Il cinema italiano al XIII Tashkent International Film Festival

Si è svolto a Tashkent, capitale dell’Uzbekistan, la XIII edizione dell’”International Film Festival la Perla della Via della Seta”, che ha visto protagonista non solo il cinema uzbeko e mondiale ma anche il cinema italiano con ben otto film di successo rappresentativi delle più recenti tendenze della nostra cinematografia.

Ospite d’onore del Festival è stato l’attore Franco Nero, presenti anche il regista Alessandro Rossellini e Italo Spinelli, quest’ultimo in veste di membro della giuria dell’International Film Festival (TIFFEST) e l’attrice Chiara Caselli protagonista di uno dei film presentati dall’Italia.

La rassegna dedicata al cinema italiano, “Italian Film Days”, ha visto protagonisti sei film tra cui “Lei mi parla ancora” l’ultimo film di Pupi Avati, “Pinocchio” di Matteo Garrone, “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino, “Martin Eden” di Pietro Marcello, “Lazzaro Felice” di Alice Rohrwacher e “Perfetti sconosciuti” di Paolo Genovese. Protagonisti anche due documentari: “The Rossellinis” di Alessandro Rossellini e “Fuori era Primavera” opera corale sui giorni del lockdown in Italia di Gabriele Salvatores. I film italiani sono stati proiettati non solo nella capitale ma anche a Samarcanda, Buchara e Khiva. 

Nell’ambito della rassegna, gli ospiti hanno tenuto delle master class agli studenti della scuola del cinema di Tashkent. 

Dopo 24 anni di interruzione, si è potuta svolgere la prima edizione del nuovo Festival del Cinema di Tashkent, fortemente voluto dal Presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev, promotore di cultura e di arte, con l’obiettivo di far conoscere le opere prime di giovani registi locali e dei Paesi vicini e di diventare un crocevia cinematografico tra Europa e Asia Centrale e dare un nuovo impulso all’industria cinematografica.

Un Festival internazionale con ospiti e celebrità nel red carpet provenienti da tutto il mondo, tra cui l’attore Steven Seagal, il regista Nikita Sergeevič Michalkov, l’attore Mithun Chakraborti, il regista Timur Bekmambetov, l’attrice Ravshana Kurkova e moltissimi altri.

Nella serata iniziale di gala, dopo un’apertura trionfale dell’orchestra, si sono susseguiti cantanti e ballerini in abiti tradizionali uzbeki e artisti internazionali. Sul palco poi, anche gli attori e i registi per le interviste.

Il XIII Tashkent International Film Festival si è concluso con una spettacolare cerimonia che si è svolta nel cinema e nella sala concerti Renaissance Hall, ospiti speciali sono stati: Luc Besson, Gerard Depardieu, Boney M & Barker e Alexander Revva. La Sala Rinascimentale ha inoltre ospitato anche la premiazione dei vincitori del concorso “Cinema in 5 giorni”: i cortometraggi ideati da giovani registi che sono stati girati in Uzbekistan in appena cinque giorni di riprese. I ricchi premi per i migliori giovani autori, provenienti da tutte le regioni della Repubblica dell’Uzbekistan, sono stati consegnati dalle stelle del cinema mondiale.

Il Gran Premio è andato al film “Sulla Via della Seta”, la stessa antica via commerciale ha anche dato il nome al Festival, che si chiama proprio così: “Perla della Via della Seta”.

Nel corso della settimana, gli spettatori hanno potuto visionare lungometraggi e documentari realizzati da registi provenienti da Italia, Russia, Kazakistan, India, Turchia, Kirghizistan, Tagikistan, Spagna e altri Paesi.

Ospiti dell’evento cinematografico due fondatrici del “Progetto Angeli” invitate dall’Ambasciatore dell’Uzbekistan in Italia Otabek Akbarov: Aida Abdullaeva, Presidente dell’Associazione Internazionale, pittrice e stilista; Melissa Mil, attrice, ballerina e stilista.

Un ringraziamento davvero speciale va all’Ambasciatore dell’Uzbekistan in Italia Otabek Akbarov e all’Ambasciatore italiano in Uzbekistan Agostino Pinna: il loro impegno, la loro passione e l’immenso amore per l’arte nelle sue molteplici sfaccettature realizza, da sempre, ponti di cultura e di bellezza tra l’Italia e l’Uzbekistan.

Questa manifestazione ha riunito i migliori maestri del cinema di tutto il mondo. Il nuovo “Tashkent International Film Festival” è destinato a diventare un evento annuale da non perdere per gli addetti ai lavori di tutto il globo.

Premio Fabula 2021: Aka7seven, Sergio Rubini e Lello Arena tra i protagonisti

Chi sogna trova sempre il modo per andare avanti, ricominciare, ripartire. Dopo un anno di stop, in cui il mondo si è ritrovato costretto a sostituire una stretta di mano con un pugno, che alle bolle di sapone ha dovuto preferire il disinfettante, fino a rimpiazzare il sorriso della bocca con quello degli occhi, il Premio Fabula, il Festival della scrittura dei ragazzi ideato da Andrea Volpe, è pronta a rianimare Bellizzi (Salerno) dall’1 al 6 settembre. Invariata la formula: l’obiettivo primario è dare ai ragazzi l’opportunità di riappropriarsi del momento creativo e di farlo lontano dalla tecnologia, facendo leva sulla fantasia e sulla valorizzazione dei contesti d’appartenenza sia da un punto di vista sia geografico che sociale.
UNA NUOVA ALBA PER IL PREMIO, PERCHÉ IL CIELO È UNO All’orizzonte non l’undicesima edizione, ma quella ribattezzata simbolicamente 10 più 1, nel segno della rinascita, laddove quell’uno diventa il mezzo più potente per disegnare il futuro. «Sono le suggestioni della canzone di Ermal Meta che ci hanno spinto a pensare, grazie anche alla creatività straordinaria di Luigi Viscido che ancora una volta ha messo la sua arte a servizio di Fabula, all’identità visiva di questa nuova edizione. Il numero Uno è la ripartenza per eccellenza che diventa, metaforicamente, la porta da attraversare per uscirne diversi, cresciuti, la migliore versione di noi. Si entra umani un po’ grigi e si esce dotati di mantello, rossi di passione e pronti a volare. Eccoci, noi ci e vi immaginiamo così. Anzi, siamo così! Il primo settembre la porta Uno è pronta ad aprirsi», spiega il direttore Volpe.
Al centro della sei giorni, loro, i ragazzi, pronti a valicare la porta della fantasia e a farsi stravolgere, diventando i supereroi di un’edizione tanto attesa e ricca di grandi soprese e ospiti.
SVELATI I PRIMI OSPITI Il taglio del nastro di Fabula 2021, mercoledì 1 settembre, tocca a Aka7even: reduce dal successo ottenuto ad Amici e dal boom di vendite del suo primo album di inediti, questa estate il giovane artista napoletano è stato uno dei più trasmessi in radio con la sua hit “Loca”, che ha scalato le classifiche di vendita nel nostro Paese. L’autore anche di “Mi manchi” solo dopo essere stato a Bellizzi salirà anche sul palco dei Seat Music Awards, una delle manifestazioni più attese dell’anno, dove vengono premiati gli artisti che nel corso della stagione si sono contraddistinti per il maggior numero di copie vendute.
Chiude Lello Arena. Tratti somatici e mimica facciale inconfondibile, il comico, sarà l’ultimo ospite a ricevere l’applauso dell’Arena Troisi, lo spazio dedicato al suo migliore amico Massimo. Con lui ed Enzo De Caro (tra l’altro già venuto al Fabula nel 2020) formarono La Smorfia, il trio che ha scritto la storia della comicità: da allora sono passato quasi 50 anni. Insieme diedero inizio ad una bellissima carriera che ha lasciato il segno.
Nel mezzo (il 4) approda a Bellizzi Sergio Rubini, attore e regista italiano, quest’anno eletto presidente della giuria internazionale del Bif&st-Bari International Film Festival, uno dei pochi protagonisti italiani in Concorso al 74° Festival di Cannes. È nel cast del nuovo film della regista ungherese Ildikó Enyedi The Story od My Wife, tratto dall’omonimo romanzo del ’42 di Milán Füst.
Ma le sorprese non sono finite: a breve verranno svelati gli altri nomi di un’edizione speciale

Standing ovation nella Cattedrale di Amalfi per il Gran Concerto di Ferragosto

Applausi interminabili e standing ovation per il Gran Concerto di Ferragosto tenutosi nella storica e suggestiva Cattedrale di Sant’Andrea ad Amalfi.  L’evento, voluto con entusiasmo dall’Amministrazione comunale guidata brillantemente dal sindaco Daniele Milano e grazie alla disponibilità della Curia Arcivescovile, è stato un vero e proprio tripudio di emozioni. L’International Symphony Orchestra & Soloistsdiretta dal M° Ivan Antonio ha offerto al pubblico, rispettoso delle norme di sicurezza dettate dall’emergenza sanitaria da Covid-19, un affascinante e raffinato viaggio musicale dalle opere lirico-sinfoniche alle canzoni classiche napoletane. A toccare le corde più sensibili dell’animo degli spettatori le impeccabili, incredibili e passionali voci del soprano Anna Corvino, del tenore Achille Del Giudice e del mezzosoprano Sabrina D’Amato, artisti di chiara fama nazionale ed internazionale, che hanno incantato e regalato momenti di intensa emozione. Un concerto trascinante, coinvolgente che ha fatto dialogare la grande musica con l’assoluta e infinita bellezza del Duomo. Soddisfatti del successo l’assessore alla Cultura, Enza Cobalto, e il direttore artistico il Paolo Scibilia della Società Concerti Sorrento.

Il Salotto di Bry in Tour eè condotto da Brigitte Esposito, regia Gerardo Tartaglia. Produzione www.360gradiwebtv.it Si ringrazia, inoltre, Giovanni Criscuolo della GIASSI VIDEO per la concessione di alcune immagini in diretta.

VIDEO

Link per accedere al video su facebook

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“Il Salotto di Bry In Tour” interviste a cura della giornalista Brigitte Esposito. Regia, riprese e fotografia Gerardo Roberto Tartaglia. Produzione www.360gradiwebtv.it

Amalfi è “Wonderful” al cinema: successo in sala per “Le conseguenze dell’attore – il piccolo Michele Esposito”

Le telecamere a 360° di “Wonderful”, la trasmissione itinerante dedicata alla cultura, al turismo e allo spettacolo, tornano nell’incantevole Amalfi. La giornalista Brigitte Esposito, dopo aver percorso la strada costiera più panoramica d’Italia con il coordinamento televisivo di Gerardo Tartaglia e fotografico di Angelandrea Falcone, fa tappa al Cinema Iris per incontrare i protagonisti del documentario “Le conseguenze dell’attore – il piccolo Michele Esposito”. Sarà proprio quest’ultimo, amalfitano doc, a raccontare la sua singolare storia e le sue emozioni: all’età di undici anni un agente di casting lo lancia nel mondo del cinema, partecipa e diventa famoso in film di rilievo, ma ben presto i riflettori si spengono e finisce nel dimenticatoio. Oggi, adulto, ritorna sul grande schermo grazie al documentario, vincitore del premio “Scenari Campani” all’Ischia Film Festival 2021, firmato da due eccellenti registi: Pierfrancesco Cantarella e Daniele Chiariello. Il primo, videografo documentarista originario di Ravello, vive ogni giorno la magia della Costiera Amalfitana includendo l’essenza di questo luogo spettacolare nei suoi film. Nel 2000 entra nell’organizzazione del Maiori Film Festival e collabora con Renzo Rossellini al Premio Rossellini.  Firma in seguito la regia del corto Riposa in Pace e dei documentari Rossellini Anno Cento e Amato Mio. Il secondo, appassionato fin da bambino di macchine fotografiche e di camera oscura, nel 2000 realizza importanti videoclip musicali e docufilm. Dopo aver entusiasmato pubblico e critica con la pellicola Zio Angelo e i tempi moderni, nel 2017 riscuote nuovamente un grande successo con il film Due un po’ così. L’evento dedicato a Michelino, fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Amalfi guidata magistralmente dal sindaco Daniele Milano e dall’Assessore alla Cultura Enza Cobalto, è stato introdotto da Andrea Recussi, founder e art director del COFFI CortOglobo Film Festival Italia, e da Daniele Benincasa. Presente in sala ed emozionata anche la coprotagonista Pina De Rosa.

LE INTERVISTE sul canale YOUTUBE

 Il link facebook per guardare l’intervista

https://www.facebook.com/360gradiwebtv/videos/906682999928191

Ai microfoni di 360gradi i registi Pierfrancesco Cantarella e Daniele Chiariello
L’attore Michele Esposito
Enza Cobalto – Assessore Cultura e Beni Culturali, Eventi e Tradizioni Comune di Amalfi
Andrea Recussi, founder e art director del COFFI CortOglobo Film Festival Italia,
Pina De Rosa – coprotagonista
Cinema Iris – Amalfi
Amalfi – Piazza Duomo

“Wonderful” è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone, realizzazione e produzione a cura di www.360gradiwebtv.it

GEMINI, IL NUOVO SINGOLO DI MYKY: FUORI ORA IL MUSICAL SHORT FILM

Il 9 Agosto ha finalmente preso vita il videoclip di Gemini, il singolo di Myky che dà il nome al suo album in uscita.

Gemini racconta una storia di intrecci, destini e incontri, di coppie, riconoscimenti e ritrovamenti.

Come suggerisce il titolo, il progetto esplora le possibili declinazioni dell’idea di coppia gemellare: coppia di gemelli identici, coppia di anime gemelle legate dal destino.

Un destino raffigurato qui dalle due divinità dello zodiaco – il segno dei Gemelli, appunto – che, in virtù della loro sintonia, della forza muta ma magnetica del loro legame, muovono i fili delle vicende narrate dal video.

Sullo sfondo di una città immersa nelle luci e nei colori degli anni ’80, seguiamo i percorsi opposti e complementari di due coppie: due fratelli gemelli divisi dai casi della vita, ma destinati a ritrovarsi in un abbraccio che tutto ricompone, e una coppia di anime gemelle che, seppure inizialmente ignare e distanti, si scoprono inevitabilmente legate, fatte per illuminarsi l’un l’altra.

Ma le trame intessute dalle divinità gemelle hanno un risvolto più profondo.

Scrive Pablo Neruda che “un giorno da qualche parte, in qualche posto, inevitabilmente ti incontrerai con te stesso. E questa, solo questa, può essere la più felice o la più amara delle tue giornate.”

Ed è esattamente ciò che accade al protagonista del video. Myky appare sdoppiato in due versioni di se stesso, rosso e blu, a significare due identità a prima vista inconciliabili. Rosso e blu. Caldo e freddo, impeto e dolcezza, passione e calma, grinta e poesia.

Se davanti alla scoperta di aspetti di noi stessi che ci sconcertano la prima reazione è paura e fuga, la sola salvezza sta nel fermarsi per guardare in faccia ogni singola parte di noi.

La sola salvezza è amare.

Amare nell’interezza noi stessi, integrare ogni aspetto di ciò che siamo.

Solo così blu e rosso smettono di essere contrapposti, e danno vita all’oro.

L’oro che è materiale preziosissimo: con la sua luminosità dà luce a chi ha attorno, indica la strada per ritrovarsi e ritrovare.

L’oro che è tematica ricorrente nelle canzoni dell’album.

Lo stesso oro che l’arte giapponese del kintsugi usa per saldare le crepe degli oggetti rotti.

Oro come simbolo di ricomposizione, oro che sana le fratture dell’anima.

Oro come rinnovato equilibrio, come armonia fra gli opposti.

Oro come emblema della luce che emana la nostra anima quando riusciamo a conoscere e accettare ogni parte di noi, e ci riscopriamo pronti a un incontro sereno e salvifico con l’alterità. Con l’altro fuori di noi e con l’altro dentro di noi.

Il video di Gemini, un musical short film, è scritto da Flavia Tartaglia (autrice, organizzazione generale, fotografa di scena, grafica, aiuto regia); e realizzato in team con Salvatore Maiorano (videomaker-filmmaker) che ha curato l’adattamento, la regia, la direzione della fotografia; Katia Galeazzi (assistente alla regia, assistente luci); Blandina Comenale Pinto (organizzazione generale e comunicazione); interpretato dalle attrici professioniste Anna Bocchino e Clara Bocchino (nel ruolo delle Divinità); dall’attrice professionista e danzatrice Maria Claudia Pesapane e dalla danzatrice professionista Chiara Maraucci (nel ruolo delle danzatrici); e da: Ersilia Cacace e Dylan Bertolini (nel ruolo delle Anime Gemelle), Carmine la Bruna e Gino La Bruna (nel ruolo dei Fratelli Gemelli). 

Se la musica non è altro che il racconto del suo tempo, la musica di Myky ha di certo la voglia di riportare di moda un tempo di valore.

XXX III CIVITAFESTIVAL: Dal 25 agosto al 5 settembre 2021

Nella terra dei falisci, nella Tuscia dove risiedono le radici storiche dell’intero centro Italia, dal 25 agosto al 5 settembre torna per la sua 33° edizione il CivitaFestival : a Civita Castellana (VT) , 12 appuntamenti per una programmazione artistica arti colata e ricca di sfumature, che vedrà salire sul palco Alessandro Haber, Tosca, Elena Bonelli , ma anche i vincitori della Biennale di Venezia, del Roma Fringe Festival, mostre , performance e molto altro.

Prestigioso scenario architettonico delle proposte artistiche saranno ancora una volta tre fiori all’occhiello del patrimonio artistico del Lazio , la quattrocentesca corte del Forte Sangall o, il trecentesco chiostro di San Francesco e il Duomo dei Cosmati , inusuali palcoscenici per una rassegna che riesce a mettere a mettere a mettere a mettere in connessione e lontano incontrare slanci e incursioni artistiche nettamente contemporanee con riflessioni sulle radici culturali , musica classica e da camera, e ricerche italiane sulla grande lette ratura.

Si comincia il 25 agosto con una Lectura Dantis che vedrà protagonista  Alessandro Haber  con l’Orchestra Sinfonica Nova Amadeus diretta da Gianluigi Dettori , per un primo omaggio a Dante che proseguirà il 31 agosto con l’Ensemble Micrologus : dopo Ravenna e Spoleto , l’ Ensemble presente erà per Civitafestival un excursus fra le musiche dei più importanti trovatori del XIII sec . che il sommo poeta cita nelle sue opere. 

Due donne d’eccezione calcheranno il palco del CivitaFestival 2021. Il 28 agosto,Tosca Donati, tra le voci più significative della canzone popolare e contemporanea italiana, presenterà uno dei suoi progetti più interessanti,Tra musica e parole, un conversa/concerto in cui alternerà alla sua musica momenti di dialogo con uno dei più importanti critici musicali italiani, Ernesto Assante. Il 5 settembre Elena Bonelliambasciatrice della canzone romana nel mondo, salirà sul palco del CivitaFestival interpretando Brechtcantando e recitando squarci teatrali e canzoni tratte dalle migliori pièces del famoso drammaturgo tedesco offrendone inedite chiavi di lettura.

Significativa anche la presenza di giovani artisti che hanno già dato prova delle loro abilità. Su palco del CivitaFestival 2021 saliranno due spettacoli presentati al Roma Fringe Festival 2021 – il 26 agosto I fuochi di San Pancrazio di e conFrancesco Siggillino tratto da un testo di Rocco Scotellaro e il 2 settembre, E cammarere indagine sulla “lingua” di Napoli attraverso la riscrittura del capolavoro “Le serve” di J. Genet – e due vincitori della Biennale di Venezia: il 3 settembre Leonardo Manzan, con “It’s App to You” il primo videogioco a Teatro, una realtà virtuale immersiva a 360°, e il 29 agosto Carlo Ciceri, con la sua musica eseguita dall’Ensemble Icarus diretto da una giovane donna, Mimma Campanale

Sul palco del XXXIII CivitaFestival, il 30 agosto, anche uno sguardo doveroso  a ciò che abbiamo vissuto in questo anno e mezzo di pandemia, con un concerto in Cattedrale in memoria di tutte le  vittime del covid-19: l’Orchestra Sinfonica Nova Amadeus diretta da Arman Azemoon eseguirà il Requiem di W. A. Mozart.  

Il 1 settembre, ritornerà al CivitaFestival il Progetto Mazzocchi alla ricerca “dell’identità” musicale di Civita Castellana attraverso le esecuzioni delle musiche del civitonico Domenico Mazzocchi, rilevante personalità del barocco romano. E poi Jazz con Love is the sound of surprisee il progetto After Hours pensato da Riccardo Fassi e Carla Marcotulli che il 27 agosto vedrà, insieme a Massimo Pirone e Marco Siniscalco, il batterista Bruce Ditmas come special guest. Altro ritorno il 4 settembre con la cantante e chitarrista Stefania Placidi e il suo Trio, con “Fior d’Amaranto” che presenterà musiche della tradizione popolare di Roma e della campagna romana. 

Come da tradizione non mancherà l’appuntamento con le arti visive la mostra allestita nei locali della ex Chiesa dei Cappuccini/ArtCeram di opere dell’artista Francesco Lupo dal titolo Del divenire alla inaugurazione della quale precederà una performance della giovane artista Sara Ciuffetta dal titolo in/off. Durante tutta la durata del Festival, presso il Forte Sangallo, sarà allestita una mostra di produzioni ArtWork Italian Heritage by Kerasandel Gruppo Colavene main sponsor del Civitafestival 2021. 

“Quella del CivitaFestival 2021 è una programmazione che supera il rischio della proposta” spiega il direttore artistico Fabio Galadini, “affrancandosi dall’idea dell’intrattenimento fine a sé stesso. Un ringraziamento va alla Fondazione Carivit ancora una volta sostenitrice del Festival, all’Amministrazione Comunale di Civita Castellana  per aver concesso il Patrocinio, al Museo Nazionale dell’Agro Falisco, al Forte Sangallo e alla Curia Vescovile di Civita Castellana per continuare ad ospitare questo significativo appuntamento e, infine, un grazie a chi rappresenta il vero motore del festival: tutte le aziende che, riunite sotto il marchio IC Industria e cultura in Terra falisca, rappresentano la principale fonte di finanziamento”.

CARDITELLO FESTIVAL, IN MONGOLFIERA AL CONCERTO DI CACCAMO E PLACIDO

Il Real Sito di Carditello mette le ali, sabato 7 agosto, con la magia della mongolfiera e il concerto di Giovanni Caccamo, che presenterà in anteprima al Carditello Festival il nuovo concept album “Parola”. Ad accompagnare sul palco il giovane cantautore, scoperto da Franco Battiato, le finestre letterarie teatrali di Michele Placido con i contributi audio di Willem Dafoe e Aleida Guevara.

Il concerto rappresenta un vero e proprio viaggio nella “bellezza senza tempo” – spaziando tra musica, prosa, cinema e letteratura, con tematiche dedicate alla rinascita e all’evoluzione – attraverso brani strumentali, canzoni introdotte da voci d’eccezione e voli per esplorare la Reggia borbonica da un punto di vista privilegiato, vivendo una esperienza multidimensionale, multisensoriale e multigenerazionale.
A raccogliere la sfida della Fondazione Real Sito di Carditello, la nuova società “Volare sull’arte” di Emma Taricco ed Enzo Capitelli che, insieme ad altri soci, organizzeranno a Carditello i voli in mongolfiera con ascesa fino a 15/20 metri e, da metà settembre, i voli liberi con la presenza di una tra le pochissime donne pilota in Italia.“Il concetto di Volare sull’arte – spiega Roberto Formato, direttore della Fondazione – rafforza la missione del Real Sito di Carditello, che da sempre propone un approccio innovativo alla valorizzazione dei beni culturali. Riteniamo che le possibilità di fruizione di un sito si possano enormemente ampliare, passando da una classica visita passiva ad un percorso cognitivo completo, quindi da una conoscenza mono-sensoriale ad una esperienza in grado di coinvolgere tutti i sensi, e infine da una partecipazione mono-generazionale a nuovi segmenti di mercato, ad esempio proprio attraverso la mongolfiera che consente a turisti e famiglie di scoprire prima il territorio dall’alto e poi magari di visitare anche le sale interne”.

Una sfida davvero ambiziosa – nata dal progetto “Carditello Crea” della Fondazione, nell’ambito dal bando nazionale Cultura Crea di Invitalia promosso dal Ministero della Cultura – con l’obiettivo di incentivare la nascita di nuove attività imprenditoriali legate alla valorizzazione dei beni culturali.
La partnership tra Invitalia e la Fondazione Real Sito di Carditello – afferma Vittorio Fresa, responsabile Invitalia, Service Unit Imprenditorialità 3 – è strategica e ha fatto da apripista per le relazioni con gli attrattori di un territorio così difficile e colpito da una serie di eventi, che ora si riscatta attraverso un bene culturale e le iniziative imprenditoriali che lo coinvolgono, come ad esempio Volare sull’arte che con la mongolfiera consente di vedere dall’alto le nuove possibilità di sviluppo”.
Non solo musica, dunque, con un ricco pre festival per tutta la famiglia e un pacchetto speciale con biglietto integrato: sabato 7 agosto, a partire dalle ore 18, ascesa vincolata in mongolfiera con Volare sull’arte; pony per tutti i bambini; degustazioni gourmet con il Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana DOP e Caffè Carditello; mostra “Escapism” di Cristina Burns, organizzata da Appunti Fotografici; alle ore 21, concerto di Giovanni Caccamo con Michele Placido.

I due artisti si alterneranno sul palco, dando vita a un dialogo unico tra parole e note. Filo conduttore, le sonorità elettroniche e le sperimentazioni live del produttore e poli strumentista Leonardo Milani (“Tutti i santi giorni”, “Il Capitale Umano”, “La Pazza Gioia”).Il Real Sito di Carditello – fino a quattro anni fa simbolo del degrado e del malaffare nella Terra dei Fuochi – oggi è un modello di riscatto e rinascita per l’intero territorio della Campania Felix, ed è un sito anticamorra aperto a bambini, famiglie e rifugiati politici.

Teatro in Cammino – dal 28 luglio all’8 agosto spettacoli teatrali per famiglie e ragazzi

Si inizia mercoledì 28 luglio, alle ore 21, al Castello Vinciprova a Pioppi, frazione di Pollica, con “Mascherata Universale”, prodotto da Magazzini di Fine Millennio e tratto da “La storia di tutte le storie”diGianni Rodari, per la regia diMichele Monetta, che ne cura l’adattamento con Salvatore Cipolletta e in scena Igor Canto, Valeria Impagliazzo, Paola Maddalena, Maurizio Parlati, Cristina Recupito. La compagnia mette in scena un pirotecnico testo/canovaccio, come avveniva con i comici della Commedia dell’Arte che “scrivevano in piedi”, nel senso che sviluppavano i loro testi attraverso “parole-azioni”, in un sapiente gioco di improvvisazioni da codificare e non come un componimento poetico a tavolino.  

Si prosegue venerdì 30 luglio, alle ore 19, al Campetto di Mortora al Piano di Sorrento con I Teatrini in “Come Alice…”, testo e regia di Giovanna Facciolo, con Adele Amato de Serpis, Cristina Messere, Monica Costigliola, Valentina Carbonara. Un viaggio nel mondo di Alice, incontrando personaggi che assomigliano molto a quelli incontrati nella famosissima storia, ma che non sono esattamente come loro. Sarà perché stanno in un parco pubblico, tra alberi e piante curiose.

Domenica 1 agosto, alle ore 19, alla Villa Cerulli a Sant’Agata sui due Golfi ritorna in scena Muricena Teatro in “Don Quijote: errare è umano, perseverare è cavalleresco”,scritto da Carlo Boso e Raffaele Parisi, diretto da Antonio Perna, con Gabriella Errico, Raffaele Parisi e Antonio Perna. Don Quijote andrà in cerca di giganti che rubano il vento alla Terra e deturpano il nostro paesaggio, sfiderà il temibile Cavaliere dello Specchio, parteciperà alle nozze del ricco Camacho, cercherà di libererà un migrante dalla schiavitù del lavoro, incontrerà la potentissima Duchessa catalana e vivrà altre avventure spinto dal desiderio di sconfiggere il Mago Frestone e le ingiustizie di questo nostro mondo.

Venerdì 6 agosto, alle ore 18, a piazzetta San Nicola a Lacedonia Teatro Eidos presenta “La cicala, la formica e…”,liberamente tratto da “La favole” di Jean de La Fontaine, scritto e diretto da Virginio De Matteo e con Raffaella Mirra, Mimmo Soricelli e Virginio De Matteo. Lo spettacolo, pensato appositamente per i più piccoli, è un omaggio a Jean de La Fontaine e si snoda con freschezza e ritmicità. Con insuperabile ironia e acutezza e attraverso gli animali, La Fontaine tratta la natura delle cose e analizza la complessità della natura umana mettendone a nudo debolezze, pregi e difetti. Subito dopo La Mansarda dell’Orco va in scena con “Passeggiando tra le fiabe”, scritto da Roberta Sandias e diretto da Maurizio Azzurro. Due abitanti magici del bosco introdurranno i personaggi delle fiabe più famose e care ai bambini: Cappuccetto rosso alle prese con il lupo, Hansel e Gretel, La Principessa ed il Principe Ranocchio, e molti altri personaggi in un susseguirsi di sorprendenti ed inaspettati incontri.

Sabato 7 agosto, alle ore 18, a piazzetta San Nicola a Lacedonia il pubblico di Teatro in cammino potrà assistere a “Le favole della saggezza” de I Teatrini, scritto da Giovanna Facciolo, da Esopo, Fedro e La Fontaine, con Annarita Ferraro, Adele Amato de Serpis, e Melania Balsamo e con le percussioni dal vivo di Dario Mennella. Ai piedi di un bellissimo albero prendono vita le più famose favole di animali parlanti che dall’antichità hanno attraversato i secoli e le civiltà. Le percussioni e le giocose sonorità dialogano dal vivo con i divertenti e ironici personaggi che da Esopo a La Fontaine tramandano sagaci insegnamenti. A seguire, Teatro Eidos in “Pulcinella e il mistero del castello”, scritto e diretto da Virginio De Matteo, che è anche in scena con Raffaella Mirra, Mimmo Soricelli e Vincenzo De Matteo. Pulcinella e il Capitano Villars, arrivando per caso in un castello disabitato, si trovano a combattere con dei fasulli spiriti: essi altro non sono che ladruncoli in cerca di bottino. Pulcinella, finto coraggioso, scopre la sua vera arte che è quella di fuggire appena appena sente odore di pericolo. “Armamoce e …gghiate!” è il suo motto preferito. Sarà, infatti, il Capitano Villars a sgomberare il castello dagli “spiriti” e a liberare la bella muta prigioniera dei malviventi. La messa in scena, piena di azioni sceniche, lazzi e battute che ricalcano da vicino le modalità usate dai Comici dell’Arte, è una farsa fresca e deliziosamente divertente.

L’ultimo appuntamento della seconda edizione della rassegna è domenica 8 agosto, alle ore 18, sempre a piazzetta San Nicola a Lacedonia con Magazzini di Fine Millennio in “Mascherata Universale”.

Cinema, ecco i vincitori del Social World Film Festival: “Shorta” è miglior film

Svelati durante la serata di gala i premi dell’11a edizione del Social World Film Festival di Vico Equense diretto dal regista e produttore Giuseppe Alessio Nuzzo. La “Giuria di Qualità Lungometraggi” ha tributato il Golden Spike Award come miglior film internazionale a “Shorta” di Frederik Louis Hviid e Anders Ølholm con menzione speciale a Zaza Buadze e Ratha Makeenkova per la sceneggiatura di “Mother Of Apostles” di Zaza Buadze, e a Milena Pribak per l’interpretazione in “A handful of water” di Jakob Zapf.             

La “Giuria Giovani”, composta da giovani dai 21 ai 35 anni, ha scelto come miglior regia quella di Emanuela Rossi per “Buio”, film che si aggiudica anche il riconoscimento alla miglior fotografia di Marco Graziaplena, alla miglior attrice Denise Tantucci. Altri tre premi per “Shorta”: miglior attore sia Jacob Lohmann che Simon Sears, miglior sceneggiatura quella di Frederik Louis Hviid e Anders Ølholm, miglior montaggio per Anders Albjerg Kristiansen. Miglior colonna sonora è quella di Roman Grygoriv e Illia Razumeikoper in “Mother Of Apostles” di Zaza Buadze.

La “Giuria di Qualità Cortometraggi”, presieduta dal produttore Marco Belardi di Lotus, ha scelto come miglior corto internazionale “I am afraid to forget your face” di Sameh Alaa con menzione alla sceneggiatura di Emanuela Ponzano e Simone Riccardini per “Una nuova prospettiva” di Emanuela Ponzano, alla regista Valentina Casadei per “Giusto il tempo di una sigaretta”, e al film “The Game” di Roman Hodel.

La “Giuria Ragazzi”, composta da ragazzi campani dai 13 ai 20 anni, ha scelto come miglior regia quella di Ryan William Harris per “Eggshell”, film che si aggiudica il riconoscimento anche per il miglior montaggio di Corrado Marengo. La miglior sceneggiatura è quella di Cristina Spina per “500 calories”. Matteo Olivetti è miglior attore per “Giusto il tempo di una sigaretta”, film che ottiene anche la miglior fotografia grazie a Luca Nervegna. Yvonne Woods per “500 calories” e Sasha Watson-Lobo per “Mousie” di David Bartlett, vincono ex-aequo la palma come miglior attrice. Miglior colonna sonora sia quella di Jack Arnold per “Mousie” che quella di Teho Teardo per “Una nuova prospettiva”.

La “Giuria di qualità documentari”, presieduta dal regista Gianfranco Pannone, ha scelto come miglior documentario internazionale “This Rain Will Never Stop” di Alina Gorlova con menzione speciale per “Errance Sans Retour” di Mélanie Carrier e Olivier Higgins. La “Giuria Studenti”, formata da studenti del territorio campano, ha decretato come miglior regia quella di Sean Bloomfield per “Love Reaches Everywhere”, miglior sceneggiatura quella di Remi Brachet per “The End Of Kings” e miglior forografia di Renaud Philippe e Olivier Higgings per “Errance Sans Retour”.  

Nella sezione “Focus” la Giuria di Qualità ha scelto il lungometraggio “Amare Amaro” di Julien Paolini con menzione speciale a “Gelsomina Verde” di Massimiliano Pacifico e all’attrice Maddalena Stornaiuolo, e il cortometraggio “Le Mosche” di Edgardo Pistone con menzione speciale a “Quasi Ora” di Luigi Pane e all’attrice  Lisa Visari, mentre per la Giuria Giovani vince il lungometraggio “La vacanza” di Enrico Iannaccone e il cortometraggio “La Napoli di mio padre” di Alessia Bottone. Il Premio Rai Cinema Channel,che consiste nell’acquisto dei diritti pari a 3mila euro, va a “Ropeless” di Andrea Carrino.

Durante la serata, condotta da Roberta Scardola, riconoscimento anche per Antonio Milo come attore dell’anno per il ruolo del maresciallo Maione nella fiction Rai “Il commissario Ricciardi” di Alessandro D’Alatri.

Torna a Napoli il Festival del cinema spagnolo e latinoamericano: apre Almodovar

Il Festival del cinema spagnolo latinoamericano torna ai Quartieri Spagnoli di Napoli dal 23 al 29 luglio nella Corte dell’Arte di Foqus (Via Portacarrese a Montecalvario, 69). Serata inaugurale della 14esima edizione con “La voz humana” di Almodóvar che presenterà il film attraverso un video-saluto in esclusiva. 
 
Ospite d’onore di quest’anno è il regista andaluso Benito Zambrano che il 24 luglio presenta in anteprima italiana assoluta il suo film “Intemperie”, vincitore di due Premi Goya 2020 alla Miglior sceneggiatura e alla Miglior colonna sonora composta dalla grande musicista Sílvia Pérez Cruz.
 
Il programma, curato da Federico Sartori e Iris Martín-Peralta (Exit Media), è arricchito da altre anteprime come “La inocencia” opera prima di Lucía Alemany (25 luglio), o “La boda de Rosa” di Iciar Bollaín, commedia vincitrice del Premio Goya per la Miglior attrice non protagonista, Nathalie Poza (29 luglio). 
 
Tra i film inediti “La hija de un ladrón” di Belén Funes, Premio Goya 2020 come Miglior Opera Prima (28 luglio), e “La camarista” di Lila Avilés, candidato per il Messico alla corsa per gli Oscar 2021 (27 luglio).
 
Nel programma c’è spazio anche per il grande cinema classico: il 26 luglio andrà in scena “Viridiana” il controverso capolavoro di Luis Buñuel nel 50° anniversario del film, Palma d’Oro a Cannes nel 1961 e poi scomunicato dal Vaticano.
 
La manifestazione è sostenuta dall’Ufficio culturale dell’Ambasciata di Spagna in Italia, FOQUS Fondazione Quartieri Spagnoli Onlus, Acción Cultural Española, Ufficio del turismo spagnolo, Instituto Cervantes di Napoli, Fondazione con il sud e IILA – Instituo Italo-Latinoamericano. La RAI è media partner della manifestazione, che da Napoli farà tappa alla Fondazione Horcynus Orca di Messina (26-30 luglio), all’Arena di Campo San Polo di Venezia (14-16 agosto) e al Cinema Farnese Arthouse (1-7 ottobre).

Social World FF, c’è Paolo Ruffini con “Up&Down: ospiti Gianfranco Gallo e Gigi Savoia

Dopo averci fatto ridere a teatro, in tv e al cinema, Paolo Ruffini si racconterà nella quarta serata del Social World Film Festival, diretto dal regista Giuseppe Alessio Nuzzo. Appuntamento alle ore 21 all’Arena Fellini della SS. Trinità e Paradiso, a cui seguirà l’incontro con gli attori, Gianfranco Gallo e Gigi Savoia, giurato di questa edizione del festival. Al termine del dibattito spazio alla proiezione del “Storm Boy – il ragazzo che sapeva volare” di Shawn Seet con Geoffrey Rush, storia di una straordinaria amicizia tra un ragazzino e un pellicano.

Alle ore 22 alla Sala Troisi di Teatro Mio ci sarà la proiezione del documentario fuori concorso “Up & Down – un film normale”, introdotto dallo stesso Ruffini che ne ha curato la regia. È la storia di un sogno che si trasforma in un’avventura, la storia di una compagnia teatrale con ragazzi affetti dalla sindrome di Down che vuole compiere un’impresa “normale”: realizzare un grande spettacolo e portarlo in tournée nei più prestigiosi teatri d’Italia.

Le attività partiranno la mattina alle ore 10,30 presso la Sala Bertolucci dove si terrà l’appuntamento live sul programma della giornata con la partecipazione degli ospiti e gli autori in concorso al Social World Film Festival, introdotto da Roberta Scardola e Emanuele Donadio. Seguiranno nel pomeriggio alle ore 16 presso la Sala Sordi del Museo Asturi con il workshop intensivo pratico per attori training emotivo e sulla psicodrammaturgia attoriale, con un’esperienza unica della “messa in scena” del proprio teatro emotivo, a cura della psicoterapeuta e psicodrammatista Maria Pirozzi, moderato da Giuseppe Mastrocinque (attività in collaborazione con l’Università del Cinema).

Alle ore 18 nella Sala Lollobrigida della S. Maria delle Grazie a Punta Mare si terrà lo shooting fotografico e video con gli ospiti del Social World Film Festival. Seguiranno, poi, dalle ore 18:30 alla Sala Troisi di Teatro Mio proiezioni e incontri, moderati da Emanuele Donadio, della sezione Focus: “Agalma” di Doriana Monaco (Campania, 51′), “Africa bianca” di Filippo Foscarini, Marta Violante (Sicilia e Ethiopia, 23′), “Amal” di Antonio Buscema, Matteo Russo (Calabria, 15’), “Come a Micono” di Alessandro Porzio (Puglia, 14’) e “Li paradisi” di Manuel Marini (Puglia, 12’).

Gli eventi serali inizieranno dalle ore 19 presso la Sala Bertolucci con il cine-aperitivo, conferenza stampa, press junket e photocall con gli ospiti della giornata e gli autori in concorso al Social World Film Festival, moderato da Alessandro Savoia e Fabiana Porciello. Dalle ore 20:30 nella piazza Umberto I, Largo Mastroianni si potranno visionare le opere in concorso alla selezione “Vision VR” del Social World Film Festival (evento in collaborazione con Sirio e Home Medicine Italia).

Le attività si concludono alle ore 23,30 nella Sala Bertolucci con l’appuntamento live per il consueto salotto cinematografico serale con interviste agli ospiti della giornata e agli autori in concorso al Social World Film Festival, introdotto da Roberta Scardola e Emanuele Donadio, in collegamento con Alessandra De Tommasi da Cannes.

Il festival, inaugurato dalla mostra “I 100 volti di Marcello Mastroianni” proseguirà fino a domenica 18. Tra gli ospiti attesi Silvio Orlando (16 luglio), Pappi CorsicatoLuka Peros della serie Netflix “La casa di carta”Caterina ShulhaAntonio MiloRosalia Porcaro (17 luglio).

CHARLOT: IL CINEMA TEATRO DI PELLEZZANO INAUGURA VENERDÌ 16 LUGLIO

Come promesso qualche mese fa, quando tante strutture chiudevano per via del Covid-19, il Cinema Teatro Charlot, nuovo luogo dell’intrattenimento del territorio campano, è pronto ad alzare il sipario.
Il teatro si appresta ad agire come punto di riferimento dello spettacolo 365 giorni all’anno: 350 e 60 i posti delle platee al chiuso, 800 oggi ma saranno 1500 quelli dell’Arena all’aperto, è dallo spettacolo sotto le stelle che gli amici soci Gianluca e Valentina Tortora, Piermarco e Rolando Fiore hanno deciso di cominciare. Cinema, grandi eventi, performance di ogni forma d’arte, il palcoscenico sarà anche spazio formativo.
L’idea portante è quella di iniziare dall’arena all’aperto, il palcoscenico che accoglierà per primo aspirazioni e applausi, risate e lacrime, piccoli e grandi, celebrità e talenti emergenti, per poi traghettare al chiuso, con la stagione fredda, l’arte in tutte le sue forme. Lo spazio sarà anche il luogo del lounge bar, tavoli all’aperto dove poter bere e mangiare all’aperto prima degli spettacoli.
L’APERTURA AL PUBBLICO È PREVISTA PER VENERDÌ 16 LUGLIO ALLE 20
Per l’occasione confluiscono tutte le forme d’arte. La danza aerea e quella in punta si incontrano a metà strada, sulla scena, per poi alternare il palcoscenico con la musica e il teatro: lo spettacolo sarà il grande protagonista del taglio del nastro, l’ospite d’eccezione, quello che, dopo un anno e mezzo di pandemia, ha bisogno di esprimersi, raccontarsi, muoversi tra la gente e per la gente. Tutto questo accadrà grazie alla sinergia tra la Polimusic di Marcello Ferrante, il Professional Ballet di Pina Testa, la Compagnia dell’Arte di Antonello Ronga, la Società Dedalo di Giuseppe Iannone. L’opening sarà una prova generale di quella che l’anno prossimo sarà l’arena. Si parte con una disponibilità di 800 posti: nella prossima stagione, quando verrà montata la gradinata, diventeranno 1500.
IN PROGRAMMA 20 DATE DA FINE LUGLIO A FINE SETTEMBRE
L’arena apre allo spettacolo giovedì 29 luglio con il cabaret dei Villa per Bene, per poi proseguire senza sosta alternando musica, comicità, teatro: il 30 piano show con Marco Sammartino, il 31 Salvatore Gisonna, l’1 agosto la Compagnia dell’Arte in “Neapolis, città eterna”. Per vivere il connubio fresco d’estate e piacere dello spartito, il 6 agosto tocca al piano show di Herry e Marcella in Atmosfere (che replicheranno il 20). Ancora sei le date con il cabaret: all’Arena di Charlot arrivano Pasquale Palma (il 7) Vincenzo Comunale (il 21) Gennaro De Rosa (il 28) Marco Cristi (il 4) Alessandro Bolide (l’11) Luca Bruno (il 25). Spazio anche ai più piccoli con due serate dedicate al Teatro dei Burattini dei Fratelli Ferraioli (l’8 agosto e 5 settembre) e alle fiabe (il 3 settembre) con la Compagnia dell’arte, impegnata anche in altre performance (Tierra y sangre il 22 agosto). Ancora musica il 27 agosto con il piano show Marco Sammartino, il 12 settembre con i Binario Sud e il 18 settembre con i Non solo gospel. Nel mix di appuntamenti c’è anche l’ars coreutica: il 10 settembre danziAMO con Charlot a cura di Pina Testa.