Paolo Meneguzzi: il nuovo singolo “Il coraggio”

Ecco “Il Coraggio” il nuovo singolo che segna il ritorno di Paolo Meneguzzi sul mercato italiano.

Un brano (scritto e prodotto con Emilio Munda) dal testo maturo e dalla melodia originale, scritto in questi giorni di sofferenza. La trasformazione da una vita normale a una vita serrata nella quale a rimetterci sono sempre i “più piccoli”, che sono quelli che devono avere “IL CORAGGIO”.

“La paura non puo’ niente, se niente fa paura … Il coraggio non è dei protagonisti, di quelli che ridono quando cadi, il coraggio è lo stemma di chi ti ama, di quelli che applaudono quando ti rialzi, nonostante tutto”.

Di forte impatto emotivo e con una melodia originale e incalzante, la voce dolce e potente di Meneguzzi si snoda tra le note e tra le tante emozioni del testo che invita al coraggio per superare ogni difficoltà di questa vita.

“É con piacere che annuncio l’uscita del mio nuovo singolo: “Il coraggio” e a seguito, dopo diversi anni, é in arrivo il mio nuovo Album. In questo momento così delicato che ci obbliga ad uno stop forzato, ho sentito l’esigenza di farvi ascoltare i miei brani nuovi e di anticipare l’uscita. É già tutto pronto. Perciò ecco a voi il mio nuovo singolo. Spero possa essere di compagnia, di forza e di sostegno in un momento così difficile. Approfittiamone per meditare e per ripartire più forti di prima”.

“Nìeibbi”, il nuovo brano dei The Vito Movement

Esce oggi il videoclip di “Nìeibbi” (The Vito Records), il nuovo brano dei The Vito Movement, collettivo musicale palermitano che unisce folk, pop e di musica elettronica formato da Giovanni Parrinello e Marco Raccuglia (leader dei Tamuna vincitrice dell’ultimo Premio Fabrizio De Andrè e del Premio Andrea Parodi) a cui si è aggiunto il compositore e polistrumentista Giacomo Scinardo. Ecco il video:

Il videoclip è un mix di immagini e video di momenti significati di politica, cronaca e attualità i accaduti fino ad oggi durante l’emergenza Covid-19: è un brano ‘Nìeibbi’ (significa “nervi” in dialetto siciliano) che tocca tutti, chi realmente sta rispettando le regole; chi predica bene e razzola male, i ‘manciafranchi’ – spiegano i componenti della band -. In un momento così drammatico, “Nìeibbi” è intrisa di denucia ma anche di critica costruttiva che con molte probabilità “cu sa siente” (che se la sente) fingerà di non saper cogliere.”

Il brano (testo e musica scritto dalla band, produzione a cura di di Giovanni Parrinello in collaborazione con Riccardo Piparo), sarà disponibile a breve su Spotify e segue le uscite di inizio anno del trittico di brani con videoclip (girati da Alessandro Vancardo, Regia di Giovanni Parrinello) “From Palermo” (un miscuglio di malinconia house e slang di quartiere, tra dialetto palermitano e inglese, “Anastasia”  e “Io ti attendo” (Canzone vincitrice del Premio del Pubblico a Musicultura 2020 – videoclip che anticipano l’album in uscita per fine 2020 (le canzoni sono state registrate negli studi di Londra – Batov Records – e negli studi di registrazione Cantieri 51 a Palermo).

Il disco è un progetto discografico che parla di Palermo, in cui si canta di emozioni, di malinconia, si canta delle madri, dell’amore per la donna, per i bambini, le canzoni hanno tutte uno spirito positivo anche quando i termini sono più duri, a tratti forse volgari ma che ricordano un vissuto divertente

BOB BALERA esce un video del nuovo singolo “NON CHIAMI MAI”. Tutti gli attori si sono filmati nelle loro case, in quarantena.

A una settimana dall’ uscita di ‘Non chiami mai’ (Dischi Soviet Studio), il nuovo singolo dei BOB BALERA che sta scalando le classifiche della musica indipendente, esce a supporto un divertente video girato tra il Circolo Quadro di Cittadella (PD) e le case di tantissimi amici, che hanno contribuito in prima persona, utilizzando i propri smartphone.

“Avevamo terminato di registrare diverse immagini live sul palco del ‘Circolo Quadro’ di Cittadella, nei pressi di Padova” –  racconta Romeo, voce dei Bob Balera – “e terminate le riprese avremmo dovuto inserire altri contributi da girare in esterni, ma ci siamo ovviamente dovuti fermare, a causa dell’importante emergenza sanitaria”.

Il brano era già uscito nelle radio e stava riscuotendo dei buoni consensi” – aggiunge Matteo, bassista della band, “così abbiamo pensato di finire il montaggio studiando una soluzione alternativa, che avrebbe potuto essere anche un modo per sentirsi più uniti e vicini, in un momento di estrema necessità. Abbiamo chiesto aiuto ai nostri fan, agli amici più cari, agli artisti e ai musicisti di altre band, chiedendo loro di riprendersi con i cellulari, per realizzare delle scenette attingendo dalla quotidianità.Tutto questo è diventato un video collage, che lancerà nei social il nostro singolo”.

Complici di questa nostra nuova avventura sono stati, in rigoroso ordine di apparizione:  Dario Zisa, Paolo Simioni (Heaven Or Las Vegas / The Slaps), Enzo Carlucci, Enzo Edoardo Cremonese (Edo e i Bucanieri), Famiglia Berton, Attilio Di Maio, Carola Munari, Nicola Pettenuzzo, il cane Cora, Elisa “Erin” Bonomo, Giorgia Miatello, Paolo Tombolato (Moto Perpetuo) & Laura Cecchin Alessandra “Ale Dior” Antonello, Enrico Borsani Colussi (Miss Mog), Lorenzo Paul Santagata (EnRoco / Lienin), Alessandro “Frusta” Reffo (The Junction), L’Uomo Mascherina, Camilla Fascina (Edwig), Elena Albanese, Chiara Zen, Maddalena Zanon & Marco Bergamin, Mattia Modolo (Smako Acustico).

Tutti gli attori si sono filmati nelle loro case, in quarantena.

 

Bob Balera è un progetto elettro-pop nato dall’idea del cantante Romeo Campagnolo, che ne forma il nucleo insieme al bassista Matteo Marenduzzo. Nel 2014, pubblicano, con positivi riscontri, il singolo “Giorno da Cicala” e il b-side “Rimbalzi”. Ne seguono molti live che vedono la band esibirsi un po’ in tutta Italia. Nel 2017, con una formazione rinnovata, pubblicano per l’etichetta padovana Dischi Soviet Studio, il primo album “È difficile trovarsi”.  Il fortunato incontro con il produttore Claudio Corradini (Giusto Pio/Battiato, Righeira, Mango e altri big della canzone italiana) ha dato vita al nuovo corso della band che sta attualmente lavorando al secondo album e ha pubblicato ora il nuovo singolo “Non Chiami Mai”.

I Bob Balera sono: Romeo Campagnolo voce (ex Solaria), Matteo Marenduzzo basso (ex Riaffiora, Soviet Ladies), Antonio Marco Miotti batteria (ex Disfunzione, MiSaCheNevica), Filippo Pietrobon chitarra e Jacopo Monegato tastiere.

 

“Io sto a casa – io guardo da casa” Art Visual Exhibition

La Galleria Arte in Regola consapevole del ruolo nodale dell’arte tra le componenti della società, lancia un’insolita “Virtual Art Exhibition” dal titolo “IO RESTO A CASA IO GUARDO DA CASA”, nel rispetto delle norme promulgate che vietano qualsiasi forma di aggregazione al fine di contenere la diffusione del COVID 19.

Scopo dell’iniziativa è coinvolgere ed avvicinare gli artisti, in un momento catartico nel quale la distanza è veicolo di avvicinamento tra persone, unite dal bisogno di una rinascita ossia una ri-evoluzione etica, morale e culturale a livello planetario. L’imperativo è rimettere in circolo tutte le energie vitali smorzate da una nomenclatura di pensiero sorretta da disabilità di ragionamento, non conformi alla natura umana.

“La quarantena- afferma Luigi Rosa art director ed ideatore della mostra virtuale- ha fatto sentire la nostalgia del contatto e la mostra ha proprio questo obiettivo riunire voci,  mani,  menti e corpi nella distanza perché non ci fermiamo neanche da casa e l’arte mette le ali. Mai come oggi possiamo sperimentare che i rapporti veri sono unioni di anime e non vanità di foto fatte per strappare un like. Nell’epoca della comunicazione massiva, l’arte torna ad assumere un ruolo centrale tra le componenti della società. L’arte può aiutarci a disegnare un mondo nuovo da questa esplosione di certezze, per superare la crisi e rinnovarci come essere umani”.

Grazie al web e al profilo instagram https://instagram.com/ioguardodacasa?igshid=n1rxbedf1yu9 gli artisti potranno incontrarsi come in un tempo sospeso tra virtuale e reale, e far sentire la grande e universale voce dell’arte a sostegno dell’uomo in difficoltà, alla ricerca di nuovi punti di riferimento.

Questa reclusione forzata dispone gli animi a svegliarsi dal torpore di una vita apparente, ad uscire dai nostri recinti virtuali. Ora che passeggiare e fare attività all’aperto, come abbracciarsi e stringersi la mano, è proibito, a mancare è la sensazione di gioia di un pomeriggio trascorso a vedere il sole tuffarsi nell’orizzonte, seguendo il profilo di una nuvola con un dito.

FATTI SENTIRE FESTIVAL in collaborazione con la NAZIONALE ITALIANA CANTANTI nasce “FATTI SENTIRE-Live Show” iniziativa benefica a favore dell’Ospedale Niguarda

Il momento difficile che sta attraversando il mondo degli eventi dal vivo, ha portato il “FATTI SENTIRE FESTIVAL” a creare una piattaforma on-line (FATTI SENTITRE TV: https://www.fatti-sentire.it/live/)  dove gli artisti possono esibirsi dal vivo in streaming, e dove il pubblico può assistere allo spettacolo e contestualmente contribuire alla causa aiutando i pazienti ricoverati per COVID-19 (Corona Virus).

Il progetto è stato pensato in collaborazione con la Nazionale Italiana Cantanti; sarà infatti possibile donare usando il numero solidale 45527, messo a disposizione dalla stessa associazione. Il valore della donazione è di 2 euro per ciascun SMS inviato da cellulare personale WINDTRE, Tim, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali. Da telefono fisso, sempre al numero 45527, si possono donare 5 € con TWT, Convergenze, Poste Mobile, mentre è possibile donare 5 € o 10 € da rete fissa con Tim, Vodafone, WINDTRE, Fastweb e Tiscali.

I fondi raccolti saranno destinati ad aumentare le unità posti letto rianimazione (letto, respiratore, pompa, infusionali, monitor), per l’emergenza Coronavirus / Covid-19 dell’Ospedale Niguarda di Milano

Da mercoledì 1° aprile prenderanno il via gli spettacoli dal vivo (per una durata di circa 30 minuti) e i primi ospiti saranno Diego Esposito e Marte Marasco, alle ore 17.20.

Il palinsesto sarà aggiornato di volta in volta ed ogni live rimarrà sulla FATTI SENTIRE TV e sui rispettivi social, a disposizione di chiunque volesse rivederlo o se lo fosse perso.

È online il video “Sampling Turin” del produttore Jack Sapienza e del regista Andrea Dipa

È online il video “Sampling Turin” del produttore Jack Sapienza e del regista Andrea Dipa di RKH Studio: nella clip hanno catturato e fotografato Torino nel pieno dell’atmosfera dell’emergenza nazionale da COVID-19.

“Strade deserte, mascherine, mercati abbandonati, saracinesche abbassate, ma anche piccoli scorci di spensieratezza dalle finestre socchiuse e dai balconi illuminati – raccontano Jack e Andrea-. La strumentale è composta dai suoni campionati nel tragitto da casa al supermercato e al suo interno. Racconta il silenzio distopico paradossalmente spezzato dal solo respiro, la stessa preda del virus che sta facendo tremare la nostra città e l’Italia intera. Una Torino sospesa in attesa di tornare a vivere.”

Questo video, che arriva dopo quelli girati a Mosca, Hong Kong, Reykjavik, Parigi, Los Angeles e Berlino, fa parte di “Sampling World”, il format ideato dagli stessi Jack Sapienza e Andrea Dipa: le produzioni hanno l’obiettivo di catturare i suoni delle città e mostrare le realtà sotto una veste inedita per produrre una strumentale e un documentario che ne restituiscano le suggestioni e l’atmosfera. Le immagini del regista e videomaker Andrea Dipa seguono il percorso creativo audio di Jack Sapienza. Il processo prevede il campionamento dei suoni in loco, una fase di distorsione e mixaggio e il loro innesto in un flusso audio del tutto nuovo.

Jack Sapienza, nome d’arte di Giacomo Sapienza, è un producer, autore, sceneggiatore e regista italiano classe ’89. È inoltre influencer appartenente al duo Jack e Lo Smilzo.

Andrea Dipa è un regista e direttore della fotografia classe ‘96, ha fondato insieme a Jack Sapienza la casa di produzione RKHStudio.

Oggi RKHStudio si dedica all’esplorazione dei vari campi dell’audiovisivo: non solo produzione e composizione di beat musicali videoclip, ma anche realizzazione di podcastcortometraggi e documentari.

Massimo Di Cataldo pubblica “Il Mondo” con un collettivo di artisti

E’ uscito “Il Mondo” brano indimenticabile di Jimmy Fontana che Massimo Di Cataldo ha realizzato insieme ad un collettivo di artisti: Alessio Pizzotti – piano, Alberto Lombardi – chitarra,  Ingo Peter Schwartz – basso, Fabio Giandon – batteria.
 Come racconta l’artista: “A causa dell’emergenza CoronaVirus tantissime persone si trovano in difficoltà, tanti i musicisti e gli artisti che hanno visto bloccata la loro attività, ma nonostante il difficile periodo si cerca di reagire adoperandosi per trovare nuove forme di collaborazione. È nata spontanea l’esigenza di continuare a suonare insieme anche se ognuno da casa sua, mettendo a disposizione le proprie competenze. È una situazione difficile per tutti, e noi che viviamo della musica e nello spettacolo abbiamo il desiderio e anche il dovere di continuare a sollevare gli animi dai problemi e le angosce sopraggiunti in questo momento drammatico.  L’intrattenimento ora come mai assume una forma più nobile. Ci sentiamo tutti così piccoli di fronte ad una difficoltà cosi contingente, abbiamo quindi scelto di dare un segnale positivo, attraverso questa meravigliosa canzone “Il mondo” portata al successo da Jimmy Fontana negli anni ’60 e mai così attuale, nei confronti di un mondo che non si vuole fermare e vive con la speranza che anche dopo questa notte verrà il giorno.”Il progetto vuole essere anche a sostegno delle iniziative di solidarietà promosse dal NuovoIMAIE nei confronti degli artisti la prima delle quali è senz’altro il “Fondo Speciale” di oltre 5 milioni di euro che la collecting stanzierà a favore degli iscritti che hanno dovuto annullare i propri impegni lavorativi a causa dell’emergenza Coronavirus.

Sakè, il nuovo singolo di Pietro Milella, in arte CINCILLA

E’ uscito il nuovo singolo di Pietro Milella, in arte CINCILLA. Il brano è disponibile su tutte le piattaforme digitali e sui digital stores.
In un mondo che non lascia tempo alle persone di dare un valore alle cose a volte si corre il rischio di perdersi: il brano “Sakè” invita a vivere il mondo come si vuole, senza perdersi dietro alle congetture degli altri e vivendo ogni momento per quello che è. «“Sakè” rappresenta per me tante cose  racconta Cincilla a proposito del suo nuovo singolo – l’ho scritta in un momento in cui facevo fatica a capire fino in fondo quello che mi circondava e ne ero infastidito. Ho iniziato a comprendere il mondo rinunciando a molte risposte e a vedere le cose dalla prospettiva che mi andava di più, allegra o triste che fosse. Il testo di Sakè riassume tutto questo».
Il videoclip di “Sakè” è interamente ambientato a Venezia e riprende i luoghi dove è nato e cresciuto l’artista. La sequenza di immagini accompagna le parole della canzone: la prima parte mostra volti annoiati e luoghi malinconici; la seconda cattura quegli stessi scorci e quelle stesse facce in chiave ironica.

Pietro Milella, in arte Cincilla, è un musicista di Venezia. Suona e compone per anni pezzi che solo il suo pianoforte ha ascoltato. Nel 2019 conosce Pablo Davilla che ascolta alcune sue demo e lo porta in studio di registrazione. Il risultato della collaborazione tra i due è l’uscita del primo singolo di Cincilla, “Sakè, che sarà in rotazione radiofonica dal prossimo 27 marzo e già disponibile in digitale dallo scorso 9 marzo. A questo primo singolo seguirà un EP di cinque brani dal titolo “Sogni In Saldo”.

“N’ATU SOLE”, il nuovo singolo di Gennaro De Crescenzo

Un mondo musicale tra tradizione e rinnovamento, evocativa della popolare e melodica canzone partenopea con un originale tormentone al sapore di tarantella e nuove sonorità. Intensità emotiva e passione ardente nell’attesa di un domani mentre scorrono le immagini sequenziali di nottate in solitudine, dove lei – la donna amata che gli ha strappato l’anima – come uno spirito, diventa nuovamente vera, concreta all’alba, all’arrivo del sole, in un nuovo, un altro giorno. Il brano, scritto da Mikele Buonocore e da Ennio Mirra (arrangiato da quest’ultimo) è eseguito alla chitarra da Buonocore, al pianoforte da Maurizio Epoca e ai fiati da Martino Brucale.

Gennaro De Crescenzo, napoletano, nasce in una famiglia di musicisti: il padre Luigi, in arte Gino Deck, negli anni ’70 canta nel complesso ” Eduardino e i Casanova; il maestro Vincenzo, suo zio, autore di grandi canzoni e sceneggiate, tra cui le più celebri ” Luna Rossa”, “Credere”, “Malinconico Autunno”, “A sciurara “; Eduardo di “Ancora”, “Vola”, ” Il racconto della sera” ed Eddy Napoli ex voce solista dell’Orchestra Italiana di Renzo Arbore e di inni storici come ” Malaunità ”.

Gennaro si affaccia al mondo musicale nel 2016, quando inizia a frequentare il Musiclab Studio dove incontra per la prima volta Savio Arato (maestro di canto) e Claudio Bevilacqua, arrangiatore del CD ” Musica per Napoli” per l’etichetta discografica TDM RECORDS.

Dopo aver esordito nella Galleria Marconi di Casoria per il calendario Natalizio 2016, casa Di Fiore di Carlo De Vita, partecipa all’ apertura del concerto di James Senese per il cartellone “Alla corte del gusto” tenutasi a Marigliano.

Nel 2017 ha partecipato alla rassegna “Omaggio a Totò. Estate a Napoli” al Chiostro di San Domenico Maggiore, anno di pubblicazione del video LUNTANO SE NE VA e del progetto discografico MUSICA PER NAPOLI .

L’anno successivo ha ritirato il Premio Casa Sanremo, conquistando il terzo posto.

MAESTRI DI STRADA ONLUS PRESENTA IL PROGETTO R.E.M. RESISTENZA EDUCATIVA IN MOVIMENTO PER COMBATTERE L’ISOLAMENTO ATTRAVERSO IL CONTAGIO SOCIALE ED EDUCATIVO

Educatori, psicologi, esperti d’arte, genitori sociali, in una parola Maestri di Strada, ossia semplici umani, esploratori dell’assurdo, delle contraddizioni e dei paradossi del nostro tempo, diffusori di storie, incubatori di sogni e domande che – in tempo di covid-19 – non smettono di transitare e continuano a supportare i giovani e le loro famiglie della periferia est di Napoli. Questo è R.E.M. (Resistenza Educativa in Movimento), il progetto attorno al quale la comunità dei Maestri di Strada – 45 operatori (educatori, psicologi, esperti, genitori sociali, staff organizzativo), 250 giovani e loro famiglie, 50 docenti, 20 scuole e 600 ore di attività a distanza nelle due ultime settimane – rinominata per l’occasione I CoroNauti, sta costruendo iniziative sui diversi canali social (facebook, Instagram, youtube, il blog, la webradio), per combattere l’isolamento e lo scoraggiamento attraverso un contagio sociale ed educativo, fatto di proposte, iniziative, arte, solidarietà. Il contenitore che raccoglie, con aggiornamenti quotidiani, tutte queste attività è la pagina Facebook “I CoroNauti”, oltre le diverse piattaforme ad essa collegate: SoundCloud per i podcast di musica e storie narrate e WordPress per i contenuti “digitate”, Instagram per i contenuti visivi, Youtube per i video.
Al via una serie di video-sfide ai gruppi di CoroNauti attraverso la lettura, il racconto e la registrazione di storie della tradizione, che passano per la voce degli adolescenti per giungere ai bambini. Dopo il contest fotografico “Il mondo da qui non ha confini”, in occasione della Giornata Mondiale della Poesia, 21 marzo, il poeta Davide Rondoni ha lanciato la sfida poetica ispirata a “L’Infinito” di Giacomo Leopardi, chiedendo ai ragazzi di guardare oltre la finestra-siepe e cercare i segni d’infinito. Oggi 26 marzo, al via una iniziativa in collaborazione con la Campagna Nazionale Spreco Zero: l’ideatore, l’agroeconomista Andrea Segrè, chiede ai CoroNauti e alle loro famiglie di monitorare, con la compilazione di un minidiario, lo spreco alimentare in casa e imparare a fare la spesa con un occhio attento e più consapevole a cosa abbiamo nel nostro cestino dei rifiuti che invece poteva essere riutilizzato.
Seguiranno le video sfide proposte da Massimo Navone, autore teatrale, regista e docente della Civica Scuola di Teatro “Paolo Grassi” di Milano; Maurizio Braucci, sceneggiatore e scrittore; i consigli di lettura del saggista e critico letterario Filippo La Porta. Massimo Caiazzo, color consultant e presidente di I.A.C.C. Italia spiegherà l’importanza della luce e del colore nelle nostre giornate in casa; i ragazzi parteciperanno al progetto fotografico #incampoacasa promosso dalla Coop. Il Minotauro di Milano. E la ciurma dei CoroNauti si allargherà con la partecipazione di musicisti, compositori, registi, sportivi: Maurizio Capone, Alessandro Riva, Tommaso Scarimbolo e i suoi House Bembè, Patrizio Oliva, Marco Di Bari, Alessandra Farro e gli Osanna.
Sostenuti dai finanziatori  – Comune di Napoli,  Regione Campania, Fondazione San Zeno, Fondazione Con il Sud, Impresa Sociale Con i Bambini, Fondazione Prosolidar, Otto per mille della Tavola Valdese – e dai partner di progetto nella scelta di andare avanti, ripensando e riprogettando le attività previste nei progetti in corso, sono stati subito attivati incontri virtuali di coordinamento tra gli operatori per lo sviluppo delle attività on line; messe a punto le iniziative dirette agli allievi e le iniziative di carattere sociale.  Gli educatori e psicologi che lavorano a stretto contatto con i docenti nelle scuole hanno ripreso i contatti con gli allievi soprattutto con quelli che avevano ed hanno maggior bisogno di supporto; sono stati utilizzati i gruppi whatsapp già attivi che coinvolgono intere classi, con singoli allievi e con i genitori. I responsabili dei laboratori territoriali di Arteducazione (teatro, arti visive, musica), Terra Terra, ciclofficina hanno mantenuto i contatti con i partecipanti per trasmettere loro varie consegne e poter proseguire un programma di attività cercando di coinvolgere il più possibile anche le famiglie.
Il lavoro sistematico, certosino dei Maestri di Strada trova un limite nella possibilità di collaborazione con la scuola, che pur avendo aperto alla didattica a distanza non ha ancora risolto problemi riguardanti i software, la privacy, le competenze necessarie ad usare  le tecnologie in modo interattivo e creativo; allo stesso modo impedisce un efficace utilizzo delle metodologie a distanza l’inadeguatezza dei dispositivi tecnologici e l’insufficiente competenza digitale delle famiglie.
Alla luce di questa complessità, sono state organizzate riunioni in video-chiamata con i gruppi di insegnanti per raccogliere le loro difficoltà, sostenerli nell’analisi delle criticità e nel reperimento di risorse, co-progettare interventi efficaci.
«Una conseguenza importante delle difficoltà è che gli allievi che già avevano difficoltà di presenza e di partecipazione, sono diventati irraggiungibili; visto che il servizio di tutoring individuale e gruppale dei maestri di strada e di altri operatori sociali è un servizio di prossimità oltre che psichica anche fisica è necessario pensare una soluzione – spiega Cesare Moreno, presidente dell’Associazione – Per questo motivo abbiamo ritenuto di dover fornire ad alcune decine di allievi i mezzi tecnologici per tenersi in contatto e stiamo studiando con la Questura di Napoli un ‘protocollo’ per poter consegnare senza pericolo, per noi e per i destinatari, un “pacco viveri per la mente” e contiamo a breve di poter essere operativi».
Maestri di Strada continua a seguire con interesse e attenzione il dibattito nazionale che sta animando in queste settimane il Terzo Settore e fa proprie le parole di Marco D’Isanto, commercialista dell’associazione e tra i massimi consulenti del settore in Italia «E’ proprio in questi momenti che è indispensabile ricostruire sin da subito una protezione per gli ambiti più fragili della nostra società e della nostra economia». Marco D’Isanto sarà protagonista di una serie di videopillole, pubblicate sulle pagine social de I CoroNauti, in cui ci terrà aggiornati su cosa sta accadendo, in Italia, nel mondo del non profit.

“Overlaps” per la Time To Kill Records l’album “In this room”. “Wasted” è il nuovo video singolo.

E’ uscito il 27 marzo per la label romana Time To Kill Records e Kick Agency l’atteso album “In Your Room” del gruppo trevigiano Overlaps.
Il secondo full-lenght del gruppo capitanato dalla cantante Gloria Piccinin è supportato dal terzo singolo dal titolo “Wasted“.
L’album è disponibile in formato CD, Vinile e Musicasette e sulle piattaforme streaming Spotify e Bandcamp.
L’album è stato artisticamente prodotto da Franco Fraccastoro (già per Eldritch, Siberia, Bad Love Experience, Joyful) presso il Ram Recording Studio di Noale (VE) e presso l’Am Lab di Pescara. I missaggi e il mastering sono curati dal finlandese Jesse Vainio (recentemente a lavoro con Sunrise Avenue, Apocalyptica, Poets Of The Fall) presso lo studio Mofo Music OY.

L’inusuale nome del gruppo (“Sovrapposizioni”) simboleggia l’interessante ed energetica miscela dei quattro caratteri profondamente diversi ma complementari del componenti della band, dove influenze ed elementi estremamente eterogenei convergono come per magia in un suono rock raffinato, potente e di presa, che sa essere allo stesso tempo al passo coi tempi e legato alla tradizione.

Il 2020 è l’anno di una nuova ed eccitante release discografica targata Kick Agency/Time To Kill ma questa volta è di stampo Alternative Rock/Nu Rock. La band – di stanza tra Treviso e Pordenone – è composta da Gloria Piccinin alla voce, Stefano Galioto al basso, Marco Marinato alla chitarra e da Matteo Ciciliot alla batteria.
La band ha già pubblicato un album e collaborato con Fabio Trentini (Guano Apes, Stick Men, Donots, H-Blockx, The Intersphere), promuovendo la propria musica con un tour Europeo di 26 tappe a supporto dei finlandesi The Rasmus.

La rock alternative band Overlaps vede il suo esordio nel 2017 con il rilascio di 3 singoli “Countdown”, “Dreams For Sale” e “On Monday”, prodotti attraverso la fervida collaborazione con Fabio Trentini (Guano Apes, Stick Men, Donots, H-Blockx, The Intersphere…), mostrando l’enorme potenziale della band nel saper mescolare atmosfere del rock più classico con influenze moderne e rappresentano il primo passo verso la realizzazione dell’ omonimo album di debutto, pubblicato nel 2018.
Il 2017 già vede la band sul palco del Bloodstock festival di Manchester (Uk) e sempre nello stesso anno, gli Overlaps si esibiscono all’Home Festival di Treviso, un rinomato festival in cui gli headliners erano artisti del calibro di Liam Gallagher, Max Gazze’, The Libertines, The Charlatans, Levante, London Grammar, e tanti altri.
In autunno del 2018 Overlaps salgono sui palchi di mezza Europa per un lungo tour di ben 26 date, come supporto al gruppo finlandese The Rasmus.
Dopo il secondo tour europeo nella primavera 2019 pubblica il secondo album via Time To Kill Records

“Wait for me” parla di occasioni, di vivere con pienezza le proprie passioni, di non lasciarle scappare e di svegliarsi ogni giorno in un luogo diverso con un’opportunità diversa. 

“Who I am” è stata scritta in modo personale da Gloria, che sul palco ritrova quell’amore incondizionato per la musica, mosso dallo scambio di energia con l’audience, che va oltre ogni cosa, ogni emozione, ogni sentimento.

“Queen of peace”, scritto a Londra, ha uno slancio più pop. La metropoli inglese, che gode di numerosi angoli di pace, diviene soggetto di una metafora per sottolineare che la ricerca di serenità può trovare luogo anche dentro di noi.

I testi degli altri brani sono a tratti poetici e metaforici, con riferimenti alla poesia decadente: lo “Spleen” di Baudelaire e le immagini evanescenti della cinematografia di Tim Burton ne sono un esempio. 

Non mancano riff e ritornelli incalzanti come in “Your eyes”, “Mr Right” e “Wasted”. 

“No way” e “I don’t need” presentano tematiche più forti, come la ricerca della propria indipendenza mediante l’eliminazione di pregiudizi, paure, bisogni, e deleteri attaccamenti. 

“In this Room”, primo singolo dell’album, racchiude il significato della voglia di uscire dalla propria stanza, dalla  propria confort zone, dalla “bolla” dove tutto ha avuto inizio.

Premio InediTo: Crescita esponenziale di iscritti al Premio InediTO: 700 opere da tutta Italia e dall’estero

In questo clima di allarmismo generale per l’aumento dei casi di coronavirus, il Premio InediTO – Colline di Torino registra un’impennata di iscrizioni alla diciannovesima edizione organizzata come sempre dall’associazione culturale Il Camaleonte di Chieri (TO) e diretta da Valerio Vigliaturo. «Un risultato entusiasmante – ha dichiarato Vigliaturo, scrittore e cantante jazz – che evidenzia gli obiettivi e le potenzialità del nostro concorso che non si prefigge solo di premiare i vincitori con targhe, cesti di prodotti tipici e somme di denaro più o meno congrue (per quanto sempre ben accetti), per poi però abbandonarli al loro destino, ma li sostiene e accompagna nel mondo dell’editoria e dello spettacolo attraverso la ricerca degli editori, le produzioni teatrali e cinematografiche, e la promozione radiofonica. E gli autori, ai quali va il mio più grande ringraziamento, insieme a tutti i nostri enti e partner, l’hanno capito».

Le statistiche ricavate dai dati d’iscrizione (pubblicate con la solita trasparenza sul sito del premio), mettono in luce uno spaccato molto interessante del panorama sociale e culturale che ruota intorno ai concorsi letterari. Sono 637 gli iscritti e ben 694 le opere pervenute (record assoluto del premio che ha superato quello del 2017 di 628 iscritti e 687 opere). 146 le opere iscritte alla sezione Poesia, 197 alla Narrativa-Romanzo, 159 alla Narrativa-Racconto, 24 alla Saggistica, 107 per il Testo Teatrale, 24 per il Testo Cinematografico e 36 per il Testo Canzone. La Narrativa rimane la sezione con più iscritti, con 46 racconti in più rispetto alla scorsa edizione, e la crescita esponenziale dei copioni teatrali da 58 a 107!
347 gli uomini (54%), mentre 290 donne (46%). 18 (3%) invece i minorenni, i quali potranno ambire a ricevere il premio speciale “InediTO Young” (in collaborazione con Aurora Penne) e non hanno pagato la quota d’iscrizione insieme a 12 diversamente abili (2%), nessun detenuto. I partecipanti dai 18-30 anni sono 111 (18%); dai 30-40 anni sono 116 (19%); dai 40-60 anni sono 247 (40%); gli over 60 sono 145 (23%), quindi la maggioranza ha un’età compresa tra i 30-60 anni (59%). 322 sono nati al nord (51%), 165 al centro (26%), 148 al sud (23%), sommando quindi il numero di quelli del centro e del sud si equivalgono praticamente a quelli del nord. 59 risiedono a Torino e 76 in provincia di Torino.
Infine, sono 13 gli iscritti nati all’estero (Olanda, Croazia, Romania, Libia, Russia, India, Camerun, Cuba, Venezuela, Argentina), e 11 quelli residenti all’estero (Inghilterra, Francia, Germania, Spagna, Belgio, Svizzera, Croazia, USA) che si sono trasferiti per studiare o lavorare, mentre un’autrice è nata in Arabia Saudita e risiede in Egitto, e un autore è nato e risiede in Spagna, a conferma sempre più dell’internazionalità del premio!
Saranno ammesse alla fase finale del concorso le opere considerate meritevoli dal Comitato di Lettura presieduto dal poeta Valentino Fossati, e formato dallo stesso Fossati (sezione Poesia), Anna Francesca Vallone (sezione Narrativa-Romanzo), Francesco Delle Donne (sezione Narrativa-Racconto), Alfredo Nicotra (sezione Saggistica), Simone Carella (sezione Testo Teatrale), Eleonora Galasso (sezione Testo Cinematografico) e Valerio Vigliaturo (sezione Testo Canzone).
Il premio sostiene la campagna #iostoacasa che sta coinvolgendo gli italiani. I membri del Comitato sono impegnati in questi giorni alla lettura “casalinga” delle opere e dopo un’attenta selezione verrà indicata entro il mese di marzo la rosa dei finalisti da sottoporre successivamente alla valutazione della Giuria con la supervisione della presidente  Margherita Oggero.