LA MOSTRA “HUMOR BIODEGRADABILE” ARRIVA A ROMA dal 7 al 16 Febbraio

La terra invasa dalla plastica. Le migliori matite dello humor mondiale interpretano un tema di scottante attualità. Pensieri, battute, punti di vista inaspettati e paradossi presentati in modo umoristico-satirico, che ci aiutano a riflettere, a volte sorridendo, su questa problematica di proporzioni globali.

100 autori di 38 Paesi e di 5 continenti mettono a confronto con diverse culture, idee, fantasie e invenzioni grafiche. Disegni con un sano e pungente humor che riescono a coinvolgere il pubblico contribuendo alla formazione di un pensiero critico e analitico sulla eco-sostenibilità del nostro pianeta.  La mostra “Humor biodegradabile” sarà inaugurata venerdì 7 febbraio alle ore 11 presso il centro commerciale Euroma2, di fronte alla barriera casse dell’Ipercoop, dove resterà esposta fino al 16 febbraio.

Secondo una disposizione dell’Unione Europea, entro il 2029, i cittadini europei dovranno contribuire attivamente al riciclo del 90% della plastica prodotta nel continente. La raccolta differenziata pone un primo freno all’inquinamento generalizzato della raccolta indifferenziata. La tematica del 16° Festival Internazionale di Humor Grafico mette in evidenza come la plastica in mare sia uno dei principali responsabili del danno ecologico e di tutti i gravi problemi che ne conseguono. “La difesa dell’ambiente è uno dei valori fondanti di Coop che, prima insegna della grande distribuzione italiana, ha sempre informato soci e consumatori affinchè fossero in grado, con le proprie scelte di acquisto, di inquinare il meno possibile” – Marco Lami, Presidente Unicoop Tirreno “Un ringraziamento particolare è rivolto ai 100 amici autori che abbiamo invitato a partecipare all’evento che vuole inviare un concreto messaggio solidale, reso possibile solo grazie alla loro opera, come sempre unica e straordinaria” – Julio Lubetkin, Direttore Festival Internazionale di Humor Grafico Itinerante – www.festivalhumorgrafico.eu.

L’iniziativa rientra nell’ampio ventaglio di progetti realizzati da Euroma2 – dichiara il Presidente del Consorzio Euroma2 Davide Maria Zanchi – volti a promuovere, in particolare fra i più giovani, il senso civico, il rispetto dell’ambiente, la solidarietà ed il senso di comunità, certi che, attraverso la diffusione di valori a carattere sociale ed educativo sia possibile una crescita culturale e non solo economica”.

L’8 febbraio presentazione del libro “Racconti a colori” a Scafati

“Racconti a colori” è il risultato di una bellissima esperienza di dono: un libro scritto da bambini, illustrato da bambini e destinato ai bambini. Un lavoro di squadra, un impegno sinergico tra i volontari dell’associazione ‘Nasi Rossi Clown Therapy’, la scuola coinvolta nel progetto, l’Istituto Comprensivo Eduardo De Filippo di Sant’Egidio del Monte Albino, l’ospedale Umberto I di Nocera Inferiore, le docenti e i tanti bambini che hanno partecipato con entusiasmo, Tutti hanno collaborato alla riuscita del progetto “Favolando in corsia”. Come il Garante per l’infanzia e l’adolescenza della Regione Calabria, dott. Antonio Marziale, che ha curato la prefazione e il Rotary club Scafati – Angri Realvalle che ha sostenuto il progetto e reso possibile la sua realizzazione.
‘Favolando in corsia’ è un progetto rivolto a bambini ospedalizzati e ai bambini della scuola primaria, orientato a sviluppare e potenziare negli stessi la creatività e l’amore per il libro e la lettura. Invogliare i bambini a scrivere favole permette di trasmettere valori, sensibilità e consente di favorire e stimolare l’immaginazione, motore della creatività.
La presentazione di ‘Racconti a colori’ nel Comune di Scafati avrà luogo sabato 8 febbraio 2020, alle ore 18:00, presso la Sala Don Bosco, in piazza Vittorio Veneto. Il coordinamento dei lavori e la moderazione della discussione sono affidati alla giornalista Maria Rosaria Vitiello. Per i saluti, Carmen Battipaglia, Presidente Rotary Club Scafati Angri Realvalle Centenario, il Sindaco Cristoforo Salvati, Michele Strianese, Presidente della Provincia di Salerno e Don Giovanni De Riggi, Parroco della chiesa Santa Maria delle Vergini. Gli interventi saranno della dott.ssa Francesca Colombo, Presidente dell’associazione ‘Nasi Rossi Clown Therapy’, dell’arch. Francesco Di Somma, Presidente Rotary Club Gruppo Vesuvio, del Prof. Angelo De Maio, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo ‘Eduardo De Filippo’ del Comune di S. Egidio del Monte Albino, della dott. ssa Rosanna Di Concilio, Responsabile di ematologia e oncologia pediatrica presso l’Ospedale Umberto I di Nocera Inferiore. Le conclusioni saranno affidate al dott. Antonio Brando, Assistente Distretto 2100 Rotary.

Radici di Gusto a S. Antonio Abate: un viaggio tra i sapori e i saperi di una volta

Radici di Gusto è stato non solo un vero e proprio viaggio tra i sapori e i saperi di un tempo alla scoperta della grande cultura gastronomica del nostro territorio, ma anche un processo di costruzione identitaria. Ci si nutre non solo di cibo, ma di storia, tradizioni e simboli. La kermesse gastronomica, patrocinata dal Comune di S. Antonio Abate in collaborazione con la Camera di Commercio di Napoli, l’Assessorato all’Agricoltura di Sant’Antonio Abate e Slow Food Monti Lattari con Slow Food Campania, ha acceso i riflettori sui prodotti che caratterizzano l’agricoltura autoctona, in particolar modo sul Fagiolo Mustacciello, sui Broccoli Amari ‘a fronne d’ulivo e sul Pomodoro Cannellino. Un progetto per valorizzare e sostenere la straordinaria filiera agricola abatese attraverso la ricerca dell’eccellenza, della qualità, della tipicità, del gusto, della sapiente passione per la tradizione, ma anche di un’attenta preparazione dei cibi. Presenti al convegno Ilaria Abagnale sindaco di Sant’Antonio Abate, Concetta D’Aniello e Sabato Abagnale della Slow Food Monti Lattari, Carlo Antonio Coppola Assessore all’Agricoltura del Comune di S. Antonio Abate, la nutrizionista Feliciana Fontanella, e Alfonso Del Forno coordinatore della Guida alle Birre d’Italia in Campania e formatore nei Master of Food.  Applauditissimo il pluripremiato ed affermato chef Ciro De Simone, chef ufficiale della condotta Slow Food dei Monti Lattari, che ha dato vita ad un interessante e gustoso show cooking.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto da Brigitte Esposito, riprese e regia di Gerardo Roberto Tartaglia.Una produzione www.360gradiwebtv.it Foto di Paolo Novi, Angelandrea Falcone e Davide Risi.  Agenzia di comunicazione WeLike

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Ricette d’amore giovedì 30 alla Truffaut. In scena Patrizia Pellegrino, Jane Alexander, Federica Cifola, Fanny Cadeo e Ascanio Pacelli.

Una commedia briosa e frizzante, capace di far sorridere ma anche riflettere: con le “Ricette d’amore” di Patrizia Pellegrino, Jane Alexander (per lei è la prima volta a teatro) Federica Cifola, Fanny Cadeo e Ascanio Pacelli, prosegue la XII stagione di prosa di Giffoni Teatro.
L’appuntamento con questo singolare spaccato sul mondo femminile è per giovedì 30 gennaio alle 21 alla Sala Truffaut della Cittadella del Cinema di Giffoni Valle Piana.
Nasce dalla penna di un’autrice contemporanea, Cinzia Berni, la divertente e arguta pièce che, fin dal suo debutto, sta riscuotendo grandi consensi. Questo è il quarto anni di repliche. Frizzante ma non scevra da riflessioni profonde, caricaturale ma specchio di un costume, farsesca e tuttavia descrittiva della psicologia femminile e maschile, Ricette d’amore è un bell’esempio di teatro popolare. Tra divertenti equivoci e battute a ritmo serrato, quattro donne diverse si contendono lo stesso uomo.
Le protagoniste si rubano la scena l’una con l’altra nel senso migliore del termine: ogni donna ha le sue caratteristiche, le sue forze e le sue debolezze, ma anche tutte le risorse necessarie a raggiungere i propri obiettivi personali. In un continuo botta e risposta, intrattengono, divertono e riescono a parlare anche di sesso senza indugi, volgarità né imbarazzi.
Silvia, Irene, Giulia e Susanna si conoscono ad un corso di cucina e decidono di trascorrere una serata insieme per ripassare le ricette previste dall’esame finale. Con l’occasione si scambiano racconti di vita e riflessioni più o meno serie. Non manca ovviamente l’argomento sesso: c’è chi tradisce il marito, chi si è separata ma sente ancora la nostalgia dell’ex, chi deve sposarsi con una persona tanto diversa (forse troppo?) da se stessa e chi non riesce a raggiungere l’orgasmo col proprio uomo nonostante non manchi l’amore.
I racconti sono interrotti dal campanello: alla porta si presenta il seduttore seriale, Ascanio Pacelli, un vicino di casa particolarmente affascinante, che indossa solamente un minuscolo asciugamano. Adulto, palestrato, con tartaruga e tatuaggi…Lo shock delle ragazze è collettivo. E lui chi sceglierà di loro? L’esito non è scontato. Le fisique du rôle non gli manca e rappresenterà una bella sorpresa per il gentil sesso in sala.
La regia è di Diego Ruiz, le scene di Mauro Paradiso, i costumi di Lucia Mariani, le musiche di Stefano Magnanensi.

Reggia di Carditello, presentazione XV Rapporto Federculture sull’impresa culturale

Dopo anni di degrado e completo abbandono, il Real Sito di Carditello torna a ricoprire un ruolo da protagonista nel panorama artistico e culturale nazionale, ospitando domani Federculture in occasione del XV Rapporto annuale “Impresa Cultura” e presentando alla stampa, per la prima volta, il cantiere di restauro.

Un importante momento di confronto sull’impresa culturale in Italia, con un interessante focus sulla Campania e sulla strategia turistica dei siti casertani: Reggia di Caserta, Museo archeologico dell’Antica Capua, Museo campano di Capua e Real Sito di Carditello.

Continua, dunque, il riscatto della Reggia dei Borbone – iniziato nel 2016 con la nascita della Fondazione Real Sito di Carditello, costituita dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Campania e dal Comune di San Tammaro per promuoverne la conoscenza, la protezione, il recupero e la valorizzazione – che si conferma sempre più casa di vetro e luogo di incontri e contaminazioni.

Il nostro obiettivo – afferma Roberto Formato, direttore della Fondazione – è riportare Carditello al centro del dibattito culturale, confermando i progetti legati all’inclusione, al benessere psicofisico e all’innovazione, e realizzando nel 2020 format culturali inediti per bambini e famiglie. Una sfida ambiziosa che coinvolgerà in prima persona il territorio, attraverso la nascita del club Amici di Carditello, l’introduzione della card con benefit riservati ai soci sostenitori, il programma di fundraising con un’app dedicata e lo sviluppo del brand commerciale per partner e sponsor”.

In particolare, nel corso della mattinata sarà presentato alla stampa il nuovo modello di sviluppo e la strategia di comunicazione, nell’ambito del corso di formazione promosso dall’Ordine dei Giornalisti della Campania ed intitolato “La comunicazione dei beni culturali: il progetto Carditello” (inizio ore 9.30, corso gratuito con attribuzione di 4 crediti per i giornalisti).

A seguire, la visita guidata con il direttore dei lavori Giuseppina Torriero che illustrerà ai giornalisti le sale interne della Reggia con gli affreschi recuperati, le meridiane di Ferdinando IV di Borbone appena restaurate ed il programma previsto dal primo lotto di finanziamento.

Nel pomeriggio – dopo l’apertura dei lavori (ore 15) con i saluti di Luigi Nicolais, presidente della Fondazione, e di Claudio Bocci, direttore di Federculture, l’associazione nazionale degli enti pubblici e privati, istituzioni e aziende operanti nel campo delle politiche e delle attività culturali – la prima sessione sul XV Rapporto annuale, incentrata sulle politiche pubbliche per la valorizzazione dei beni culturali, con particolare riferimento al partenariato pubblico-privato, sulla relazione tra cultura e benessere sociale, e sullo sviluppo dell’impresa culturale.

Previsti gli interventi, nell’ordine, di Alfonso Andria, presidente CUEBC e Ravello Lab, Teresa Armato, vicepresidente Scabec, Rosanna Romano, direttore generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania, e Remo Tagliacozzo, amministratore delegato Zetema Progetto Cultura, coordinati dal docente dell’Università del Sannio Pierpaolo Forte.

Nella seconda sessione, moderata dal direttore della Fondazione Roberto Formato, tavola rotonda sullo sviluppo dell’impresa culturale in provincia di Caserta, con gli interventi di Tiziana Maffei, direttore Reggia di Caserta, Ida Gennarelli, direttore Museo archeologico dell’Antica Capua, e Gianni Solino, direttore Museo campano di Capua, che si confronteranno con Francesco Marzano, amministratore del tour operator Reggia Travel.

Al termine dell’incontro, degustazione di prodotti tipici locali offerti da Coldiretti Caserta.

Domenica ingresso gratuito nei Musei e Siti Archeologici gestiti dalla Soprintendenza di Salerno e Avellino

Il 2020 dei musei italiani si è aperto con una edizione da record della domenica gratuita, la promozione del MiBACT ( ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo)  che prevede l’ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali ogni prima domenica del mese. Introdotta dal ministro Franceschini nel 2014, dalla prima edizione a oggi sono stati circa 17 milioni i visitatori dei soli musei statali che ne hanno approfittato. A questi si sommano gli altrettanti numerosi visitatori dei musei comunali che hanno via via aderito alla promozione.

Domenica 2 febbraio ritorna “domenica al museo”, la Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, diretta da Francesca Casule, aderisce all’iniziativa con i consueti orari di apertura in tutti i siti e musei gestiti sul territorio.

*Salerno, Complesso Monumentale di San Pietro a Corte, Ipogeo e Cappella Sant’Anna (9.30/18.30);

*Minori (Sa), Villa Romana (9.00/13.00);

Buccino (Sa), Museo Archeologico (9.00/13.00 – 15.00/19.00);

*Sala Consilina (Sa), Museo Archeologico (9.00/13.00);

*Mirabella Eclano (Av), Parco Archeologico (9.00/13.00);

*Atripalda (Av), Parco Archeologico (9.30/15.00).

I Corde Oblique nel Salotto di Bry: “Sounds, voci e passione per raccontare i luoghi d’arte”

Il successo mondiale dei Corde Oblique porta la firma di Riccardo Prencipe, poliedrico, sensibile e raffinato compositore, chitarrista, storico dell’arte. Ospite nel Salotto di Bry quest’ultimo ha spiegato l’importanza della storia dell’arte, musa ispiratrice del progetto musicale. L’arte e la musica, perfettamente in armonia, traducono la complessità delle emozioni attraverso note che si adagiano dolcemente su tela e luoghi d’arte che diventano l’armonica melodia in uno spartito. Una lunga tournée di successo in Italia e all’estero, sette album prodotti e distribuiti da case discografiche internazionali e collaborazioni con artisti di chiara fama. Suoni, voci e un entusiasmante viaggio sulle tracce dei meravigliosi tesori d’arte. Durante la bryosa chiacchierata Riccardo Prencipe ha anche fornito anticipazioni circa il nuovo straordinario lavoro discografico in uscita ad aprile 2020.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, riprese e regia di G. R. Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it

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“In Nera Luce”, una performance dedicata alle Sette Opere di Misericordia di Caravaggio

Il duo formato dal sassofonista Antonio Raia e dal compositore elettroacustico Renato Fiorito, dopo il recente live performativo in compagnia degli artisti dell’immagine Cyop&Kaf, torna ad esibirsi a Napoli ma questa volta nella prestigiosa cappella, a pianta ottagonale, del Pio Monte della Misericordia di Napoli.

Oramai il duo è considerato un punto di riferimento per la scena italiana avant e sperimentale grazie all’album “Asylum” (pubblicato nel 2018 per la portoghese Clean Feed Records) che ha ricevuto attestati di stima dalla critica ed è stato ampiamente promosso sia in Italia che all’estero con molteplici live in festival prestigiosi, spesso condividendo il palco con illustri colleghi (Colin Stetson al Time Zones di Bari, Joe McPhee all’Area Sismica di Forlì, Thurston Moore al Jazz is Dead festival di Torino, Peter Brötzmann al Ground Music Festival in Franciacorta).

La nuova sfida musicale targata Raia/Fiorito si è concentrata su un capolavoro: Le Sette Opere della Misericordia. La rappresentazione del pittore Michelangelo Merisi da Caravaggio, dipinto tra il 1606 e il 1607, è esposta nella cappella dell’edificio monumentale di Napoli situato in piazza Riario Sforza lungo il decumano maggiore. L’opera, unica per bellezza e importanza, è tra le più importanti pitture del Seicento e fu commissionata dai sette giovani nobili napoletani che fondarono il Pio Monte mettendo in atto a loro spese un programma di opere assistenziali.

In seguito ad un lungo periodo di attenti studi sull’opera del Merisi e sul luogo che ospita il dipinto fin dalla sua creazione, i due compositori partenopei si esibiranno in un dialogo per quadrifonia e sassofoni realizzato espressamente per questo evento.
La performance, ideata per dare una rappresentazione sonora delle Sette Opere di Misericordia, verrà eseguita in esclusiva in questa occasione, esaltando particolarmente la capacità del suono di narrare e muoversi all’interno dello spazio che ospita l’evento e accentuandone così il carattere site specific, nel tentativo di tradurre in musica quelle porzioni di vita quotidiane che quasi inconsapevolmente diventano ambasciatrici del sacro.
L’umano agire, nelle sue mancanze e redenzioni, irrompe con forza diventando un tentativo di vedere ciò che sta dentro e oltre le cose.

L’evento è curato da Maurizio Burale  ed è coordinato da Luisa Terminiello che dichiara:
«Qui, in questo tempo, non siamo divisi in chirurghi e malati, chi incide e sutura è lo stesso che sanguina. Esposti dalla parte solare del dubbio, la luce è nera, il bianco è il sollievo dei ciechi:

in riconoscenza della bellezza e dello strazio da cui siamo generati, in potenza per volontà, in tenerezza per misura, non siamo qui per possedere né per creare, siamo qui per essere operati dal nostro fare, poiché solo nel fare abbiamo trovato la cura»

Al via i premi Amnesty 2020 per le migliori canzoni sui diritti umani

Al via i lavori per la 23a edizione del festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” con le prime fasi del Premio Amnesty International Italia nelle sezioni emergenti e big. Il festival, che coniuga musica e diritti umani, è in programma dal 17 al 19 luglio a Rosolina Mare (Rovigo) ed è nato nel 1998 in occasione del 50° Anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Premio Amnesty International Italia sezione Emergenti

Per quanto riguarda gli artisti emergenti, è disponibile sul sito www.vociperlaliberta.it il bando di concorso per questa nuova edizione, a cui possono partecipare cantautori e band che abbiano un brano che parli di diritti umani, in qualsiasi lingua o dialetto e di qualsiasi genere musicale. La scadenza del bando è fissata per lunedì 4 maggio.

Gli artisti che si iscriveranno entro il 16 marzo avranno però la possibilità di partecipare al Premio MEI Musplan: tra tutti gli iscritti che entro quella data avranno caricato il proprio brano in un’ apposita playlist sulla piattaforma musplan.com sarà selezionato il premio semifinalista del concorso di Voci per la libertà da un’apposita commissione.

I semifinalisti saranno 8 in totale: oltre al vincitore del Premio MEI Musplan, gli altri 7 saranno selezionati tra tutti gli iscritti dall’organizzazione di Voci per la libertà. Quattro si esibiranno a Rosolina Mare venerdì 17 luglio e quattro il giorno successivo. I migliori cinque accederanno alla finale del 19. Gli artisti (a cui saranno assicurati vitto e alloggio) saranno valutati da una giuria composta da importanti addetti ai lavori e giornalisti, che assegnerà il Premio Amnesty International Italia per la sezione Emergenti.

Il vincitore avrà diritto a molti bonus, come la produzione di un videoclip e, insieme agli altri finalisti, l’inserimento in un album o playlist assieme ai big. Altri bonus saranno man mano definiti. Ad esempio nel 2018 per alcuni dei finalisti ci sono state anche decine di concerti e di laboratori musicali, un tour di 8 date realizzato grazie a NUOVOIMAIE e una comunicazione costante delle varie iniziative.

Il bando e altre informazioni a questo link: www.vociperlaliberta.it/festival/premio-amnesty-emergenti

Premio Amnesty International Italia sezione Big

Dal 2003 Amnesty International Italia e Voci per la libertà premiano una canzone (uscita nell’anno precedente) di un nome affermato della musica italiana sui diritti umani. Negli anni hanno vinto questo premio: Daniele Silvestri, Ivano Fossati, Modena City Ramblers, Paola Turci, Samuele Bersani, Subsonica, Vinicio Capossela, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Fiorella Mannoia e Frankie Hi-Nrg, Enzo Avitabile e Francesco Guccini, Max e Francesco Gazzè, Mannarino, Edoardo Bennato, Nada Malanima, Brunori Sas, Roy Paci.

Una prima selezione è partita proprio in questi giorni. Tutti possono segnalare all’indirizzo info@vociperlaliberta.it, entro il 15 febbraio 2020, brani che abbiano queste tre caratteristiche:

1) pubblicati tra il 1 gennaio 2019 e il 31 dicembre 2019,

2) composti/interpretati da un artista italiano noto,

3) su un tema legato alla Dichiarazione universale dei diritti umani.

Tutte le proposte saranno prese in considerazione da uno staff composto da esponenti di Amnesty International Italia e di Voci per la Libertà, che ne selezionerà 10. Le nomination verranno quindi sottoposte a una giuria di importanti addetti ai lavori (giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, docenti universitari, referenti di Amnesty International Italia e di Voci per la Libertà), che eleggerà tra le candidate il Premio Amnesty International Italia, sezione Big, 2020. Il vincitore sarà ospite nella nuova edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” a Rosolina Mare (RO).

La storia del premio e altre informazioni a questo link: www.vociperlaliberta.it/festival/premio-amnesty-italia

Fiorenza Calogero si racconta nel Salotto di Bry: “Canto il coraggio e la forza delle donne”

Seguitissima sul web e sui social la prima puntata 2020 de “Il Salotto di Bry”, il talk show web/tv condotto da Brigitte Esposito, per la regia di Gerardo Tartaglia e fotografia di Angelandrea Falcone. Ad accettare il bryoso invito della conduttrice campana è stata Fiorenza Calogero, raffinata interprete internazionale di musica popolare d’autore, attrice teatrale e cinematografica, ricercatrice e promotrice di canzoni tradizionali del Sud Italia. Una puntata frizzante, intensa e molto emozionante. La poliedrica e vulcanica artista si è raccontata a cuore aperto e senza filtri: ha ripercorso alcuni fantastici momenti della sua carriera di successo, ma ha voluto anche condividere con i telespettatori alcuni dettagli della sua vita privata che forse in pochi conoscevano. Ha presentato energicamente il suo avvincente e nuovo Live Tour Donna Madonna – Canto Mediterraneo, che la vedrà impegnata sia in Italia che all’estero, con il magistrale ensemble composto da Marcello Vitale (chitarra battente/elaborazioni musicali), Carmine Terracciano (chitarra napoletana/ elaborazioni musicali) e Antonio Della Ragione (percussioni). Tre Madri di Fabrizio De Andrè, Devota a te di Carlo Faiello, ‘A Peste e Madonna nera di E. Avitabile sono i nuovi brani impreziositi dalla sua elegante, coinvolgente e inconfondibile voce. Un percorso musicale in cui Fiorenza ha reso le donne protagoniste della vita a 360° evidenziandone il coraggio, la forza, la determinazione e la passione. Questo 2020 sarà ricco di novità: la vedremo direttrice artistica di Festival in tutta Italia, protagonista in ambito cinematografico con registi di chiara fama e dulcis in fundo stilista e imprenditrice. La cantattrice ha, infatti, dato vita ad un brand “Fiorenza Collezioni Sartoriali Made in Napoli” disegnando caftani che rispecchiano il suo stile e la sua originalità. Una Fiorenza genuina, innovativa, carica, con una voce pazzesca e legata fortemente non solo al suo pubblico, ma anche alla famiglia. Sposata con il grande musicista Marcello Vitale da cui ha avuto una meravigliosa figlia, Sofia, oggi è pienamente realizzata non solo in ambito artistico, ma soprattutto in quello di mamma.

Il Salotto di Bry è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, riprese e regia di G. R. Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it

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Teatriamo Insieme 2020, rassegna di teatro amatoriale a Nocera Inferiore

L’Associazione di promozione sociale “Oratorio San Domenico Savio”, con la preziosa collaborazione della Parrocchia San Bartolomeo Apostolo di Nocera Inferiore e con il patrocinio morale del Comune di Nocera Inferiore, presenta “Teatriamo Insieme”, rassegna di teatro messa in scena al teatro dell’Oratorio San Domenico Savio in Via Federico Ricco a Nocera Inferiore (SA). Cinque brillanti compagnie amatoriali calcheranno il palcoscenico a partire già da domenica 12 gennaio quando, alle ore 19:30, debutterà il gruppo paganese “Amici a Teatro” con l’opera “Tutta colpa del direttore”, scritta e diretta dal maestro Alfonso Giannattasio. Si continua poi il 2 febbraio con “’A chianella” rappresentata dalla compagnia “Mensogna” di Montoro. Doppio appuntamento, invece, a marzo: il 15 sarà di scena la nocerina “Tra palco e realtà” con “Mettimmece d’accorde e ce vattimme” e il 22 la sanseverinese “Dietro la quinta” con “Una camera affittata a due”. Chiude il cartellone la compagnia ospitante “Gli instabili di mente” che interpreterà “Il vedovo consolabile”.Il Presidente dell’Associazione, Giuseppe Senatore, il direttore Enzo Comitini e il direttore artistico della rassegna, Gerardo Pauciulo, invitano l’intera comunità a partecipare a quest’evento che «rappresenta un importante momento di condivisione e convivialità e che coniuga la promozione culturale territoriale e l’intrattenimento». Sulla stessa linea d’onda anche l’assessore alle politiche culturali della Città di Nocera Inferiore (SA), Federica Fortino, che sottolinea: «“Teatriamo Insieme” – promossa dall’Associazione Oratorio San Domenico Savio – è un’importante occasione per far crescere l’arte teatrale sul territorio nocerino, che troppo spesso è poco conosciuta al pubblico e che è fondamentale valorizzare. Infatti, accanto alla tradizionale rassegna al Teatro Diana, da anni sono tanti gli eventi collaterali che vengono patrocinati dall’amministrazione per offrire ai cittadini l’apprezzamento, per tutti i gusti, del teatro così da permettere di avvicinarsi alle varie forme di arte e spettacolo».

Processo a Fellini: Nel centenario dalla nascita del regista è in scena l’omaggio a sua moglie Giulietta Masina

É l’anno in cui l’intera penisola ricorda il genio di Federico Fellini, a cento anni dalla sua nascita. E mentre ovunque si omaggia il regista che con le sue pellicole ha cambiato la cinematografia italiana imponendosi al mondo, in Via Giulia a Roma andrà in scena “Processo a Fellini”, in cui sua moglie Giulietta Masina è pronta a giudicare l’uomo ed il marito Federico nel suo personale tribunale. Uno spettacolo di pregevole fattura che debutterà all’OFF/OFF Theatre il prossimo martedì 21 gennaio, per restare in scena fino a domenica 26 gennaio. La pièce, un progetto teatrale di Mariano Lamberti che ne cura anche la regia, nasce dal testo di Riccardo Pechini con cui si cimentano gli attori Caterina Gramaglia e Giulio Forges Davanzati, impegnati nell’arduo compito di dar vita al mai avvenuto confronto tra Federico e Giulietta. Giulietta Masina è il centro nevralgico dell’opera teatrale diretta da Lamberti. Da sempre la sua figura è stata associata a quella del Maestro che, con la sua imponenza, inevitabilmente ha offuscato le sue riconosciute doti di attrice e la sua genialità, che più volte l’ha portata ad esser identificata come una sorta di Charlie Chaplin al femminile. Nonostante il suo talento, la Masina sarà per sempre ricordata come la compagna del grande Federico Fellini. Per lui Giulietta è stata moglie, amante, amica e complice e, soprattutto, una musa ispiratrice che col passare degli anni e allontanandosi dai riflettori, ha sempre più indossato i panni di donna rassegnata a vivere all’ombra del proprio marito. Un marito spesso avvezzo al tradimento (anche esplicito) e che più volte la Masina ha dovuto sopportare. E così, mentre Fellini si confessava pubblicamente al mondo con il suo “Otto e Mezzo”, Giulietta si ritraeva sempre più in una lenta e malinconica solitudine. Ma cosa sarebbe accaduto se Giulietta avesse potuto esprimere pubblicamente tutta la sua frustrazione? Cosa sarebbe successo se Giulietta avesse dato voce alla donna umiliata e rabbiosa, sempre più imbavagliata e chiusa dentro se stessa?  Lo spettacolo vuole rendere omaggio all’immenso talento di Giulietta, strappandola ai personaggi ingombranti di Cabiria e Gelsomina, per dar voce e dignità anche alle sue ombre. Il testo mischia elementi biografici ad altri di pura invenzione, mixati con il ritmo serrato del thriller psicologico o dell’incubo kafkiano, il cui mistero sarà svelato solo nel finale. Prende così forma la metamorfosi di una donna relegata ad un immaginario di purezza infantile, che diviene donna consapevole, adulta e vendicativa. Una sorta di viaggio nell’anima non solo di Giulietta, ma di tante donne vissute all’ombra di un uomo ingombrante, intoccabile e indifferente.  “Processo a Fellini” é l’ “Otto e Mezzo” dal punto di vista di Giulietta e ad interpretarla in modo ideale c’è Caterina Gramaglia, attrice di grande versatilità e talento, che in passato ha già avuto a che fare con lo stesso personaggio ne Le Lacrime di Giulietta (altro spettacolo su Masina a cui la Gramaglia dedica anni di ricerche). Insieme a lei, impegnato in ruoli diversi, c’è il giovane Giulio Forges Davanzati, attore poliedrico che si divide con successo tra cinema, televisione e teatro.