolaEugenio Gervasio, f ounder & ceo MAVV Wine Art Museum della Reggia di Portici; Carlo Iacone, consigliere FISAR; e Mariano Penza, delegato FISAR Caserta; ore 19.30, presentazione del vitigno Falerno a cura della FISAR e degustazione di vini della cantina Regina Viarum di Falciano del Massico (CE); ore 20.30, concerto jazz di Head Project Trio.

IZimbra Music Fest: contaminazione e condivisione di tradizioni popolari e culture del sud del mediterraneo

Nel magnifico scenario del Chiostro San Domenico Maggiore Napoli si svolgerà la prima edizione della rassegna IZimbra Music Fest. Inserita nell’ambito di “Estate a Napoli 2020” si svolgerà in quattro tappe nel mese di settembre.
Nata per volontà dell’Associazione IZimbra Culture la rassegna, curata da Chiara Savelli e Marcello Squillante, ha l’obiettivo di proporre la città di Napoli al centro di attività musicali dedite alla contaminazione artistica, lo scambio culturale e l’interazione tra musicisti di estrazione diversa ma accumunati dallo spirito migrante che vede Napoli come baricentro grazie al ruolo strategico al centro del Mediterraneo con le sue molteplici sonorità.


“Napoli Folks” si articola in 4 concerti di artisti affermati ma anche di giovani talenti che portano avanti con originalità e passione progetti di ricerca e valorizzazione della tradizione:
Ars Nova NapoliSuonne D’ajereIl Tesoro di San GennaroRaiz&Radicanto.


Quattro formazioni con diversi percorsi artistici uniti però da un unico filo conduttore: la visione della musicalità della propria città come partenza per seguire i diversi intrecci e le numerose contaminazioni di linguaggi e culture.

L’ itinerario musicale proposto traccia una mappa sonora ricca di suggestioni che scaturiscono dalla ricchezza delle culture popolari del sud e del Mediterraneo e della tradizione della canzone napoletana di cui si vuole esplorare un repertorio meno conosciuto e proporre un racconto moderno, slegato dall’immagine cristallizzata di una Napoli da cartolina. 

Il programma

9 settembre /Ars Nova Napoli

17 settembre/ Suonno D’ajere

18 settembre/ Il Tesoro di San Gennaro

24 settembre / Raiz & Radicanto

BrancaccioDanza: formazione dai 4 ai 24 anni al centro di Roma

Un’oasi della formazione al centro di Roma per studiare e apprendere i diversi linguaggi della danza, destinata ad accogliere bambini/e e ragazze/i dai 4 ai 24 anni con una scuola e un triennio professionale dove incontrare coreografi e danzatori di fama internazionale. Un centro specializzato, creato per coltivare e trasmettere l’amore per la danza e l’arte performativa: BrancaccioDanza nasce dalla volontà di Alessandro Longobardi, direttore artistico del Teatro Brancaccio, di promuovere la danza non solo in forma didattica ma favorendo l’accesso al lavoro. 

Un’oasi della danza che prenderà vita in uno spazio culturale davvero speciale: si tratta del Teatro Brancaccio e dei suoi meravigliosi giardini adiacenti al Brancaccino che includono una serie di aree adibite a studio danza, luogo perfetto per valorizzare il benessere degli allievi.  Il Teatro Brancaccino sarà una luminosa sala polifunzionale aperta agli appassionati e agli aspiranti professionisti per intraprendere un’esperienza formativa completa. BrancaccioDanza, ben collegato e facilmente raggiungibile con i trasporti pubblici, unirà architettura sostenibile, pratica artistica ed esperienze immersive nella natura, in un luogo incantevole.

La doppia direzione artistica affidata ad Alessia Gatta, coreografa della [RITMI SOTTERRANEI] contemporary dance company nonché docente internazionale, e ad Alessandro Rende, docente di danza classica e danzatore del teatro dell’Opera di Roma, connota la qualità della proposta. Formare un danzatore completo, colto, versatile, che sappia muoversi in un panorama variegato di linguaggi differenziati e che,  seppur specializzato nel classico o nel contemporaneo, venga fin dalla scuola abituato a studiare e a confrontarsi  con diversi stili e forme di comunicazione, avendo cura del suo benessere psicofisico.

La formazione, motore pulsante di tutta l’attività, è articolata su più livelli e diversificata nei programmi e negli intenti. La scuola, fino ai 18 anni, offre programmi e corsi distinti per disciplina e intensità: danza baby, propedeutica, modern e break dance per adolescenti, fino ad arrivare a un ciclo di studi di otto anni, indirizzo classico e contemporaneo, in grado di fornire ai giovani una formazione adeguata per inserirsi in ambito lavorativo o per proseguire gli studi nel triennio professionale. 

Il corso triennale W.O.M. – where opposites meet (dove gli opposti si incontrano) è riservato a danzatori dai 18 ai 24 anni, ed è volto ad assicurare un’adeguata padronanza di metodi e tecniche in ambito coreutico, nonché l’acquisizione di specifiche competenze disciplinari e professionali,  lavorando sulla ricerca, la sperimentazione, l’intersezione e lo scambio di differenti linguaggi. Un corso professionale, dove danzatori classici e contemporanei condivideranno lo studio delle discipline fondamentali e delle materie teoriche, per poi continuare a formarsi ciascuno nel proprio ambito. 

Un luogo unico nel suo genere con programmi di formazione innovativi e trasversali, docenti altamente qualificati e un respiro internazionale che guideranno lo studente a scoprire una propria identità artistica che sia riconoscibile e matura, anche attraverso workshop e masterclass. Al termine del progetto formativo, BrancaccioDanza si prenderà cura dei propri allievi, tutelando l’inserimento nelle produzioni di spettacoli e performance, attivando network professionali e favorendo esperienze formative con artisti e organizzazioni affermate nel panorama nazionale e internazionale. 

Tecnica, versatilità, nuovi linguaggi, socializzazione, benessere psicofisico e sensibilizzazione alla cultura sono gli obiettivi principali per le nuove generazioni del BrancaccioDanza. 

BrancaccioDanza rispetta i protocolli previsti dal Servizio Sanitario Nazionale in materia di Covid-19.

Audizioni corsi pre-professionali: 10 e 19 settembre al Teatro Brancaccio

Audizioni triennio professionale W.O.M: 20 settembre al Teatro Brancaccio

La scuola comincerà il 23 settembre, il corso professionale avrà invece inizio il 12 ottobre. 

Un’ Estate da Re: la Grande Musica con un concerto clou di Placido Domingo

di Luigi Buonincontro

Il linguaggio della musica è un linguaggio che solo l’anima capisce, ma che forse solo il cuore sa tradurre; e ieri sera alla Reggia di Caserta, per la V edizione di Un’estate da Re, a fare da interprete a tali sensazioni non poteva esserci che Lui, Placido Domingo. Il tenore spagnolo è stato il protagonista dell’evento clou di quest’edizione, che per l’occasione si è tenuto nella piazza Carlo di Borbone con la spettacolare facciata della Reggia a fare da sfondo. Magistrale la direzione d’orchestra del Maestro Jordi Bernacer che ha diretto l’Orchestra Filarmonica di Salernitana Giuseppe Verdi ed impeccabile la voce del Soprano Saioa Hernandez. Questo storico appuntamento è stato presentato dal giornalista Peppe Iannicelli con grande professionalità. Erano anni che il tenore espanico mancava dall’Italia, tutti noi ricordiamo lo storico concerto alle Terme di Caracalla in chiusura di Italia ’90 quando si esibi’ in mondovisione insieme a Luciano Pavarotti e José Carreras. A Caserta, ancora una volta, la Grande Musica ha trionfato; un trionfo non facile in questa particolare estate che stiamo vivendo a causa delle svariate ma giuste restrizioni antiCovid; sono convinto però che la musica, almeno momentaneamente, scaccia dolore e tristezza e ciò che ci è difficile esternare forse solo la musica riesce ad esprimerlo attraverso la sua intramontabile magia.