Vernissage internazionale “Italia in Arte”, il 25 settembre a Roma

L’esposizione internazionale “Italia in Arte” arriva a Roma il 25 settembre alla Galleria ” Arte in Regola” . ​

Partita dagli Emirati Arabi ha fatto tappa in Italia dai primi di settembre alla Marguttiana di Forte dei Marmi, al MIIT di Torino e infine tra pochi giorni arriverà nella Capitale. Si tratta di una mostra ideata e curata da Aurela Cuku , gallerista e curatrice d’arte di Dubai, punto di riferimento per artisti provenienti da tutto il Mondo. In un momento di difficoltà mondiale arrivano in Italia opere da vari Paesi creando ponti artistici con un tour che unisce idealmente tutta la penisola. Visitare “Italia in Arte” è come fare il giro del mondo perché è un concentrato di tecniche ed espressioni mutuato attraverso uno sviluppo artistico a diverse latitudini. Un tour nell’arte in un Paese che ne è la culla ma anche un omaggio all’Italia dopo mesi di Covid. Partecipano all’esposizione 29 artisti di 18 Paesi. L’Italia è rappresentata da Marianna Masciolini.

mostra ne è un esempio lampante. Anche se noi non siamo per il momento liberi di spostarci in alcune aree del mondo, le opere possono circolare e noi siamo felici di ospitare degli artisti internazionali nella capitale con un tributo all’arte italiana, esempio ed icona di stile nel mondo”. “Italia in Arte” sara inaugurata il 25 Settembre ore 19.00 alla galleria Arte in Regola , in via dei Cappellari 92, e per raddoppiare la spazio e la bellezza anche nella adiacente galleria Tiber Art sempre in via dei Cappellari 96 a Roma. GLI ARTISTI PARTECIPANTI: Per l’Italia: Marianna Masciolini Dalla Siria: Badie Jahjah Dal Perù: Maco Vargas, Monica Tambini, Rocio Valdes, Iris Mackenzie Dal Canada: Rob Pennino, Babita Shamji Dal Guatemala: Romi Maegli, Gina Figueroa Da El Salvador: Andrea Prado Dagli Emirati Arabi Uniti: Jassim Al Awadhi, Abdulrauf Khalfan, Ahmed Al Yafei Dall’Iran: Narges Soleimanzadeh, Shohreh Damestani, Yegane Khosravimanesh Dai Paesi Bassi: Majo Portilla Dal Libano: Youmna Chaoul Dall’Ucraina: Olena Tarasenko Dalla Spagna: Pedro Moraza Dall’Albania: Pellumb Rira, Natasha Bega​Dalla Francia: Bruna Basini Da Haiti: Luvensky Valmont Dall’Argentina: Fran Neuville, Rosana Raota Dal Messico: Alejandra Palos Dalla Romania: Mariana Scubli

Partita dagli Emirati Arabi ha fatto tappa in Italia dai primi di settembre alla Marguttiana di Forte dei Marmi, al MIIT di Torino e infine tra pochi giorni arriverà nella Capitale. Si tratta di una mostra ideata e curata da Aurela Cuku , gallerista e curatrice d’arte di Dubai, punto di riferimento per artisti provenienti da tutto il Mondo. In un momento di difficoltà mondiale arrivano in Italia opere da vari Paesi creando ponti artistici con un tour che unisce idealmente tutta la penisola. Visitare “Italia in Arte” è come fare il giro del mondo perché è un concentrato di tecniche ed espressioni mutuato attraverso uno sviluppo artistico a diverse latitudini. Un tour nell’arte in un Paese che ne è la culla ma anche un omaggio all’Italia dopo mesi di Covid. Partecipano all’esposizione 29 artisti di 18 Paesi. L’Italia è rappresentata da Marianna Masciolini.

Wonderful accende i riflettori su Marina della Lobra, un gioiello tra terra e mare

Il viaggio di “Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo” alla scoperta delle meraviglie della Regione Campania prosegue e la voglia di scoprire luoghi di infinita bellezza si intensifica sempre di più. In questa puntata la destinazione della troupe di www.360gradiwebtv.it è stata l’incantevole Marina della Lobra, uno dei borghi più belli della Penisola Sorrentina. L’affascinante villaggio di pescatori custodisce da secoli tradizioni, tesori storici, culturali e architettonici. La giornalista Brigitte Esposito, passeggiando a piedi nel borgo e intervistando i simpatici ed instancabili uomini di mare, si è immersa in un luogo ospitale e senza tempo capace di entusiasmare qualsiasi turista. Le telecamere dirette dal regista Gerardo Tartaglia e gli obiettivi di Angelandrea Falcone hanno immortalato le bellezze del territorio, la natura incontaminata, gli scorci nascosti centrando l’attenzione sul pittoresco porto, sulla maestosa Torre Toledo, sullo storico Santuario della Madonna della Lobra e sul famoso Scoglio del Vervece.

Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo è ideato e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese Gerardo Tartaglia, foto Angelandrea Falcone. Realizzazione e produzione www.360gradiwebtv.it

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Gennaro Galano – Archeoclub Lubrense
IL CAPITANO

Wonderful ad Amalfi: uno spettacolo nello spettacolo tra vicoli e cunti

Il programma web/Tv “Wonderful uno Spettacolo nello Spettacolo” ha fatto tappa ad Amalfi, la città più romantica e suggestiva del mondo che non ha mai smesso di incantare, sorprendere e mantenere intatta la sua anima culturale e storica. La giornalista Brigitte Esposito, insieme alla troupe televisiva composta dal regista Gerardo Tartaglia e dal fotografo Angelandrea Falcone, ha condotto il pubblico nel cuore dell’Antica Repubblica Marinara tra gli infiniti, caratteristici ed armoniosi vicoli. Una straordinaria Amalfi che si assapora con più dolcezza dopo il lockdown e che fa ripartire in totale sicurezza gli eventi culturali, come dichiarato dal determinato sindaco Daniele Milano. Una dolce passeggiata tra presente e passato, tra strade impregnate di tradizioni, scorci unici al mondo e racconti tratti da storie vere. Largo Duchi Piccolomini è divenuto uno splendido teatro a cielo aperto grazie ai Cunti Amalfitani, promossi dal Comune di Amalfi a cura di Antonio Melissa e Ario Avecone con la straordinaria produzione di Sipario di Luce e WorkinMusical. Gli eccellenti e creativi attori Jacopo Siccardi, Enzo Oddo, Nuccia Paolillo, Antonio Melissa, Antonio Speranza, Diletta Acanfora e Myriam Somma accompagnati da Gianni Del Sorbo alla chitarra, Pietro Giordano al violino, Andrea Laudano all’organetto e Sergio Esposito alle percussioni, hanno affascinato e reso protagonista il pubblico con la formula del teatro itinerante, valorizzando non solo i vicoli con giochi di luci e significative scelte scenografiche, ma facendo rivivere le avvincenti storie dei marinai contadini. Una magica Amalfi ancora più …Wonderful!

Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo è ideato e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese Gerardo Tartaglia, foto Angelandrea Falcone. Realizzazione e produzione www.360gradiwebtv.it

WONDERFUL AD AMALFI: UNO SPETTACOLO NELLO SPETTACOLO TRA VICOLI E CUNTI

Il programma web/Tv “Wonderful uno Spettacolo nello Spettacolo” ha fatto tappa ad Amalfi, la città più romantica e suggestiva del mondo che non ha mai smesso di incantare, sorprendere e mantenere intatta la sua anima culturale e storica. La giornalista Brigitte Esposito, insieme alla troupe televisiva composta dal regista Gerardo Tartaglia e dal fotografo Angelandrea Falcone, ha condotto il pubblico nel cuore dell’Antica Repubblica Marinara tra gli infiniti, caratteristici ed armoniosi vicoli. Una straordinaria Amalfi che si assapora con più dolcezza dopo il lockdown e che fa ripartire in totale sicurezza gli eventi culturali, come dichiarato dal determinato sindaco Daniele Milano. Una dolce passeggiata tra presente e passato, tra strade impregnate di tradizioni, scorci unici al mondo e racconti tratti da storie vere. Largo Duchi Piccolomini è divenuto uno splendido teatro a cielo aperto grazie ai Cunti Amalfitani, promossi dal Comune di Amalfi a cura di Antonio Melissa e Ario Avecone con la straordinaria produzione di Sipario di Luce e WorkinMusical. Gli eccellenti e creativi attori Jacopo Siccardi, Enzo Oddo, Nuccia Paolillo, Antonio Melissa, Antonio Speranza, Diletta Acanfora e Myriam Somma, accompagnati da Gianni Del Sorbo alla chitarra, Pietro Giordano al violino, Andrea Laudano all’organetto e Sergio Esposito alle percussioni, hanno affascinato e reso protagonista il pubblico con la formula del teatro itinerante, valorizzando non solo i vicoli con giochi di luci e significative scelte scenografiche, ma facendo rivivere le avvincenti storie dei marinai contadini. Una magica Amalfi ancora più …Wonderful! Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo è ideato e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese Gerardo Tartaglia, foto Angelandrea Falcone. Realizzazione e produzione www.360gradiwebtv.it

Pubblicato da 360 Gradi Web TV su Mercoledì 26 agosto 2020
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Il sindaco di Amalfi Daniele Milano
Gli attori di Sipario di Luce e WorkinMusical

IZimbra Music Fest: contaminazione e condivisione di tradizioni popolari e culture del sud del mediterraneo

Nel magnifico scenario del Chiostro San Domenico Maggiore Napoli si svolgerà la prima edizione della rassegna IZimbra Music Fest. Inserita nell’ambito di “Estate a Napoli 2020” si svolgerà in quattro tappe nel mese di settembre.
Nata per volontà dell’Associazione IZimbra Culture la rassegna, curata da Chiara Savelli e Marcello Squillante, ha l’obiettivo di proporre la città di Napoli al centro di attività musicali dedite alla contaminazione artistica, lo scambio culturale e l’interazione tra musicisti di estrazione diversa ma accumunati dallo spirito migrante che vede Napoli come baricentro grazie al ruolo strategico al centro del Mediterraneo con le sue molteplici sonorità.


“Napoli Folks” si articola in 4 concerti di artisti affermati ma anche di giovani talenti che portano avanti con originalità e passione progetti di ricerca e valorizzazione della tradizione:
Ars Nova NapoliSuonne D’ajereIl Tesoro di San GennaroRaiz&Radicanto.


Quattro formazioni con diversi percorsi artistici uniti però da un unico filo conduttore: la visione della musicalità della propria città come partenza per seguire i diversi intrecci e le numerose contaminazioni di linguaggi e culture.

L’ itinerario musicale proposto traccia una mappa sonora ricca di suggestioni che scaturiscono dalla ricchezza delle culture popolari del sud e del Mediterraneo e della tradizione della canzone napoletana di cui si vuole esplorare un repertorio meno conosciuto e proporre un racconto moderno, slegato dall’immagine cristallizzata di una Napoli da cartolina. 

Il programma

9 settembre /Ars Nova Napoli

17 settembre/ Suonno D’ajere

18 settembre/ Il Tesoro di San Gennaro

24 settembre / Raiz & Radicanto

BrancaccioDanza: formazione dai 4 ai 24 anni al centro di Roma

Un’oasi della formazione al centro di Roma per studiare e apprendere i diversi linguaggi della danza, destinata ad accogliere bambini/e e ragazze/i dai 4 ai 24 anni con una scuola e un triennio professionale dove incontrare coreografi e danzatori di fama internazionale. Un centro specializzato, creato per coltivare e trasmettere l’amore per la danza e l’arte performativa: BrancaccioDanza nasce dalla volontà di Alessandro Longobardi, direttore artistico del Teatro Brancaccio, di promuovere la danza non solo in forma didattica ma favorendo l’accesso al lavoro. 

Un’oasi della danza che prenderà vita in uno spazio culturale davvero speciale: si tratta del Teatro Brancaccio e dei suoi meravigliosi giardini adiacenti al Brancaccino che includono una serie di aree adibite a studio danza, luogo perfetto per valorizzare il benessere degli allievi.  Il Teatro Brancaccino sarà una luminosa sala polifunzionale aperta agli appassionati e agli aspiranti professionisti per intraprendere un’esperienza formativa completa. BrancaccioDanza, ben collegato e facilmente raggiungibile con i trasporti pubblici, unirà architettura sostenibile, pratica artistica ed esperienze immersive nella natura, in un luogo incantevole.

La doppia direzione artistica affidata ad Alessia Gatta, coreografa della [RITMI SOTTERRANEI] contemporary dance company nonché docente internazionale, e ad Alessandro Rende, docente di danza classica e danzatore del teatro dell’Opera di Roma, connota la qualità della proposta. Formare un danzatore completo, colto, versatile, che sappia muoversi in un panorama variegato di linguaggi differenziati e che,  seppur specializzato nel classico o nel contemporaneo, venga fin dalla scuola abituato a studiare e a confrontarsi  con diversi stili e forme di comunicazione, avendo cura del suo benessere psicofisico.

La formazione, motore pulsante di tutta l’attività, è articolata su più livelli e diversificata nei programmi e negli intenti. La scuola, fino ai 18 anni, offre programmi e corsi distinti per disciplina e intensità: danza baby, propedeutica, modern e break dance per adolescenti, fino ad arrivare a un ciclo di studi di otto anni, indirizzo classico e contemporaneo, in grado di fornire ai giovani una formazione adeguata per inserirsi in ambito lavorativo o per proseguire gli studi nel triennio professionale. 

Il corso triennale W.O.M. – where opposites meet (dove gli opposti si incontrano) è riservato a danzatori dai 18 ai 24 anni, ed è volto ad assicurare un’adeguata padronanza di metodi e tecniche in ambito coreutico, nonché l’acquisizione di specifiche competenze disciplinari e professionali,  lavorando sulla ricerca, la sperimentazione, l’intersezione e lo scambio di differenti linguaggi. Un corso professionale, dove danzatori classici e contemporanei condivideranno lo studio delle discipline fondamentali e delle materie teoriche, per poi continuare a formarsi ciascuno nel proprio ambito. 

Un luogo unico nel suo genere con programmi di formazione innovativi e trasversali, docenti altamente qualificati e un respiro internazionale che guideranno lo studente a scoprire una propria identità artistica che sia riconoscibile e matura, anche attraverso workshop e masterclass. Al termine del progetto formativo, BrancaccioDanza si prenderà cura dei propri allievi, tutelando l’inserimento nelle produzioni di spettacoli e performance, attivando network professionali e favorendo esperienze formative con artisti e organizzazioni affermate nel panorama nazionale e internazionale. 

Tecnica, versatilità, nuovi linguaggi, socializzazione, benessere psicofisico e sensibilizzazione alla cultura sono gli obiettivi principali per le nuove generazioni del BrancaccioDanza. 

BrancaccioDanza rispetta i protocolli previsti dal Servizio Sanitario Nazionale in materia di Covid-19.

Audizioni corsi pre-professionali: 10 e 19 settembre al Teatro Brancaccio

Audizioni triennio professionale W.O.M: 20 settembre al Teatro Brancaccio

La scuola comincerà il 23 settembre, il corso professionale avrà invece inizio il 12 ottobre. 

Dalla Germania a Roccella: l’avventura post lockdown degli artisti Ludwig Sound

Dopo il successo tedesco dei Fake Jam – una delle primissime band italiane a valicare le Alpi post lockdown –  Ludwig Sound porta ben tre dei suoi progetti di punta al Roccella Jazz Festival: i Rumba de Bodas il 23 agosto (Roccella Jonica – Teatro al Castello – ore 21.30), i Fake Jam il 26 agosto (Marina di Gioiosa Ionica – Teatro Romano – ore 21.30) e i Karamu Afro Collective (Roccella Ionica – Teatro al Castello – ore 21.30). Tre progetti di tre colori differenti, tutti a raccontare un unico prisma di sfumature fra il funky e il jazz. Ma soprattutto a testimonianza di una giovane, in alcuni casi giovanissima, creatività musicale capace di mettere insieme raffinata ricerca e moderna energia di palco.

La band Rumba de Bodas nasce a Bologna nel 2008. Sul palco del Roccella Jazz: Rachel Doe alla voce, Guido Manfrini al sax, Mattia Franceschini alle tastiere, Pietro Posani alla chitarra, Elia Conti alla tromba, Giacomo Vianello Vos al basso e Alessandro Orefice alla batteria. Dal 2008 portano il loro pirotecnico mix fra Ska, Funk, Latin vibes, Afro Latin Funk facendo ballare i palchi di tutta Europa, con tappe che toccano gli estremi del continente e partecipazioni a festival importanti in italia e all’estero (Montreux Jazz Festival, Kaliningrad Jazz Festival , Seoul Music week ed Edimburgh Jazz Festival).

La cifra portante dei Fake Jam è un funky fiammeggiante, energico e solare dai colori soul nella migliore tradizione del sound della Motown, dei Tower of Power e dei Commodores. Nati ufficialmente con questo nome il 16 ottobre del 2017 dallo scioglimento dei P-Jam, la formazione è fondata da Elia Terazzan (Drums) e Gianluca Arcesilai (Electric Guitar), amici, come si suol dire, dai banchi di scuola. Con il tempo si sono aggiunti: Mattia Elmi (Lead vocals, guitar), Luca Impellizzeri (Percussion), Daniele Cristani (Electric bass), Giovanni Tamburini (Trumpet), Leonardo Carletti prima e Luigi Giardino ora (Tenor saxophone). Tutti giovani, giovanissimi (fra i 18 e i 27 anni!!!), tutti accomunati da una straordinaria passione per la musica e dalla grande voglia di ridere e di divertirsi, di buttar fuori la propria creatività.

Karamu Afro Collective sono una band laziale dal cuore Afro che si avventura nei colori del Cuban sound, dell’AfroBeat e del Soul, con una forte connotazione fra Jazz e Funk. Lontana dai tratti di una band Afrobeat classica, nasce dall’idea musicale di tre artisti che già hanno avuto modo di farsi conoscere da pubblico e critica sotto il nome di Whitey Brownie: Alessandro Trani (batteria), Micol Touadi (voce) e Alessandro Pollio (tastiere). Nei Karamu, a fianco al nucleo di base, è confluita anche la passione musicale di musicisti come Vito Cardellicchio, alle percussioni e Daniel Ventura con il suo sax.

 

Giffoni50 2020. Il programma serale alla YARIS Arena con i talent musicali.

Si chiama Yaris Arena, luogo all’aperto che ogni sera ospita un talk con ospiti oltre che le proiezioni dei film in anteprima, il centro delle attività serali di #Giffoni50.

Il luogo dove si racconta il festival e dove si rivive la storia di questa idea che si chiama Giffoni. 
Tutte le sere dalle 21.30 [con ingresso contingentato anti-covid19 e solo su prenotazione] Nicolò De Devitiis conduce Giffoni50 TALK
Dopo il debutto di ieri sera, 18 agosto, con le celebrazioni dei 25 anni di Rainbow e con la proiezione del film Disney “L’unico e insuperabile Ivan”, il direttore Claudio Gubitosi ha introdotto la serata con un saluto: «Mi fa un certo senso essere qui questa come tutte le altre piazze di Giffoni rappresenta un luogo di incontro. Qui abbiamo condiviso tanti momenti che sono entrati nella storia di Giffoni».
«Per quest’anno – ha continuato – abbiamo creato una nuova geometria culturale che vuole essere innovativa e che tenga comunque conto del tempo che stiamo vivendo. Le misure di sicurezza sono superiori a qualsiasi disposizione di legge vigente.  Questa vostra partecipazione e collaborazione mi riempie di gioia. Voi ragazzi ci state dando lezioni Abbiamo da imparare da voi. La scuola di Giffoni ci rende orgogliosi, i ragazzi ci rendono orgogliosi».

Ricco il programma di Giffoni50 TALK che vedrà protagonisti i talent musicali, e non solo, in programma al festival.
Si inizia questa sera con Sofia Tornambene, diciassettenne vincitrice dell’ultima edizione di X Factor  che si presenta per la prima volta a Giffoni raccontare la sua favola artistica.

Il 20 agosto sarà il giornalista sportivo Pierluigi Pardo protagonista di un talk virtuale, in diretta streaming su piattaforma Zoom, con  Diletta Leotta e Fabio Rovazzi. Come si connette il mondo dello sport con quello della musica? Il 21 agosto, sempre Pierluigi Pardo con Nicolò De Devitiis, daranno vita ad un talk dedicato alla musica “indie”. Protagonisti la giovanissima Ariete e la band VIITO, idoli dei giovanissimi grazie al singolo “Bella come Roma”. A seguire il produttore Don Joe, anima del gruppo rap Club Dogo. Beatmaker di successo e manager di nuovi talenti ci racconterà come scoprirli e come farli sbocciare.
Sabato 22 Agosto Nicolò De Devitiis incontrerà Danti. L’artista d i Desio, hitmaker pluripremiato e frontman dei Two Fingerz, ha collaborato con una molteplicità di artisti nei suoi 10 anni di carriera.

La seconda parte di Giffoni50 TALK riprenderà martedi 25 Agosto con Samuel (leader dei Subsonica) e la cantante Giffonese Francesca Monte.
Mentre mercoledi 26 agosto spazio all’icona del rap italiano: Gue’ Pequeno. L’ex Club Dogo, punto di riferimento della scena rap italiana. Con lui ospite della serata anche Shablo uno dei più importanti produttori e manager della nuova scena musicale Italiana. Premieremo anche Amalinze, vincitore del Giffoni Rap Contest 2019. A chiudere un’interessante talk con Eliana Guerra, di Fremantle, curatrice di X Factor.

Il 27 Agosto avremo un gradito ritorno a Giffoni. Il salernitano Rocco Hunt, oramai pop star nazionale, racconterà il suo percorso artistico dove si è distinto per originalità e perseveranza. Incontreremo anche un dei nuovi talenti campani ovvero la porticese Svm promessa della scena urban nazionale.

Spazio al rap cantautorale e al pop d’autore venerdi 28 Agosto con Ernia e Aiello. Il rapper milanese e il cantautore cosentino, di stanza a Roma, rappresentano il presente e il futuro della scena italiana. A chiudere il talk ci sarà Max Giusti. Il versatile attore, e conduttore televisivo romano ci racconterà il suo esordio nel mondo digital. 

Ultimo appuntamento per Giffoni50 TALK è sabato 29 Agosto con la giovanissima Gaia Gozzi, nota come Gaia, cantautrice che ha stravinto la diciannovesima edizione del talent show Amici di Maria De Filippi e conquistato posti importanti in tutte le classifiche 2020

Mare e Miniere 2020 XIII Edizione

Dopo il grande successo riscosso dai tre concerti di Carlo Marrale, Mare e Miniere torna alla world music con il doppio appuntamento con Fanfara Station, il 23 agosto alle 21.30 a Portoscuso alla Vecchia Tonnara Su Pranu e il 24 agosto alle 21.30 presso il Sito Archeologico di Nora a Pula, evento realizzato in collaborazione con L’Officina delle Idee. Vincitori dell’edizione 2019 del Premio Andrea Parodi e del premio della critica, il trio composto da  Marzouk Mejr i (voce, percussioni, fiati tunisini, loops station), Charles Ferris (tromba, trombone e loops station) e Ghiaccioli e Branzini (elettronica e programming) con looping dal vivo  danno vita ad una peculiare alchimia sonora che mescola la forza di un’orchestra di fiati, l’elettronica e i ritmi e i canti del Maghreb. Ispirato dal ricordo della banda del padre di Marzouk, Fanfara Station celebra l’epopea dei popoli Migranti del Mediterraneo, delle culture musicali della diaspora africana e dei flussi che da sempre uniscono il medio oriente al Maghreb, all’Europa e alle Americhe. Un dance party creato dal vivo da soli tre musicisti e due loop station usate per sovraincidere le tracce e manipolare i suoni acustici ed elettronici. Gli strumenti sul palco sono tantissimi: le percussioni scascika, tar, bendir, darbuka e tabla che si intrecciano con la tromba, il trombone, il clarinetto e i tre fiati tunisini: nay, mizued e zocra. “Tebourba” primo disco di Fanfara Station è uscito a primavera 2018 su etichetta Agualoca Records e nello stesso periodo è uscito il documentario “Vita di Marzouk”, film documentario del napoletano Ernesto Pagano, già regista di “Napolislam” che vince subito il premio “Il Razzismo è una Brutta Storia” al Festival del Cinema Africano, d’Asia e America latina di Milano.

XXXII CIVITAFESTIVAL: Il grande Teatro nel cortile quattrocentesco di Forte Sangallo

Forte Sangallo, imponente fortezza in terra falisca costruita nel 1495 su volere di Alessandro VI Borgia è la suggestiva scenografia del triplo appuntamento teatrale della trentaduesima edizione del CivitaFestival a Civita Castellana (VT). Il 3 settembre, apre la staffetta teatrale La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli, diretto e interpretato da Daniele Pilli e Claudia Vismara, produzione di La fabbrica dell’attore, il 5 settembre prosegue con In Exitu, dall’omonimo romanzo di Giovanni Testori, nell’adattamento, interpretazione e regia di Roberto Latini con musiche e suono di Gianluca Misiti, e il 6 settembre si conclude con La Pianista Perfetta, prodotto dalla Compagnia MauriSturno, testo i Giuseppe Manfridi con Guenda Goria e Lorenzo Manfridi, regia di Maurizio Scaparro. Tre appuntamenti nel segno del grande teatro che portano in scena, tra storia e contemporaneo, due produzioni raffinate e originali.

La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli, diretto e interpretato da Daniele Pilli e Claudia Vismara, produzione di La fabbrica dell’attore, il 3 settembre apre la staffetta teatrale del XXXII CiviteFestival. Un testo che parla di coppia, di quell’universo criptico che sono le relazioni, del loro lento disgregarsi, dell’ostinazione con cui a volte ci si accanisce per mantenere con se stessi una facciata, una parvenza di felicità… un testo che parla di tempo, di fisica quantistica, di quelle scelte che si compiono nella vita e che una volta compiute la segnano per sempre. Di quanto un istante, a volte, faccia la differenza, tra la vita e la morte.  Un approccio drammaturgico che trae ispirazione dalle teorie dei ‘Multiversi’ di Everett, esplorando il concetto di simultaneità del tempo nelle infinite possibilità di ogni singola scelta. 

Il teatro al CivitaFestival prosegue il 5 settembre con Roberto Latini che affronterà la furente inventività linguistica di In exitu(1988)e darà vita e corpo alla parola testoriana.  

L’uscita di scena di un tossico degli anni ’80 in una città qualsiasi tra le Milano di un nord qualsiasi è dolore e solitudine straziante di una vita consumata in evasione, in eversione. La narrazione cede il passo alla forma e si sostanzia su un piano raffinatamente linguistico. Testori come fosse il pusher di una lingua teatrale che si fa linguaggio. Drogato è il testo e le parole sfidano il pensiero e la sintassi, come l’Ulisse di Joyce, il Lucky di Beckett, come agli orli della vita, direbbe Pirandello.  Tutto sembra svilupparsi nella sensazione del fondamentale e iniziatico “Quem quaeritis” del Teatro S cro Medievale. In mezzo, c’è una nebbia incapace di fermare il tempo e la consolazione. In Exitu è come una Pietà. La parabola parabolica di vita vissuta da Riboldi Gino è quella di un povero Cristo tenuto in braccio da Madonne immaginate, respirate, disarticolate, nella fonetica di una dizione sollecitata fino all’imbarazzo tra suono e senso, come fossero le parole ad essere infine deposte dalla croce sulle quali Testori le ha inchiodate. “Chi cercate?”  “Non è qui!”,  risponderebbe l’angelo.  

La proposta teatrale del XXXII CivitaFestival si conclude il 6 settembre con La Pianista Perfetta, prodotto dalla Compagnia MauriSturno, testo i Giuseppe Manfridi con Guenda Goria e Lorenzo Manfridi, regia di Maurizio Scaparro. 

“La mia immaginazione non può figurarsi una felicità più bella di continuare a vivere per l’arte”: così Clara Schumann descrive la sua vocazione più profonda, quella per la musica. Forgiata nella tecnica dal padre    Friedrich Wieck, Clara diventa sin da giovanissima concertista di fama mondiale: la più grande pianista dell’ottocento ma anche una donna coraggiosa, intellettuale, madre affettuosa di otto figli, innamorata. Ed è proprio l’amore che permea nella sua musica, l’amore per la vita e l’amore per un uomo, Robert Schumann, compositore e figura di spicco del romanticismo tedesco. Un amore tormentato ma profondissimo quello tra Clara e Robert che trova il suo triste epilogo quando una malattia sopraggiunge a consumare le capacità intellettive di lui, fino a portarlo lentamente a spegnersi. E saranno le cinque linee del pentagramma il rifugio di Clara, le note saneranno le ferite del suo cuore e quell’armonica successione di tasti bianchi e neri darà conforto a questa grande donna che donerà alla musica tutta se stessa, che continuerà a lavorare dopo  la morte del marito per diffondere la sua musica – troppo avanti per il gusto dell’epoca ma che troverà postuma fortuna. Il Pianoforte, al  centro della scena, sarà il protagonista assoluto suonato dal vivo da Guenda Goria che, in una progressiva rarefazione di tempo e spazio, racconterà sin  nel profondo la forza vitale di  Clara, donna che ha tradotto in arte la sua intera esistenza in un momento preciso, il pomeriggio prima di un importante concerto che potrebbe cambiare le sorti della sua carriera; un pomeriggio sbagliato in tutto sembra far presagire il primo insuccesso della vita di Clara. L’ accordatore che non arriva, il baule smarrito, le lettere che sopraggiungono ad annunciare l’ internamento  del marito Robert Schumann in ospedale psichiatrico offrono l’ affresco di una donna che a trent’anni è già madre di otto figli e leggenda della musica mondiale.    

Il CivitaFestival è diretto da Fabio Galadini, attore, regista, musicologo, e si svolge in collaborazione con la Direzione Regionale Musei Lazio diretta dalla dott.ssa Edith Gabrielli.

Aspettando il Cisterna Film Festival 22 agosto a Cori

Sabato 22 agosto, a partire dalle ore 21:00, la città di Cori ospiterà la serata di introduzione e inaugurale della VI edizione del Cisterna Film Festival. Nella suggestiva cornice medievale di piazza Sant’Oliva verranno riproposti alcuni dei cortometraggi internazionali che hanno fatto innamorare il pubblico o che si sono guadagnati dei riconoscimenti nelle passate edizioni del CFF:

● The boy by the sea (Olanda, 2016, 7’) di Vasily Chuprina – Premio Next Generation CFF2017;

● Clac! (Francia, 2017, 19’) di Fabien Ara – CFF2018;

● The death of Don Quixote (Regno Unito, 2018, 13’) di Miguel Faus – CFF2019;

● Fantasia (Finlandia, 2016, 10’) di Teemu Nikki – Premio del Pubblico CFF2017;

● Fantassút/Rain on the borders (Italia, 2016, 15’) di Federica Foglia – CFF2017;

● A father’s day (Regno Unito, 2016, 10’) di Mat Johns – CFF2018;

● Fauve (Canada, 2018, 16’) di Jeremy Comte – Miglior Film CFF2019;

● El inicio de Fabrizio (Argentina, 2015, 14’) di Mariano Biasin – Menzione Speciale per la Regia CFF2017;

● Marlon (Francia, 2015, 21’) di Jessica Palud – Menzione Speciale per l’attrice protagonista

● Flavie Delangle CFF2017.

Ospite del prefestival sarà Clara Galante, attrice, autrice e cantante, tra i cinque giurati scelti a valutare e votare i corti iscritti al concorso 2020. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti: pertanto si consiglia la prenotazione al numero 3281139370. Nel rispetto delle norme vigenti, i posti saranno distanziati e non sarà consentito l’accesso a chi si presenterà privo di mascherina.

Il Cisterna Film Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Mobilitazioni Artistiche con la direzione artistica di Cristian Scardigno. Gode del sostegno della Regione Lazio e del patrocinio della Provincia di Latina, del Comune di Cisterna, della Proloco di Cisterna e del Comune di Cori, oltre a quello dell’Ambasciata della Repubblica Federale di Germania e di German FilmsFilm4Life è media partner dell’evento fin dalla sua fondazione.

Al concorso quest’anno si sono iscritti 37 corti, in rappresentanza di 15 Paesi, tra cui un’anteprima mondiale, un’anteprima europea e cinque anteprime italiane; alcuni provenienti da festival noti come Cannes, Venezia, Berlino, Sundance, Toronto, Locarno, Rotterdam, Torino, Annecy, Giffoni, Sitges, Londra, Clermont-Ferrand; altri vincitori di premi che ne attestano l’eccellenza nel campo cinematografico, come gli Oscar, i David di Donatello, i Goya, i Bafta, i Nastri d’Argento.

Dopo l’anteprima di Cori, il CFF si svolgerà, come di consueto, a Cisterna di Latina, dal 27 al 30 agosto, con la proiezione in prima serata dei corti finalisti del CFF 2020, nella Corte di Palazzo Caetani, e repliche nella biblioteca comunale “Adriana Marsella”, compresa una mostra fotografica allestita nella Galleria di Palazzo Caetani.

“Musica nei borghi”: a Morigerati e Sicilì torna protagonista la musica fra concerti, masterclass e prove d’orchestra

Torna protagonista la musica a Morigerati.

Alla sua terza edizione, “Musica nei borghi” è ancora una volta la manifestazione di punta del Comune guidato dal sindaco Vincenzina Prota, evento che quest’anno caratterizza l’estate “sobria” ai tempi del Coronavirus.

La rassegna musicale, che si terrà a partire dal 19 agosto e fino alla prima settimana di settembre, quest’anno si divide in due parti.

La prima prevede concerti di musica classica e leggera, che saranno realizzate nel rispetto delle norme anti-Covid; mentre la seconda parte, dal 25 agosto, è dedicata alla formazione con il collaudato appuntamento con le masterclass di violino.

Per alcune settimane, il borgo di Sicilì e quello di Morigerati, risuoneranno di note e melodie e si animeranno di studenti e docenti che giungeranno nel piccolo comune del Cilento per una settimana di alta formazione musicale.

Studio, approfondimento e condivisione musicale guidati da un team prestigioso di docenti di fama internazionale, con lezioni individuali e prove d’orchestra.

Tra loro spiccano i nomi di Ilya Grubert, Florin Paul, Mauro Tortorelli, Andres Calatayud, Sandro Meo, Giuseppe Carabellese, Luca Improta, Giovanni Rinaldi e Lorenzo Frignani. Le masterclasses di violino sono organizzate dall’associazione Antonio Vivaldi di Sapri, in collaborazione con il Comune di Morigerati, con la direzione artistica del Maestro Stefano Pagliani. Segretario artistico è Angelo Zupi Castagno, mentre il coordinamento docenti e programmi musicali è affidato a Marina Mezzina, la logistica a Fabiana Alfano.

Intanto il 19 e 24 agosto i due appuntamenti dedicati alla musica. Si inizia oggi con l’Orchestra di Fiati Giovanile del Cilento che terranno un concerto “Omaggio ad Ennio Morricone”. I giovani talenti del Cilento porteranno il pubblico in un viaggio tra melodie impresse nella memoria di generazioni: si ascolteranno le più celebri colonne sonore del grande compositore, scomparso il 6 luglio. L’evento si terrà in piazza Chiesa a Morigerati alle ore. A dirigere l’Orchestra i maestri Alessandro Schiavo e Leo Capezzuto. La manifestazione seguirà con il concerto della Grande banda del Cilento Città di Agropoli, diretta dal maestro Nicola Pellegrino, il 24 agosto, in piazza Umberto I a Sicilì. Le altre iniziative saranno rese note sulle pagine Facebook del Comune di Morigerati.

Premio La Settima Nota 2020 alla Carriera a Pietruccio Montalbetti dei Dik Dik

Lunedì 17 agosto PIETRUCCIO MONTALBETTI (scrittore, chitarrista e frontman storico dei DIK DIK) sarà a Mantova per ritirare il Premio La Settima Nota 2020 alla Carriera.

La consegna del Premio (che consiste nella preziosa scultura in vetro personalizzata, realizzata dall’artista cavrianese Raffele Darra) avverrà in forma privata presso l’associazione LS Studio (studio di registrazione audio e visiva) in presenza del presidente Alberto Grizzi e dello staff che messo in piedi la sesta edizione dell’evento.

La Settima Nota, gli anni scorsi, è stata assegnata a cantautori, interpreti e autori del calibro di Mimmo CavalloDario Baldan BemboMarco Ferradini, Luisa Corna ed Ernesto Bassignano.

Per la prima volta, Mantova – grazie al gruppo di lavoro ideato dal cantautore Luca Bonaffini (originario della città virgiliana) che comprende Vittorio Magro (ingegnere del suono), Lucilla Corioni (LC comunicazione), Andrea Gattuso (coordinatore della sezione gara), Giacomo Bottarelli (direzione video), con le partnership di Zanetti StudiosGlobus Television, Music Village e il portale nuovaclassica.it – sarà teatro di quest’iniziativa che, dal 2015, intende riconoscere ad artisti della musica popular un Premio “artistico” alla Carriera.

L’occasione è nata in grembo al lockdown, quando – causa COVID 19 – la parte gara (prima edizione quest’anno che vede come premio la realizzazione di una compilation di dieci artisti e l’album di un artista scelto tra loro) è saltata. 

Avrebbe dovuto svolgersi il 4 aprile al teatro Verdi di Curtatone. 

Nemmeno il Corona Virus è riuscito a fermare la volontà degli organizzatori che, grazie al portale nuovaclassica.it, hanno ridisegnato e dato vita al Piano B del progetto musicale.

Negli stessi giorni, il vincitore Mario Marco Farinato inizierà le registrazioni del suo progetto discografico, prodotto da Long Digital Playing in collaborazione con LS Studio e LC Comunicazione.