Wonderful al Museo della Carta di Amalfi mostra le antiche tecniche di produzione artigianale

La troupe itinerante di “Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo” ha visitato ad Amalfi l’interessante e istruttivo Museo della Carta. La giornalista Brigitte Esposito, in compagnia del direttore Emilio De Simone, ha accompagnato i telespettatori in un’ex-cartiera trasformata in struttura museale nel 1969 per far conoscere la storia di un’antica tradizione, l’evoluzione, gli attrezzi secolari e le metodologie di produzione artigianale dell’eccellente e pregiata carta conosciuta in tutto il mondo. Le telecamere mobili dirette dall’esperta regia web/televisiva di Gerardo Tartaglia, con l’ausilio video-fotografico di Angelandrea Falcone e Franco Esposito, hanno consentito un tour a 360 gradi nelle diverse aree del museo ripercorrendo non solo i luoghi battuti un tempo dai mastri cartai, ma anche le storiche postazioni di lavoro. Un’occasione per valorizzare un’arte antica conservandone la memoria e tramandandola alle future generazioni.

Nel corso della puntata sono state applicate tutte le misure di sicurezza per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19.

Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo è un programma ideato e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese Gerardo Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone e Franco Esposito. Realizzazione e produzione www.360gradiwebtv.it

MUSEO DELLA CARTA – La giornalista Brigitte Esposito e il direttore del Museo Emilio De Simone
La troupe di Wonderful: regia di Gerardo Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone e Franco Esposito, conduzione di Brigitte Esposito

“Accetto Miracoli: l’esperienza degli altri”, il primo album cover di Tiziano Ferro

Accetto Miracoli: l’esperienza degli altri”, il primo album di cover di Tiziano Ferro. Tredici brani di altri autori, canzoni reinterpretate che per lui sono state fondamentali nella vita.

Queste canzoni sono state miracolose, – ha dichiarato Ferro – hanno ribaltato la mia visione del mondo, mi hanno fatto capire che cosa volevo dalla mia vita e che cosa volevo fare”

E’ Rimmel di Francesco De Gregori ad aprire l’album, seguito da E Ti Vengo a Cercare di Franco Battiato, Morirò D’Amore portata al successo da Giuni Russo, Bella D’Estate  di Mango, Margherita di Riccardo Cocciante, Almeno Tu Nell’Universo di Mia Martini , Cigarettes And Coffee di Scialpi, Perdere L’Amore di Massimo Ranieri, che per l’occasione duetta con lui , Piove di Jovanotti feat. Box of Beats, Portami a Ballare di Luca Barbarossa, Nel Blu Dipinto Di Blu di Modugno, Ancora, Ancora, Ancora di Mina e Non Escludo Il Ritorno di Califano con Federico Zampaglione.

È uscito anche “FERRO” il documentario Amazon Original su Prime Video in Italia e in tutto il mondo. Il film, ambientato tra Italia e Stati Uniti, è un viaggio nella vita privata e professionale del cantautore che racconta la sua vita artistica e privata.

Il Salotto di Bry ritorna in TV alle 22 con tanti personaggi della cultura e dello spettacolo

I personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo si ritrovano tutti i giorni nel “Salotto di Bry” per raccontare carriere artistiche, storie ed emozioni. Un energico talk con una carrellata di servizi, backstage ed interviste in esclusiva ai protagonisti della musica, della danza, del teatro, del cinema, della moda. Non mancheranno i collegamenti in diretta dai grandi eventi nazionali ed internazionali.

Conduce la giornalista Brigitte Esposito

Regia, Riprese e Montaggio Gerardo Roberto Tartaglia

Fotografia Angelandrea Falcone

Una produzione www.360gradiwebtv.it

In onda alle ore 22.00 su Antenna 3 canale 186 del digitale.

“Wonderful” tutti i giorni alle 18 su 360gradiwebtv e Antenna3

Wonderful Uno spettacolo nello Spettacolo” accompagna i telespettatori in un meraviglioso viaggio alla scoperta del patrimonio storico, artistico e culturale della Campania. Un tour mozzafiato in compagnia di tanti protagonisti del mondo dello spettacolo, del turismo e dell’informazione. Ma non solo: racconti, leggende, curiosità ed itinerari enogastronomici.

Ideato e Condotto dalla giornalista Brigitte Esposito

Regia, Riprese e Montaggio Roberto Gerardo Tartaglia

Fotografia Angelandrea Falcone

Una produzione www.360gradiwebtv.it

In onda in TV alle ore 18.00 su Antenna3 canale 186 del digitale.

L’Italia piange la morte del grande Gigi Proietti

Ricoverato da 15 giorni per gravi problemi cardiaci si è spento a Roma nel giorno del suo 80° compleanno il grande Gigi Proietti . L’attore romano è stato assistito fino all’ultimo dalle due figlie Susanna e Carlotta, e dalla moglie Sagitta Alter. Una carriera longeva che si è divisa tra cinema, tv e teatro, cimentandosi anche nelle vesti di doppiatore, comico, cantante e conduttore televisivo. Gigi Proietti ha lavorato fino all’ultimo regalando al pubblico momenti esilaranti: dai film alle fiction, dalle barzellette agli show. Uno dei suoi tanti ruoli che lo ha consacrato al pubblico italiano è stato quello del Maresciallo Rocca.

“Francesco De Gregori. I Testi. La storia delle canzoni”, il nuovo libro del giornalista Enrico Deregibus

“Rimmel” è una canzone milanese, “La storia” l’ha cantata per primo Gianni Morandi, “Il cuoco di Salò” era una filastrocca per bambini, “La donna cannone” inizialmente non doveva essere pubblicata, “Sempre e per sempre” ha portato al licenziamento di una ragazza, “Un gelato al limon” di Paolo Conte doveva far parte di “Viva l’Italia”, “Buonanotte fiorellino” non parla di un incidente aereo, “Bufalo Bill” aveva una strofa in più…

Queste e mille altre notizie, aneddoti, rivelazioni inedite si trovano in “Francesco De Gregori. I testi. La storia delle canzoni” a cura del giornalista casalese Enrico Deregibus (Giunti editore), un volume di oltre 700 pagine, un’opera imponente, decisamente anomala nel panorama italiano.

Si tratta della continuazione di “Francesco De Gregori. Mi puoi leggere fino a tardi”, la corposa biografia del cantautore che Deregibus ha pubblicato nel 2015, sempre per Giunti. Il giornalista in questo nuovo volume si sofferma sulle canzoni, più di 200, che De Gregori ha inserito nei suoi dischi, con ampie e dettagliate schede che riservano molte sorprese anche a chi conosce bene l’artista romano. Ad accompagnarle, i testi di tutte le canzoni scritte da De Gregori, che li ha controllati e certificati in prima persona per evitare errori e refusi.

Il libro non nasce però con lo scopo di spiegare i testi, di interpretarli ma con la volontà di indagare le canzoni in tutte le loro componenti: parole, musica, arrangiamenti, interpretazione. E di raccontarne la nascita, le fonti, l’ispirazione, la scrittura, quello che è successo dopo l’uscita, le tante versioni del loro autore e quelle di altri.

Il tutto con centinaia e centinaia di dichiarazioni dello stesso De Gregori, tratte da interviste rilasciate dall’inizio degli anni Settanta a oggi e con complessivamente oltre mille documenti consultati.

RaiPlay, arriva “La Scelta” con Cristina Donadio: la malattia di una attrice in un unico piano sequenza

Presentato al concorso dei “Giovani Autori Italiani – I love GAI” durante la 76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, “La scelta – The choice” di Giuseppe Alessio Nuzzo sarà disponibile in esclusiva su RaiPlay dal 31 ottobre in occasione del mese della prevenzione al tumore al seno
 
Il film breve, prodotto da Paradise Pictures in associazione con An.tra.cine e con il sostegno di Rai Cinema Channel, Università di Foggia, Apulia Film Commission – Cineporto di Foggia e Film Commission Regione Campania, racconta in un unico piano sequenza di 10 minuti tra cameracar e flashback la malattia di una attrice, suggestioni della vera vita di Cristina Donadio, la temuta Scianel che durante le riprese della seconda stagione di “Gomorra – la serie” curava il cancro nella sua città.
 
Nel cast la stessa Cristina Donadio (“Il Vizio della Speranza”, “Gomorra – La Serie”), Gina Amarante (“Gomorra – La Serie”, “Non dirlo al mio capo”) e Anna Brancati (“Gomorra – La Serie”). 
 
Classe 1989, Nuzzo torna dietro la macchina da presa dopo il fortunato “Lettere a mia figlia” con Leo Gullotta, vincitore ai Nastri d’Argento di una menzione speciale e miglior corto al Giffoni Film Festival 2017. Ha fatto il suo esordio nel 2017 sul grande schermo con “Le verità”, thriller psicologico con protagonista Francesco Montanari. È l’autore dell’opera in realtà virtuale “La Stanza” con Michele Placido, del film breve in verticale “Il nome che mi hai sempre dato” con Mariano Rigillo, prima opera di Rai Cinema su IGTV di Instagram, del cortometraggio “Fame” con Ludovica Nasti e Massimiliano Rossi, e dei documentari “Primitivamente” con Giancarlo Giannini e le musiche di Enzo Avitabile e “Manuale sull’Alzheimer”. Cura l’antologia delle citazioni cinematografiche “Cinema è sogno” che lo storico presidente dei David Di Donatello, Gian Luigi Rondi, ha definito “monumentale”.
 
Una favola moderna, ispirata alla storia vera dell’attrice Cristina Donadio. 
Una donna si muove pensierosa su un set cinematografico; non riesce a mantenere lucidi i pensieri, come se fosse risucchiata al centro della Terra. In questa giornata particolare, il giorno del controllo, torna indietro nel tempo a quando, da giovane, una zingara le prese la mano e le disse: “Tu dalla vita avrai tutto, grandi fortune e grandi sfortune”…

TROISI POETA MASSIMO, dal 30 ottobre a Castel dell’Ovo la mostra dedicata a Massimo Troisi

Dopo il grande successo della mostra romana, arriva finalmente nella ‘sua’ Napoli, con un nuovo percorso espositivo e un leit motiv interamente dedicato al rapporto con la città, la grande mostra multimediale dedicata alla carriera e all’anima di uno dei più amati artisti della nostra storia.

“Troisi poeta Massimo” è un percorso tra fotografie private, immagini d’archivio, locandine, filmati e carteggi personali inediti che condurranno il pubblico nell’animo umano di Massimo Troisi. 

Promossa e organizzata da Istituto Luce – Cinecittà con l’Asessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli e 30 Miles Film, con il riconoscimento di MIBACT, Ministero per i Beni e le Attività culturali – Direzione generale Cinema e Audiovisivo e Regione Campania, in collaborazione con Archivio Enrico Appetito, Rai Teche, Cinecittà si Mostra e Cinecittà News, a cura di Nevio De Pascalis e Marco Dionisi e con la supervisione di Stefano Veneruso, l’esposizione sarà ospitata a Napoli a Castel dell’Ovo, dal 30 ottobre 2020 al 31 gennaio 2021.

Una carrellata di ricordi, che attraverso musica e immagini, mette in risalto la poetica, le tematiche, le passioni e i successi di uno dei più grandi attori, e autori, italiani. Un “mito mite”, un antieroe moderno e rivoluzionario, che più di altri ha saputo descrivere, con sincerità, leggerezza e ironia, i dubbi e le preoccupazioni delle nuove generazioni. L’esposizione racconta le tappe salienti della carriera dell’artista: l’infanzia a San Giorgio a Cremano, la passione per il teatro, la popolarità improvvisa con il gruppo de La Smorfia, la carriera cinematografica da regista e attore. 

Filo conduttore della mostra è il lato più sensibile e autoriale: Massimo Troisi è stato un poeta senza definirsi tale. Con parole, messe in scena, inquadrature, con tutto il suo immenso immaginario ha dato forma poetica ai sentimenti. 

Il suo ineguagliabile talento comico si è espresso in parole (poesie, testi per il teatro, sceneggiature, e il testo vivo della sua mimica e del suo cinema) che hanno saputo raccontare con noncurante precisione, con una chiaroveggenza solo apparentemente casuale e indolente, con un esercizio continuo di leggerezza e passione, tutta una temperie umana, sociale, anche politica, ed emotiva. Per questo e senza farsene accorgere, ha lasciato a milioni di spettatori nel mondo l’opera di un vero Autore, di un grande regista indipendente, di un poeta, che può essere ammirata senza differenza da un pubblico cinefilo, colto, e popolare.

“Troisi poeta Massimo” ci racconta questo suo essere un artista totale, in un percorso raccontato attraverso le testimonianze visuali di Troisi e quelle, inedite e realizzate per l’occasione, di cari amici e colleghi: il nipote e collaboratore Stefano Veneruso, Enzo Decaro, Anna Pavignano, Gianni Minà, Carlo Verdone, Massimo Bonetti, Gaetano Daniele, Renato Scarpa, Massimo Wertmüller, Marco Risi.

Lungo l’itinerario, la mostra mette in risalto la dinamicità del genio campano, una forza non fisica, ma di pensiero. Un vulcano di idee in grado di creare continuamente su più livelli.

Un omaggio affettuoso per ricordare, a 26 anni dalla sua scomparsa, uno dei più grandi talenti comici italiani di tutti i tempi. Teneramente e fortemente presente nello sguardo di quei milioni di spettatori che ha fatto ridere, commuovere, rendendone la vita un po’ più incantevole.

Accompagna la mostra “Troisi poeta Massimo” un magnifico catalogo, edito da Istituto Luce – Cinecittà e Edizioni Sabinae, a cura di Nevio De Pascalis e Marco Dionisi, con decine di immagini private e d’archivio, saggi di approfondimento biografico, testi delle interviste ad amici e colleghi e apparati teatro – filmografici.

Renzo Arbore, la sua straordinaria carriera al centro del premio “Le Cattedrali Letterarie Europee”

Un viaggio alla scoperta della straordinaria carriera di un uomo che ha rivoluzionato il modo di fare radio, televisione, cinema e musica dedicando al lavoro tutta la sua vita. Renzo Arbore, artista contemporaneo di grande levatura, con il suo essere innovativo, geniale, ha saputo divertirsi e divertire. Allo showman, ambasciatore della musica napoletana nel mondo, sarà consegnato il prossimo 24 ottobre presso il Teatro Basilica (piazza di Porta San Giovanni 10) il prestigioso riconoscimento internazionale, “Le Cattedrali Letterarie Europee”, assegnato nel tempo ad altri illustri personaggi, quali: Umberto Eco, Meryl Streep, Roberto Benigni, Carlo Verdone, Arturo Brachetti. Promosso dall’Associazione Culturale Eureka, con lo scopo di sottolineare il valore delle eccellenze nei vari campi: arte, musica, cinema, cultura, giornalismo, il premio sarà consegnato dal presidente e vice presidente, Marco Ghitarrari e Pierluigi Pietricola, durante una cerimonia speciale, durante la quale Arbore avrà l’opportunità di raccontare, con la sua proverbiale generosità e verve, e tappe salienti della sua vivacissimo percorso artistico, tra ricordi, curiosità, storici incontri e personaggi indimenticabili che lo hanno accompagnato, e lo accompagnano, nelle sue molteplici e soddisfacenti avventure. Durante la serata sarà consegnato anche il Premio Excellentissimus, dedicato ai giovani talenti, e assegnato per questa edizione a Marco Vannucci, Trio Blewitt, David Ambrogio. Ingresso ad inviti previa prenotazione nel rispetto delle misure previste dalle normative vigenti.

“Segreti e verità di un destino” il nuovo romanzo di Maria Vittoria Strappafelci

Dopo tre libri autobiografici la scrittrice si è messa alla prova con un romanzo di fantasia: “Segreti e verità di un destino” una storia piena di emozioni, colpi di scena, tragedie familiari, amori intensi raccontati senza pudore e senza vergogna

Maria Vittoria Strappafelci ha trascorso un lungo periodo dove non vedeva più la luce del sole attraversando il tunnel buio dell’anoressia dalla quale ne è uscita vittoriosa dopo un intenso percorso di terapia fatto all’interno di se stessa e nella profonda conoscenza della sua personalità. In questa esperienza di vita trova nella scrittura una forma di terapia per esternare il suo dolore da cui prende vita il suo romanzo “IL DIGIUNO DELL’ANIMA: UNA STORIA DI ANORESSIA” (Casa Editrice Kimerik).

Nel nuovo libro “Segreti e verità di un destino” (354 pagine – Narrativa) la scrittrice dimostra una grande capacità di inventiva e umanità, l’animo nobile e semplice di chi la vita se l’è sudata, di chi non dà niente per scontato. Una storia frutto della sua fantasia, ma che ha tanto di reale e di credibile dove la personalità di Maria Vittoria affiora spesso nei vari personaggi femminili che appartengono a questo romanzo. La scrittrice, come le sue creature femminili, ama la natura, gli animali, le passeggiate all’aperto, il cioccolato, la musica, l’arte, il disegno, la moda, l’Amore. Quattro generazioni di una famiglia pervasa dall’arte, che ha conosciuto momenti di gloria e momenti di tristezza profonda. Destini guidati da tre medagliette in cui sono celati misteriosamente i segreti e le verità appartenenti a questa agiata famiglia di cui vengono capitolo dopo capitolo delineati i protagonisti in un susseguirsi di stati d’animo spesso contrastanti che non fanno mai sopire l’attenzione di chi legge.
Ci racconta Alessandro De Gerardis (storico speaker Isoradio) nella prefazione: “È probabile che qualche lettore riesca almeno in parte a identificarsi con qualcuno dei personaggi. Io ad esempio mi sono ritrovato dentro un uomo che compare nelle ultime pagine. Buona lettura, che abbia inizio l’avventura!”

REGGIA DI CARDITELLO: da Fattoria Reale a incubatore di impresa

La Fondazione Real Sito di Carditello, da sempre culla di contaminazioni e straordinarie energie creative per i viaggiatori provenienti da ogni parte del mondo, in prima linea per stimolare la creatività e favorire l’economia circolare nell’industria culturale, promuovendo la legalità con startup innovative e nuovi percorsi di formazione.Si apre una nuova era per la Fondazione guidata dal presidente Luigi Nicolais, dunque, che conferma la naturale vocazione del Real Sito come fattoria reale – dedicata al benessere della comunità, alla selezione di cavalli di razza e alla produzione agricola e casearia – e rilancia le sue ambizioni come incubatore di impresa.

Un percorso che nasce dalle politiche di inclusione adottate dalla Fondazione e da un nuovo modello di sviluppo per i beni culturali, che ha permesso a Carditello di affermarsi come punto di riferimento di Invitalia per la stimolazione della provincia casertana.
Carditello – spiega Roberto Formato, direttore del Real Sito di Carditello – oltre a rappresentare un patrimonio di notevole interesse storico ed ambientale, si propone come hub per promuovere lo sviluppo di iniziative imprenditoriali nell’industria culturale e turistica, attraverso partnership con le aziende del territorio, strumenti di incentivazione come Resto al Sud e Cultura Crea, e proposte che stiamo cercando di far finanziare da Invitalia. La logica è quella di supportare la creazione di imprese ed affiancare gli imprenditori locali, a partire dal progetto iniziale fino al momento del finanziamento”.

La strategia della Fondazione prevede anche il lancio di una nuova linea di prodotti con il brand Carditello.
Abbiamo già siglato un contratto con la maison Cilento per la commercializzazione di accessori sartoriali con il logo dei cavalli Persano, abbiamo lanciato sul mercato il Caffè Carditello e stiamo impiantando vitigni di Asprinio e Pallagrello con i nostri partner. Nei prossimi mesi – conclude il direttore Formato – ci concentreremo sulla produzione di pappa reale e miele grazie alle api della nostra stazione di biomonitoraggio”.
Dopo aver promosso, insieme alla Fondazione ITS Bact, il corso di specializzazione per artigiani digitali sulla progettazione e prototipazione di manufatti artistici in legno, la Fondazione sta definendo una importante partnership con l’Associazione Intercultura per diventare un punto di riferimento per gli studenti stranieri in Italia e promuovere esperienze formative e scambi culturali a Carditello.

Nel mese di ottobre, la Reale Delizia ospiterà numerose iniziative dedicate al benessere, alla legalità, alla formazione, alla prevenzione e alla creatività.
Il programma è particolarmente ricco: infopoint di Intercultura per condividere i nuovi progetti e le modalità per richiedere le borse di studio per soggiorni all’estero, visite senologiche gratuite a cura della Lega italiana per la lotta contro i tumori, favola animata per responsabilizzare i bambini e sensibilizzare le famiglie sul tema della corretta alimentazione, talk sull’obesità infantile e passeggiate sui pony a cura dell’Associazione culturale NarteA (domenica 11 ottobre); presentazione di due libri inchiesta firmati dal magistrato Catello Maresca e del giornalista Salvatore Minieri, incontro con Invitalia per approfondire gli strumenti di sviluppo per le imprese, premiazione del concorso di idee “Real Wood” per raccogliere proposte per la valorizzazione del legno ottenuto dall’abbattimento a Carditello di esemplari di pino – in una logica che coniuga la tutela e la salvaguardia dell’incolumità dei visitatori con l’economia circolare e la sostenibilità ambientale – e realizzare giochi, gadget e merchandising della Fondazione (sabato 17 ottobre).

Mostre, arriva in Campania “Federico Fellini, 100 anni del genio del cinema italiano”

Lunedì 5 ottobre alle ore 18 verrà inaugurata la mostra fotografica “Federico Fellini, 100 anni del genio del cinema italiano” in collaborazione con il Centro Sperimentale di Fotografia, al Museo del Cinema del territorio e della Penisola Sorrentina a Vico Equense (Corso Filangieri, 98). Con 39 scatti, per la prima volta in Campania, si racconta il dietro le quinte dei suoi capolavori come “La Dolce Vita”, “8 e mezzo”, “Giulietta degli Spiriti”, “Casanova”, “Lo Sceicco bianco”, “La voce della Luna”, film nei quali ha diretto mostri sacri come Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Roberto Benigni. Le musiche di queste opere verranno trasmesse in filodiffusione per tutta la città che durante questi giorni cambia anche la toponomastica con la comparsa anche dell’Arena Fellini nel Castello Giusso, e poi Arena Loren, Largo Mastroianni, Viale Gassman e sale che prendono i nomi di Bertolucci, Rosi, Troisi, Tornatore.
 
Federico Fellini è uno degli uomini più fotografati del Novecento. Eppure spuntano continuamente sue nuove fotografie, e non ci si stancherebbe mai di guardarle. Perché le foto dl Fellini, sia le più famose sia le più sconosciute, rivelano qualcosa. Sono foto che hanno “un’aura”, come suol dirsi. Mostrano la magia al lavoro. Fritz Lang diceva che il cinema è la morte al lavoro perché, a differenza della fotografia, cattura e documenta lo scorrere del tempo. Le fotografie di Fellini, nella loro immobilità, mostrano la magia mentre nasce. E mostrano anche un’altra cosa: la gioia del set, il piacere di lavorare, il gusto di mettere in scena una sorta di sabba, di ininterrotto happening, di caos fertile dal quale Fellini fa nascere — per magia, appunto — la bellezza dei suoi film. Queste foto, che provengono dall’Archivio fotografico del Centro Sperimentale di Cinematografia — Cineteca Nazionale, sono un prezioso documento per entrare dentro la “fabbrica” felliniana. Che è stata, molto più di Hollywood, la vera “fabbrica dei sogni” del cinema del Novecento.