Processo a Fellini: Nel centenario dalla nascita del regista è in scena l’omaggio a sua moglie Giulietta Masina

É l’anno in cui l’intera penisola ricorda il genio di Federico Fellini, a cento anni dalla sua nascita. E mentre ovunque si omaggia il regista che con le sue pellicole ha cambiato la cinematografia italiana imponendosi al mondo, in Via Giulia a Roma andrà in scena “Processo a Fellini”, in cui sua moglie Giulietta Masina è pronta a giudicare l’uomo ed il marito Federico nel suo personale tribunale. Uno spettacolo di pregevole fattura che debutterà all’OFF/OFF Theatre il prossimo martedì 21 gennaio, per restare in scena fino a domenica 26 gennaio. La pièce, un progetto teatrale di Mariano Lamberti che ne cura anche la regia, nasce dal testo di Riccardo Pechini con cui si cimentano gli attori Caterina Gramaglia e Giulio Forges Davanzati, impegnati nell’arduo compito di dar vita al mai avvenuto confronto tra Federico e Giulietta. Giulietta Masina è il centro nevralgico dell’opera teatrale diretta da Lamberti. Da sempre la sua figura è stata associata a quella del Maestro che, con la sua imponenza, inevitabilmente ha offuscato le sue riconosciute doti di attrice e la sua genialità, che più volte l’ha portata ad esser identificata come una sorta di Charlie Chaplin al femminile. Nonostante il suo talento, la Masina sarà per sempre ricordata come la compagna del grande Federico Fellini. Per lui Giulietta è stata moglie, amante, amica e complice e, soprattutto, una musa ispiratrice che col passare degli anni e allontanandosi dai riflettori, ha sempre più indossato i panni di donna rassegnata a vivere all’ombra del proprio marito. Un marito spesso avvezzo al tradimento (anche esplicito) e che più volte la Masina ha dovuto sopportare. E così, mentre Fellini si confessava pubblicamente al mondo con il suo “Otto e Mezzo”, Giulietta si ritraeva sempre più in una lenta e malinconica solitudine. Ma cosa sarebbe accaduto se Giulietta avesse potuto esprimere pubblicamente tutta la sua frustrazione? Cosa sarebbe successo se Giulietta avesse dato voce alla donna umiliata e rabbiosa, sempre più imbavagliata e chiusa dentro se stessa?  Lo spettacolo vuole rendere omaggio all’immenso talento di Giulietta, strappandola ai personaggi ingombranti di Cabiria e Gelsomina, per dar voce e dignità anche alle sue ombre. Il testo mischia elementi biografici ad altri di pura invenzione, mixati con il ritmo serrato del thriller psicologico o dell’incubo kafkiano, il cui mistero sarà svelato solo nel finale. Prende così forma la metamorfosi di una donna relegata ad un immaginario di purezza infantile, che diviene donna consapevole, adulta e vendicativa. Una sorta di viaggio nell’anima non solo di Giulietta, ma di tante donne vissute all’ombra di un uomo ingombrante, intoccabile e indifferente.  “Processo a Fellini” é l’ “Otto e Mezzo” dal punto di vista di Giulietta e ad interpretarla in modo ideale c’è Caterina Gramaglia, attrice di grande versatilità e talento, che in passato ha già avuto a che fare con lo stesso personaggio ne Le Lacrime di Giulietta (altro spettacolo su Masina a cui la Gramaglia dedica anni di ricerche). Insieme a lei, impegnato in ruoli diversi, c’è il giovane Giulio Forges Davanzati, attore poliedrico che si divide con successo tra cinema, televisione e teatro.

 

Straordinaria Happyfania: l’evento benefico della Croce Rossa Italiana conquista l’Agro

Il Teatro Auditorium S. Alfonso Maria de’ Liguori, strapieno nella lunga notte della Befana, ha accolto con applausi a scena aperta la fantastica Happyfania della Croce Rossa Italiana Comitato Locale Agro. Lo spettacolo di beneficenza, organizzato in collaborazione con il Comune di Pagani,  ha riscosso il favore del numeroso pubblico presente entusiasta di partecipare alla raccolta fondi destinata all’acquisto di materiale sanitario fondamentale per le attività di Primo Soccorso. Obiettivo benefico pienamente raggiunto. La serata, dal ritmo incalzante e condotta dalla solare madrina Brigitte Esposito, ha visto l’alternarsi sul palco di spettacolari coreografie a cura dell’ A.S.D. Obiettivo Danza Pagani diretta artisticamente da Ersilia Rispoli e Diamante Battipaglia, di brani natalizi ed internazionali eseguiti dalla Scuola di Musica  OnLive Stage dei maestri Leo Coppola e Cleto de Prisco con la partecipazione del prof. Luigi Atripaldi, di micromagia con il Mago Byron e di una tombolata esilarante diretta dal simpatico e trascinante Luigi De Simone. Le associazioni artistiche, sposando la causa, hanno mostrato non solo estrema sensibilità ma anche una spettacolare preparazione e presenza scenica. Il pubblico piacevolmente coinvolto ha partecipato con entusiasmo e scroscianti applausi a scena aperta. E’ stata un’occasione anche per conoscere più da vicino le numerose attività di volontario della CRI. “Siamo molto happy e soddisfatti – ha dichiarato Angela Emanuele Presidente della Croce Rossa Italiana Comitato Locale Agro – Grazie al grande cuore di chi ha creduto in questa iniziativa abbiamo raggiunto un altro importante obiettivo. Il materiale sanitario che acquisteremo consentirà al personale qualificato operativo in ambulanza di intervenire tempestivamente ed efficacemente durante i primi soccorsi. Ringrazio inoltre tutti gli sponsor tra cui Avis Pagani, Bar Martino, Bar Sant’Anna, Biga Travel, Brain Rooms & Suite, De Virgilio Gioielleria, Estetica Mirò, il Cuore del Kebab, Ladies and Gentlemen, Nails Mona, Pasticceria Pepe, Petrosino Dessert, Pub 500, Regina Panificio, Todis, Calzature Peppe o’ Piezzo, Cartoleria Selcomat, Desiderio Caffè, Gioielleria Comentale, Gioielleria D’Angelo, Gioielleria Re Mida, Tenerezze, Armonie, Marlu’.

Interviste a cura della giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese Gerardo Tartaglia, fotografia Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it 

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Il 5 gennaio arriva l’Happyfania della Croce Rossa Italiana Comitato Agro all’Auditorium di Pagani

Domenica 5 gennaio 2020, alle ore 18.00, presso il Teatro Auditorium S. Alfonso Maria de’ Liguori a Pagani andrà in scena l’effervescente, magico, speciale e coinvolgente spettacolo Happyfania, ideato e organizzato dalla Croce Rossa Italiana – Comitato Agro, presieduto da Angela Emanuele in sinergia con il Comune. L’evento sarà un’occasione per far conoscere tutte le attività che la Croce Rossa svolge quotidianamente sul territorio e gli importanti progetti di formazione. I volontari mostreranno semplici ma fondamentali manovre salvavita da attuare in caso di emergenza per costruire una cultura del soccorso. Oltre al coraggio e alla professionalità metteranno in campo la simpatia attraverso un’armonica combinazione di arti performative con il supporto di straordinarie associazioni artistiche.  Una serata all’insegna di musica, cabaret, danza, canto e solidarietà condotta dalla giornalista e conduttrice televisiva Brigitte Esposito. Un racconto di emozioni e passioni attraverso le favolose coreografie dell’A.S.D. Obiettivo Danza, con la direzione artistica di Ersilia Rispoli e Diamante Battipaglia, le avvincenti performance dei talenti della Scuola di Musica On Live Stage e l’illusionismo del Mago Byron. Il tutto intervallato da una divertente spettacolarizzazione della tombola diretta da Luigi De Simone per mantenere viva una tradizione che accomuna grandi e piccini. Umorismo, ironia, comicità saranno le gustose parole chiave utili al pubblico per riempire le caselle delle cartelle e vincere numerosi premi. Il ricavato sarà destinato all’acquisto di materiale sanitario necessario per le attività di Primo Soccorso. Una kermesse imperdibile per vivere insieme l’incanto e l’attesa della notte della Befana con le incursioni delle telecamere di www.360gradiwebtv.it, la web/tv dei grandi eventi.

ROMA FRINGE FESTIVAL 2020. 24 debutti da Italia, Inghilterra, Svizzera, Messico dal 6 al 17 gennaio

Con 24 debutti provenienti da Italia, Inghilterra, Svizzera, Messico dal 6 al 17 gennaio 2020 al Mattatoio – Pelanda, con serata finale al Teatro Vascello il 24 gennaio, torna la versione invernale del Roma Fringe Festival, quest’anno alla sua 8° edizione, che conferma la formula e la mission del 2019. Sul palco saliranno 24 spettacoli come ”lente di ingrandimento” della scena contemporanea italiana e non solo, per presentare al grande pubblico, critici e addetti ai lavori una vetrina di teatro indipendente unica nel suo genere, con 6 spettacoli differenti a sera alternati su 2 palchi, proponendo solo ed esclusivamente spettacoli mai andati in scena a Roma, con una tassativa parola d’ordine: indipendenza.

La maggior parte degli spettacoli in scena al Roma Fringe Festival 2020 sono prime nazionali assolute, selezionate dalla commissione artistica guidata da Fabio Galadini: “pezzi unici”, tra commedia di tradizione italiana, comicità, noir, drammi, teatro civile e commedie, per raccontare un paese e una società dalle tante e complesse sfaccettature, offrendone uno spaccato non solo teatrale ma anche sociale, politico e storico. Con particolare riferimento al tema dell’inclusione e della diversità.

A ospitare l’8° edizione, la seconda nella versione invernale del Roma Fringe Festival sarà uno dei quartieri nevralgici della città, Testaccio, negli spazi del Mattatoio – La Pelanda: uno splendido esempio di architettura industriale di fine Ottocento, un luogo funzionale alle diverse drammaturgie che si presta con duttilità e agevolezza agli spettacoli in concorso, che offriranno al pubblico idee e spunti originali, intelligenti e indipendenti.

“Indipendente è una parola chiave anche per questa edizione” spiega il direttore artistico Fabio Galadini “perché da questo concetto abbiamo creato, grazie all’adesione di 12 teatri in tutta Italia, a partire dal prestigioso Teatro Vascello di Roma, un circuito che abbiamo chiamato Zona Indipendente. Una rete di 12 teatri che ospiteranno, nella stagione 2020/2021, lo spettacolo vincitore del Roma Fringe Festival 2019. Questo, insieme alla possibilità di partecipare a uno dei fringe europei, è un premio, che al di là di riconoscimenti o titoli rappresenta in concreto una seria opportunità per l’artista o la compagnia vincitrice di far conoscere il proprio lavoro”.

Oltre agli spettacoli, il Roma Fringe Festival 2020 conferma la sua visione di osservatorio organizzando una sessione di dibattito Fringe Talk presieduto da Ferruccio Marotti che si svolgerà al Dipartimento di Architettura dell’Università Roma 3 nei giorni 21 e 21 gennaio, dal titolo “Politiche di sviluppo del Terzo Teatro in Italia e in Europa”. Il Roma Fringe Festival si svolgerà presso il Mattatoio – La Pelanda a Roma  dal 6 al 17 gennaio 2020 e la finale è prevista il 24 gennaio al Teatro Vascello di Roma.

La finale è prevista il 24 gennaio al Teatro Vascello di Roma e a decretare il vincitore sarà una giuria composta da Manuela Kustermann (presidente di Giuria) Ulderico Pesce, Valentino Orfeo, Ferruccio Marotti, Pasquale Pesce, Pierpaolo Sepe, Italo Moscati, Raffaella Azim. Quest’anno viene introdotto il Premio Alessandro Fersen per la ricerca e innovazione che verrà direttamente dalla Fondazione Alessandro Fersen.

Il Roma Fringe Festival 2020 si svolgerà presso il Mattatoio – La Pelanda a Roma dal 6 al 17  gennaio 2020 e la finale è prevista il 24 gennaio al Teatro Vascello di Roma.

Il 19 dicembre sarà “Il Giorno più bello del mondo” per i creativi di Fabula con l’arrivo di Alessandro Siani

Giovedì 19 dicembre al Cinema Teatro Italia di Eboli la proiezione della fiaba gentile di Alessandro Siani, IL REGISTA E INTERPRETE SI TRATTERÀ CON I RAGAZZI (ANCHE) PER AUGURARE LORO UN NATALE DA FABULA. «È un’idea dei creativi quella di coinvolgere Siani, già nostro ospite nel 2017, perché nella sua cifra stilistica hanno riconosciuto la stessa matrice di Fabula» Spiega il direttore Volpe già al lavoro per un’undicesima edizione del Premio ricca di sorprese L’happening è riservato ai “fabulosi” e alle scuole che si sono accaparrate un posto in poltrona Bellizzi,  18 dicembre 2019 Il cerchio di Fabula 10 si chiude al cinema. L’edizione da sogno del Festival della scrittura dei ragazzi ideato da Andrea Volpe, in programma a Bellizzi (Salerno) nella prima settimana di settembre, come da copione, saluta i suoi creativi in occasione del Natale. Per i ragazzi l’appuntamento è in poltrona per condividere le emozioni de “Il giorno più bello del mondo”. Sul grande schermo la fiaba gentile di un grande amico di Fabula, vulcanico ospite che nell’edizione 2017 mandò letteralmente in visibilio Bellizzi con la sua verve e inconfondibile energia. Giovedì 19 dicembre alle 10, presso il Cinema Teatro Italia di Eboli i fabulosi assisteranno alla proiezione del film di Alessandro Siani. Il regista e interprete siederà in platea per poi trattenersi con il pubblico, e, tra una domanda e qualche anticipazione (si spera!) sui suoi prossimi impegni professionali, augurerà a tutti un “Natale da Fabula”. «È un’idea dei creativi quella di coinvolgere Siani – spiega Volpe – perché nella sua cifra stilistica hanno riconosciuto la stessa matrice di Fabula. Da “Mister Felicità” al “Principe Abusivo”, passando per “Benvenuti al Sud”, i ragazzi hanno visto in questo artista così istrionico quella parte di magia e sogno che caratterizza il Premio, un Festival che da dieci anni li travolge chiedendo loro, semplicemente, di scrivere di una favola». E il film che andranno a vedere è una favola a tutti gli effetti, che omaggia la comicità slapstick e il varietà. Luci e colori da avanspettacolo, clown e giocolieri, polvere di stelle e paillettes, la pellicola è un richiamo esplicito al vecchio teatro. In particolare questa volta, il mattatore della comicità partenopea, dirige, scrive e interpreta una commedia sì cucita su di sé, ma decisamente più riflessiva e malinconica in cui l’elemento fantasy gioca un ruolo primario e fondamentale. «Abbiamo tutti bisogno di favole – aggiunge Volpe – di racconti che ci permettano di pensare alla vita come a qualcosa che ci può regalare sorprese inaspettate. A volte la possibilità di poter cambiare la nostra vita, può essere racchiusa in qualcosa di piccolo, basta avere occhi e cuore disposti a coglierla. È quello che accade nel film ma è anche, da sempre, l’anima di Fabula. Per questo ho deciso di appoggiare i creativi e regalare loro quell’appuntamento tanto agognato con il loro beniamino». Dopo aver variamente interpretato la figura del cialtrone, ne “Il giorno più bello del mondo” Siani racconta la storia di Alberto Meraviglia, impresario teatrale squattrinato e rassegnato. In seguito alla morte del padre riceve un lascito inaspettato di uno zio lontano appena scomparso che potrebbe risollevare le sorti. Peccato che l’eredità consista in due bambini. Ebbene, ne abbiamo visti di film in cui l’arrivo di qualche piccola peste cambi in meglio la vita del protagonista, ma in questo film i piccoli attori hanno un quid in più. Come in ogni favola che si rispetti, sono magici e sono in grado di risvegliare in Alberto il bambino che è stato, la sua voglia di meravigliarsi e di trasmettere gioia alla gente.
Ed ecco che la pellicola, proprio come Fabula, è un’occasione per riflettere, sognare, stupirsi.
«Volevo cambiare – ha detto Siani in una recente intervista a Leggo – la commedia romantica mi ha perseguitato (e io ho perseguitato il pubblico). In dieci anni sono cambiate tante cose. È cambiato lo sguardo dei giovani. Una svolta era necessaria. Il cinema rispecchia quello che succede intorno, io provo a farlo attraverso il linguaggio della favola».
INFO UTILI La proiezione inizierà alle 10, presso il Cinema Teatro Italia di Eboli. L’happening è riservato ai “fabulosi” e alle scuole che si sono accaparrate per tempo un posto in poltrona.

Al via il Pulcinella Film Festival, premio alla carriera a Alessandro Siani e Massimo Boldi

Dal 15 al 22 dicembre Acerra (Napoli) festeggerà la commedia cinematografica con il Pulcinella Film Festival, diretto artisticamente dal regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo, con una programmazione che si articolerà attraverso 75 eventi e circa 100 proiezioni di film in concorso tra lungometraggi, cortometraggi e documentari, alla presenza di artisti provenienti da tutto il mondo, e ancora masterclass, workshop, incontri, dibattiti, Virtual reality e casting zone parate, mostre fotografiche ed artistiche, proiezioni, anteprime, attività stampa, visite guidate del territorio, street casting, party, riprese cinematografiche, contest (il programma completo sul www.pulcinellafilmfestival.com).

Taglio del nastro con Alessandro Siani che salirà sul palco del Castello dei Conti domenica 15 dicembre alle ore 19 per ritirare il premio alla carriera durante il Gala di apertura condotta da Claudio Dominech. L’amatissimo attore napoletano terrà nel pomeriggio un incontro con gli studenti del territorio a cura dell’Università del Cinema di Acerra . Durante la giornata la città sarà invasa da una parata di decine di Pulcinella con animazione e spettacolo, accompagnati dalla Civica Banda di Musica di Acerra.

La giornata di chiusura, domenica 22 dicembre, sarà nel segno di Massimo Boldi che si racconterà nel pomeriggio in una masterclass per poi ricevere in serata il riconoscimento alla carriera durante il Gran Gala di Premiazione al quale prenderà parte anche la madrina di questa edizione, l’attrice Ester Gatta.

LE OPERE IN CONCORSO. Tre sono le sezioni competitive per i lungometraggi: “Commedia napoletana” con “Achille Tarallo” di Antonio Capuano (Italia, 103’), “Bob &Marys – Criminali a domicilio” di Francesco Prisco (Italia, 100′) e “La sera della prima” di Loretta Cavallaro (Italia, 91′); “Commedia internazionale” con “Like a rainbow” di Max Nardari (Italia – Russia, 100’), Volar di Bertha Gaztelumendi (Spagna, 70′) e “Wine to love” di Domenico Fortunato (Italia, 90’); “Commedia italiana” con “Aspettando la Bardot” di Marco Cervelli (Italia, 83’), “Famosi in sette giorni” di Gianluca Vannucci (Italia, 82’), “Non è vero ma ci credo” di Stefano Anselmi (Italia, 92’). Anche la competizione tra i cortometraggi con ben 36 opere è suddivisa nelle tre categorie.

LE GIURIE. Le opere nelle tre selezioni competitive riceveranno il Gran Premio Pulcinella della Critica, mentre le singole sezioni saranno valutate da giurie di studenti di cinema e del territorio per l’attribuzione dei premi al miglior film e cortometraggio, migliore regia, migliore produttore, migliore attrice, migliore attore.

IL PROGRAMMA. Tra gli eventi in programma, mercoledì 18 alle 18,30, l’incontro con Sandra Milo al Granile del Castello dei Conti e presentazione del libro “Il corpo e l’anima. Le mie poesie” (Morellini Editore) a cura di Contrappunto House of Books. Giovedì 19 alle ore 18,30, nella Sala Multimediale sempre al Castello dei Conti, ci sarà l’omaggio a Massimo Troisi e Luciano De Crescenzo. Venerdì 20 alle ore 18,30, l’incontro con Cristina Donadio al Granile e proiezione in anteprima del cortometraggio “La Scelta”, di Giuseppe Alessio Nuzzo, ispirato alla storia vera dell’attrice, che la vede anche protagonista. Presenti per l’occasione anche le attrici

LE INIZIATIVE. Da lunedì 16 dicembre ogni giorno una serie di appuntamenti dedicati ai professionisti e gli studenti di cinema: alle 17 nella Sala Stampa del Castello dei Conti, si terranno una serie di workshop tematici nell’ambito del programma indipendente del Premio Cinema Campania, mentre nella Sala Multimediale spazio a workshop di recitazione a cura dell’Università del Cinema. Inoltre alle 18, presso la Virtual Reality Zone del Castello dei Conti, sono fruibili le opere n concorso alla selezione non competitiva VR per gli adulti, montagne russe e giochi di intrattenimento per i più piccoli. Sarà inoltre coinvolto il Liceo Bruno Munari di Acerra che esporrà una mostra fotografica sul tema “Raccontiamoci: Acerra vista dai giovani”, che sarà inaugurata lunedì 16, alle 19, presso il Granile del Castello dei Conti. Alle 18:30 di martedì 17, avrà luogo, nello stesso Granile, la conferenza “A scuola di Cinema in Realtà Virtuale” del II Circolo Didattico di Acerra “Don Peppe Diana” e la presentazione del “Laboratorio di Cinema” del Liceo Bruno Munari per il progetto “Oltre la scuola”.

Spazio anche alla personale di Salvatore Nuzzo “Pulcinella in Area archeologica” a cura del critico Vanni Ronsisvalle, presso il Salone delle Manifestazioni del Teatro Pulcinella (Teatro Italia).

Tutte le attività verranno accompagnate dalla maschera di Pulcinella, con il volto di Carmine Coppola e Angelo Iannelli, che la tradizione vuole sia nata proprio ad Acerra.

Il Pulcinella Film Festival, fortemente voluto dal Sindaco Raffaele Lettieri e organizzato dal Comune di Acerra, è ad ingresso gratuito grazie alla sovvenzione della Camera di Commercio di Napoli (per info segreteria@pulcinellafilmfestival.com).

Festa di Montevergine alla Truffaut. In scena oltre 100 persone tra attori e cantanti

Un cast di oltre 100 persone, tra attori, cantanti e giovani allievi, per interpretare un grande classico napoletano. Giovedì 12 dicembre, sul palco della Sala Truffaut, la XII Stagione Invernale di Prosa promossa dall’Associazione omonima presieduta da Mimma Cafaro, accoglie la “Festa di Montevergine”, produzione TeatroNovanta, dello straordinario poeta dei poveri Raffaele Viviani.
Ad interpretare il testo dello straordinario commediografo, artista, capocomico che ha lasciato un autentico vocabolario della lingua napoletana, saranno Lucio Pierri e Serena Stella, e poi Chiara De Vita, Elena Parmense, Matteo Salsano, Gaetano Stella e i giovani allievi dell’Accademia dello spettacolo e del musical di Baronissi. In scena uno spettacolo corale che fonde sacro e profano, risate e commozione.
Lo spettacolo disegna perfettamente, attraverso tipi e situazioni, una delle più antiche feste del Sud, per diventare un autentico documento di costume nel quale si ammira un panorama variegato fatto di sfarzo, vanità, piccole truffe, il traffico delle grazie, le sfide dei declamatori, i giochi da osteria, i canti a dispetto, le risse, le processioni, il fanatismo religioso nei suoi eccessi.
La regia è di Matteo Salsano, le scene della Bottega San Lazzaro, audio Luci di Francesco Giunti e Raffaele Sguazzo, i costumi TeatroNovanta.
Prossimo spettacolo in cartellone, giovedì 9 gennaio 2020, “Cyrano De Bergerac” con Gennaro Cannavacciuolo. Testo di Riccardo Pazzaglia, regia e scene di Bruno Garofalo, musiche e canzoni di Domenico Modugno, l’artista napoletano sarà il poeta spadaccino, in una trasposizione musicale della celebre opera, una favola morale e romantica in cui l’amore è un valore immenso, tanto da sacrificare se stessi per la felicità dell’oggetto del proprio sentimento: un invito all’amore autentico e oltre ogni logica.

Peppino di Capri live a Sorrento per l’anteprima del film “Alessandra – Un grande amore e niente più” di Pasquale Falcone

Peppino di Capri sarà il protagonista dell’evento di apertura delle Giornate Professionali di Cinema a Sorrento. Lunedì 2 dicembre alle ore 17, all’Hotel Hilton Sorrento Palace, l’artista si esibirà live proponendo anche il brano “Un grande amore e niente più”, con un nuovo arrangiamento inserito nel film “Alessandra” di Pasquale Falcone che verrà proiettato in anteprima la sera stessa alle 21,30 al teatro Tasso con il cast in sala. Tre storie d’amore, tre generazioni, “Alessandra” è una commedia romantica ambientata su un’isola fantastica, ricca di spunti musicali.  Tra i protagonisti Sergio Muniz, Sara Zanier, Eleonora Facchini, Antonio Apadula, Giacomo Rizzo, Pietro De Silva, Rosaria De Cicco, Alessandra Tumolillo, Fabio Massa, Sergio Sivori, Sabrina Marciano e lo stesso Peppino Di Capri. Special guest i maestri pizzaioli Gino Sorbillo, Salvatore Lionello, Vincenzo Capuano, i food blogger Vincenzo Falcone Delicious, Egidio Cerrone alias Puok&Med, e Marco Infante che interpretano se stessi in una scena del film. Prodotto da Pragma, è stato realizzato tra Cilento, Costa D’Amalfi e Cava de’ Tirreni.

Premio InediTo: 19^ edizione ispirata alla questione ambientale e all’emergenza climatica

Il Premio InediTO – Colline di Torino compie diciannove anni e la nuova edizione sarà graficamente ispirata alla questione ambientale e all’emergenza climatica che hanno sensibilizzato le nuove generazioni, accogliendo per la prima volta le opere per l’infanzia. Il concorso letterario, punto di riferimento in Italia tra quelli dedicati alle opere inedite, il cui bando scadrà il 31 gennaio 2020, ha l’obiettivo di premiare autori più o meno affermati ed esordienti, di ogni età e nazionalità, accompagnandoli nel mondo dell’editoria e dello spettacolo. Ed è l’unico nel suo genere a rivolgersi a tutte le forme di scrittura (poesia, narrativa, saggistica, teatro, cinema e musica), in lingua italiana e a tema libero. Grazie al montepremi di 7.000 euro i vincitori delle sezioni Poesia, Narrativa-Romanzo, Narrativa-Racconto e Saggistica ricevono un contributo destinato alla pubblicazione e/o alla promozione con editori qualificati, mentre i vincitori delle sezioni Testo Teatrale, Cinematografico e Canzone un contributo per la messa in scena, lo sviluppo della produzione, la diffusione radiofonica e sul web. Inoltre, vengono assegnate menzioni agli autori promettenti, segnalazioni e i premi speciali “InediTO Young”, “Borgate Dal Vivo”, “Alexander Langer”, “Giovanni Arpino”, “European Land” e “InediTO RitrovaTO”. Con InediTO gli autori premiati non vengono abbandonati al loro destino: attraverso il premio si partecipa a rassegne, festival, fiere e si può ambire a vincere altri concorsi, come testimoniato dai tanti autori lanciati in queste edizioni.
Il concorso talent scout, organizzato dall’associazione culturale Il Camaleonte di Chieri (TO) e diretto dallo scrittore e cantante jazz Valerio Vigliaturo, ha coinvolto in questi anni migliaia di iscritti da tutta Italia e dall’estero (Usa, Europa, Australia, Asia), a conferma anche della dimensione internazionale acquisita. Il prestigio è caratterizzato dalla qualità delle opere premiate, dal riscontro dei media e dalle personalità che hanno formato il Comitato d’Onore e che hanno ricoperto il ruolo di presidenti e di giurati (tra i quali Paola Mastrocola, Umberto Piersanti, Luca Bianchini, Andrea Bajani, Aurelio Picca, Davide Ferrario, Paolo Di Paolo, Davide Rondoni, Cristiano Godano e Morgan). La Giuria, caratterizzata sempre di più dalla presenza femminile, sarà presieduta anche per questa edizione dalla scrittrice Margherita Oggero e formata da: Maurizio Cucchi, Maria Grazia Calandrone, Enrica Tesio, Raffaele Riba, Marco Lupo, Gaia Rayneri, Michela Marzano, Leonardo Caffo, Tindaro Granata, Emiliano Bronzino, Lisa Nur Sultan, Fabio Natale, il critico musicale Dario Salvatori, e la cantautrice partenopea Teresa De Sio, nonché dai vincitori della passata edizione. La presentazione dei finalisti e delle ultime opere pubblicate attraverso il concorso si terrà nuovamente a maggio all’Arena Piemonte del Salone del Libro di Torino, e sarà seguita dalla premiazione che si svolgerà a fine maggio attraverso la consegna dei premi e un reading dedicato alle opere dei vincitori, con il coinvolgimento di ospiti illustri (tra i quali hanno partecipato alle scorse edizioni Giorgio Conte, Franco Branciaroli, Eugenio Finardi, David Riondino, Francesco Baccini, Alessandro Haber, Laura Curino, Gipo Farassino, Arturo Brachetti, David Riondino, Red Ronnie e Lella Costa).
Il premio è inserito da diverse edizioni nella manifestazione Il Maggio dei libri promossa dal Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, e ottiene il contributo della Regione Piemonte, del Consiglio regionale del Piemonte e delle città di Chieri e Moncalieri, il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, delle città di Torino, Rivoli, Chivasso, e da questa edizione dell’ ANCI Piemonte, il sostegno della Camera di commercio di Torino, la sponsorizzazione di Amiat Gruppo Iren e Aurora Penne. I partner sono il Premio Lunezia, il Festival di Poesia “Parole Spalancate” di Genova, il M.E.I. (Meeting delle Etichette Indipendenti) di Faenza, il Centro di Poesia Contemporanea di Bologna, Film Commission Torino Piemonte, il Festival di Letteratura “I luoghi delle parole” di Chivasso (TO), il Festival “Borgate dal Vivo”, l’Officina della Scrittura di Torino, l’agenzia L’Altoparlante, l’associazione Tedacà, l’UJCE (Unione Giornalisti e Comunicatori Europei), il concorso Incipit Offresi, nonché da questa edizione la casa di produzione Indyca, l’associazione Piemonte Movie, l’Etnabook Festival di Catania, il Festival delle Colline Torinesi e il Festival della Cultura Mediterranea di Imperia.

Prologo Scenari Pagani compie 23 anni. Il 22 novembre “Cupola” all’ Auditorium Sant’Alfonso Maria De Liguori

Scenari Pagani soffia 23 candeline. Nicolantonio Napoli, direttore artistico della rassegna e di Casa Babylon Teatro festeggia il traguardo con un’anteprima. Venerdì 22 novembre, alle 20.30, presso la Cupola del teatro “Sant’Alfonso Maria De Liguori” in Pagani, ci sarà il prologo a “Scenari pagani”.

“Tre compari musicanti. Storie minime nella grande storia: briganti, borbonici, francesi”, dal format antropologo a domicilio ideato da Paolo Apolito che sarà in scena con Antonio Giordano (zampogna e chitarra battente). L’evento è organizzato con il Comune di Pagani.

Alle 20.00 appuntamento con l’AperiSpettacolo di Ritratti di Territorio, il progetto culturale di Nunzia Gargano.

L’ingresso è gratuito. Basta richiedere l’invito all’indirizzo e-mail: info@casababylonteatro.

 

Lo spettacolo

 

Scritto e interpretato da Paolo Apolito, precede un libro in corso di redazione. È incentrato su un periodo cruciale del Sud, in cui si gettarono le basi dei decenni a seguire: a cavallo tra la fine del Settecento e gli inizi dell’Ottocento, quando si delinearono le forme sociali che vedranno l’esclusione sociale, la miseria economica e sociale e la subalternità culturale dei contadini poveri negli anni di formazione dello Stato italiano, e che non cesseranno se non dopo la seconda guerra mondiale. Lasciando però strascichi e conseguenze che ancora pesano sulla realtà del Sud. Nel monologo si seguono le grandi vicende di quell’epoca attraverso storie minime di anonimi contadini dei quali vi sono tracce documentarie liberamente elaborate nel monologo  intorno a cui l’autore ha recuperato elementi di cultura contadina che vengono dalle ricerche sulle tradizioni popolari svolte con Annabella Rossi e Roberto De Simone su musiche, canti, e feste dei contadini del Sud.

 

Esposito, Boragine e Catanese al Ridotto con “Sotto lo stesso tetto” sabato 16 e domenica 17

Un testo diretto e per tutti. Uno spettacolo per ridere nel rispetto dei valori autentici della famiglia e allo stesso tempo per riflettere sull’importanza che essi rivestono nella vita di ciascuno, perché “il sangue non è acqua” ed il recupero degli affetti è non solo auspicabile, ma vitale per una degna qualità dell’esistenza ed una completa realizzazione di ogni essere umano.
Con la commedia scritta da Luca Giacomozzi e diretta da Gianni Parisi, “Sotto lo stesso tetto”, prosegue la stagione artistica di Che Comico ideata dalla Gv Eventi con la direzione artistica di Gianluca Tortora.
In scena sabato 16 alle 21 e domenica 17 novembre alle 19 al Teatro Ridotto con gli attori Ciro Esposito, Ivan Boragine e Salvatore Catanese, il lavoro narra la vicenda dei fratelli Formisano Gustosa, Leo, Carlo e Marco, riuniti in un appartamento che fu del defunto padre. Esilarante il lavoro ispirato agli affetti familiari ed alla fondamentale indissolubilità della voce del sangue che trionfa su incomprensioni ed equivoci.
Completamente diversi tra loro, i tre si ritrovano, dopo alcuni anni di lontananza, a condividere il ristretto spazio della modesta abitazione lasciatagli in eredità dal padre. La presenza di scatoloni in scena ha un duplice effetto: quello di rendere l’idea di una casa non ancora sistemata ed in precario stato di disordine e quello, più metaforico, di mostrare la curiosità e l’aspettativa di cosa possano nascondere degli scatoli vecchi, apparentemente sudici e ingombranti ma capaci di celare segreti e ricordi in grado di consentire la riscoperta dell’affetto tra i tre fratelli.
Oltre agli scatoloni, i tre si trovano davanti un oggetto inaspettato che potrebbe custodire la reale eredità lasciatagli dal padre. È una commedia che affronta la questione familiare da un punto di vista di tre uomini adulti che hanno condiviso l’infanzia e l’ingenuità dei primi anni d’età per poi allontanarsi nella fase adolescenziale e in quella di giovani adulti, quasi come a voler nascondere delle colpe di un padre quasi mai presente e che ora li costringe ad affrontare un passato per qualcuno pesante e per qualcun altro legato ad un futuro pieno di speranza.
Pur essendo tra i trenta e quarant’anni, i tre fratelli nel momento in cui si ritrovano sembrano comportarsi come bambini, facendo quasi un viaggio indietro nel tempo che li riporta a riconsiderare questioni che sembravano chiuse. La diversità, i vecchi contrasti, i dissapori, le insofferenze inizialmente allontanano i tre ma poi si rivelano fondamentali per ricostruire un rapporto sull’affetto sopito ma mai dimenticato.
I costumi sono di Annalisa Ciaramella, le luci di Raffaele Contegno, le scenografie di Fabrizio Petito; l’audio di Pietro Lubrano; la selezione delle musiche è curata da Ivan Boragine e Ciro Esposito.