LA SOPRINTENDENZA PRESENTA LE CONTAMINAZIONI DI LELLO LOPEZ NELLO SPAZIO IPOGEO DI SAN PIETRO A CORTE

Progetto espositivo promosso e organizzato da Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino, a cura di Alessandro Demma. Complesso Monumentale di San Pietro a Corte – spazio Ipogeo. Salerno 24 ottobre – 26 dicembre 2021.INGRESSO GRATUITO, dal martedì alla domenica ore 10.00 – 18.30

Il 13 novembre 2021 alle ore 12.00, per il secondo appuntamento espositivo di Incursioni Contemporanee nello spazio ipogeo di San Pietro a Corte, inaugura la mostra dell’artista Lello Lopez. L’eposizione, organizzata dalla Soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, a cura di Alessandro Demma,  presenta alcuni lavori che vanno dal 2014 al 2021, è concepita come un complesso labirinto fatto di corpi, immagini, segni e simboli, per aprire un dibattito tra la storia del luogo e le attente riflessioni contemporanee dell’artista napoletano.

Per Incursioni Contemporanee Lello Lopez presenta una serie di opere che prendono le mosse dal suo recente progetto Deposito materiale di senso (2020) composta da vari elementi che, attraverso contaminazioni ed equivoci, sono messi in relazione tra loro svelando aspetti iconologici, narrazioni e relazioni nascoste. Poggiati su una scrivania, in uso un tempo negli studi medici, una scultura di terracotta di due mani parzialmente sovrapposte che reggono un piccolo registratore che invita a lasciare una traccia vocale, – testimonianza di un’interazione che andrà inevitabilmente a modificare di volta in volta il valore ontologico dell’opera – tre megafoni recanti su apposite etichette i nomi di Joseph Kosuth, Robert Barry, Lawrence  Weiner, artisti che notoriamente usano la sintesi verbale, un taccuino aperto su una pagina di vecchi appunti, trovati tra libri di casa, che parla della danza e del gioco come massima espressione estetica nel bambino, e, infine, una traccia sonora che ripete la “Apologia di Socrate” di Platone, recitata dal padre dell’artista, riprende dal passato, e attualizza una lezione etico-politica resa esteticamente concreta dalla verità della voce.

A partire da questa complessa installazione si sviluppa la mostra, intesa come un’”opera aperta” che vuole suggerire una riflessione sul senso nascosto delle cose, sul valore dei ricordi e sul concetto di presenza: dalle due sculture, Vanity (2017) e Quel che è accaduto accadrà (2016), ai lavoro che riflettono sul concetto di immagine come archivio, memoria del tempo passato e delle prospettive del tempo presente come Trepiùuno (2021), Home Sweet Home- Numi Tutelari (2018-21) ed infine a Coste line (2014), un’opera dedicata ai concetti di etica, memoria e iconografia, che fa parte del progetto  dell’artista intitolato Paesaggio Morale.

Lello Lopez costruisce un infinito universo di immagini e oggetti, di figure e materiali, che si alternano, si intrecciano, che dialogano nello spazio dell’opera. Le riflessioni attuate dall’artista viaggiano su frequenze intermittenti, mettendo in scena un cortocircuito visivo e di senso che disorienta, spiazza lo spettatore e lo conduce sui sentieri della memoria, del tempo e dello spazio. È proprio sul rapporto con lo spettatore e la sua visione che si gioca il finale di partita fondamentale di Lello Lopez; il confronto tra uno spazio e una situazione reale con l’impercettibile smarrimento che una realtà altra, o una circostanza banale mette in discussione, in crisi. Quello di Lopez sembra essere un viaggio fra labirinti d’immagini, di segni e simboli che animano l’universo della vita, un mondo in cui, passo dopo passo, in un esercizio sempre in bilico fra realtà e finzione, viene rappresentata, usando un’espressione cara a Jean Baudrillard, la “verità alterata”.

L’universo realizzato da Lello Lopez è un luogo mai concluso di un “processo” alle immagini e agli oggetti, uno spazio teorico e fisico, in cui le immagini, oggetti, simboli, possono assumere un nuovo significato, nuova voce e nuova attualità; un universo che è giocato sul concetto di simulazione e che mette in causa la differenza tra il “vero” e il “falso” tra il “reale” e l’”immaginario”, sviluppando situazioni che creano “effetti di visione” che affascinano, seducono, inquietano, attraggono gli occhi dello spettatore e li incatenano all’opera.

Il cinema italiano al XIII Tashkent International Film Festival

Si è svolto a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, la XIII edizione dell’”International Film Festival la Perla della Via della Seta”, che ha visto protagonista non solo il cinema uzbeko e mondiale ma anche il cinema italiano con ben otto film di successo rappresentativi delle più recenti tendenze della nostra cinematografia.

Ospite d’onore del Festival è stato l’attore Franco Nero, presenti anche il regista Alessandro Rossellini e Italo Spinelli, quest’ultimo in veste di membro della giuria dell’International Film Festival (TIFFEST) e l’attrice Chiara Caselli protagonista di uno dei film presentati dall’Italia.

La rassegna dedicata al cinema italiano, “Italian Film Days”, ha visto protagonisti sei film tra cui “Lei mi parla ancora” l’ultimo film di Pupi Avati, “Pinocchio” di Matteo Garrone, “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, “Martin Eden” di Pietro Marcello, “Lazzaro Felice” di Alice Rohrwacher e “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese. Protagonisti anche due documentari: “The Rossellinis” di Alessandro Rossellini e “Fuori era Primavera” opera corale sui giorni del lockdown in Italia di Gabriele Salvatores. I film italiani sono stati proiettati non solo nella capitale ma anche a Samarcanda, Buchara e Khiva. 

Nell’ambito della rassegna, gli ospiti hanno tenuto delle master class agli studenti della scuola del cinema di Tashkent. 

Dopo 24 anni di interruzione, si è potuta svolgere la prima edizione del nuovo Festival del Cinema di Tashkent, fortemente voluto dal Presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev, promotore di cultura e di arte, con l’obiettivo di far conoscere le opere prime di giovani registi locali e dei Paesi vicini e di diventare un crocevia cinematografico tra Europa e Asia Centrale e dare un nuovo impulso all’industria cinematografica.

Un Festival internazionale con ospiti e celebrità nel red carpet provenienti da tutto il mondo, tra cui l’attore Steven Seagal, il regista Nikita Sergeevič Michalkov, l’attore Mithun Chakraborti, il regista Timur Bekmambetov, l’attrice Ravshana Kurkova e moltissimi altri.

Nella serata iniziale di gala, dopo un’apertura trionfale dell’orchestra, si sono susseguiti cantanti e ballerini in abiti tradizionali uzbeki e artisti internazionali. Sul palco poi, anche gli attori e i registi per le interviste.

Il XIII Tashkent International Film Festival si è concluso con una spettacolare cerimonia che si è svolta nel cinema e nella sala concerti Renaissance Hall, ospiti speciali sono stati: Luc Besson, Gerard Depardieu, Boney M & Barker e Alexander Revva. La Sala Rinascimentale ha inoltre ospitato anche la premiazione dei vincitori del concorso “Cinema in 5 giorni”: i cortometraggi ideati da giovani registi che sono stati girati in Uzbekistan in appena cinque giorni di riprese. I ricchi premi per i migliori giovani autori, provenienti da tutte le regioni della Repubblica dell’Uzbekistan, sono stati consegnati dalle stelle del cinema mondiale.

Il Gran Premio è andato al film “Sulla Via della Seta”, la stessa antica via commerciale ha anche dato il nome al Festival, che si chiama proprio così: “Perla della Via della Seta”.

Nel corso della settimana, gli spettatori hanno potuto visionare lungometraggi e documentari realizzati da registi provenienti da Italia, Russia, Kazakistan, India, Turchia, Kirghizistan, Tagikistan, Spagna e altri Paesi.

Ospiti dell’evento cinematografico due fondatrici del “Progetto Angeli” invitate dall’Ambasciatore dell’Uzbekistan in Italia Otabek Akbarov: Aida Abdullaeva, Presidente dell’Associazione Internazionale, pittrice e stilista; Melissa Mil, attrice, ballerina e stilista.

Un ringraziamento davvero speciale va all’Ambasciatore dell’Uzbekistan in Italia Otabek Akbarov e all’Ambasciatore italiano in Uzbekistan Agostino Pinna: il loro impegno, la loro passione e l’immenso amore per l’arte nelle sue molteplici sfaccettature realizza, da sempre, ponti di cultura e di bellezza tra l’Italia e l’Uzbekistan.

Questa manifestazione ha riunito i migliori maestri del cinema di tutto il mondo. Il nuovo “Tashkent International Film Festival” è destinato a diventare un evento annuale da non perdere per gli addetti ai lavori di tutto il globo.

“Wonderful” approda a Lauro per vivere la favola di “Lumina in Castro”

“Wonderful” continua a coinvolgere e a solleticare dolcemente la curiosità dei numerosi spettatori che, in questa puntata in onda su 360gradiwebtv, saranno condotti in un borgo medievale custode di storie, leggende, tradizioni ed identità territoriale: Lauro. La giornalista Brigitte Esposito, dopo aver visitato gli angoli più caratteristici dell’antico e suggestivo paesino, raggiungerà il famoso e mitico Castello Lancellotti. Varcando la soglia delle mura entrerà nella straordinaria dimensione di “Lumina in Castro” in compagnia dell’Associazione Culturale Pro Lauro, presieduta da Antonio Ferraro e dal responsabile della Commissione Giacomo Corbisiero. Le vertiginose telecamere, dirette spettacolarmente dal regista Gerardo Roberto Tartaglia con le riprese di Angelandrea Falcone, hanno catturato tutta la magia di un sogno divenuto fantasticamente realtà.

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Antonio Ferraro – Presidente Pro Lauro e Giacomo Corbisiero Responsabile Commissione Lumina In Castro
Associazione Culturale Pro Lauro
la redazione di 360gradiwebtv

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Si ringrazia per la partecipazione alla puntata: Associazione Pro Lauro, il Presidente Antonio Ferraro, il responsabile Commissione Lumina in Castro Giacomo Corbisiero, il professionale staff Pro Lauro & Lumina in Castro, la Compagnia Arteare, il Giullajocoso, la Dama della Luna, la Compagnia del Santo Macinello, Fabio Niola Galleria Arte Barbato, Azienda vinicola Petra Marzia, De Vivo Europein Veicoli.

Premio Fabula 2021: Aka7seven, Sergio Rubini e Lello Arena tra i protagonisti

Chi sogna trova sempre il modo per andare avanti, ricominciare, ripartire. Dopo un anno di stop, in cui il mondo si è ritrovato costretto a sostituire una stretta di mano con un pugno, che alle bolle di sapone ha dovuto preferire il disinfettante, fino a rimpiazzare il sorriso della bocca con quello degli occhi, il Premio Fabula, il Festival della scrittura dei ragazzi ideato da Andrea Volpe, è pronta a rianimare Bellizzi (Salerno) dall’1 al 6 settembre. Invariata la formula: l’obiettivo primario è dare ai ragazzi l’opportunità di riappropriarsi del momento creativo e di farlo lontano dalla tecnologia, facendo leva sulla fantasia e sulla valorizzazione dei contesti d’appartenenza sia da un punto di vista sia geografico che sociale.
UNA NUOVA ALBA PER IL PREMIO, PERCHÉ IL CIELO È UNO All’orizzonte non l’undicesima edizione, ma quella ribattezzata simbolicamente 10 più 1, nel segno della rinascita, laddove quell’uno diventa il mezzo più potente per disegnare il futuro. «Sono le suggestioni della canzone di Ermal Meta che ci hanno spinto a pensare, grazie anche alla creatività straordinaria di Luigi Viscido che ancora una volta ha messo la sua arte a servizio di Fabula, all’identità visiva di questa nuova edizione. Il numero Uno è la ripartenza per eccellenza che diventa, metaforicamente, la porta da attraversare per uscirne diversi, cresciuti, la migliore versione di noi. Si entra umani un po’ grigi e si esce dotati di mantello, rossi di passione e pronti a volare. Eccoci, noi ci e vi immaginiamo così. Anzi, siamo così! Il primo settembre la porta Uno è pronta ad aprirsi», spiega il direttore Volpe.
Al centro della sei giorni, loro, i ragazzi, pronti a valicare la porta della fantasia e a farsi stravolgere, diventando i supereroi di un’edizione tanto attesa e ricca di grandi soprese e ospiti.
SVELATI I PRIMI OSPITI Il taglio del nastro di Fabula 2021, mercoledì 1 settembre, tocca a Aka7even: reduce dal successo ottenuto ad Amici e dal boom di vendite del suo primo album di inediti, questa estate il giovane artista napoletano è stato uno dei più trasmessi in radio con la sua hit “Loca”, che ha scalato le classifiche di vendita nel nostro Paese. L’autore anche di “Mi manchi” solo dopo essere stato a Bellizzi salirà anche sul palco dei Seat Music Awards, una delle manifestazioni più attese dell’anno, dove vengono premiati gli artisti che nel corso della stagione si sono contraddistinti per il maggior numero di copie vendute.
Chiude Lello Arena. Tratti somatici e mimica facciale inconfondibile, il comico, sarà l’ultimo ospite a ricevere l’applauso dell’Arena Troisi, lo spazio dedicato al suo migliore amico Massimo. Con lui ed Enzo De Caro (tra l’altro già venuto al Fabula nel 2020) formarono La Smorfia, il trio che ha scritto la storia della comicità: da allora sono passato quasi 50 anni. Insieme diedero inizio ad una bellissima carriera che ha lasciato il segno.
Nel mezzo (il 4) approda a Bellizzi Sergio Rubini, attore e regista italiano, quest’anno eletto presidente della giuria internazionale del Bif&st-Bari International Film Festival, uno dei pochi protagonisti italiani in Concorso al 74° Festival di Cannes. È nel cast del nuovo film della regista ungherese Ildikó Enyedi The Story od My Wife, tratto dall’omonimo romanzo del ’42 di Milán Füst.
Ma le sorprese non sono finite: a breve verranno svelati gli altri nomi di un’edizione speciale

Wonderful fa tappa al Lago D’Averno, attrazione di studiosi e viaggiatori

La troupe di “Wonderful”, il seguitissimo format che accende i riflettori sul patrimonio storico, artistico e turistico della Campania, questa settimana ha fatto tappa al Parco Archeologico dei Campi Flegrei alla scoperta di un affascinante lago che un tempo ardeva di fuoco. La giornalista Brigitte Esposito, passeggiando lungo le sponde del Lago D’Averno, ha condotto gli spettatori nelle straordinarie storie e leggende legate al misterioso specchio d’acqua, tanto citato da poeti e scrittori. Uno spettacolare tour tra natura e antiche vestigia come il Tempio di Apollo e la Grotta della Sibilla. A catturare gli scorci più intensi e suggestivi le telecamere da diverse angolazioni dirette dal regista e videomaker Gerardo Roberto Tartaglia con le riprese e foto di Angelandrea Falcone.

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Standing ovation nella Cattedrale di Amalfi per il Gran Concerto di Ferragosto

Applausi interminabili e standing ovation per il Gran Concerto di Ferragosto tenutosi nella storica e suggestiva Cattedrale di Sant’Andrea ad Amalfi.  L’evento, voluto con entusiasmo dall’Amministrazione comunale guidata brillantemente dal sindaco Daniele Milano e grazie alla disponibilità della Curia Arcivescovile, è stato un vero e proprio tripudio di emozioni. L’International Symphony Orchestra & Soloistsdiretta dal M° Ivan Antonio ha offerto al pubblico, rispettoso delle norme di sicurezza dettate dall’emergenza sanitaria da Covid-19, un affascinante e raffinato viaggio musicale dalle opere lirico-sinfoniche alle canzoni classiche napoletane. A toccare le corde più sensibili dell’animo degli spettatori le impeccabili, incredibili e passionali voci del soprano Anna Corvino, del tenore Achille Del Giudice e del mezzosoprano Sabrina D’Amato, artisti di chiara fama nazionale ed internazionale, che hanno incantato e regalato momenti di intensa emozione. Un concerto trascinante, coinvolgente che ha fatto dialogare la grande musica con l’assoluta e infinita bellezza del Duomo. Soddisfatti del successo l’assessore alla Cultura, Enza Cobalto, e il direttore artistico il Paolo Scibilia della Società Concerti Sorrento.

Il Salotto di Bry in Tour eè condotto da Brigitte Esposito, regia Gerardo Tartaglia. Produzione www.360gradiwebtv.it Si ringrazia, inoltre, Giovanni Criscuolo della GIASSI VIDEO per la concessione di alcune immagini in diretta.

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“Il Salotto di Bry In Tour” interviste a cura della giornalista Brigitte Esposito. Regia, riprese e fotografia Gerardo Roberto Tartaglia. Produzione www.360gradiwebtv.it

Amalfi è “Wonderful” al cinema: successo in sala per “Le conseguenze dell’attore – il piccolo Michele Esposito”

Le telecamere a 360° di “Wonderful”, la trasmissione itinerante dedicata alla cultura, al turismo e allo spettacolo, tornano nell’incantevole Amalfi. La giornalista Brigitte Esposito, dopo aver percorso la strada costiera più panoramica d’Italia con il coordinamento televisivo di Gerardo Tartaglia e fotografico di Angelandrea Falcone, fa tappa al Cinema Iris per incontrare i protagonisti del documentario “Le conseguenze dell’attore – il piccolo Michele Esposito”. Sarà proprio quest’ultimo, amalfitano doc, a raccontare la sua singolare storia e le sue emozioni: all’età di undici anni un agente di casting lo lancia nel mondo del cinema, partecipa e diventa famoso in film di rilievo, ma ben presto i riflettori si spengono e finisce nel dimenticatoio. Oggi, adulto, ritorna sul grande schermo grazie al documentario, vincitore del premio “Scenari Campani” all’Ischia Film Festival 2021, firmato da due eccellenti registi: Pierfrancesco Cantarella e Daniele Chiariello. Il primo, videografo documentarista originario di Ravello, vive ogni giorno la magia della Costiera Amalfitana includendo l’essenza di questo luogo spettacolare nei suoi film. Nel 2000 entra nell’organizzazione del Maiori Film Festival e collabora con Renzo Rossellini al Premio Rossellini.  Firma in seguito la regia del corto Riposa in Pace e dei documentari Rossellini Anno Cento e Amato Mio. Il secondo, appassionato fin da bambino di macchine fotografiche e di camera oscura, nel 2000 realizza importanti videoclip musicali e docufilm. Dopo aver entusiasmato pubblico e critica con la pellicola Zio Angelo e i tempi moderni, nel 2017 riscuote nuovamente un grande successo con il film Due un po’ così. L’evento dedicato a Michelino, fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Amalfi guidata magistralmente dal sindaco Daniele Milano e dall’Assessore alla Cultura Enza Cobalto, è stato introdotto da Andrea Recussi, founder e art director del COFFI CortOglobo Film Festival Italia, e da Daniele Benincasa. Presente in sala ed emozionata anche la coprotagonista Pina De Rosa.

LE INTERVISTE sul canale YOUTUBE

 Il link facebook per guardare l’intervista

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Ai microfoni di 360gradi i registi Pierfrancesco Cantarella e Daniele Chiariello
L’attore Michele Esposito
Enza Cobalto – Assessore Cultura e Beni Culturali, Eventi e Tradizioni Comune di Amalfi
Andrea Recussi, founder e art director del COFFI CortOglobo Film Festival Italia,
Pina De Rosa – coprotagonista
Cinema Iris – Amalfi
Amalfi – Piazza Duomo

“Wonderful” è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone, realizzazione e produzione a cura di www.360gradiwebtv.it

GEMINI, IL NUOVO SINGOLO DI MYKY: FUORI ORA IL MUSICAL SHORT FILM

Il 9 Agosto ha finalmente preso vita il videoclip di Gemini, il singolo di Myky che dà il nome al suo album in uscita.

Gemini racconta una storia di intrecci, destini e incontri, di coppie, riconoscimenti e ritrovamenti.

Come suggerisce il titolo, il progetto esplora le possibili declinazioni dell’idea di coppia gemellare: coppia di gemelli identici, coppia di anime gemelle legate dal destino.

Un destino raffigurato qui dalle due divinità dello zodiaco – il segno dei Gemelli, appunto – che, in virtù della loro sintonia, della forza muta ma magnetica del loro legame, muovono i fili delle vicende narrate dal video.

Sullo sfondo di una città immersa nelle luci e nei colori degli anni ’80, seguiamo i percorsi opposti e complementari di due coppie: due fratelli gemelli divisi dai casi della vita, ma destinati a ritrovarsi in un abbraccio che tutto ricompone, e una coppia di anime gemelle che, seppure inizialmente ignare e distanti, si scoprono inevitabilmente legate, fatte per illuminarsi l’un l’altra.

Ma le trame intessute dalle divinità gemelle hanno un risvolto più profondo.

Scrive Pablo Neruda che “un giorno da qualche parte, in qualche posto, inevitabilmente ti incontrerai con te stesso. E questa, solo questa, può essere la più felice o la più amara delle tue giornate.”

Ed è esattamente ciò che accade al protagonista del video. Myky appare sdoppiato in due versioni di se stesso, rosso e blu, a significare due identità a prima vista inconciliabili. Rosso e blu. Caldo e freddo, impeto e dolcezza, passione e calma, grinta e poesia.

Se davanti alla scoperta di aspetti di noi stessi che ci sconcertano la prima reazione è paura e fuga, la sola salvezza sta nel fermarsi per guardare in faccia ogni singola parte di noi.

La sola salvezza è amare.

Amare nell’interezza noi stessi, integrare ogni aspetto di ciò che siamo.

Solo così blu e rosso smettono di essere contrapposti, e danno vita all’oro.

L’oro che è materiale preziosissimo: con la sua luminosità dà luce a chi ha attorno, indica la strada per ritrovarsi e ritrovare.

L’oro che è tematica ricorrente nelle canzoni dell’album.

Lo stesso oro che l’arte giapponese del kintsugi usa per saldare le crepe degli oggetti rotti.

Oro come simbolo di ricomposizione, oro che sana le fratture dell’anima.

Oro come rinnovato equilibrio, come armonia fra gli opposti.

Oro come emblema della luce che emana la nostra anima quando riusciamo a conoscere e accettare ogni parte di noi, e ci riscopriamo pronti a un incontro sereno e salvifico con l’alterità. Con l’altro fuori di noi e con l’altro dentro di noi.

Il video di Gemini, un musical short film, è scritto da Flavia Tartaglia (autrice, organizzazione generale, fotografa di scena, grafica, aiuto regia); e realizzato in team con Salvatore Maiorano (videomaker-filmmaker) che ha curato l’adattamento, la regia, la direzione della fotografia; Katia Galeazzi (assistente alla regia, assistente luci); Blandina Comenale Pinto (organizzazione generale e comunicazione); interpretato dalle attrici professioniste Anna Bocchino e Clara Bocchino (nel ruolo delle Divinità); dall’attrice professionista e danzatrice Maria Claudia Pesapane e dalla danzatrice professionista Chiara Maraucci (nel ruolo delle danzatrici); e da: Ersilia Cacace e Dylan Bertolini (nel ruolo delle Anime Gemelle), Carmine la Bruna e Gino La Bruna (nel ruolo dei Fratelli Gemelli). 

Se la musica non è altro che il racconto del suo tempo, la musica di Myky ha di certo la voglia di riportare di moda un tempo di valore.

XXX III CIVITAFESTIVAL: Dal 25 agosto al 5 settembre 2021

Nella terra dei falisci, nella Tuscia dove risiedono le radici storiche dell’intero centro Italia, dal 25 agosto al 5 settembre torna per la sua 33° edizione il CivitaFestival : a Civita Castellana (VT) , 12 appuntamenti per una programmazione artistica arti colata e ricca di sfumature, che vedrà salire sul palco Alessandro Haber, Tosca, Elena Bonelli , ma anche i vincitori della Biennale di Venezia, del Roma Fringe Festival, mostre , performance e molto altro.

Prestigioso scenario architettonico delle proposte artistiche saranno ancora una volta tre fiori all’occhiello del patrimonio artistico del Lazio , la quattrocentesca corte del Forte Sangall o, il trecentesco chiostro di San Francesco e il Duomo dei Cosmati , inusuali palcoscenici per una rassegna che riesce a mettere a mettere a mettere a mettere in connessione e lontano incontrare slanci e incursioni artistiche nettamente contemporanee con riflessioni sulle radici culturali , musica classica e da camera, e ricerche italiane sulla grande lette ratura.

Si comincia il 25 agosto con una Lectura Dantis che vedrà protagonista  Alessandro Haber  con l’Orchestra Sinfonica Nova Amadeus diretta da Gianluigi Dettori , per un primo omaggio a Dante che proseguirà il 31 agosto con l’Ensemble Micrologus : dopo Ravenna e Spoleto , l’ Ensemble presente erà per Civitafestival un excursus fra le musiche dei più importanti trovatori del XIII sec . che il sommo poeta cita nelle sue opere. 

Due donne d’eccezione calcheranno il palco del CivitaFestival 2021. Il 28 agosto,Tosca Donati, tra le voci più significative della canzone popolare e contemporanea italiana, presenterà uno dei suoi progetti più interessanti,Tra musica e parole, un conversa/concerto in cui alternerà alla sua musica momenti di dialogo con uno dei più importanti critici musicali italiani, Ernesto Assante. Il 5 settembre Elena Bonelliambasciatrice della canzone romana nel mondo, salirà sul palco del CivitaFestival interpretando Brechtcantando e recitando squarci teatrali e canzoni tratte dalle migliori pièces del famoso drammaturgo tedesco offrendone inedite chiavi di lettura.

Significativa anche la presenza di giovani artisti che hanno già dato prova delle loro abilità. Su palco del CivitaFestival 2021 saliranno due spettacoli presentati al Roma Fringe Festival 2021 – il 26 agosto I fuochi di San Pancrazio di e conFrancesco Siggillino tratto da un testo di Rocco Scotellaro e il 2 settembre, E cammarere indagine sulla “lingua” di Napoli attraverso la riscrittura del capolavoro “Le serve” di J. Genet – e due vincitori della Biennale di Venezia: il 3 settembre Leonardo Manzan, con “It’s App to You” il primo videogioco a Teatro, una realtà virtuale immersiva a 360°, e il 29 agosto Carlo Ciceri, con la sua musica eseguita dall’Ensemble Icarus diretto da una giovane donna, Mimma Campanale

Sul palco del XXXIII CivitaFestival, il 30 agosto, anche uno sguardo doveroso  a ciò che abbiamo vissuto in questo anno e mezzo di pandemia, con un concerto in Cattedrale in memoria di tutte le  vittime del covid-19: l’Orchestra Sinfonica Nova Amadeus diretta da Arman Azemoon eseguirà il Requiem di W. A. Mozart.  

Il 1 settembre, ritornerà al CivitaFestival il Progetto Mazzocchi alla ricerca “dell’identità” musicale di Civita Castellana attraverso le esecuzioni delle musiche del civitonico Domenico Mazzocchi, rilevante personalità del barocco romano. E poi Jazz con Love is the sound of surprisee il progetto After Hours pensato da Riccardo Fassi e Carla Marcotulli che il 27 agosto vedrà, insieme a Massimo Pirone e Marco Siniscalco, il batterista Bruce Ditmas come special guest. Altro ritorno il 4 settembre con la cantante e chitarrista Stefania Placidi e il suo Trio, con “Fior d’Amaranto” che presenterà musiche della tradizione popolare di Roma e della campagna romana. 

Come da tradizione non mancherà l’appuntamento con le arti visive la mostra allestita nei locali della ex Chiesa dei Cappuccini/ArtCeram di opere dell’artista Francesco Lupo dal titolo Del divenire alla inaugurazione della quale precederà una performance della giovane artista Sara Ciuffetta dal titolo in/off. Durante tutta la durata del Festival, presso il Forte Sangallo, sarà allestita una mostra di produzioni ArtWork Italian Heritage by Kerasandel Gruppo Colavene main sponsor del Civitafestival 2021. 

“Quella del CivitaFestival 2021 è una programmazione che supera il rischio della proposta” spiega il direttore artistico Fabio Galadini, “affrancandosi dall’idea dell’intrattenimento fine a sé stesso. Un ringraziamento va alla Fondazione Carivit ancora una volta sostenitrice del Festival, all’Amministrazione Comunale di Civita Castellana  per aver concesso il Patrocinio, al Museo Nazionale dell’Agro Falisco, al Forte Sangallo e alla Curia Vescovile di Civita Castellana per continuare ad ospitare questo significativo appuntamento e, infine, un grazie a chi rappresenta il vero motore del festival: tutte le aziende che, riunite sotto il marchio IC Industria e cultura in Terra falisca, rappresentano la principale fonte di finanziamento”.

CARDITELLO FESTIVAL, IN MONGOLFIERA AL CONCERTO DI CACCAMO E PLACIDO

Il Real Sito di Carditello mette le ali, sabato 7 agosto, con la magia della mongolfiera e il concerto di Giovanni Caccamo, che presenterà in anteprima al Carditello Festival il nuovo concept album “Parola”. Ad accompagnare sul palco il giovane cantautore, scoperto da Franco Battiato, le finestre letterarie teatrali di Michele Placido con i contributi audio di Willem Dafoe e Aleida Guevara.

Il concerto rappresenta un vero e proprio viaggio nella “bellezza senza tempo” – spaziando tra musica, prosa, cinema e letteratura, con tematiche dedicate alla rinascita e all’evoluzione – attraverso brani strumentali, canzoni introdotte da voci d’eccezione e voli per esplorare la Reggia borbonica da un punto di vista privilegiato, vivendo una esperienza multidimensionale, multisensoriale e multigenerazionale.
A raccogliere la sfida della Fondazione Real Sito di Carditello, la nuova società “Volare sull’arte” di Emma Taricco ed Enzo Capitelli che, insieme ad altri soci, organizzeranno a Carditello i voli in mongolfiera con ascesa fino a 15/20 metri e, da metà settembre, i voli liberi con la presenza di una tra le pochissime donne pilota in Italia.“Il concetto di Volare sull’arte – spiega Roberto Formato, direttore della Fondazione – rafforza la missione del Real Sito di Carditello, che da sempre propone un approccio innovativo alla valorizzazione dei beni culturali. Riteniamo che le possibilità di fruizione di un sito si possano enormemente ampliare, passando da una classica visita passiva ad un percorso cognitivo completo, quindi da una conoscenza mono-sensoriale ad una esperienza in grado di coinvolgere tutti i sensi, e infine da una partecipazione mono-generazionale a nuovi segmenti di mercato, ad esempio proprio attraverso la mongolfiera che consente a turisti e famiglie di scoprire prima il territorio dall’alto e poi magari di visitare anche le sale interne”.

Una sfida davvero ambiziosa – nata dal progetto “Carditello Crea” della Fondazione, nell’ambito dal bando nazionale Cultura Crea di Invitalia promosso dal Ministero della Cultura – con l’obiettivo di incentivare la nascita di nuove attività imprenditoriali legate alla valorizzazione dei beni culturali.
La partnership tra Invitalia e la Fondazione Real Sito di Carditello – afferma Vittorio Fresa, responsabile Invitalia, Service Unit Imprenditorialità 3 – è strategica e ha fatto da apripista per le relazioni con gli attrattori di un territorio così difficile e colpito da una serie di eventi, che ora si riscatta attraverso un bene culturale e le iniziative imprenditoriali che lo coinvolgono, come ad esempio Volare sull’arte che con la mongolfiera consente di vedere dall’alto le nuove possibilità di sviluppo”.
Non solo musica, dunque, con un ricco pre festival per tutta la famiglia e un pacchetto speciale con biglietto integrato: sabato 7 agosto, a partire dalle ore 18, ascesa vincolata in mongolfiera con Volare sull’arte; pony per tutti i bambini; degustazioni gourmet con il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana DOP e Caffè Carditello; mostra “Escapism” di Cristina Burns, organizzata da Appunti Fotografici; alle ore 21, concerto di Giovanni Caccamo con Michele Placido.

I due artisti si alterneranno sul palco, dando vita a un dialogo unico tra parole e note. Filo conduttore, le sonorità elettroniche e le sperimentazioni live del produttore e poli strumentista Leonardo Milani (“Tutti i santi giorni”, “Il Capitale Umano”, “La Pazza Gioia”).Il Real Sito di Carditello – fino a quattro anni fa simbolo del degrado e del malaffare nella Terra dei Fuochi – oggi è un modello di riscatto e rinascita per l’intero territorio della Campania Felix, ed è un sito anticamorra aperto a bambini, famiglie e rifugiati politici.

9-10 agosto, musica d’archi protagonista a Summer Concert

Musica d’archi e d’organo risuona nell’estate della Terra di Lavoro. Il Summer Concert 2021 prosegue con il doppio appuntamento del 9 e 10 agosto (rispettivamente a Casanova di Carinola e a S. Potito Sannitico) con le melodie classiche eseguite dal Quartetto Eridàno, inserito nella sezione “Focus” della rassegna musicale a cura dell’associazione Anna Jervolino e dell’Orchestra da Camera di Caserta, che propone itinerari musicali in luoghi d’arte.

Ai nastri di partenza anche il Festival Organistico nella Chiesa di S. Rocco a Pietramelara con il concerto di Giuseppe Rigliaco l’8 agosto e, a seguire, quello di Andreana Pilotti il 15 agosto.

Lunedì 9 agosto (ore 19.30  e 21.00), nel Convento di S. Francesco a Casanova di Carinola, il Quartetto Eridàno eseguirà musiche di Mozart e di Bartholdy, mentre martedì 10 agosto (ore 19.30 e 21.00), presso il Palazzo Filangieri di S. Potito Sannitico, proporrà al pubblico brani di Mozart e di Brahms.

Il Quartetto Eridàno, ovvero Davide Torrente Sofia Gimelli al violino; Carlo Bonucelli alla viola e Chiara Piazza al violoncello si è costituito all’interno del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino sotto la guida di Claudia Ravetto e Manuel Zigante e si è perfezionato con Adrian Pinzaru del Quartetto Delian presso l’Accademia di Musica di Pinerolo, all’Accademia Chigiana di Siena con Clive Greensmith del Quartetto di Tokyo e al Festival Internazionale Sesto Rocchi con Antonello Farulli, Andrea Nannoni, Andrea Repetto e Tiziano Mealli. Nel 2016 è stato premiato all’European Music Competition.

Il Convento di S. Francesco a Casanova di Carinola, risale al XIII secolo. Fu fondato dai seguaci di Francesco d’Assisi o forse da lui stesso che di sicuro vi si fermò per diverso tempo (lo storico Luca Wadding segnala la presenza del Santo nell’anno 1222). Ancora oggi vi si trova ben conservata la grotta scavata nella roccia che fu giaciglio del Santo. Interamente costruito in muratura di tufo grigio, il Complesso si compone della Chiesa a due navate e del Convento arricchito dal pregevole chiostro.

All’interno della Chiesa spiccano l’arco trionfale a sesto acuto, la monofora sulla parete frontale dell’abside ed un affresco raffigurante l’Annunciazione di Maria.

Il Chiostro presenta una struttura quadrangolare con volte a crociera a sesto acuto che si aprono sulla corte centrale e con affreschi sulle pareti laterali i cui soggetti sono ispirati alla vita di S. Francesco. Notevoli anche gli affreschi del refettorio attribuibili alla scuola giottesca.

Il Palazzo Filangieri de Candida Gonzaga S. Potito Sannitico fu costruito sulla struttura di una villa romana di cui si conservano i cunicoli degli acquedotti, che fino a non molto tempo addietro alimentavano vasche e fontane del giardino. I proprietari del palazzo, i Sannillo, ricchi possidenti e di notevole cultura, s’ispirarono al Palazzo Borbonico di Caserta nell’ampliare ed arredare la loro dimora, servendosi degli artigiani ed artisti accorsi da tutta l’Europa a Caserta per la costruzione della Reggia. Al piano terra altri ambienti pavimentati in pietra viva conservano le antiche destinazioni a scuderia, a stalla ed a magazzini ed in uno di essi vi è allestito un Museo delle Icone, dipinte sottovetro dalla proprietaria la Contessa Filangieri.

Al primo piano si distinguono la parte rustica del ‘700 e la parte nobile dell’800, ricca di decorazioni dalle tinte e colori che ritroviamo nella Reggia di Caserta. I pavimenti in cotto sono dipinti con disegni unici, geometrici ed a finto marmo e le tele dei soffitti sono affrescate con disegni ottocenteschi. Letti a baldacchino con mobili d’epoca ed una ricca collezione d’oggetti degli Indios dell’Amazzonia e del Mato Grosso, raccolti dal Conte Filangieri, completano l’arredamento.

La rassegna è realizzata con il contributo del Mic – Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Campania ai sensi del DM 27 Luglio 2017 e della ex LR 6/2007, fa parte del network culturale nazionale e regionale di Aiam e Mede; si avvale della collaborazione della Direzione Regionale Musei Campania per il Museo archeologico di Teano, dei Comuni di Caiazzo, Teano, Piedimonte Matese e Carinola e di vari organismi culturali: l’Associazione Sidicina Amici del Museo di Teano, Club per l’Unesco di Caserta, Associazioni Monte Carmignano per l’Europa, Gaetano Filangieri e Byblos e del Comitato per il Centenario di Enrico Caruso di Piedimonte Matese.

L’ingresso ai concerti è con prenotazione. Ci si può prenotare inviando una e-mail a info@autunnomusicale.com. Si riceverà una e-mail di risposta contenente il link per effettuare la prenotazione.

Parallelamente a Summer Concert parte anche il Festival Organistico, interamente ospitato nella Chiesa di S. Rocco di Pietramelara e realizzato in collaborazione con la locale Associazione Amici dell’Organo.

Il primo appuntamento è per domenica 8 agosto (ore 19.30) con Giuseppe Rigliaco che all’organo eseguirà musiche di Walther, Bach, Galuppi, Padre Davide da Bergamo e Bellini.

Domenica 15 agosto (ore 18), invece, è in programma il concerto “Orgelmesse per la Festività dell’Assunta” con Andreana Pilotti all’organo, accompagnata dal coro Laudate Dominum, che eseguiranno brani di  Bach, Frisina e Frescobaldi.

Della Chiesa di San Rocco a Pietramelara, costruita su una piccola cappella preesistente dedicata a San Leonardo e risalente al XVI secolo, si ha notizia sin dal 1308. La chiesa è nota per il portale in legno interamente scolpito a mano, la statua lignea di San Rocco del ‘700, i bellissimi affreschi sull’abside del Galloppi ed il prezioso organo Inzoli, tra gli strumenti storici regionali maggiormente apprezzati.

“Wonderful” fa tappa a Pagani per festeggiare Sant’Alfonso Maria de’ Liguori

Questa settimana “Wonderful”, il programma televisivo on the road, accende i riflettori sulla città di Pagani dedicando una puntata speciale ai solenni festeggiamenti in onore di Sant’Alfonso Maria De Liguori, padre fondatore della Congregazione del Santissimo Redentore.

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“Wonderful” è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone, produzione www.360gradiwebtv.it