Mare e Miniere 2020 XIII Edizione

Dopo il grande successo riscosso dai tre concerti di Carlo Marrale, Mare e Miniere torna alla world music con il doppio appuntamento con Fanfara Station, il 23 agosto alle 21.30 a Portoscuso alla Vecchia Tonnara Su Pranu e il 24 agosto alle 21.30 presso il Sito Archeologico di Nora a Pula, evento realizzato in collaborazione con L’Officina delle Idee. Vincitori dell’edizione 2019 del Premio Andrea Parodi e del premio della critica, il trio composto da  Marzouk Mejr i (voce, percussioni, fiati tunisini, loops station), Charles Ferris (tromba, trombone e loops station) e Ghiaccioli e Branzini (elettronica e programming) con looping dal vivo  danno vita ad una peculiare alchimia sonora che mescola la forza di un’orchestra di fiati, l’elettronica e i ritmi e i canti del Maghreb. Ispirato dal ricordo della banda del padre di Marzouk, Fanfara Station celebra l’epopea dei popoli Migranti del Mediterraneo, delle culture musicali della diaspora africana e dei flussi che da sempre uniscono il medio oriente al Maghreb, all’Europa e alle Americhe. Un dance party creato dal vivo da soli tre musicisti e due loop station usate per sovraincidere le tracce e manipolare i suoni acustici ed elettronici. Gli strumenti sul palco sono tantissimi: le percussioni scascika, tar, bendir, darbuka e tabla che si intrecciano con la tromba, il trombone, il clarinetto e i tre fiati tunisini: nay, mizued e zocra. “Tebourba” primo disco di Fanfara Station è uscito a primavera 2018 su etichetta Agualoca Records e nello stesso periodo è uscito il documentario “Vita di Marzouk”, film documentario del napoletano Ernesto Pagano, già regista di “Napolislam” che vince subito il premio “Il Razzismo è una Brutta Storia” al Festival del Cinema Africano, d’Asia e America latina di Milano.

XXXII CIVITAFESTIVAL: Il grande Teatro nel cortile quattrocentesco di Forte Sangallo

Forte Sangallo, imponente fortezza in terra falisca costruita nel 1495 su volere di Alessandro VI Borgia è la suggestiva scenografia del triplo appuntamento teatrale della trentaduesima edizione del CivitaFestival a Civita Castellana (VT). Il 3 settembre, apre la staffetta teatrale La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli, diretto e interpretato da Daniele Pilli e Claudia Vismara, produzione di La fabbrica dell’attore, il 5 settembre prosegue con In Exitu, dall’omonimo romanzo di Giovanni Testori, nell’adattamento, interpretazione e regia di Roberto Latini con musiche e suono di Gianluca Misiti, e il 6 settembre si conclude con La Pianista Perfetta, prodotto dalla Compagnia MauriSturno, testo i Giuseppe Manfridi con Guenda Goria e Lorenzo Manfridi, regia di Maurizio Scaparro. Tre appuntamenti nel segno del grande teatro che portano in scena, tra storia e contemporaneo, due produzioni raffinate e originali.

La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli, diretto e interpretato da Daniele Pilli e Claudia Vismara, produzione di La fabbrica dell’attore, il 3 settembre apre la staffetta teatrale del XXXII CiviteFestival. Un testo che parla di coppia, di quell’universo criptico che sono le relazioni, del loro lento disgregarsi, dell’ostinazione con cui a volte ci si accanisce per mantenere con se stessi una facciata, una parvenza di felicità… un testo che parla di tempo, di fisica quantistica, di quelle scelte che si compiono nella vita e che una volta compiute la segnano per sempre. Di quanto un istante, a volte, faccia la differenza, tra la vita e la morte.  Un approccio drammaturgico che trae ispirazione dalle teorie dei ‘Multiversi’ di Everett, esplorando il concetto di simultaneità del tempo nelle infinite possibilità di ogni singola scelta. 

Il teatro al CivitaFestival prosegue il 5 settembre con Roberto Latini che affronterà la furente inventività linguistica di In exitu(1988)e darà vita e corpo alla parola testoriana.  

L’uscita di scena di un tossico degli anni ’80 in una città qualsiasi tra le Milano di un nord qualsiasi è dolore e solitudine straziante di una vita consumata in evasione, in eversione. La narrazione cede il passo alla forma e si sostanzia su un piano raffinatamente linguistico. Testori come fosse il pusher di una lingua teatrale che si fa linguaggio. Drogato è il testo e le parole sfidano il pensiero e la sintassi, come l’Ulisse di Joyce, il Lucky di Beckett, come agli orli della vita, direbbe Pirandello.  Tutto sembra svilupparsi nella sensazione del fondamentale e iniziatico “Quem quaeritis” del Teatro S cro Medievale. In mezzo, c’è una nebbia incapace di fermare il tempo e la consolazione. In Exitu è come una Pietà. La parabola parabolica di vita vissuta da Riboldi Gino è quella di un povero Cristo tenuto in braccio da Madonne immaginate, respirate, disarticolate, nella fonetica di una dizione sollecitata fino all’imbarazzo tra suono e senso, come fossero le parole ad essere infine deposte dalla croce sulle quali Testori le ha inchiodate. “Chi cercate?”  “Non è qui!”,  risponderebbe l’angelo.  

La proposta teatrale del XXXII CivitaFestival si conclude il 6 settembre con La Pianista Perfetta, prodotto dalla Compagnia MauriSturno, testo i Giuseppe Manfridi con Guenda Goria e Lorenzo Manfridi, regia di Maurizio Scaparro. 

“La mia immaginazione non può figurarsi una felicità più bella di continuare a vivere per l’arte”: così Clara Schumann descrive la sua vocazione più profonda, quella per la musica. Forgiata nella tecnica dal padre    Friedrich Wieck, Clara diventa sin da giovanissima concertista di fama mondiale: la più grande pianista dell’ottocento ma anche una donna coraggiosa, intellettuale, madre affettuosa di otto figli, innamorata. Ed è proprio l’amore che permea nella sua musica, l’amore per la vita e l’amore per un uomo, Robert Schumann, compositore e figura di spicco del romanticismo tedesco. Un amore tormentato ma profondissimo quello tra Clara e Robert che trova il suo triste epilogo quando una malattia sopraggiunge a consumare le capacità intellettive di lui, fino a portarlo lentamente a spegnersi. E saranno le cinque linee del pentagramma il rifugio di Clara, le note saneranno le ferite del suo cuore e quell’armonica successione di tasti bianchi e neri darà conforto a questa grande donna che donerà alla musica tutta se stessa, che continuerà a lavorare dopo  la morte del marito per diffondere la sua musica – troppo avanti per il gusto dell’epoca ma che troverà postuma fortuna. Il Pianoforte, al  centro della scena, sarà il protagonista assoluto suonato dal vivo da Guenda Goria che, in una progressiva rarefazione di tempo e spazio, racconterà sin  nel profondo la forza vitale di  Clara, donna che ha tradotto in arte la sua intera esistenza in un momento preciso, il pomeriggio prima di un importante concerto che potrebbe cambiare le sorti della sua carriera; un pomeriggio sbagliato in tutto sembra far presagire il primo insuccesso della vita di Clara. L’ accordatore che non arriva, il baule smarrito, le lettere che sopraggiungono ad annunciare l’ internamento  del marito Robert Schumann in ospedale psichiatrico offrono l’ affresco di una donna che a trent’anni è già madre di otto figli e leggenda della musica mondiale.    

Il CivitaFestival è diretto da Fabio Galadini, attore, regista, musicologo, e si svolge in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Lazio diretta dalla dott.ssa Edith Gabrielli.

Aspettando il Cisterna Film Festival 22 agosto a Cori

Sabato 22 agosto, a partire dalle ore 21:00, la città di Cori ospiterà la serata di introduzione e inaugurale della VI edizione del Cisterna Film Festival. Nella suggestiva cornice medievale di piazza Sant’Oliva verranno riproposti alcuni dei cortometraggi internazionali che hanno fatto innamorare il pubblico o che si sono guadagnati dei riconoscimenti nelle passate edizioni del CFF:

● The boy by the sea (Olanda, 2016, 7’) di Vasily Chuprina – Premio Next Generation CFF2017;

● Clac! (Francia, 2017, 19’) di Fabien Ara – CFF2018;

● The death of Don Quixote (Regno Unito, 2018, 13’) di Miguel Faus – CFF2019;

● Fantasia (Finlandia, 2016, 10’) di Teemu Nikki – Premio del Pubblico CFF2017;

● Fantassút/Rain on the borders (Italia, 2016, 15’) di Federica Foglia – CFF2017;

● A father’s day (Regno Unito, 2016, 10’) di Mat Johns – CFF2018;

● Fauve (Canada, 2018, 16’) di Jeremy Comte – Miglior Film CFF2019;

● El inicio de Fabrizio (Argentina, 2015, 14’) di Mariano Biasin – Menzione Speciale per la Regia CFF2017;

● Marlon (Francia, 2015, 21’) di Jessica Palud – Menzione Speciale per l’attrice protagonista

● Flavie Delangle CFF2017.

Ospite del prefestival sarà Clara Galante, attrice, autrice e cantante, tra i cinque giurati scelti a valutare e votare i corti iscritti al concorso 2020. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti: pertanto si consiglia la prenotazione al numero 3281139370. Nel rispetto delle norme vigenti, i posti saranno distanziati e non sarà consentito l’accesso a chi si presenterà privo di mascherina.

Il Cisterna Film Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Mobilitazioni Artistiche con la direzione artistica di Cristian Scardigno. Gode del sostegno della Regione Lazio e del patrocinio della Provincia di Latina, del Comune di Cisterna, della Proloco di Cisterna e del Comune di Cori, oltre a quello dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e di German FilmsFilm4Life è media partner dell’evento fin dalla sua fondazione.

Al concorso quest’anno si sono iscritti 37 corti, in rappresentanza di 15 Paesi, tra cui un’anteprima mondiale, un’anteprima europea e cinque anteprime italiane; alcuni provenienti da festival noti come Cannes, Venezia, Berlino, Sundance, Toronto, Locarno, Rotterdam, Torino, Annecy, Giffoni, Sitges, Londra, Clermont-Ferrand; altri vincitori di premi che ne attestano l’eccellenza nel campo cinematografico, come gli Oscar, i David di Donatello, i Goya, i Bafta, i Nastri d’Argento.

Dopo l’anteprima di Cori, il CFF si svolgerà, come di consueto, a Cisterna di Latina, dal 27 al 30 agosto, con la proiezione in prima serata dei corti finalisti del CFF 2020, nella Corte di Palazzo Caetani, e repliche nella biblioteca comunale “Adriana Marsella”, compresa una mostra fotografica allestita nella Galleria di Palazzo Caetani.

“Musica nei borghi”: a Morigerati e Sicilì torna protagonista la musica fra concerti, masterclass e prove d’orchestra

Torna protagonista la musica a Morigerati.

Alla sua terza edizione, “Musica nei borghi” è ancora una volta la manifestazione di punta del Comune guidato dal sindaco Vincenzina Prota, evento che quest’anno caratterizza l’estate “sobria” ai tempi del Coronavirus.

La rassegna musicale, che si terrà a partire dal 19 agosto e fino alla prima settimana di settembre, quest’anno si divide in due parti.

La prima prevede concerti di musica classica e leggera, che saranno realizzate nel rispetto delle norme anti-Covid; mentre la seconda parte, dal 25 agosto, è dedicata alla formazione con il collaudato appuntamento con le masterclass di violino.

Per alcune settimane, il borgo di Sicilì e quello di Morigerati, risuoneranno di note e melodie e si animeranno di studenti e docenti che giungeranno nel piccolo comune del Cilento per una settimana di alta formazione musicale.

Studio, approfondimento e condivisione musicale guidati da un team prestigioso di docenti di fama internazionale, con lezioni individuali e prove d’orchestra.

Tra loro spiccano i nomi di Ilya Grubert, Florin Paul, Mauro Tortorelli, Andres Calatayud, Sandro Meo, Giuseppe Carabellese, Luca Improta, Giovanni Rinaldi e Lorenzo Frignani. Le masterclasses di violino sono organizzate dall’associazione Antonio Vivaldi di Sapri, in collaborazione con il Comune di Morigerati, con la direzione artistica del Maestro Stefano Pagliani. Segretario artistico è Angelo Zupi Castagno, mentre il coordinamento docenti e programmi musicali è affidato a Marina Mezzina, la logistica a Fabiana Alfano.

Intanto il 19 e 24 agosto i due appuntamenti dedicati alla musica. Si inizia oggi con l’Orchestra di Fiati Giovanile del Cilento che terranno un concerto “Omaggio ad Ennio Morricone”. I giovani talenti del Cilento porteranno il pubblico in un viaggio tra melodie impresse nella memoria di generazioni: si ascolteranno le più celebri colonne sonore del grande compositore, scomparso il 6 luglio. L’evento si terrà in piazza Chiesa a Morigerati alle ore. A dirigere l’Orchestra i maestri Alessandro Schiavo e Leo Capezzuto. La manifestazione seguirà con il concerto della Grande banda del Cilento Città di Agropoli, diretta dal maestro Nicola Pellegrino, il 24 agosto, in piazza Umberto I a Sicilì. Le altre iniziative saranno rese note sulle pagine Facebook del Comune di Morigerati.

Premio La Settima Nota 2020 alla Carriera a Pietruccio Montalbetti dei Dik Dik

Lunedì 17 agosto PIETRUCCIO MONTALBETTI (scrittore, chitarrista e frontman storico dei DIK DIK) sarà a Mantova per ritirare il Premio La Settima Nota 2020 alla Carriera.

La consegna del Premio (che consiste nella preziosa scultura in vetro personalizzata, realizzata dall’artista cavrianese Raffele Darra) avverrà in forma privata presso l’associazione LS Studio (studio di registrazione audio e visiva) in presenza del presidente Alberto Grizzi e dello staff che messo in piedi la sesta edizione dell’evento.

La Settima Nota, gli anni scorsi, è stata assegnata a cantautori, interpreti e autori del calibro di Mimmo CavalloDario Baldan BemboMarco Ferradini, Luisa Corna ed Ernesto Bassignano.

Per la prima volta, Mantova – grazie al gruppo di lavoro ideato dal cantautore Luca Bonaffini (originario della città virgiliana) che comprende Vittorio Magro (ingegnere del suono), Lucilla Corioni (LC comunicazione), Andrea Gattuso (coordinatore della sezione gara), Giacomo Bottarelli (direzione video), con le partnership di Zanetti StudiosGlobus Television, Music Village e il portale nuovaclassica.it – sarà teatro di quest’iniziativa che, dal 2015, intende riconoscere ad artisti della musica popular un Premio “artistico” alla Carriera.

L’occasione è nata in grembo al lockdown, quando – causa COVID 19 – la parte gara (prima edizione quest’anno che vede come premio la realizzazione di una compilation di dieci artisti e l’album di un artista scelto tra loro) è saltata. 

Avrebbe dovuto svolgersi il 4 aprile al teatro Verdi di Curtatone. 

Nemmeno il Corona Virus è riuscito a fermare la volontà degli organizzatori che, grazie al portale nuovaclassica.it, hanno ridisegnato e dato vita al Piano B del progetto musicale.

Negli stessi giorni, il vincitore Mario Marco Farinato inizierà le registrazioni del suo progetto discografico, prodotto da Long Digital Playing in collaborazione con LS Studio e LC Comunicazione.

AMALFI: Al via gli eventi estivi.

Amalfi. Partono gli eventi estivi. Il primo è il Gran Concerto di Ferragosto in piazza Duomo con l’Accademia Mandolinistica Napoletana venerdì 14 agosto 2020 alle ore 21.30. Partecipazione gratuita, obbligatoria la prenotazione. Nei prossimi giorni saranno resi noti i prossimi appuntamenti in programma.

L’assessore agli eventi, cultura, beni culturali e tradizioni Enza Cobalto dichiara: “Per il 2020 abbiamo scelto pochi eventi, di grande qualità e di grande valore. Per il momento lanciamo la bellissima serata del 14 agosto in piazza Duomo, e annunciamo che gli altri eventi sono un omaggio all’Italia, che ha una delle sue più apprezzate tradizioni musicali nella produzione classica partenopea, e alla millenaria storia di Amalfi. È la nostra nuova iniziativa di sostegno per la città, un segnale per Amalfi che riparte. Abbiamo in serbo nomi di rilievo, che illumineranno la nostra città della luce che merita.”

L’avvio degli eventi ad Amalfi è dunque con il Gran Concerto di Ferragosto, che vedrà protagonista l’Accademia Mandolinistica Napoletana con “Tenori in concerto”. A partire dalle ore 21.30 lo spettacolo dedicato ai grandi classici dell’opera e della musica partenopea, interpretati dalla compagine guidata dal maestro Mauro Squillante. Accanto ai 12 maestri di mandolino ci saranno ad intonare le arie più belle dell’opera italiana e canzoni classiche della tradizione napoletana i tenori Alessandro Lualdi, Ivan Lualdi e Luigi Strazzullo. Ospite speciale la soprano Valentina Assorto.

Il concerto sarà ospitato in una delle agorà più belle d’Italia, con la scalea monumentale della cattedrale che farà da anfiteatro naturale. Gli eventi in piazza Duomo vedranno sempre il pubblico accomodarsi sulle scale. Una soluzione suggestiva che garantirà il rispetto delle misure di distanziamento sociale ed il contingentamento delle persone. La prenotazione nominativa è obbligatoria e può essere fatta online al sito www.go2.it o presso l’Info Point gestito dalla Pro Loco Amalfi Funduq con il patrocinio del  Comune di Amalfi in prossimità del molo Domenico Cassone. L’accesso sarà consentito fino a 15 minuti prima del concerto. Obbligatorio l’uso della mascherina all’aperto, come previsto da ordinanza sindacale.

Gli artisti

L’Accademia Mandolinistica Napoletana nasce nel 1929 per iniziativa di Raffaele Calace; viene ripresa nel 1992 da quei mandolinisti napoletani più sensibili alla esigenza di un recupero del mandolino napoletano quale strumento di tradizione colta. Da allora l’Accademia, presidente il mandolinista Mauro Squillante e direttore artistico il violoncellista Leonardo Massa, costituisce un importante e costante punto di riferimento per gli amatori, gli appassionati ed i cultori del mandolino napoletano. La ricca attività concertistica delle sue formazioni orchestrali e da camera ha portato i mandolinisti napoletani a rappresentare l’Italia in importanti sedi e festival internazionali (New York, Germania, Francia, Gran Bretagna, Israele, Sud America) in un percorso artistico di gran valore che li ha visti al lavoro con artisti del calibro di Andrea Bocelli e Roberto De Simone. Tra i grandi successi del percorso di promozione e rilancio del mandolino intrapreso, l’istituzione della classe di mandolino presso il Conservatorio di S. Pietro a Majella di Napoli, una incredibile lacuna colmata appunto grazie al diretto impegno dei mandolinisti dell’Accademia.

Le meraviglie di Sant’Egidio del Monte Albino, Orta Loreto e San Lorenzo nel documentario di “Wonderful”

Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo” continua il suo entusiasmante viaggio con una nuova tappa in luoghi che custodiscono bellezze immutate nel tempo e patrimoni inestimabili.  Stavolta le telecamere del format itinerante, ideato e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia di Gerardo Tartaglia e fotografia di Angelandrea Falcone, si sono accese sull’antico e fascinoso borgo di Sant’Egidio del Monte Albino e sulle sue armoniose frazioni, San Lorenzo e Orta Loreto. In questa puntata, confezionata a metà tra reportage on the road e docu-reality, la troupe ha mostrato quanto sia importante guardare un paese a 360 gradi proponendo angolazioni sempre diverse e riscoprendo un territorio che sa offrire molto a chi lo visita. Sant’ Egidio del Monte Albino, San Lorenzo e Orta Loreto sono scrigni che custodiscono innumerevoli e preziosi tesori ai piedi dei Monti Lattari, dove l’arte diventa poesia e la storia una colonna sonora. E’ qui che la maestosità incontra l’essenzialità, l’antico sposa il moderno e il sacro si miscela al profano. Cortili, vicoli, chiese, palazzi nobiliari, vecchie botteghe artigiane, acquedotti, fontane, giardini nascosti e cripte regalano da secoli emozioni tutte da vivere. Il programma ha dedicato ampio spazio alle testimonianze degli abitanti che, spaziando dal patrimonio artistico e archeologico a quello enogastronomico, hanno promosso e valorizzato con stile gli usi, i costumi e le tradizioni. Ad accogliere e ad accompagnare la troupe in tour il vulcanico sindaco Nunzio Carpentieri, l’attivissimo consigliere comunale Massimo Giordano, il propositivo e coinvolgente Presidente della ProLoco Angela De Rosa con i suoi instancabili e fantastici associati. Un grazie al grande storico Prof. Gerardo De Marco e a tutte le simpatiche famiglie che, protagoniste della puntata, hanno gentilmente concesso i loro cortili durante le riprese. Energiche, entusiasmanti e pulsanti le performances delle scuole di danza locali La Space Dance Academy di Cristina Grimaldi, Non Smettere di Sognare Dance di Maria Buonocore e La Team Twerk di Angela Grimaldi che artisticamente rendono viva la comunità. A valorizzare religiosamente e vocalmente gli importanti luoghi di culto Il Coro Polifonico Millennium diretto dall’esimia Prof.ssa Maria Rosaria Fiocco e coordinato da Rosario Damiano. Avvincente il combattimento medievale a cura degli avvincenti e possenti Cavalieri del Giglio, sempre presenti alla rievocazione medievale internazionale I Cortili della Storia.  A chiudere gustosamente la puntata le prelibatezze dell’Osteria Marcsin che quest’anno compie 100 anni di attività. L’identità sangiliana è forte dunque nei sapori, così come nel carattere dei suoi gioiosi abitanti. E’ in questo borgo, infatti, che si rimane straordinariamente colpiti dai sorrisi e dal gran senso di ospitalità della gente. Ci si sente a casa, si creano amicizie che si coltivano e non possono mai più essere “cancellate”.  

Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo è ideato e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese Gerardo Tartaglia, foto Angelandrea Falcone. Realizzazione e produzione www.360gradiwebtv.it

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XXXII CIVITAFESTIVAL dal 25 agosto al 6 settembre

Grazie alla collaborazione di una serie di privati virtuosi che hanno messo in rete risorse e forze, dal 25 agosto al 6 settembre 2020, torna a Civita Castellana (VT) il CivitaFestival che, giunto alla trentaduesima edizione, rappresenta il più longevo festival del viterbese e tra i primi 10 del centro Italia.

Una staffetta di grande teatro, musica jazz, folk, classica, contemporanea, alternata a mostre, performance e letteratura, che, in collaborazione con il Polo Direzione Regionale Musei del Lazio diretto da Edith Gabrielli, si svolgerà a Forte Sangallo, imponente fortezza in terra falisca costruita nel 1495 su volere di Alessandro VI Borgia e al Chiostro trecentesco di San Francesco.

La suggestiva scenografia ospiterà uno tra i festival più raffinati della stagione: una serie di appuntamenti che presenterà al grande pubblico i molteplici volti dell’arte e che nella cornice medievale di un monumento simbolo della regione, porterà il grande teatro con In Exitu di Testori, regia di Roberto Latini il 5 settembre, il 6 settembre La Pianista Perfetta, prodotto dalla Compagnia MauriSturno, testo di Giuseppe Manfridi con Guenda Goria e Lorenzo Manfridi per la regia di Maurizio Scaparro, e ancora la musica colta conl’omaggio a Ennio Morricone a cura di Orchestra da Camera Domenico Scarlatti, il 26 agosto; la prima assoluta, contemporaneamente all’uscita del disco, del nuovo progetto del musicista statunitense John B. Arnold, nipote del celeberrimo compositore Americano Hoagy Carmichael; Enrico Pieranunzi Unlimited il 4 settembre e molto altro.

Mercoledì 26 agosto il Civitafestival 2020 aprirà con l’Orchestra da Camera Domenico Scarlatti, con un concerto dedicato al grande Ennio Morricone recentemente scomparso. L’Orchestra diretta da Gianluigi Dettorie con la partecipazione del  soprano Domitilla Lai, eseguirà le più famose composizioni di Morricone alternandole con le più celebri arie delle opere di Haendel. 

Giovedì 27 agosto sarà presentato in prima assoluta, contemporaneamente all’uscita del disco, il nuovo progetto del musicista statunitense John B. Arnold, nipote del celeberrimo compositore Americano Hoagy Carmichael, Tekna un progetto musicale ibrido ideato dal batterista statunitense John B. Arnold che da anni spazia tra il jazz moderno e la musica elettronica. Il progetto vede l’unione del batterista insieme ad uno dei pianisti più importanti della sua generazione, Greg Burk

Venerdì  28 agosto in un concerto di musica da camera con sonate e arie di Schubert, Rossini e Mozart , trio formato da  di Enrico Mazzoni, Matteo Biscetti e Francesca Bruni. Sabato 29 agosto un concerto dell’eccezionale Alma Sax Quartet fantastico quartetto di fiati umbro formato da Andrea Piccione Sax Alto Simone Bellagamba Sax Soprano Francesco Desideri Sax Tenore Andrea Leonardi Sax Baritono con un repertorio della tradizione americana. Domenica 30 agosto ancora jazz con il CGF trio formato da Mario Corvini trombone,AndreaGomellini chitarra e Stefano Nunzi al Contrabbasso. Martedì 1 settembre il concerto Quanti canti di Lucia Galeazzi, tra le più importanti personalità del folk italiano e internazionale, e Stefania Placidi. 

Mercoledì  2 settembre Ti  regalo gli occhi miei, omaggio a Gabriella Ferri con Vanessa Cremaschi  voce, violino, pianoforte e tinypiano Giovanna Famulari voce, violoncello, pianoforte.

Giovedì 3 settembreLA CONSUETUDINE FRASTAGLIATA DELL’AVERTI ACCANTO diretto e interpretato da Daniele Pilli e Claudia Vismara. Lo spettacolo di Marco Andreoli è un’opera dagli innumerevoli piani di lettura. Potremmo dire che è un testo che parla di coppia, di quell’universo criptico che sono le relazioni, del loro lento disgregarsi, dell’ostinazione con cui a volte ci si accanisce per mantenere con se stessi una facciata, una parvenza di felicità… Lo spettacolo è stato presentato in anteprima nel  2018 a Roma a Carrozzerie n.o.t

Venerdì 4 settembre concerto straordinario per piano solo di Enrico Pieranunzi unlimitedUn anno certamente particolare questo 2020, decisamente “senza limiti”, in un concerto in cui il grande pianista celebrerà alcune ricorrenze da Fellini a Bill Evans omaggiano l’amico Ennio Morricone. 

TEATRO AL CIVITAFESTIVAL.Da sabato 5 settembre, al XXXII Civitafestival arriva il grandeteatro con In Exitu dall’omonimo romanzo di Giovanni Testori nell’adattamento, interpretazione e regia di Roberto Latini, prodotto dalla compagnia Lombardi-Tiezzi. Ultima fatica di Roberto Latini che affronterà  la furente inventività linguistica di In exitu, 1988, e a dare vita alla parola testoriana.  

Chiuderà Civitafestival Domenica 6 settembreGuenda Goria in La Pianista Perfetta prodotto dalla Compagnia MauriSturno, testo i Giuseppe Manfridi con Lorenzo Manfridi,regia di Maurizio Scaparro. Concerto spettacolo su Clara Schumann, la più celebre pianista dell’800 e il suo rapporto con la musica.

La XXXII edizione del Civitafestival si aprirà ufficialmente Martedì 25 agosto con l’inaugurazione della mostra Florilegi opere di Emanuele Rossini artista che dal  2007 espone i suoi lavori di pittura e scultura in mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero, Londra 2008/2011 e New York 2013.

“La XXXII edizione del Civitafestival è animata dalla volontà di superare lo stato di incertezza che il mondo della cultura sta vivendo in questo momento nel nostro paese. La necessità di superare ogni ostacolo per ricondurre lo spettacolo dal vivo e tutto ciò che esso rappresenta, non solo in termini culturali, al ruolo che gli compete, è stata la motivazione di fondo che ci ha spinti a superare anche questa prova e realizzare l’edizione 2020 del Civitafestival. Una programmazione all’insegna della diversità e della differenza che, come sempre, tenta di coniugare tradizione, ricerca e innovazione con un attento sguardo al mondo giovanile. Tutto ciò è stato possibile grazie al sostegno di enti e attività private che con lungimiranza hanno creduto e continuano a credere  in questo progetto e in ciò che esso rappresenta per la comunità civitonica e non solo. Anche quest’anno il Civitafestival non percepisce contributi pubblici per la sua realizzazione. Un ringraziamento alla Fondazione CA.RI.VIT. sempre attenta alle iniziative di qualità e ancora un doveroso ringraziamento alle attività produttive del territorio che, unite sotto il marchio IC- Industria e Cultura in terra falisca –  sono il motore di questo festival” Fabio Galadini, Direttore Artistico CivitaFestival. 

Il Panno di San Matto ritorna al Duomo di Salerno

Ritorna restaurato il Panno di San Matteo al Duomo di Salerno. La consegna al parroco don Michele Pecoraro è stata effettuata dalla restauratrice Daniela Mellone della RE.CO.ART di Montecorvino Rovella (SA), ditta accreditata dalla Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino diretta da Francesca Casule.

       I lavori sono stati sponsorizzati dall’INNER WHEEL C.A.R.F. e VASSALLO ANTIQUES. Nella sala della cattedrale sono intervenuti: don Michele Pecoraro; Daniela Mellone; Diana Sardone, Presidente dell’Inner Wheel; Alessandro Vassallo; Rosa Carafa, Funzionario Storico dell’Arte e Michele Faiella, Funzionario per la Promozione e Comunicazione della Soprintendenza.

IL RESTAURO. L’intervento di restauro  ha ridato   luce al dipinto sul retro raffigurante Sant’Anna, San Giacchino, e la Vergine bambina  (completamente occultata  da una toppa di tela, così come la scritta con la data), e ridato una lettura più  chiara alla figura di San Matteo sul davanti, essendo in alcune zone ridipinto. Entrambi i dipinti sono stati realizzati con colori ad olio direttamente su tela, senza nessun strato di preparazione, il dipinto sul retro non ha subito precedenti restauri e non presentava nessuna ridipintura , mentre quello sul davanti ha avuto vari rimaneggiamenti, come la ridipintura di tutto il perimetro del San Matteo, le cucitura laterali delle fasce, e la cucitura con spago della fascia superiore. Le operazioni di consolidamento, sia strutturale (perché ridotto tutto a brandelli) che della pellicola pittorica; sono state eseguite  prima con un consolidamento provvisorio per ristabilire la planarità della tela, e poi definitivo, quando tutti i frammenti sono risultati combacianti. Dopo le dovute operazioni di consolidamento, pulitura, e rimozione delle ridipinture,  è stato eseguita la verniciatura a cera. L’ accompagnamento cromatico delle grosse e piccole  abrasioni  è stato  mirato con velature ad aquerello intervallando  verniciature spray, mentre sui telini trasparenti usati per il consolidamento, è  stato   eseguito  con colori a vernice x il restauro. Tutte le lavorazioni sono state eseguite sotto l’alta sorveglianza della soprintendenza di Salerno e Avellino. (Daniela Mellone)

Il 10 agosto “Concerto al buio” della Lauro Symphony Orchestra al Castello Lancillotti

La notte più romantica dell’anno sta per arrivare e L’Associazione Orchestriamo presenta, in collaborazione con Il Demiurgo, Feir – teatro ed eventi, Pro Lauro e Pro Loco Lauro, “La notte di San Lorenzo“, un concerto al buio della Lauro Symphony Orchestra, che si terrà lunedì 10 agosto, ore 21:00, al Castello Lancellotti di Lauro (Av). In cornice storica e mozzafiato il pubblico sarà trasportato dall’incanto della musica nell’attesa di cogliere la scia di una stella cadente nel cielo terso di agosto.

Alla Reggia di Caserta ” Tutti sugli attenti” per Sir Antonio Pappano.

di Luigi Buonincontro

L’incanto del Giardino Inglese con la Sinfonia di Beethoven dell’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia, diretta dal M° Antonio Pappano, hanno deliziato il pubblico dell’Aperia della Reggia di Caserta. Una serata all’insegna della Musica, quella classica, quella che con le sue note riesce a comunicare l’immenso.
Magistrale l’interpretazione della Sinfonia n 5 in do minore, uno dei brani classici più conosciuti al mondo, che è stato capace anche in questa occasione di avere un impatto meraviglioso con il fortunato pubblico presente. Il concerto è stato presentato dall’impeccabile e bravissimo giornalista Peppe Iannicelli il quale, da buon cultore dell’arte, non si è risparmiato nel descrivere anche sotto l’aspetto storico la splendida location che ha ospitato l’evento. Immancabile la presenza del Presidente della Regione Campania che, appena arrivato, si è diretto verso il Maestro Pappano e simpaticamente gli ha esclamato: “Maestro, siamo tutti sugli attenti“. Sir Pappano ha apprezzato il saluto scherzoso del Presidente ringraziandolo affettuosamente. Per l’occasione la facciata della Reggia e i suoi giardini sono stati illuminati con i colori del nostro tricolore come segno di ripresa culturale e sociale attraverso la musica e l’arte.

FESTIVAL del TEATRO MEDIEVALE DI ANAGNI 2020: dal 20 agosto Giuseppe Zeno, Francesco Montari, Stefano Reali

Dal 20 al 29 agosto 2020 Anagni (FR) si conferma Città Teatro con l’ormai tradizionale appuntamento con il grande teatro del XXVII Festival di Teatro Medievale e Rinascimentale che torna ai piedi della scenografica Cattedrale in Piazza Innocenzo III, per offrire ancora una volta una finestra sull’eccellenza italiana, su quella cultura alta portata in forma gratuita al territorio per offrire una narrazione del nostro patrimonio attraverso il teatro, la musica e la lirica.

Ospiti di quest’anno: in scena Francesco Montanari, Giuseppe Zeno, Stefano Reali, Antonio D’Antò, e con prestigiosi ospiti d’onore, (ai quali sarà offerta un’opera del grande maestro della scultura italiana Tommaso Gismondi) per un festival che sarà dedicato a Flavio Bucci, già ospite nelle passate edizioni, Ezio Bosso ed Ennio Morricone.

Tra Terra e Cielo sarà il tema contenitore di questa edizione. “Una riflessione” spiega il direttore artistico Giacomo Zito, “declinata attraverso le proposte selezionate, di quanto la nostra esistenza, oggi come nel passato, è caratterizzata da un’imperscrutabile alchimia di elementi che ci costringono a fare i conti con la nostra debolezza, con le nostre paure, con ciò che non conosciamo, e che ci tengono incatenati alla nostra natura più istintiva e animale, e di elementi che ci proiettano invece in una dimensione spirituale non facile da raggiungere, ma essenziale per l’evoluzione individuale e collettiva di tutta la specie umana. Nella volontà di preservare con tenacia la qualità oltre che la continuità della manifestazione malgrado le conseguenze dell’epidemia Covid, ci si prefigge di offrire un programma di riconoscibile eccellenza”.

La ventisettesima edizione del Festival di Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni inizierà giovedì 20 agosto 2020, con il concerto inaugurale Classiche Interferenze del M°Antonio D’Antò

Venerdì 21 agosto Francesco Montanari proporrà una personale versione de Menecmi, trama che ha dato origine a novelle medievali, a trame shakespeariane e a sceneggiature cinematografiche recenti, perché affronta con le armi della commedia il tema del destino dell’individuo soggetto a un gioco di prestigio della natura: l’avere un gemello o un sosia; sabato 22 agosto Giuseppe Zeno, in scena con Monica Dugo, affronta il personaggio monumentale di Faust, nella raffinata elaborazione drammaturgica di Stefano Reali, che firma anche la regia dello spettacolo, dove l’aspirazione del protagonista verso il Cielo – contro la tentatrice attrazione verso ciò che è terreno, costituiscono il paradigmatico duello esistenziale e spirituale che ogni essere umano è costretto ad ospitare in sé. Venerdì 28 agosto salirà sul palco del Festival Luigi Pisani per interpretare Thomas Becket ne La Carezza del Fuoco, dramma elaborato appositamente per il Festival e presentato in prima nazionale, in occasione dell’ottocentocinquantesimo anniversario della morte dell’Arcivescovo di Canterbury, a cui papa Alessandro III dedicò lo straordinario oratorio sottostante alla Cattedrale di Anagni. Sabato 29 agosto, concluderà il programma un capolavoro di comicità che ben si presta ad esorcizzare le paure della pandemia, Gianni Schicchi, opera comica scritta da Puccini proprio nell’anno nero della influenza spagnola, in un allestimento agile ma efficace, nuova produzione di Europa Musica.

Un programma che nel 2020 si fa sfida di qualità e non solo.  “Anagni con questa XXVII edizione, sarà ancora una volta la “città teatro” che ha incantato la scena nazionale” spiega il sindaco di Anagni Daniele Natalia. “Riuscire ad organizzare il festival anche quest’anno” sottolinea l’Assessore alla Cultura di Anagni Carlo Marino “è stato difficile per la situazione che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo ma non ce la siamo sentita di fermare una eccellenza culturale come il festival. È un segnale di coraggio che vogliamo dare alla città e ai tanti appassionati che vivono la kermesse come un appuntamento irrinunciabile. Il programma è di tutto rispetto con grandi artisti e grandi ospiti. Sono molto felice per essere riusciti a confermare l’appuntamento con l’opera, un genere introdotto dalla nostra amministrazione e che ha riscosso un grandissimo successo nella due edizioni scorse. Così come il concerto di apertura del maestro D’Antò. Naturalmente tutto dovrà essere fatto nel rispetto delle normative anti-covid”.

“L’epidemia, e la paura che ha generato” prosegue Giacomo Zito, “si sono insinuate anche in ciò che tiene in vita le comunità, come il sangue e l’aria tengono in vita gli esseri umani: la memoria culturale, la creatività, il patrimonio artistico, il teatro, la danza, la musica, la letteratura, che sono le nostre coordinate identitarie, le nostre radici senza le quali non possono essere nutriti i nuovi rami, le nuove foglie, i nuovi germogli. Ma stiamo sentendo anche – e con una forza che forse solo dopo una guerra si avverte – l’ansia e la speranza di una nuova ripartenza. Progettare il futuro della cultura oggi è assolutamente necessario: è l’unica difesa contro la morsa che ci ha stretto e da cui speriamo di liberarci al più presto. È tempo di raccogliere tutte le energie, trovare la forza di pianificare tutte le iniziative che possano letteralmente ridare respiro alla socialità, che è principio e bene universale inalienabile”.

“Il festival di quest’anno affronta la delicata tematica tra terra e cielo segno del nostro stare sempre nel mezzo senza conoscere a fondo né la terra né il cielo. Da qui la paura di agire, il timore di non farcela, ma anche la voglia di affrontare la realtà che ci fa risorgere, come esseri umani, nell’arte che non ha limiti temporali e spaziali. Il programma del festival di quest’anno, seppur ridotto, concentra la sua attenzione sull’essenza della performance in una varietà di linguaggi che vanno dal reeding allo storytelling, al teatro d’attore, per concludersi nell’apoteosi dell’opera lirica. Un percorso narrativo lineare, semplice, ma tanto intenso e coinvolgente” conclude il Direttore Teorico Critico Gaetano D’Onofrio.

Appuntamento con il XXVII Festival del Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni, dal 20 al 29 agosto 2020. Ingresso gratuito, su prenotazione fino ad esaurimento posti – spettacoli ore 21.00