Wonderful – Alla scoperta dei Limoni Costa D’Amalfi tra storia, sapori, musica. Ospite Rosy D’Angiò

Campinola, borgo incantato di Tramonti, è protagonista della seconda puntata di “Wonderful – Uno Spettacolo nello Spettacolo“, il programma in onda su www.360gradiwebtv.it ideato e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo R. Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone e planner assistent Carolina Di Martino. Uno spettacolare viaggio alla scoperta dei Limoni IGP, eccellente tesoro coltivato sulle celebri terrazze della Costa D’Amalfi tra storia, sapori e musica. Ospite la seguitissima cantante partenopea Rosy D’Angiò che, on the road con la conduttrice, ha raccontato la sua carriera e il suo amore per la musica napoletana. L’artista, accompagnata dalla ballerina Myriam Giordano della Scuola di Danza Arabesque diretta da Elisa Bove,haregalato ai telespettatori il suo ultimo singolo in vetta alle classifiche per le migliaia di visualizzazioni. Piacevole la passeggiata nello storico agrumeto “Da Regina”, situato in un contesto territoriale suggestivo in cui si fondono mare e montagna, per scoprire le tecniche di coltivazione e produzione del famoso Sfusato Amalfitano. Squisita la degustazione dei raffinati e gustosi, “Tagliolini all’oro giallo della Costiera” preparati dallo chef Giuseppe Francese presso l’Azienda AgrituristicaAntichi Sapori” rilassante oasi che accoglie coloro che amano il contatto diretto con la natura.


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“Insane Love” su Rai Cinema Channel: storia di un amore ossessivo ai tempi dei social network

Il regista Eitan Pitigliani: «Racconto un disagio giovanile accentuato ancor di più dal recente lockdown»

Nel cast con Clara Alonso, Filippo Gattuso, Miriam Dalmazio, Diego Dominguez e l’etoile Davide Dato, prodotto da Giuseppe Alessio Nuzzo per Paradise Pictures con Rai Cinema

Coreografie di Anna Cuocolo, fotografia di Vladan Radovic, montaggio di Massimo Quaglia e colonna sonora originale del maestro Paolo Vivaldi con un brano di Ryuichi Sakamoto

Una storia d’amore ossessiva, eccessiva, al limite della follia, causata dal disagio dei giovani d’oggi che si dividono tra la vita vera e la loro proiezione sui social network, in un drammatico distacco dalla realtà. È disponibile da oggi sul portale Rai Cinema Channel il film breve “Insane Love” scritto e diretto da Eitan Pitigliani che è tornato dietro la macchina da presa dopo il successo di “Like a Butterfly” con protagonista la leggenda americana Ed Asner. Nel cast Clara Alonso, Filippo Gattuso, Miriam Dalmazio, Diego Dominguez,e l’etoile Davide Datoprimo Ballerino dell’Opera di Vienna.

Prodotto da Giuseppe Alessio Nuzzo per ParadisePictures con Rai Cinema, “Insane Love” è un viaggio nell’anima, che si avvale delle coreografie di Anna Cuocolo (Premio Positano per l’Arte della Danza), della fotografia di Vladan Radovic (David di Donatello per “Anime Nere” di Francesco Munzi), del montaggio di Massimo Quaglia (Nastro d’Argento per “La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore) e della colonna sonora originale del maestro Paolo Vivaldi (“Non Essere Cattivo”), al cui interno figura un additional licensed music del compositore premio Oscar® Ryuichi Sakamoto.

Venti minuti in cui si racconta la storia di Alessandro, un giovane ragazzo italiano (Filippo Gattuso), la cui vita, apparentemente fatta di successo, sembra invece essere giunta ad un punto morto. Si sente solo, convinto che nessuno possa colmare il vuoto che ha dentro di sé, “neanche a mettere insieme tutte le persone del mondo”. Fino a che, un giorno, camminando per le strade di una Roma gelida, si imbatte in Sofia, una bellissima ragazza argentina (Clara Alonso) in fuga da se stessa, e che proprio a Roma cerca di ritrovarsi. Da quel momento la vita del ragazzo sembra cambiare, lanciandolo in un viaggio tormentato, un vero e proprio “rollercoaster” di emozioni, che lo porterà ad impazzire e a scoprire una dimensione altra, più grande, in un viaggio senza fine, e senza ritorno.

«Mi affascinava raccontare l’amore al tempo dei social, in un mondo in cui siamo sempre più connessi, ma al contempo paradossalmente molto più distanti. Tema ancor più attuale durante questo periodo di lockdown. Sono partito dalla riflessione su quanto sia sempre più difficile oggi guardarsi davvero negli occhi e vedere l’anima dell’altro, spinti invece dal costante bisogno di costruire un’immagine perfetta di noi stessi a cui aggrapparci per non guadare in faccia la realtà, e sentirci meno soli. L’idea che volevo raffigurare era quella di un’anima che vive nell’altra, pur non sapendone nulla, e come da un semplice social, da “un incontro non incontro”, possa nascere un sentimento così forte come l’amore. Nell’opera questa “guerra dei mondi” vive grazie ad alcun elementi onirici ben precisi, guidati da una musica ricorrente, il brano “Bibo no Aozora” del premio Oscar® Ryūichi Sakamoto, che ho avuto l’onore di poter inserire nella colonna sonora. Con il direttore della fotografia Vladan Radovic abbiamo poi cercato di dare forza a questa follia visionaria, che anche a livello musicale respira nella contrapposizione tra quel brano che risuona nella mente del protagonista, da una parte, e la colonna sonora, forte e magica, del maestro Paolo Vivaldi dall’altra, che cerca invece di tirarlo fuori dalla follia in cui è sprofondato.È stato poi fondamentale il montaggio di Massimo Quaglia nel mettere insieme tutti questi elementi e dare ad entrambi i mondi il loro spazio e la loro “realtà”.E poi c’è la danza, la vera anima di questo film, un’arte viscerale, primordiale, elegante, passionale, focosa e morbosa al tempo stesso, che fa incontrare i corpi, e le anime, mettendoci di fronte a noi stessi e al nostro estremo bisogno di sentirci vivi, di guardarci negli occhi dell’altro, per capirne i tormenti interiori, fino ad entrare nell’anima e ad amare» così il regista Pitigliani.

Presentato come evento speciale ad “Alice nella città” nell’ambito della Festa del Cinema di Roma nel 2018, “Insane Love” ha ottenuto 13 premi ed è stato selezionato in oltre 50 festival internazionali, dall’Italia (come i Nastri d’Argento e la 65esima edizione del Festival di Taormina), al Regno Unito (Manchester Film Festival) e poi Ecuador, Puerto Rico, Adzerbaijan, Croazia, India, e 15 negli USA tra cui i festival di Beverly Hills, Orlando, Richmond, Newport Beach, fino all’Oscar® Qualifying Rhode Island Film Festival.

“Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo”, al via il nuovo bryoso programma di 360gradiwebtv battezzato eccezionalmente da Ottavio Lucarelli

L’emergenza sanitaria Covid19 ha fermato tutto per mesi, ma non i cuori delle città e degli artisti che continuano a pulsare fortemente. “Wonderful – Uno Spettacolo nello Spettacolo” è il nuovo format on the road, condotto e ideato dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia e fotografia di Angelandrea Falcone, realizzato e prodotto da www.360gradiwebtv.it. L’obiettivo del programma è valorizzare energicamente il patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese, rilanciare e promuovere attività di turismo sociale e culturale,riaccendere i riflettori sul mondo dello spettacolo dopo la profonda crisi provocata dallo stop forzato. Gli spettatori saranno condotti in luoghi meravigliosi, veri scrigni di tesori, in compagnia di tanti protagonisti del mondo artistico e culturale. Ma non solo: racconti, leggende, curiosità, itinerari gastronomici e interviste. Primo ospite d’eccezione Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, che ha battezzato e presentato il programma passeggiando in uno dei luoghi più incantevoli d’Italia, la Divina Costiera Amalfitana, apprezzandone la bellezza dei suoi paesaggi mozzafiato, i borghi pittoreschi e l’intimità dei vicoletti in un silenzio particolarmente suggestivo. “Ringrazio Brigitte – ha dichiarato Ottavio Lucarelli per avermi invitato a Wonderful, la sua ultima creatura, il programma organizzato per dare un contributo al rilancio della cultura in Campania esaltando le nostre tradizioni, l’arte, la storia, i monumenti, la natura. Ringrazio la strepitosa redazione di 360gradiwebtv. Un programma così dopo il lockdown, poteva solo chiamarsi “Wonderful”. Entusiasmante la collaborazione e partecipazione al programma dell’event planner Carolina Di Martino, dell’Associazione “Antiche Ruote Angri” presieduta da Nino La Mura e Carmine Nocera che, con le loro storiche auto d’epoca, hanno accompagnato i giornalisti in tour e della prestigiosa Scuola di Danza “Arabesque” di Tramonti, diretta artisticamente dalla spumeggiante Elisa Bove. Le dolci ballerine Katiuscia Savino, Miriam Di Mauro e Myriam Giordano, attraverso poetiche coreografie, hanno abbracciato la natura mostrando il delicato equilibrio tra la bellezza degli scenari e la perfezione della danza.

 Ogni giorno è un nuovo giorno per ricominciare e la redazione di www.360gradiwebtv.it lo farà insieme ai telespettatori spettacolarmente con “WONDERFUL

Il Canto di Circe, il trittico di Nello Petrucci omaggio a Giordano Bruno

La Sala delle Biblioteca del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore a Napoli, ospita l’installazione site specific,  dell’artista Nello Petrucci dal titolo “Il Canto di Circe” a cura di Marina Guida. Il progetto installativo pensato appositamente per questa occasione – e reso fruibile in streaming sui canali social dell’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli – è promosso dall’ Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli in collaborazione con Contemplynell’ambito della manifestazione Maggio dei Monumenti 2020 e presentatre opere di grande formano, un trittico su tavola, omaggio al pensiero del filosofo nolano Giordano Bruno.

Non a caso è stata scelta dall’artista proprio la Sala della Biblioteca del Complesso Monumentale di San Domenico Maggiore, luogo in cui il giovane filosofo ebbe modo di formare il suo pensiero critico ed indipendente, anche attraverso la lettura di testi proibiti di cui questa biblioteca era fornita.

E non è casuale nemmeno il giorno scelto per l’inaugurazione, quel 23 maggio in cui Giordano Bruno nel 1592 fu arrestato a Venezia e trasferito nelle carceri del Sant’Uffizio di San Domenico di Castello (Venezia). Le opere del trittico raccontano infatti proprio quell’avvenimento in tre momenti: il giorno della mancata abiura, la censura e l’arresto.

Nelle tre tavole di Petrucci – realizzate in tecnica mista fondendo decollage/collage, pittura, grafica computerizzata, fotografia e stampa in quadricromia – la potente icona del filosofo emerge sui frammenti di manifesti strappati che rappresentano simbolicamente le false credenze, i proclami e le finte certezze dell’era globalizzata e massificata. L’ispirazione per quest’opera è stata tratta dal libro il “Canto di Circe”che il filosofo Giordano Bruno pubblicò a Parigi 1582. Nella quarta, quinta e sesta “questione” del “Dialogo Primo” del libro, il filosofo descrive la vera natura di taluni esseri, umani in apparenza ma ferini nella sostanza e, riferendosi alla specie degli uomini ridiventati scimmie fa dichiarare a Circe: ”Questi animaliprivi di qualsiasi utilità nelle faccende serie – si rendevano graditi ai magnati adulandoli, facendo gli istrioni e recitando la parte dei parassiti: anche adesso, giacché non possono portare pesi insieme agli asini, marciare in terra insieme ai cavalli, arare insieme ai buoi, pascersi di cadaveri insieme ai porci, non servono ad altro che a far ridere.” Circe descrive gli uomini scimmia, cortigiani del potere, oppositori del libero pensiero. L’artista Nello Petrucci riprende l’immagine della scimmia – in questo caso è la personificazione della censura, che blocca la libertà di pensiero e di espressione – e costruisce la scena con due figure antitetiche: la libertà di pensiero personificata da Giordano Bruno e la censura che tutti i poteri costituiti, dalla notte dei tempi, esercitano sulla prima, cercando di limitarla e sopprimerla in ogni sua forma.

Nello Petrucci dopo il 2018 – anno della sua residenza artistica presso il 3World Trade Centre, dove ha realizzato la monumentale The Essence of Lightness – ha iniziato a formulare un pensiero visivo che fonde gli stilemi ed i codici iconografici desunti dalla storia dell’arte dei secoli scorsi, con le soluzioni formali tipiche della street-art, in cui una complessa commistione di persistenze e citazioni, rimandi e parallelismi, formano un universo visivo che dà vita a immagini a cavallo tra l’antico ed il contemporaneo, offrendo molteplici livelli semantici. Il Canto di Circe può essere considerata un’opera di street art allestita in un luogo pubblico e rappresenta un omaggio al pensiero libero ed un invito ad andare simbolicamente oltre i doxa di tutte le forme dittatoriali di potere, manifeste o occulte e perseguire sempre la veritas, come il filosofo Giordano Bruno ci ha insegnato, con ostinazione e coraggio.

Nello Petrucci vive a Pompei ed è un artista e filmmakeritaliano, laureato all’Accademia delle Belle Arti di Napoli. Una curiosità onnivora, e un talento poliedrico, hanno generato l’inconfondibile stile dei suoi “Decollage”; tanto che i critici hanno coniato un nuovo termine, “Pop Cinetica”, per definire la sua arte. Una sua opera, The essence of lightness è esposta permanentemente al 45° piano del 3° World Trade Center di New York; unico italiano invitato ad esporre, insieme ai migliori street artist del mondo. Sempre a New York ha esposto due volte all’Agorà Gallery, e poi a Roma all’Ambasciata Americana di Roma con Over the Sky, una serie di tele dedicate all’11 settembre. Sul versante cinematografico, oltre a interpretare diversi ruoli in veste di attore, tra cui anche una piccola parte in Gangs of New York di Martin Scorsese, gira un cortometraggio Lost Love (2019) sul tema del razzismo e firma la regia del videoclip Remove the frame sul tema dell’omosessualità all’interno del Parco Archeologico di Pompei. Nel 2019 fonda la casa di produzione cinematografica Satyr M.B. production.

Riapre la Reggia di Carditello, benessere nei boschi e lezioni di yoga e pilates

Riapre il Real Sito di Carditello con visite gratuite nelle sale reali e percorsi benessere – completamente immersi nei boschi bonificati dalla Fondazione guidata dal presidente Luigi Nicolais – in programma domenica 31 maggio, lunedì 1 e martedì 2 giugno a Carditello.
Dopo quasi tre mesi di chiusura, a causa della pandemia che ha colpito il Paese, sarà possibile tornare a visitare la Reggia di Carditello in maniera graduale e nel rispetto delle norme di sicurezza, con attenzione alla funzione sociale del sito e nuove modalità di fruizione dedicate al binomio natura e cultura.
Da domenica 31, dunque, spazio alle visite solo su prenotazione (dalle ore 10 alle 18) ed obbligo di mascherina e di distanziamento per i visitatori, che avranno la possibilità di accedere al galoppatoio e alle sale interne. E non solo.
Previste, anche se per ora solo a numero limitato, lezioni dimostrative di yoga e pilates nel bosco di cerri e passeggiate nel bosco di eucalipti, organizzate dalla Federazione italiana camminatori sportivi.

“ Siamo particolarmente emozionati ed orgogliosi – spiega il direttore Roberto Formato – anche perché il Real Sito di Carditello non è solo un luogo culturale, ma è soprattutto un simbolo di rinascita e riscatto per l’intero territorio della Terra dei Fuochi. Essere stati costretti a chiudere per diversi mesi è stata una sofferenza per tutti, ma ci ha consentito di sviluppare nuovi format, ancora più amichevoli, dedicati agli sportivi, alle famiglie e ai più giovani, che attiveremo in estate. Siamo pronti a ripartire nel segno del benessere psicofisico e nel rispetto delle normative sulla sicurezza, invitando i visitatori ad immergersi nella natura che ci circonda e non solo nelle sale interne. Domenica 31 maggio, come tutte le date che nel corso dei secoli hanno segnato il destino di Carditello, sarà una giornata speciale. Proprio nelle ultime ore – conclude il direttore della Fondazione Real Sito di Carditello – nella Reggia sono nati due cavallini Persano, quasi a dimostrare che, nonostante tutto, a Carditello la vita trionfa sempre”.   

Il programma di domenica 31 maggio: dalle ore 10 alle 18, visite gratuite su prenotazione con accesso al galoppatoio e alle sale interne; nel pomeriggio, risveglio muscolare (ore 16) e prima camminata (ore 16.30) nel bosco di eucalipti, lezione di yoga (ore 17) e lezione di pilates (ore 18) nel bosco di cerri, a cura della Federazione italiana camminatori sportivi.
Lunedì 1 martedì 2 giugno: dalle ore 10 alle 18, visite gratuite su prenotazione con accesso al galoppatoio e alle sale interne; in mattinata, risveglio muscolare (ore 10) e camminata (ore 10.30) nel bosco di eucalipti, lezione di yoga ( solo martedì 2 giugno, alle ore 11) e lezione di pilates ( solo martedì 2 giugno, alle ore 12) nel bosco di cerri; nel pomeriggio, risveglio muscolare (ore 16) e camminata (ore 16.30) nel bosco di eucalipti, lezione di yoga (ore 17) e lezione di pilates (ore 18) nel bosco di cerri, a cura della Federazione italiana camminatori sportivi.
Per poter accedere al Real Sito di Carditello, è necessario prenotare le visite – entro le ore 18 di venerdì 29 maggio e fino ad esaurimento posti – scrivendo una mail a prenotazione@fondazionecarditello.org, indicando nome, data (da domenica 31 maggio a martedì 2 giugno), orario preferenziale (dalle ore 10 alle ore 18) ed aspettando una email di conferma dalla Fondazione.
Per poter partecipare al percorso benessere (passeggiate e lezioni di yoga e pilates nei boschi), è necessario prenotare – entro le ore 18 di venerdì 29 maggio e fino ad esaurimento posti – scrivendo una mail a federazioneitalianacamminatori@gmail.com, indicando nome, data (dal pomeriggio di domenica 31 maggio a martedì 2 giugno) ed aspettando una email di conferma dalla Federazione italiana camminatori sportivi.

C’era una volta 9: approntati i sei titoli per la nuova stagione

Credere nei sogni prima e dopo la pandemia. Il Covid li ha costretti a casa ma non ha fermato la loro energia ed il loro entusiasmo: la squadra della Compagnia dell’Arte è pronta a tornare in scena per cantare, recitare e ballare al cospetto di piccoli e grandi.
«Ripartiremo più forti di prima – dice il regista Antonello Ronga – abbiamo approfittato di questa pausa forzata per pensare e creare: via spettiamo a casa nostra e non vediamo l’ora».
Sei i titoli che andranno a comporre l’edizione numero 9 di C’era Una Volta, il family show della domenica in programma una volta al mese al Teatro delle Arti di Salerno.
Aladino, La magica storia della pizza, Jesper il postino di Santa Klaus, Anastasia tra storia e leggenda, Aurora: Bella Addormentata, Il Principe d’Egitto. Queste le favole che andranno a comporre la nuova stagione.
In stand by solo le date che verranno annunciate a breve attraverso i canali social della compagine salernitana, mentre la campagna abbonamenti partirà il prossimo 16 giugno.
In questo lungo tempo di fermo grande e sentito è stato l’abbraccio delle famiglie affezionate alla famiglia della compagnia dell’arte. Nessuno degli abbonati ha chiesto che gli venisse risarcita la quota degli spettacoli persi. In quest’ottica i direttori artistici, Valentina Tortora e Antonello Ronga, hanno deciso di premiare l’affetto dimostrato stornando le due date perse nella stagione 8 causa Covid nella sottoscrizione del nuovo abbonamento.

L’estate in Costiera: il 12 giugno riapre NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi

Il 5 stelle Lusso NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi si prepara alla riapertura il prossimo 12 giugno per offrire un’esperienza di soggiorno unica e all’insegna di una totale sicurezza.  Sono state infatti adottate una serie di misure per tutelare la salute degli ospiti e dei collaboratori, seguendo le linee guida “Feel Safe at NH” di NH Hotel Group e le disposizioni della Regione Campania. L’hotel mette a disposizione speciali pacchetti promozionali che consentono di programmare le prossime vacanze ad Amalfi fino a dicembre 2020, allungando e sostenendo di fatto la stagionalità della Costiera fino a fine anno

Da sempre NH Hotel Group valorizza e supporta con azioni concrete il territorio che ospita le sue strutture. Proprio per questo NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi si prepara ad aprire in vista della stagione estiva per accogliere nuovamente i suoi ospiti e per dare il suo sostegno alla ripartenza del turismo campano e italiano. Dal prossimo 12 giugno, infatti, l’hotel 5 stelle Lusso del Gruppo riaprirà le sue porte adottando tutte le linee guida necessarie a garantire un soggiorno all’insegna di una vacanza sicura. NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi offrirà come sempre il massimo della qualità e dell’eccellenza che contraddistinguono i servizi del brand upper upscale NH Collection e garantirà la totale la sicurezza per i propri ospiti e collaboratori. Per farlo, l’hotel rispetterà non solo le disposizioni emesse dalla Regione Campania per gli operatori turistici ma seguirà anche le linee guida “Feel Safe at NH” predisposte a livello di Compagnia e sviluppate per preservare la sicurezza dei viaggiatori e dei collaboratori, ridisegnando completamente la customer experience. Queste misure sono state avallate da esperti in diversi settori e prevedono, tra le altre, la digitalizzazione dei servizi alberghieri, l’adeguamento dei processi di sanificazione, l’inserimento di norme di distanziamento sociale e l’introduzione di dispositivi per la protezione individuale. “Ad Amalfi ci avviciniamo, passo dopo passo, al ritorno alla normalità. Stiamo facendo ripartire i servizi pubblici e di accoglienza, nel rispetto dei protocolli di sicurezza. La riapertura dell’NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi – struttura di eccellenza, ospitata in un monumento di proprietà comunale – è un segnale di forte incoraggiamento che ci fa guardare con ottimismo ai mesi che ci attendono” commenta Daniele Milano, Sindaco di Amalfi.

Giacomo Sarnataro – General Manager NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi – aggiunge: “Sono molto fiducioso nella ripresa del turismo in Costiera che quest’anno sarà sicuramente diverso ma che potrà avvenire in un mood più “slow” e consapevole rispetto al passato, quando l’eccessivo flusso di mezzi e persone impediva di apprezzare in pieno le bellezze naturali del territorio. Per quanto riguarda l’hotel, sono molto orgoglioso di poter annunciare la sua imminente riapertura non solo perchè il Convento è un simbolo storico e religioso di Amalfi che riapre al pubblico ma anche perchè rappresenta un importante segnale di rilancio per tutta la città e i suoi abitanti. L’inizio di una grande ripresa”. Tra le misure adottate all’NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi ci sono sicuramente quelle dedicate alla garanzia totale di ambienti sanificati e sicuri. All’interno delle eleganti camere con vista mozzafiato sul golfo di Amalfi e già dotate di comfort esclusivi sarà, infatti, disponibile anche una nuova linea di detergenti e disinfettanti affinchè gli ospiti possano avere sempre a disposizione i prodotti necessari per tutelare la propria salute. Questi prodotti saranno disponibili attraverso dei dispenser presenti sia nelle aree comuni sia in ogni piano, in prossimità degli ascensori. L’Infinity Pool sarà regolarmente aperta grazie all’attenzione scrupolosa del personale che si occuperà di gestire i flussi in entrata e in uscita dell’area. Per potervi accedere, gli ospiti potranno prenotarsi direttamente presso la reception e scegliere in piena libertà quando dedicarsi qualche ora di puro relax a bordo piscina. Inoltre, al fine di assicurare il livello di sicurezza adeguato, sono previsti ulteriori trattamenti periodici di sanificazione dell’acqua.

Per i più sportivi e per chi desidera tenersi in forma, sarà disponibile anche la Panoramic Gym previa prenotazione presso la reception: una palestra a cielo aperto, vista mare, con tanti attrezzi disponibili e puntualmente sanificati dopo ogni utilizzo. All’interno della struttura, il pieno rispetto delle norme sul distanziamento sociale sarà anche garantito e agevolato grazie alla conformazione e struttura stessa dei luoghi storici, simbolo dell’ex Convento. L’affascinante chiostro Arabo-Normanno del XIII secolo con la sua magnifica Loggia, la Sacrestia, la Chiesa di età tardo-barocca, le terrazze immerse nella vegetazione della Costiera sono spazi ampi e aereggiati che potranno infatti essere vissuti e visitati in tutta tranquillità dagli ospiti ed essere scoperti anche attraverso l’app “Grand Hotel Convento di Amalfi”, progettata appositamente per valorizzare il patrimonio storico-artistico della struttura e del territorio circostante. Anche l’offerta ristorativa dell’hotel verrà adeguata ai nuovi standard, mantenendo la sua altissima qualità e unicità. L’esclusiva proposta del “Ristorante Dei Cappuccini” proporrà un menù alla carta consultabile in ogni momento tramite app cosicchè sarà possibile effettuare l’ordinazione ancor prima di accomodarsi al tavolo. I prodotti e le materie prime per la realizzazione dei piatti saranno come sempre selezionati dai produttori locali, garantendo la massima freschezza e il rispetto delle linee guida di “Feel Safe at NH”. L’organizzazione della sala ristorante consentirà di mantenere il corretto distanziamento tra i tavoli, offrendo all’ospite la possibilità di lasciarsi affascinare in piena libertà e sicurezza dalla vista unica su Amalfi. Per chi desidera una coccola in più, sarà disponibile anche il room service, 24 ore su 24. La colazione potrà essere gustata in camera oppure al tavolo, e non mancheranno tra le proposte alcuni dei piatti tipici della cucina campana: dalle proposte dolci come la pastiera e il babà napoletano sino ai sapori più decisi come formaggi dei monti lattari e le mozzarelle di Agerola. Infine, come previsto dalle linee guida “Feel Safe at NH”, tutto il personale è stato formato in vista dell’apertura, anche grazie all’istituzione della nuova figura del Responsabile della salute e della sicurezza che si occuperà in hotel di monitorare la corretta applicazione di tutte le normative previste. L’accoglienza dell’ospite sarà in pieno stile NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi: check-in gestito singolarmente, Guest Relation Manager sempre a disposizione per ogni necessità e possibilità di lasciare la propria auto direttamente al vetturiere che la prenderà in consegna, prevedendo anche una sanificazione. Attivo anche un servizio di transfer da/per aeroporto che consentirà agli ospiti di raggiungere la destinazione in totale tranquillità e sicurezza: è previsto inoltre, all’interno dell’auto, un kit dedicato di protezione individuale. Per dare sostegno al turismo locale, allungando e sostenendo di fatto la stagionalità della Costiera fino a fine anno, NH Collection Grand Hotel Convento di Amalfi ha pensato anche ad una speciale promozione. Direttamente sul sito ufficiale di NH Hotel Group è infatti possibile scegliere tra tre diversi pacchetti e progettare in maniera vantaggiosa le prossime vacanze ad Amalfi fino a dicembre 2020.

Come sarà il Post Covid? Esperti e gente comune ridisegnano il futuro con CoviDesignJam MH

Quotidianità e relazioni, lavoro e imprenditorialità, mobilità e viaggi, cultura e intrattenimento, istruzione e formazione: sono questi i temi sui quali si concentrerà la COVIDesignJam

Persone comuni, artisti, stakeholder, sportivi e professionisti virtualmente riuniti dal 22 al 24 maggio su miro.com immaginano soluzioni positive di adattamento al Covid–19, per ridisegnare il nostro futuro, conciliando le nuove necessità alla quotidianità, alla socialità e non solo, proponendo nuovi orizzonti progettati a misura d’uomo.

COVIDesignJam nasce da Digital Entity NOIS3, due agenzie di design già presenti con il loro lavoro nel nostro vissuto quotidiano, progettisti dietro le quinte delle nostre vite, che propongono soluzioni quasi cucendole addosso alle nostre necessità. Loro è l’idea di una Design Jam dedicata a come dovremo convivere con il Covid-19 nei nostri gesti quotidiani. Il tema non  le regole più manifeste, come il distanziamento fisico o lo stare in fila, ma anche il nostro essere sociali: come saluteremo i nostri amici? Quando e dove potremo vederli? Che ne sarà delle nostre cene ai ristoranti o degli aperitivi? Che cosa significa turismo di prossimità, materialmente come funzionerà? E se volessimo andare al cinema o a un concerto?

La Design Jam è un format, una maratona progettuale lunga un fine settimana, fatta di persone che si ritrovano senza avere nulla di preordinato se non le proprie esperienze, pronti per progettare soluzioni.

Come in una jam session fra musicisti, nella quale si suona insieme improvvisando e unendo i propri bagagli culturali e creativi, in una design jam l’ingrediente fondamentale è l’ibridazione fra i diversi approcci. Intorno ai tavoli durante la jam ci saranno i protagonisti di quei settori che maggiormente necessitano di trovare nuovi modi: per viaggiare, andare a scuola, mangiare in un ristorante, lavorare.

COVIDesignJam è un fine settimana durante il quale pensare proposte per risolvere le necessità quotidiane, le nuove esigenze imposte dall’emergenza coronavirus; guardando al presente per immaginare un futuro che offra soluzioni, attraverso il confronto in diverse sessioni per offrire risposte e soluzioni a governanti e società civile.

Al centro delle Design Jam e quindi anche della COVIDesignJam ci sono i Designer.

Vi siete mai chiesti chi ha deciso che il principale pulsante degli smartphone fosse a portata di pollice? I designer. Chi ha progettato l’utilizzo di siti così facilmente consultabili anche dai nostri nonni? I designer. Perché le posate sono le primo cassetto della cucina? Sempre i designer.

Quegli stessi designer che a loro volta hanno deciso di chiamare a raccolta dal 22 al 24 maggio colleghi, addetti ai lavori, esperti, ma anche gente comune e cittadini per provare a far convivere le necessità quotidiane con le nuove modalità di vita imposte dal Covid-19.

Come ripensiamo la socialità? La vita pubblica? I viaggi? La mobilità? L’istruzione?

Probabilmente per qualche istante, durante il lockdown, anche noi abbiamo provato cosa significhi guardare il mondo con gli occhi di un designer. Mentre cercavamo soluzioni ai problemi che di giorno in giorno abbiamo affrontato in casa, nel lavoro, nella gestione delle nostre vite in un ambiente improvvisamente molto diverso dal solito abbiamo unito competenze, informazioni, risorse e idee.

DONAMI UNA PAROLA A CURA DI LUGI AURIEMMA: CORPO, IDEE ED ARTE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS

Donare una parola. Un gesto che contribuisce a tessere i fili della relazione a distanza ed a preservare la possibilità di comunicare e di creare uno spazio simbolico-relazionale. Uno spazio che segna anche il perimetro dell’opera d’arte. Una parola incarnata che sa farsi verbo e cintura di trasmissione di idee ed emozioni.

“L’opera parla – spiega Auriemma –  e per parlare ha bisogno di parole, Proprio per questo l’azione performativa “Donami una parola” aspira  a costruire un vocabolario, un serbatoio, da cui l’opera può attingere di volta in volta per potersi esprimere. Creare questo archivio dove le parole insieme concorrono alla costruzione/decostruzione dell’opera e del concetto di arte”.

Arte come concetto, dunque, come simbolo ed insieme strumento.

Secondo gli ideatori, nell’atto di donare una parola (attraverso un selfie scattato in orizzontale con una parola associata) si crea un luogo dove si incontrano il donante e il ricevente  e si da spunto e inizio per un possibile accordo interattivo di comunicazione.

La parola crea dialogo tra gli uomini e i popoli e favorisce la comunicazione; è espressione di un concetto, è libertà, è civiltà, è democrazia, è creazione: rende liberi e immortali.

Le due coordinate della relazione, dell’incontro, tra entità ed individui differenti, portatori di un mistero irriducibile sono il corpo e la parola, veicoli di contatto e di comunicazione.

“La parola – continua Auriemma –  è sia persuasiva che dissuadente, può essere sia trasparente che opaca, sa rivelare ed essere attraversata, essere riflesso e inattraversabile”.

La parola si mostra ai nostri occhi ed è visibile mediante la scrittura: in questo caso i canali principali di percezione sono la vista e l’udito.

Come evidenzia Auriemma, la parola esiste perché abbiamo un corpo che la trasmette. In un rapporto circolare di complementarietà, attraverso il logos il corpo si fa parlante ed attraverso il substrato organico la parola si incarna e trova un luogo da chiamare casa.

Essa dimora nel nostro corpo, nasce da un respiro, vibrazione modulata che vaga nell’aria. Essa stessa rappresenta un respiro in più. Ogni parola è ritmo e richiama quello del battito del cuore.

“Biblicamente – spiega Auriemma –  la parola si fa carne feconda e guarisce, attiva l’energia vitale, genera emozioni, riecheggia in noi trasformandoci, fluisce e risolve nodi energetici”.

 Essa giace e riposa, prima di risuonare, in un silenzio colmo di parole in germe, messe a dimora.

Dal silenzio, infatti, si genera ogni suono, parola, e al silenzio si ritorna per riposare, per morire. Le parole pongono domande, e, nello spazio e nel tempo del silenzio e della riflessione dove si digeriscono i pensieri, si concretizzano le risposte.

Le parole sono costituite da respiro e pensiero, nascono nella mente e si formano nell’aria. Le parole sono gesti: gesti della voce e contengono in sé una promessa di azione fattuale e di fedeltà ad un’idea.

 La parola è suono. Il suono si propaga nello spazio, assumendo le coordinate tridimensionali proprie dello spazio.

In questo modo, trovando collocazione in questo progetto, parole plurime concorrono a formare una scultura sociale,  ove esse stesse non solo servono a formare coscienze singole e collettive, plasmando e riplasmando esseri umani migliori, ma divengono esse stesse sculture, mementi, icone, poste in un luogo, una cerniera, a metà tra l’attuale e il potenziale.

Luigi Auriemma vive e lavora a  Napoli. Fondatore e coordinatore della rivista d’arte Leonarda.

Tra le numerose esposizioni personali e collettive vanno ricordate, tra le più recenti:

Cartolina per Napoli, Napoli, Palazzo Reale, 2000; Rassegna internazionale del libro d’artista”, Napoli, 2000; é_cri_t, Benevento, Magazzini Pescatore Artecontemporanea, 2010 (personale); C_END_RE, Napoli, Museo del Sottosuolo, 2013 (personale); Paleocontemporanea, Napoli, Basilica di San Gennaro extra moenia, 2013; Permanente/1, Cassino, Museo CAMUSAC, 2013; Lo dovevi fare anche tu!, Napoli, Chiesa di San Biagio Maggiore, 2015; Luigi Auriemma con il filosofo Carmine Castoro, Cassino, Museo CAMUSAC, 2015; D_I_O_GENE, Napoli, Museo Archeologico Nazionale, 2016 (personale); Friends, Caserta, Galleria Dirarte 2.0, 2016; Cryptica, Napoli, Museo del Sottosuolo, 2016; La fragile bellezza, Roma, Liceo Scientifico Ettore Majorana, 2017; Nessuno in mostra, Saviano, SAACI Gallery, 2017;

Per-formare una collezione, Napoli, Museo MADRE, 2018; CORPUS CARSICO, Capri, Certosa di San Giacomo, 2018; Da una trifora sul cortile dell’attualità 1, Napoli, Galleria area24 space, 2019

Sue opere figurano in collezioni private e nelle raccolte permanenti del CAMUSAC di Cassino, del Pio Monte della misericordia di Napoli, del MACS di Santa Maria Capua Vetere (CE) e del Museo MADRE di Napoli.

Ha pubblicato “CORPUS CARSICO. Divisamento, Genesi di un’opera d’arte”(Edizioni Aurea) e articoli per le riviste “Art a part of culture”, “Lobodilattice” e “Starter”.

Addio a Ezio Bosso, la sua toccante e indimenticabile musica vivrà in eterno

La redazione di 360gradiwebtv è profondamente addolorata per la prematura scomparsa di Ezio Bosso.  A soli 48 anni ci lascia l’eccellente pianista, compositore e direttore d’orchestra di fama internazionale. Soffriva di una malattia degenerativa che aveva imprigionato spietatamente il suo talento e l’anima nel corpo. L’artista torinese nel 2011 subì un delicatissimo intervento per un tumore al cervello che compromise l’uso delle mani. Nonostante ciò aveva continuato ad incantare e coinvolgere il pubblico con la sua delicatezza, il suo talento innato, la sua forza, la sua umiltà e con quell’amore appassionato e viscerale per la musica. Quest’ultima – diceva Bosso – insegna a vivere, ad ascoltare e può essere in tanti casi una vera e propria terapia. Nella musica risiede la libertà. Il maestro ha cominciato a suonare all’età di 4 anni, a 16 anni invece ha debuttato in Francia come solista, studiando contrabbasso, composizione e direzione d’orchestra all’Accademia di Vienna e collaborando con diverse orchestre europee tra cui la Chamber Orchestra of EuropeFestival Strings LuzernDeutsche Kammer-Virtuosen. Prestigiose le collaborazioni con le più grandi istituzioni musicali come la Royal Festival Hall of London, Sydney Opera House, Palacio de Bellas Artes di Città del Messico, Teatro Colòn di Buenos Aires, Carnegie Hall NYC, Teatro Regio di Torino, Houston Symphony, Festival di Perelada, Teatro Carlo Felice di Genova, Lac Lugano, Vilnius Filarmonica. St. Martin in the Fields. Ha vinto numerosi premi e riconoscimenti come il Green Room Award in Australia o il Syracuse New York Awardin USA. La sua musica è commissionata e utilizzata dalle più importanti istituzioni operistiche mondiali come Wiener Staatsoper, Royal Opera House, New York City Ballet, Théâtre du Châtelet, San Francisco Ballet, Teatro Bolshoij

 Qui di seguito l’ultima e indimenticabile intervista per Il Salotto di Bry .

FRANCESCO LIPPELLI – Moon dust: il 7 maggio la composizione inedita del giovane pianista e produttore calabrese

Francesco Lippelli è un giovane pianista, compositore e produttore musicale. Ha lavorato nella veste autore e arrangiatore di Alessandro Casillo e per la trasmissione “Amici di Maria De Filippi”.“Moon Dust” è un malinconico brano strumentale dedicato alla luna, simbolo della creazione cosmica. Da un punto di vista introspettivo, la luna rappresenta per il compositore la profondità dell’“io” nascosto, della magia e dell’esoterismo. La musica che affiora sul pentagramma diventa per questo la voce del proprio inconscio. Il brano farà parte dell’album in uscita il 28 maggio“Apple Tree, un albero di mele che raccoglie otto brani inediti create, interpretate e prodotte dallo stesso Lippelli.

Lasciamoci trasportare a 360° dal…Vento di Libertà #andràtuttobene

In questo momento di grave difficoltà sanitaria siamo stati costretti a fermarci. Il Covid19 ci costringe a casa per evitare il pericoloso contagio. E’ un’occasione per riflettere e per capire quali sono le cose davvero importanti. Bisogna apprezzare ancora di più la bellezza della vita, il miracolo dell’alba, la potenza della natura che ci circonda, l’odore del mare e la dolcezza di un tramonto. La nostra vita è sempre frenetica, non abbiamo mai tempo per fermarci e per renderci conto che siamo circondati da meraviglie. Il silenzio fa troppo rumore, ma da esso può nascere una musica nuova che allontana la paura, ridona senso e linfa vitale alle nostre esistenze. Una musica che ha lo stesso ritmo del vento… un vento di libertà!

Video realizzato e prodotto dalla redazione di www.360gradiwebtv.it

Riprese e regia: Gerardo Roberto Tartaglia

Giornalista: Brigitte Esposito

Fotografia: Angelandrea Falcone