Cinema, Ludovica Nasti e Massimiliano Rossi in “Fame”: una Napoli al bivio tra delinquenza e onestà

Napoli, crocevia di culture e colori. Sul Lungomare e nel Centro Storico una contaminazione di etnie tra ricchezza e povertà, il destino di un uomo di fronte ad una scelta: vivere onestamente o delinquere. È in concorso alla 18a edizione dell’Ischia Film Festival “Fame” di Giuseppe Alessio Nuzzo, prodotto da Paradise Pictures con Rai Cinema, in associazione con An.tra.cine di Eduardo Angeloni.

“Quando ho scritto quest’operaero spinto dalla necessità di raccontare una tragedia silenziosa, quella della povertà, un tema purtroppo estremamente attuale. Lo presentiamo in anteprima alla kermesse cinematografica dedicata alle location in un momento storico dove le difficoltà e le divisioni sociali sono diventate marcate e insostenibili dopo l’avvento della pandemia da Covid-19 e gli scontri per le uguaglianze negli Usa”. Così Nuzzo che torna dietro la macchina da presa dopo il pluripremiato “Lettere a mia figlia” con Leo Gullotta, menzione speciale ai Nastri d’Argento e primo premio al Giffoni, “La scelta” presentato al concorso Giovani Autori Italiani durante la 72a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia e il lungometraggio “Le Verità” con Francesco Montanari ora disponibile in streaming anche su Amazon Prime Video.

Il film, con il sostegno economico della Direzione Generale Cinema delMinistero dei Beni e le attività Culturali e il turismo e la collaborazione della Film Commission Regione Campania, si basa sul concetto di possibilità. “Quante possibilità abbiamo nella nostra vita? E se avessi intrapreso l’altra strada, cosa sarebbe accaduto? Queste due domande le abbiamo poste a noi stessi almeno una volta nella vita. E il mio obiettivo è che lo spettatore si interroghi ancora una volta, cercando dentro di sé una risposta sincera”.

Grande protagonista la città di Napoli. “Città meravigliosa, multietnica, accogliente, superba, misteriosa ed imponente con il lungomare, il Castel dell’Ovo, i vicoli del centro antico, i caratteristici “bassi”. Un dipinto, un omaggio ad una città che racchiude storie dimenticate ma indimenticabili” conclude Nuzzo.

Completamente senza dialoghi “Fame” conduce lo spettatore alla ricerca della verità della storia, aiutandolo a comporre il puzzle della narrazione e a comprenderne le dinamiche che muovono il destino partendo dalle nostre scelte. Un film breve ma complesso nella sua struttura atemporale per il susseguirsi di momenti e scene in maniera non lineare con un continuo di flashback e flashforward. Fa da sottofondo la colonna sonora originale registrata dalla Budapest Scoring Symphonic Orchestra e mixata presso gli Abbey Road Studios di Londra.

Protagonisti Massimiliano Rossi (“Il Vizio della Speranza” di Edoardo de Angelis), Ludovica Nasti (“L’Amica Geniale” di Saverio Costanzo), Bianca Nappi (“Sirene” di Davide Marengo), Ester Gatta (“Così Parlò Bellavista – a teatro”) e la partecipazione di Gigi Savoia (“Loro” di Paolo Sorrentino, “Rosa Pietra e Stella” di Marcello Sannino). 

Al Napoli Teatro Festival Italia 2020 Il Colloquio

Domenica 12 luglio, alle ore 21, nel Giardino Romantico di Palazzo Reale Collettivo LunAzione e Fondazione Teatri di Napoli – Teatro Bellini presentano “Il Colloquio”, progetto e regia a cura di Eduardo Di Pietro, con Renato Bisogni, Alessandro Errico e Marco Montecatino. Lo spettacolo rientra nel programma della tredicesima edizione del Napoli Teatro Festival Italia, la quarta diretta da Ruggero Cappuccio, realizzata con il sostegno della Regione Campania e organizzata dalla Fondazione Campania dei Festival, presieduta da Alessandro Barbano e la giovane compagnia ritorna nella Sezione Osservatorio del festival.

Come dichiara il regista Di Pietro «Dopo la vittoria del Premio Scenario Periferie 2019 e le repliche a Milano, Roma, Bologna, siamo entusiasti di portare questo lavoro finalmente nella nostra città. Il Colloquio si ispira proprio a Napoli, al Sud Italia: parte da donne legate al carcere, in condizioni di marginalità, per affrontare significati comuni a noi tutti. Il Napoli Teatro Festival Italia è un’occasione prestigiosa, a cui seguirà in autunno la stagione del Teatro Bellini».

Sinossi

Il Colloquio prende ispirazione dal sistema di ammissione ai colloqui periodici con i detenuti presso il carcere di Poggioreale, Napoli. Tre donne, tra tanti altri in coda, attendono stancamente l’inizio degli incontri con i detenuti. Portano oggetti da recapitare all’interno, una di loro è incinta: in maniera differente, desiderano l’accesso al luogo che per ognuna custodisce un legame.

In qualche modo la reclusione viene condivisa all’esterno dai condannati e per le tre donne, che se ne fanno carico, coincide con la stessa esistenza: i ruoli maschili si sovrappongono alle vite di ciascuna, ripercuotendosi fisicamente sul corpo, sui comportamenti, sulle attività, sulla psiche. Nella loro realtà, la detenzione è una fatalità vicina – come la morte, – che deturpa l’animo di chi resta. Pare assodato che la pena sia inutile o ingiusta.

Nel corso delle ricerche ci siamo innamorati di queste vite dimezzate, ancorate all’abisso, disposte lungo una linea di confine spaziale e sociale, costantemente protese verso l’altrove: un aldilà doloroso e ingombrante da un lato e, per contro, una vita altra, sognata, necessaria, negata. La mancanza, in entrambe le direzioni, ci è sembrata intollerabile.

Estate a Corte – Visioni e Incontri con i Protagonisti del Cinema Italiano a Napoli

Visioni e incontri, proiezioni e dialoghi di cinema. Attori, attrici, registi, critici e appassionati dei lungometraggi e dei documentari si danno appuntamento a Napoli, nei Quartieri Spagnoli, presso la CORTE dell’ARTE di FOQUS, Via Portacarrese a Montecalvario 69. Dal 7 luglio al 24 agosto 2020, ogni sera dalle ore 21 (porte aperte dalle 20) i Quartieri Spagnoli offrono, nel pieno rispetto delle normative anti-Covid 19, un’esperienza di grande cinema: anteprime, film di qualità e d’essai nella cornice di una Corte del Cinquecento, nel cuore di Napoli. Rassegna di cinema organizzata da FOQUS Fondazione Quartieri Spagnoli, Movies Event e Bronx Film, con la direzione artistica di Pietro Pizzimento, Giuseppe Colella e Fabio Gargano. La rassegna è realizzata in collaborazione con Film Commission Regione Campania, Impresa sociale “Con i bambini” e con il sostegno di THE FILM CLUB e MINERVA Pictures; il progetto ha il patrocinio della II Municipalità.

“Dopo esserci impegnati sul territorio, nel periodo del lockdown – spiega Rachele Furfaro, Presidente della Fondazione FOQUS – sostenendo la distribuzione di beni di prima necessità ad alcune centinaia di famiglie in particolare difficoltà, FOQUS e i Quartieri Spagnoli propongono alla città una nuova iniziativa. Dopo il successo del primo Festival del Cinema Spagnolo dello scorso anno, i Quartieri Spagnoli presentano nella Corte dell’Arte di FOQUS una rassegna di cinema di qualità. Ogni sera d’estate, nel cuore dei Quartieri e di Napoli, la Corte dell’Arte di FOQUS, coperta da un velario trasparente che la rende agibile tutto l’anno, diventa una Piazza, luogo di accoglienza, di benessere e di incontro, a disposizione degli abitanti dei Quartieri e di tutti i napoletani”.

“È con piacere che annunciamo di aver unito le energie di tre realtà cinematografiche e culturali della nostra città per presentare una rassegna di cinema con anteprime, proiezioni di film di qualità e d’essai, incontri con registi, attori ed attrici di diverse opere presentate e con personaggi del mondo dello spettacolo”, commenta Pietro Pizzimento, che con Giuseppe Colella e Fabio Gargano e direttore artistico della rassegna ‘ESTATE a CORTE’.  “In questa ‘invincibile estate’, per citare il titolo di una celebre poesia di Albert Camus, ci sono ampi segnali di apertura dopo una chiusura forzata e una viva volontà di riappropriarsi degli spazi e del tempo perso. La kermesse cinematografica all’aperto darà anche particolare attenzione alle produzioni Bronx Film, con opere vincitrici dei principali premi in festival internazionali e con l’intervento di molti autori.

Fino al 24 agosto (quando la Rassegna lascerà lo schermo alla seconda edizione del Festival di Cinema Spagnolo) ogni sera una proiezione cui spesso si abbinerà una conversazione con un regista, un musicista, un attore.

Si inaugura martedì 7 luglio alle 21 con l’anteprima nazionale per il pubblico, alla presenza del regista Carlo Luglio, del film ‘Il ladro di cardellini’, con Nando Paone attore protagonista in gran spolvero”. 

Carlo Luglio, che a lungo ha risieduto nei Quartieri Spagnoli, ritorna al cinema con una storia ambientata in un non-luogo del Mediterraneo, dove ci si arrangia tra tentazioni di ludopatia e rincorse di uccellini speciali in mercati clandestini, originali passepartout per il desiderio fiabesco di una nuova gioia di vivere. Dopo aver partecipato a svariati festival e rassegne, il film del regista napoletano dal 14 luglio sarà distribuito su diverse piattaforme: The Film Club, Chili, Infinity, Sky Primafila, Rakuten Tv, Apple TV, Tim Vision e poi su Amazon Prime Video.

Sarà con il pubblico venerdì 10 luglio il regista|scrittore Guido Lombardi, autore de Il ladro di giorni, opera selezionata alla Festa del cinema di Roma 2019 e tre volte in nomination ai Nastri d’Argento 2020 nelle categorie migliore canzone originale (l’omonima Il ladro di giorni scritta da Nelson, premiato col David di Donatello nel 2018 e 2016, e cantata da Nelson e da Gnut), migliore fotografia (Daria D’Antonio) e miglior attore non protagonista (Massimo Popolizio). Lombardi sarà accompagnato a Foqus proprio da Nelson.

Sabato 11 luglio sarà la volta di Francesco Lettieri, che dopo aver diretto tutti i videoclip di LIBERATO (da Nove maggio a We Come from Napoli) e diverse clip di Calcutta, K-Conjog, Francesco Di Bella, Giovanni Truppi e Noyz Narcos di recente ha debuttato dietro la macchina da presa con il film ULTRAS. Al suo fianco, interverrà lo sceneggiatore Peppe Fiore.

Tra la visione di Border  di Ali Abbasi e Parasite diretto da Bong Joon Ho, ecco ancora due artisti che saranno protagonisti dell’incontro con il pubblico alla CORTE di FOQUS: lunedì 13 luglio il regista Toni D’Angelo parlerà del suo lungometraggio Falchi, interpretato da Fortunato Cerlino e Michele Riondino e del suo cortometraggio Nessuno è innocente. Sabato 18 luglio Marco D’Amore, regista e interprete de L’immortale, presenterà l’originale narrazione cross-mediale che si inserisce nell’affresco della serie Gomorra.

La kermesse proseguirà con incontri in date in via di definizione con i registi Mario Martone, Romano Montesarchio, gli attori Elio Germano e Francesco Di Leva, i musicisti Enzo Gragnaniello, Franco Ricciardi.

Addio ad Ennio Morricone, il più grande compositore di tutti i tempi

Il mondo della musica piange il maestro Ennio Morricone. L’immenso musicista e compositore, autore delle colonne sonore più belle del cinema italiano e mondiale si è spento in una clinica romana, all’età di 92 anni, in seguito alla frattura del femore. E’ stato il più influente e prolifico compositore di colonne sonore, tra i suoi successi si annoverano 500 musiche per serie televisive e film ed oltre 60 i film vincitori di premi.  Indimenticabili le musiche prodotte per il genere del western all’italiana che lo hanno portato a collaborare con registi come Sergio Leone, Duccio Tessari e Sergio Corbucci. Nel 2007 Morricone ha ricevuto il premio Oscar onorario alla carrieradopo essere stato nominato per 5 volte tra il 1979 e il 2001 senza aver mai ricevuto il premio. Il 28 febbraio 2016, ha ricevuto il suo secondo Oscar per le partiture del film di Quentin Tarantino, The Hateful Eight,per la quale si è aggiudicato anche il Golden Globe. Tra gli altri premi tre Grammy Awards, 4 Golden Globes, 6 BAFTA, 10 David di Donatello, 11 Nastri d’argento, 2 European Film Awards, 1 Leone d’Oro alla carriera e 1 Polar Music Prize.

“Insane Love” su Rai Cinema Channel: storia di un amore ossessivo ai tempi dei social network

Il regista Eitan Pitigliani: «Racconto un disagio giovanile accentuato ancor di più dal recente lockdown»

Nel cast con Clara Alonso, Filippo Gattuso, Miriam Dalmazio, Diego Dominguez e l’etoile Davide Dato, prodotto da Giuseppe Alessio Nuzzo per Paradise Pictures con Rai Cinema

Coreografie di Anna Cuocolo, fotografia di Vladan Radovic, montaggio di Massimo Quaglia e colonna sonora originale del maestro Paolo Vivaldi con un brano di Ryuichi Sakamoto

Una storia d’amore ossessiva, eccessiva, al limite della follia, causata dal disagio dei giovani d’oggi che si dividono tra la vita vera e la loro proiezione sui social network, in un drammatico distacco dalla realtà. È disponibile da oggi sul portale Rai Cinema Channel il film breve “Insane Love” scritto e diretto da Eitan Pitigliani che è tornato dietro la macchina da presa dopo il successo di “Like a Butterfly” con protagonista la leggenda americana Ed Asner. Nel cast Clara Alonso, Filippo Gattuso, Miriam Dalmazio, Diego Dominguez,e l’etoile Davide Datoprimo Ballerino dell’Opera di Vienna.

Prodotto da Giuseppe Alessio Nuzzo per ParadisePictures con Rai Cinema, “Insane Love” è un viaggio nell’anima, che si avvale delle coreografie di Anna Cuocolo (Premio Positano per l’Arte della Danza), della fotografia di Vladan Radovic (David di Donatello per “Anime Nere” di Francesco Munzi), del montaggio di Massimo Quaglia (Nastro d’Argento per “La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore) e della colonna sonora originale del maestro Paolo Vivaldi (“Non Essere Cattivo”), al cui interno figura un additional licensed music del compositore premio Oscar® Ryuichi Sakamoto.

Venti minuti in cui si racconta la storia di Alessandro, un giovane ragazzo italiano (Filippo Gattuso), la cui vita, apparentemente fatta di successo, sembra invece essere giunta ad un punto morto. Si sente solo, convinto che nessuno possa colmare il vuoto che ha dentro di sé, “neanche a mettere insieme tutte le persone del mondo”. Fino a che, un giorno, camminando per le strade di una Roma gelida, si imbatte in Sofia, una bellissima ragazza argentina (Clara Alonso) in fuga da se stessa, e che proprio a Roma cerca di ritrovarsi. Da quel momento la vita del ragazzo sembra cambiare, lanciandolo in un viaggio tormentato, un vero e proprio “rollercoaster” di emozioni, che lo porterà ad impazzire e a scoprire una dimensione altra, più grande, in un viaggio senza fine, e senza ritorno.

«Mi affascinava raccontare l’amore al tempo dei social, in un mondo in cui siamo sempre più connessi, ma al contempo paradossalmente molto più distanti. Tema ancor più attuale durante questo periodo di lockdown. Sono partito dalla riflessione su quanto sia sempre più difficile oggi guardarsi davvero negli occhi e vedere l’anima dell’altro, spinti invece dal costante bisogno di costruire un’immagine perfetta di noi stessi a cui aggrapparci per non guadare in faccia la realtà, e sentirci meno soli. L’idea che volevo raffigurare era quella di un’anima che vive nell’altra, pur non sapendone nulla, e come da un semplice social, da “un incontro non incontro”, possa nascere un sentimento così forte come l’amore. Nell’opera questa “guerra dei mondi” vive grazie ad alcun elementi onirici ben precisi, guidati da una musica ricorrente, il brano “Bibo no Aozora” del premio Oscar® Ryūichi Sakamoto, che ho avuto l’onore di poter inserire nella colonna sonora. Con il direttore della fotografia Vladan Radovic abbiamo poi cercato di dare forza a questa follia visionaria, che anche a livello musicale respira nella contrapposizione tra quel brano che risuona nella mente del protagonista, da una parte, e la colonna sonora, forte e magica, del maestro Paolo Vivaldi dall’altra, che cerca invece di tirarlo fuori dalla follia in cui è sprofondato.È stato poi fondamentale il montaggio di Massimo Quaglia nel mettere insieme tutti questi elementi e dare ad entrambi i mondi il loro spazio e la loro “realtà”.E poi c’è la danza, la vera anima di questo film, un’arte viscerale, primordiale, elegante, passionale, focosa e morbosa al tempo stesso, che fa incontrare i corpi, e le anime, mettendoci di fronte a noi stessi e al nostro estremo bisogno di sentirci vivi, di guardarci negli occhi dell’altro, per capirne i tormenti interiori, fino ad entrare nell’anima e ad amare» così il regista Pitigliani.

Presentato come evento speciale ad “Alice nella città” nell’ambito della Festa del Cinema di Roma nel 2018, “Insane Love” ha ottenuto 13 premi ed è stato selezionato in oltre 50 festival internazionali, dall’Italia (come i Nastri d’Argento e la 65esima edizione del Festival di Taormina), al Regno Unito (Manchester Film Festival) e poi Ecuador, Puerto Rico, Adzerbaijan, Croazia, India, e 15 negli USA tra cui i festival di Beverly Hills, Orlando, Richmond, Newport Beach, fino all’Oscar® Qualifying Rhode Island Film Festival.

“Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo”, al via il nuovo bryoso programma di 360gradiwebtv battezzato eccezionalmente da Ottavio Lucarelli

L’emergenza sanitaria Covid19 ha fermato tutto per mesi, ma non i cuori delle città e degli artisti che continuano a pulsare fortemente. “Wonderful – Uno Spettacolo nello Spettacolo” è il nuovo format on the road, condotto e ideato dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia e fotografia di Angelandrea Falcone, realizzato e prodotto da www.360gradiwebtv.it. L’obiettivo del programma è valorizzare energicamente il patrimonio storico, artistico e culturale del nostro Paese, rilanciare e promuovere attività di turismo sociale e culturale,riaccendere i riflettori sul mondo dello spettacolo dopo la profonda crisi provocata dallo stop forzato. Gli spettatori saranno condotti in luoghi meravigliosi, veri scrigni di tesori, in compagnia di tanti protagonisti del mondo artistico e culturale. Ma non solo: racconti, leggende, curiosità, itinerari gastronomici e interviste. Primo ospite d’eccezione Ottavio Lucarelli, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, che ha battezzato e presentato il programma passeggiando in uno dei luoghi più incantevoli d’Italia, la Divina Costiera Amalfitana, apprezzandone la bellezza dei suoi paesaggi mozzafiato, i borghi pittoreschi e l’intimità dei vicoletti in un silenzio particolarmente suggestivo. “Ringrazio Brigitte – ha dichiarato Ottavio Lucarelli per avermi invitato a Wonderful, la sua ultima creatura, il programma organizzato per dare un contributo al rilancio della cultura in Campania esaltando le nostre tradizioni, l’arte, la storia, i monumenti, la natura. Ringrazio la strepitosa redazione di 360gradiwebtv. Un programma così dopo il lockdown, poteva solo chiamarsi “Wonderful”. Entusiasmante la collaborazione e partecipazione al programma dell’event planner Carolina Di Martino, dell’Associazione “Antiche Ruote Angri” presieduta da Nino La Mura e Carmine Nocera che, con le loro storiche auto d’epoca, hanno accompagnato i giornalisti in tour e della prestigiosa Scuola di Danza “Arabesque” di Tramonti, diretta artisticamente dalla spumeggiante Elisa Bove. Le dolci ballerine Katiuscia Savino, Miriam Di Mauro e Myriam Giordano, attraverso poetiche coreografie, hanno abbracciato la natura mostrando il delicato equilibrio tra la bellezza degli scenari e la perfezione della danza.

 Ogni giorno è un nuovo giorno per ricominciare e la redazione di www.360gradiwebtv.it lo farà insieme ai telespettatori spettacolarmente con “WONDERFUL

C’era una volta 9: approntati i sei titoli per la nuova stagione

Credere nei sogni prima e dopo la pandemia. Il Covid li ha costretti a casa ma non ha fermato la loro energia ed il loro entusiasmo: la squadra della Compagnia dell’Arte è pronta a tornare in scena per cantare, recitare e ballare al cospetto di piccoli e grandi.
«Ripartiremo più forti di prima – dice il regista Antonello Ronga – abbiamo approfittato di questa pausa forzata per pensare e creare: via spettiamo a casa nostra e non vediamo l’ora».
Sei i titoli che andranno a comporre l’edizione numero 9 di C’era Una Volta, il family show della domenica in programma una volta al mese al Teatro delle Arti di Salerno.
Aladino, La magica storia della pizza, Jesper il postino di Santa Klaus, Anastasia tra storia e leggenda, Aurora: Bella Addormentata, Il Principe d’Egitto. Queste le favole che andranno a comporre la nuova stagione.
In stand by solo le date che verranno annunciate a breve attraverso i canali social della compagine salernitana, mentre la campagna abbonamenti partirà il prossimo 16 giugno.
In questo lungo tempo di fermo grande e sentito è stato l’abbraccio delle famiglie affezionate alla famiglia della compagnia dell’arte. Nessuno degli abbonati ha chiesto che gli venisse risarcita la quota degli spettacoli persi. In quest’ottica i direttori artistici, Valentina Tortora e Antonello Ronga, hanno deciso di premiare l’affetto dimostrato stornando le due date perse nella stagione 8 causa Covid nella sottoscrizione del nuovo abbonamento.

MATILDA DE ANGELIS annuncia la nuova serie tv con Nicole Kidman e parla della sua esposizione sui social

Matilda De Angelis è una delle giovani attrici italiane più apprezzate dal pubblico e dalla critica. Ha esordito nel 2016 con “Veloce come il vento”, per il quale vince il premio come miglior rivelazione al Taormina Film Festival, e mai titolo fu più profetico per la sua carriera. Anche in televisione riscuote consensi, come dimostra il successo della fiction “I ragazzi dello zecchino d’oro”. I giovanissimi la conoscono anche per diverse apparizioni in famosi videoclip musicali, tra cui “Felicità puttana” dei Thegiornalisti. Sono in arrivo grandi novità di calibro internazionale per la sua carriera. Ne parla a Lingue a Sonagli, il salotto sgualcito di Radio Rock ideato e condotto dal cantautore Bussoletti.
«Si chiama “The Undoing” ed è diretta da Susanne Bier, una regista premio Oscar danese pazzesca con cui mi sono trovata benissimo – spiega la De Angelis a proposito della nuova serie tv in uscita prossimamente per la HBO – E’ stato un onore poter recitare con mostri sacri come Nicole Kidman e Hugh Grant, ed ho scoperto che le dinamiche sul set sono le stesse di quelle italiane. Tutto il cinema è paese».
La giovane attrice parla poi dei cosiddetti “smanettoni” del web, e del potenziale uso/abuso della sua immagine online : «Non mi dà fastidio, gli smanettoni sono sempre esistiti e, se non danno fastidio, hanno diritto di esistere. Io sono piuttosto serena a riguardo, tanto più che non ho costruito la mia immagina sull’eros. Le statistiche dei miei social, poi, dicono che il 73% delle persone che mi seguono sono donne, per cui al massimo si parla di smanettone. Sono cose che non si possono controllare. Pensa che ho trovato foto dei miei piedi su WikiFeet!».

“La rottamazione di un italiano perbene” dal 6 marzo all’Augusteo di Napoli

Dal 6 al 15 marzo in scena al Teatro Augusteo di Napoli “La rottamazione di un italiano perbene“, tratto da “Il miracolo di Don Ciccillo”. Protagonista indiscusso il divertentissimo Carlo Buccirosso con Donatella De Felice (la moglie), Elvira Zingone (la figlia), Giordano Bassetti (il figlio), Fiorella Zullo (la cognata), Peppe Miale (il cognato), Gino Monteleone (il sacerdote), Matteo Tugnoli (il filippino), Davide Marotta (il postino) e Tilde De Spirito (la suocera). Alberto Pisapìa, ristoratore di professione, gestisce un ristorante di periferia sull’orlo del fallimento ma vive da quasi 4 anni una situazione di grande disagio psichico, un vero e proprio esaurimento nervoso, a causa della crisi economica del Paese e in seguito a una serie di investimenti avventati, consigliati dal fratello Ernesto, suo avvocato e socio in affari. Alberto si ritrova a combattere una battaglia contro gli attacchi di Equitalia, che con inesorabile precisione lo colpisce con cartelle esattoriali di tutti i tipi. A peggiorare la situazione anche la malvagità di sua suocera Clementina, integerrimo funzionario dell’Agenzia delle Entrate.

Sabato 29 i Ditelo Voi al Teatro delle Arti con “Il segreto della Violaciocca”

Una black comedy che ha tutte le credenziali per divertire lo spettatore catapultato nei pettegolezzi e nelle dicerie di un condominio.
Sabato 29 febbraio (alle 21) al Teatro delle Arti con “Il segreto della violaciocca”, tornano a Salerno i Ditelo Voi. L’esilarante spettacolo in due atti segna l’appuntamento di punta di Che Comico, l’esaltante stagione ideata dalla Gv Eventi con la direzione artistica di Gianluca Tortora.
In scena il lavoro scritto e diretto dal simpatico trio (reso famoso da “Made in Sud”) insieme con Francesco Prisco e allestito da Tunnel Produzioni, che porterà in palcoscenico anche gli attori Federica Totaro, Rita Corrado e Alfonso Capuano.
Per il pubblico circa due ore tutte da ridere durante le quali non mancheranno di certo bugie, gelosie e colpi di scena. Gli stravaganti condòmini/inquilini di una fatiscente palazzina si troveranno, loro malgrado, ad affrontare insieme un segreto.
Un segreto che diventerà per lo spettatore come un’ossessione; un segreto che ha il sapore dell’assurdo, del comico, del surreale nello stile proprio del noto trio partenopeo ma che in alcuni casi corrisponde al lato più oscuro della nostra società.
Gettonatissimo, “Il segreto della Violaciocca” ha tutte le credenziali per divertire lasciando immedesimare lo spettatore nella vita piena di dicerie e fraintendimenti di un condominio, il cui equilibrio tra lamentele ed “inciuci”, viene sconvolto da una assurda scoperta: il ritrovamento di un cadavere di cui è ignota l’identità. Chi sarà? Cosa fare? Queste le domande intorno alle quali si costruisce l’ilare vicenda.
Le caratteristiche di questa trama rendono investigatori i protagonisti in scena ed il pubblico che, volente o nolente, si improvvisa detective per qualche ora.
TRAMA Che fine hanno fatto i fratelli Cirillo (Mimmo Manfredi e Francesco De Fraia), spariti in circostanze misteriose trentadue anni fa e mai più ritrovati? Ne sa qualcosa Raffaele Annunziata (Lello Ferrante) chimico in pensione con una smodata passione per la floricoltura, radiato dall’albo medico per aver condotto esperimenti non autorizzati sulle presunte proprietà allucinogene della Violaciocca, il cosiddetto “Fiore della nonna”, e che li tiene in ostaggio nel cantinato proprio sotto la sterminata piantagione di fiori che coltiva con amore. Niente televisione, radio, giornali o internet (di cui i due ignorano l’esistenza) praticamente congelati al momento in cui sono stati rapiti per una vendetta ai danni di un collega, Mimmo e Francesco, ormai quarantenni, hanno conosciuto la vita soltanto attraverso gli occhi e i racconti del loro aguzzino…

Laboratorio con Tonino Taiuti a Sala Assoli dal 23 al 27 marzo 2020

Uno studio sul teatro monologante attraverso una tradizione contemporanea su autori del ‘900 (“Dalle ceneri del teatro nasce lo spettacolo”). Occupare la scena del teatro con una sottrazione dei gesti, del volume di voce, degli spostamenti, con l’invenzione di una diversa espressività, fatta piuttosto di pause, di ritmo e di sospensioni verso l’effetto comico o tragico. Prepariamoci lo spettacolo è alle porte, ma il comico è solo.
Tonino Taiuti

Quando > da lunedì 23 a venerdì 27 marzo 2020
Orari > dalle 11:00 alle 17:00
Dove > SALA ASSOLI- Vico Lungo Teatro Nuovo, 110 – 80132 – Napoli

Il Laboratorio è aperto ad attori, attrici e allievi dai 18 anni
massimo 15 partecipanti

Per candidarsi è necessario inviare CV, una lettera motivazionale e due foto all’indirizzo assoli@casadelcontemporaneo.it con oggetto: “Candidatura Laboratorio Assoli” entro il 13 marzo 2020.

Al Teatro delle Muse arriva “Lo Sciupafemmine” di Nino Marino con Geppi Di Stasio e Roberta Sanzò

Tradimenti, scandali, strage di cuori. Da sempre molti uomini hanno fatto parlare per il loro essere avventurieri. Celebri in tal senso gli italiani Giacomo Girolamo Casanova e Rodolfo Valentino. La carriera di playboy accomuna tanti miti senza tempo che hanno incantato donne di ogni età e ceto sociale. Cosa accade quando un maschio crede di riuscire a rassicurare una moglie, alla quale tiene nascoste le sue due amanti? Ce lo spiegano al Teatro delle Muse Geppi Di Stasio e Roberta Sanzò che, dal 5 al 22 marzo, saranno in scena con “Lo Sciupaffemine”, testo inedito di Nino Marino scritto proprio per Di Stasio che, dopo numerose commedie firmate come autore, ha deciso con orgoglio di portarlo in scena e dirigerlo. Sul palco anche Patrizia Tapparelli e Giorgia Lepore.  Una serie di peripezie dal ritmo incalzante, equivoci amorosi e tanto divertimento che porteranno sul palco un “catalogo” completo che è la sintesi di ogni desiderio erotico del protagonista, che dovrà però fare i conti sull’imprevedibilità femminile. E se questo senso di superiorità venisse annientato proprio dalla moglie con un finale sorprendente? Come finirà la storia con una tregua o un fallimento? Per scoprirlo non vi resta che venire a teatro approfittando di una insolita iniziativa: il marito che arriverà con la moglie e due amiche speciali (proprio come accade sulla scena) riceverà un biglietto gratuito per la grande prova di coraggio.