“Hope…the Heart of Christmas” ha unito i cuori dell’Agro attraverso musica, emozioni e fede

E’ stato e resterà un evento unico nel suo genere per le irripetibili emozioni provate da tutti i protagonisti e dai telespettatori.  Un risultato straordinario e migliaia di visualizzazioni, sia sui social che in Tv, per “Hope…the Heart of Christmas – Musica, Emozioni e Fede oltre le distanze” prodotto da www.360gradiwebtv.it L’evento ideato, scritto e condotto dalla briosa giornalista Brigitte Esposito per la magistrale e impeccabile regia e riprese di Gerardo Tartaglia con riprese e foto di Angelandrea Falcone, ha tenuto incollati allo schermo migliaia di spettatori la sera della Vigilia di Natale. La persistente emergenza sanitaria legata al Covid-19 ha spinto tutti ad una continua riflessione sulla fragilità umana. Ritrovarsi per lunghi mesi nel mezzo di un incubo e nell’essere privati del rapporto con gli altri ha messo a dura prova la pazienza di tutti. A Natale c’era bisogno di sentirsi meno soli e attraverso “Hope” è giunto in ogni casa, anche se a distanza, un augurio di speranza. Musica e fede hanno scaldato i cuori facendo sentire tutti incredibilmente più uniti. Non solo parole, ma note e canti per ringraziare chi, con dedizione e spirito di solidarietà, sta lavorando instancabilmente e silenziosamente in prima linea per salvare vite umane. Coinvolte nell’evento le città di Angri, Pagani, Sant’Egidio del Monte Albino, Nocera Inferiore, Nocera Superiore, Corbara, Bagni di Scafati con collegamenti in diretta dalla Chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, dall’Abbazia S. Maria Maddalena in Armillis, dalla Basilica S. Alfonso Maria de’ Liguori, dal Santuario della Madonna del Carmelo “detta delle Galline”, dalla Parrocchia Regina Pacis, dal Convento Chiesa S. Antonio, dalla Parrocchia Maria Immacolata, dalla Parrocchia San Bartolomeo Apostolo, dal Santuario Santa Maria dei Bagni. A trasmettere con estrema dolcezza la passione dello spirito natalizio, la semplicità di un abbraccio virtuale e la gioia della speranza sono stati Don Luigi La Mura, Don Antonio Cuomo, Padre Paolo Saturno, Padre Massimo Staiano, Don Antonio Adinolfi, Padre Tommaso Barrasso, Fra Luigi D’Auria, Fra Salvatore Manzo, Don Vincenzo Buono, Don Carmine Cialdini, il Priore Giuseppe Tortora e il vice priore Antonio Cesarano. A loro si sono alternati in collegamento splendide realtà corali, soprani, cantanti e musicisti di chiara fama che hanno regalato al pubblico irrinunciabili canti tradizionali natalizi ed emozionanti, ineccepibili ed entusiasmanti esecuzioni di altissimo livello artistico: Anna Corvino, M° Pierpaolo Petti, M° Ilaria Maria Zarra, M° Giuseppe Noto, M° Arnaldo Smaldone, M° Paola Petrosino, il Coro Polifonico Millennium, Maria Rosaria Fiocco, Rosario Damiano, Mimmo Angrisano, M° Antonio Saturno, Vincenzo Romano, Laura Paolillo, M° Leo Coppola, M° Raffaele Petti, Il Coro Magnificat, Gaetano Gaeta, l’Ensemble Corale Noukria, il Coro giovanile Voicing, Genny Strianese, Antonio Rispoli, Domenico Bruno, Giustina Gambardella, la Corale Jubilaeum, Teresa Staiano, M° Marta Pignataro, M° Raffaele Pica, La Corale della Maggiore e Propheta Altissimi, M° Pietro Sellitto, Luca Battipaglia, Fortuna Ragosa, Raffaele Ficuciello, Emilio Giordano, il Corbacor, Nunzia Guida, M° Barbara Guida, Clementina Cuomo, Giovanni Squillante, Stefano Squillante, Azzurra Acanfora, M° Angelo D’Errico, Francesco Fabiano. Un ringraziamento immenso a chi ha collaborato, condiviso e sostenuto l’idea con gioia e passione: Massimo Giordano, De Vivo Europein Veicoli, Agrisem Sementi, La Fiammante, Tabacchi Tonino Verdino, Gennaro Tagliamonte, Italiana Vera di Diana Attianese, Pastore since 1940 di Vincenzo e Anna Pastore, l’hair stylist Matteo Gargiulo. Un grazie speciale ad Antenna3 per aver trasmesso live l’evento anche sul canale 186 del digitale.

Di seguito le dichiarazioni di alcuni dei protagonisti:

Don Luigi La Mura“È stata, nella sua sorprendente e gradita originalità, un armonioso mosaico di fede e tradizione, capace di unire alcune geografie ecclesiali del nostro Agro. Un evento, il cui ascolto, accende, non nostalgie di “distanziamenti…”e di privazioni, ma silenti desideri di armonia nel corpo e nello spirito.”

Don Antonio Cuomo: “Una serata di vera gioia, quella che ha unito la fede, la cultura e la tradizione in un abbraccio tra generazioni”

Don Carmine Cialdini: “Per noi è stato come rispondere ad una vocazione…siamo stati chiamati a gioire e a trasmettere la gioia del Natale. E’ stato un momento di gioia pura mista alla commozione per esserci ritrovati dopo un anno per abbracciare tutti virtualmente.”

Priore Giuseppe Tortora: “In questo momento storico così particolare e disorientante, siamo onorati di aver partecipato a questo evento, che ha riunito le Chiese dell’Agro Nocerino-Sarnese e portato in tutte le case, nella sera della Vigilia di Natale, le tradizionali canzoni natalizie e tanti ricordi. È stata un’esperienza che ha allietato i nostri cuori e risollevato i nostri animi, facendoci sperare in un vicino ritorno alla normalità”.

Don Vincenzo Buono: “Un bel momento di aggregazione tra comunità che sono state unite dalla fede e dalla musica in memoria di una serata “di luce” per la nascita del Redentore. Esprimiamo gratitudine per averci voluto coinvolgere in questo bel progetto, nonché gioia e piacere per la partecipazione che – ce lo auguriamo – avrà allietato tanti.

Don Antonio Adinolfi: “Nonostante le difficoltà dovute al tempo che stiamo vivendo, quest’evento ci ha dato la possibilità di sentirci uniti in un cuore solo, annunciando insieme la grande gioia del Natale che vince tutti i sentimenti negativi ed abbatte le distanze dei cuori”

Fra Luigi D’Auria: E’ stato un modo originale e piacevole per stare accanto ai fedeli e ha fatto sorgere in me il desiderio di creare altri momenti simili per far conoscere la bellezza e la grazia di questo luogo. Pace e bene”

Fra Salvatore Manzo: “L’evento vissuto ci ha fatto ben capire che esiste un Natale taroccato e che la gioia della nascita di Gesù non tarocca nulla. La nascita di Gesù può essere vissuto anche oltre le distanze. Francesco d’Assisi non è andato in Terra Santa per viverlo … ma ha voluto vedere con i suoi occhi lì dove si trovava ciò che il Bambino di Betlemme aveva vissuto… e rimase estasiato lì a Greccio. Anche noi nella nostra Greccio, dobbiamo fare entrare il Re della Pace. Il canto e la fraternità nonostante le distanze hanno portato nelle case un pò di Betlemme.”

Massimo Giordano: “E’ stato un evento eccezionale che, in questo delicato periodo, ha aperto i cuori di tutti noi. Grazie a chi ci ha creduto, auguri a tutti, grazie a Brigitte e alla redazione di 360gradiwebtv.”

Antonio Saturno: “Onorati di aver fatto parte di questo progetto unico nel suo genere. Complimenti per aver unito in un unico abbraccio alcuni dei luoghi di culto più significativi dell’Agro. Contenti di aver regalato ai telespettatori l’emozione della presenza fisica di Sant’Alfonso con l’esecuzione, direttamente dalla Cappella che conserva le spoglie mortali del Santo sita nella Basilica a lui dedicata in Pagani, dei brani: ‘A nuvena di Salvatore Di Giacomo (magistralmente interpretata da Mimmo Angrisano) dove il poeta invita le persone ad affrontare le difficoltà della vita con “allegria” (Tu scendi dalle stelle ‘o Re del Cielo e nuje pigliammo ‘e guaje chiù allegramente) e le immortali note del Tu scendi dalle stelle con l’intima “voce” della mia chitarra risuonante tra la suggestione della presenza dell’ immortale compositore (Sant’Alfonso) e le immagini struggenti di questo sofferto 2020 che volge al termine.”

Genny Strianese e Antonio Rispoli: “Che Natale è senza le voci, i suoni e le meravigliose armonie che contraddistinguono il Natale. Con i nostri canti e gli strumenti scelti per l’occasione abbiamo voluto allietare chi soffre, chi è solo e chi ha perso un proprio caro. A noi tutti è mancata quest’anno quell’emozione pre-concerto natalizia ma grazie a Brigitte Esposito, a Gerardo Tartaglia e Angelo Falcone l’abbiamo potuto rivivere nei momenti salienti di questo evento. Ci siamo sentiti onorati di aver partecipato è stata un’esperienza meravigliosa che non dimenticheremo. Tanti complimenti alla troupe e all’immane lavoro dietro le quinte per ottenere quell’equilibrio di suoni, voci e strumenti nonostante la mascherina che noi tutti indossavamo”

Vice priore Antonio Cesarano: “È stato un onore per il nostro Santuario aver ospitato un evento così bello in un periodo molto particolare. Ringraziamo per averci scelto e averci regalato momenti magici. Complimenti alla redazione di 360gradiwebtv che è riuscita a portare avanti, con determinazione e bravura, questa bellissima passione. 

Festa della Sacra Famiglia: Il dolce canto di Fra Salvatore emoziona il web

La domenica successiva al Natale la Chiesa celebra la meravigliosa Festa della Sacra Famiglia, che ha come scopo quello di rimettere al centro il nucleo fondamentale della società. In questa occasione Frate Salvatore Manzo, dell’ordine minore dei francescani del Santuario Santa Maria dei Bagni di Scafati con un semplice, dolce, partecipato e appassionato canto augura buone feste a tutta la comunità.

Giovedi 24 dicembre, alle ore 20, “Hope…the Heart of Christmas” il dolce e suggestivo evento natalizio

Per rendere più dolce questo difficile periodo natalizio segnato dalla pandemia la web/Tv www.360gradiwebtv.it regalerà ai telespettatori una Vigilia di Natale melodiosa e suggestiva con “Hope …the Heart of Christmas – Musica, Emozioni e Fede oltre le distanze”. Il programma ideato e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, per la regia e riprese di Gerardo Tartaglia e riprese e fotografia di Angelandrea Falcone, unirà il sacro raccoglimento ad un’altissima e ricercata condivisione artistica. L’evento sarà trasmesso alle ore 20.00 su www.360gradiwebtv.it, sulla pagina facebook https://www.facebook.com/360gradiwebtv, su YouTube 360gradiwebtv Sito livevent e in Tv su Antenna3 canale 186 del digitale. Uniti a distanza nella speranza di portare un po’ di luce e armonia nei cuori di tutti.

“Wonderful” tutti i giorni alle 18 su 360gradiwebtv e Antenna3

Wonderful Uno spettacolo nello Spettacolo” accompagna i telespettatori in un meraviglioso viaggio alla scoperta del patrimonio storico, artistico e culturale della Campania. Un tour mozzafiato in compagnia di tanti protagonisti del mondo dello spettacolo, del turismo e dell’informazione. Ma non solo: racconti, leggende, curiosità ed itinerari enogastronomici.

Ideato e Condotto dalla giornalista Brigitte Esposito

Regia, Riprese e Montaggio Roberto Gerardo Tartaglia

Fotografia Angelandrea Falcone

Una produzione www.360gradiwebtv.it

In onda in TV alle ore 18.00 su Antenna3 canale 186 del digitale.

Le meraviglie di Sant’Egidio del Monte Albino, Orta Loreto e San Lorenzo nel documentario di “Wonderful”

Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo” continua il suo entusiasmante viaggio con una nuova tappa in luoghi che custodiscono bellezze immutate nel tempo e patrimoni inestimabili.  Stavolta le telecamere del format itinerante, ideato e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito per la regia di Gerardo Tartaglia e fotografia di Angelandrea Falcone, si sono accese sull’antico e fascinoso borgo di Sant’Egidio del Monte Albino e sulle sue armoniose frazioni, San Lorenzo e Orta Loreto. In questa puntata, confezionata a metà tra reportage on the road e docu-reality, la troupe ha mostrato quanto sia importante guardare un paese a 360 gradi proponendo angolazioni sempre diverse e riscoprendo un territorio che sa offrire molto a chi lo visita. Sant’ Egidio del Monte Albino, San Lorenzo e Orta Loreto sono scrigni che custodiscono innumerevoli e preziosi tesori ai piedi dei Monti Lattari, dove l’arte diventa poesia e la storia una colonna sonora. E’ qui che la maestosità incontra l’essenzialità, l’antico sposa il moderno e il sacro si miscela al profano. Cortili, vicoli, chiese, palazzi nobiliari, vecchie botteghe artigiane, acquedotti, fontane, giardini nascosti e cripte regalano da secoli emozioni tutte da vivere. Il programma ha dedicato ampio spazio alle testimonianze degli abitanti che, spaziando dal patrimonio artistico e archeologico a quello enogastronomico, hanno promosso e valorizzato con stile gli usi, i costumi e le tradizioni. Ad accogliere e ad accompagnare la troupe in tour il vulcanico sindaco Nunzio Carpentieri, l’attivissimo consigliere comunale Massimo Giordano, il propositivo e coinvolgente Presidente della ProLoco Angela De Rosa con i suoi instancabili e fantastici associati. Un grazie al grande storico Prof. Gerardo De Marco e a tutte le simpatiche famiglie che, protagoniste della puntata, hanno gentilmente concesso i loro cortili durante le riprese. Energiche, entusiasmanti e pulsanti le performances delle scuole di danza locali La Space Dance Academy di Cristina Grimaldi, Non Smettere di Sognare Dance di Maria Buonocore e La Team Twerk di Angela Grimaldi che artisticamente rendono viva la comunità. A valorizzare religiosamente e vocalmente gli importanti luoghi di culto Il Coro Polifonico Millennium diretto dall’esimia Prof.ssa Maria Rosaria Fiocco e coordinato da Rosario Damiano. Avvincente il combattimento medievale a cura degli avvincenti e possenti Cavalieri del Giglio, sempre presenti alla rievocazione medievale internazionale I Cortili della Storia.  A chiudere gustosamente la puntata le prelibatezze dell’Osteria Marcsin che quest’anno compie 100 anni di attività. L’identità sangiliana è forte dunque nei sapori, così come nel carattere dei suoi gioiosi abitanti. E’ in questo borgo, infatti, che si rimane straordinariamente colpiti dai sorrisi e dal gran senso di ospitalità della gente. Ci si sente a casa, si creano amicizie che si coltivano e non possono mai più essere “cancellate”.  

Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo è ideato e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese Gerardo Tartaglia, foto Angelandrea Falcone. Realizzazione e produzione www.360gradiwebtv.it

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Wonderful a Gete: la magia della suggestiva Cappella incastonata nella roccia

Questa settimana “Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo”, ideato e condotto da Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Tartaglia, foto di Angelo Falcone e planner Carolina Di Martino, ha fatto tappa in un pittoresco e suggestivo borgo di Tramonti: Gete. Passo dopo passo sembra ritrovarsi catapultati in un’altra epoca, in un’atmosfera semplicemente indimenticabile in quanto il borgo conserva intatto il suo passato. A regalare emozioni, attraversando un verdeggiante vallone nel cuore dei Monti Lattari, è la spettacolare Cappella Rupestre di S. Michele Arcangelo incastonata come una gemma in una maestosa roccia. Ed è proprio in questo angolo di paradiso che ha preso vita l’emozionante coreografia realizzata da Elisa Bove, magistrale e magica direttrice artistica della rinomata Arabesque di Tramonti, che adattando la delicatezza dei movimenti a spazi naturali ha regalato non solo nuove realtà interpretative, ma ha sugellato il connubio tra arte, natura e danza. Le ballerine Katiuscia Savino, Miriam Di Mauro e Myriam Giordano, danzando armoniosamente con le farfalle, hanno ridato un’anima all’opera d’arte lasciando spazio alla purezza, alla riflessione e alla bellezza del luogo. La scuola di danza ha, negli anni, ricevuto importanti riconoscimenti per aver contribuito alla valorizzazione del territorio attraverso il linguaggio coreutico. A poca distanza da questo borgo incontaminato, precisamente a Campinola, impossibile non innamorarsi di un’oasi di autentica tranquillità con vista incredibile sui monti circostanti: l’Agriturismo “Da Regina”. La location, abbracciata dal profumo inebriante di agrumeti, vigneti e uliveti, miscela tradizione e innovazione facendo assaporare una fantastica storia di passione, gusto e qualità. Ad accogliere gli ospiti è il sorriso autentico e armonioso della titolare Alfonsina Erra che, insieme ai suoi straordinari figli Antonio, David e Cristian ha saputo coniugare sapientemente i sapori genuini di un tempo con la ricchezza del patrimonio agricolo.

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CAPPELLA RUPESTRE – GETE
ELISA BOVE – DIRETTRICE ARTISTICA SCUOLA DI DANZA “ARABESQUE” DI TRAMONTI
SCUOLA DI DANZA ARABESQUE DI TRAMONTI
AGRITURISMO “DA REGINA”

La Parrocchia Regina Pacis di Angri dona un monitor multiparametrico e presidi sanitari al Pronto Soccorso dell’Ospedale Covid19 di Scafati.

“Con cuore ricolmo di gioia anche noi, come comunità parrocchiale di Regina Pacis di Angri, abbiamo voluto fare la nostra piccola parte a sostegno del Pronto Soccorso dell’Ospedale Covid19 M. Scarlato di Scafati: questo piccolo gesto di nobile solidarietà si realizza proprio oggi 8 maggio, giorno in cui siamo così felici perché celebriamo la Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei recitando la preghiera della Supplica. Vorrei così salutare, nome di tutta la nostra comunità, il Direttore del P.S. Covid19 Dott. Rino Pauciulo e nella sua persona tutto il personale sanitario del vicino Ospedale di Scafati. Grazie al lancio di una campagna di donazioni, sono stati tanti i fedeli e gli amici della nostra parrocchia a fare la propria parte. La bella cifra raccolta di poco più di 5.000 euro ci ha permesso di poter acquistare un monitor multiparametrico con display touch screen completo di accessori: una strumentazione che permette, con maggiore immediatezza e sicurezza, di monitorare i pazienti che arrivano nel Pronto Soccorso Covid 19; inoltre abbiamo anche donato 380 paia di calzari per il personale sanitario, un modo per ricordarci che in questa battaglia siamo chiamati a camminare tutti insieme! Il nostro è solo un piccolo segno che però è sostenuto da un cuore grande. Per esprimere i nostri sentimenti vorrei prendere a prestito alcune parole di una favola che ho raccontato ai nostri bambini in questo tempo di pandemia: Mentre il leone prendeva in giro il piccolo colibrì che si tuffava nel fiume e prendeva ogni volta una goccia d’acqua per spegnere l’incendio nella foresta, ad un certo punto tutti gli animali furono contagiati da quell’esempio e fecero la loro parte. Fu così che il leone chiamò il piccolo colibrì e gli disse: “Oggi abbiamo imparato che la cosa più importante non è essere grandi e forti ma pieni di coraggio e di generosità. Oggi tu ci hai insegnato che anche una goccia d’acqua può essere importante e che «insieme si può» spegnere un grande incendio. D’ora in poi tu diventerai il simbolo del nostro impegno a costruire un mondo migliore, dove ci sia posto per tutti, la violenza sia bandita, la parola guerra cancellata, la morte e la fame solo un brutto ricordo”. Il nostro pensiero va a tutti gli operatori sanitari che hanno dato la vita e continuano a spendersi in una vera e propria missione. Ecco, allora, il mio grazie a quanti hanno voluto rendersi partecipi di questo gesto di amore e di speranza, che esprime quei valori della condivisione, della solidarietà e della carità, espressione di un vangelo vivente a cui tanto spesso fa riferimento papa Francesco.”

La nostra amata patrona, la Regina della Pace, tutti accolga e protegga sotto il suo manto.

In fraterna comunione don Antonio Cuomo e la comunità parrocchiale

Una Pasqua 2020 a porte chiuse: gli auguri di don Luigi La Mura agli angresi

 di don Luigi La Mura

E’ Pasqua!

Non dai silenzi delle nostre Chiese, chiuse per il “coronavirus”, i cui campanili, architettoniche icone di sacralità, trasportano annunzi di festa, di dolore e lo scandire del tempo, quest’anno saranno sostituiti da quelli mediatici per farci vivere, anche se virtualmente, le celebrazioni del triduo Pasquale che culminano  nell’annuncio della Risurrezione: fondamento della nostra fede. A parlare del Risorto non c’è linguaggio umano se non quello di fidarci di quanto decritto nel Vangelo: “Io sono la risurrezione e la Vita….”

Il verbo risorgere ed il suo sostantivo “risurrezione” appartengono alla nostra fede cristiana, il cui fondamento, appunto, è la Pasqua.

A conferma di quanto premesso, vi ricordo quanto San Paolo ci dice nella 1 lettera ai Corinzi 15,12-20: “…se  Cristo non fosse risorto, superflua e vana sarebbe la nostra fede”.

Noi cristiani siamo quelli che credono nella risurrezione di cui, ogni domenica, nella Santa Messa facciamo memoria con queste parole:” annunciamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta”. A queste parole c’è una premessa: mistero della fede!

Mistero: una parola o meglio un termine che non limita la nostra ragione ma, la supera e la trascende. Mistero: termine che non ha cittadinanza nella scienza ma, solo nella fede. Il mistero Pasquale, che consiste nella morte e Risurrezione di Cristo, è nostra eredità perché siamo figli di Dio e lo invochiamo, appunto, così: Padre nostro….

La Risurrezione, pur essendo il mistero fondante della nostra fede cristiana, nella dimensione umana, può  occasionarci il rigenerarsi del nostro vivere, consegnato alla  buona volontà e retta coscienza. E’ un verbo, quello del risorgere che, risveglia le nostre pigrizie spirituali, i nostri stili di vita, omologati dalla  variabilità di mode, le assuefazioni al tutto dovuto e al nulla donato, le formalità relazionali, il valore del silenzio e del tempo, i sempre giustificati individualismi personali, collettivi, nazionali ed internazionali,  l’indifferenza verso la casa comune che è l’ambiente ecc. ecc. Che sia un verbo, coniugato nelle singolarità dell’io come nelle pluralità del noi, per restituirci l’amore per la vita, inondata, ora più che mai, dalla paura della morte e dall’incertezza del domani.

Non preoccupatevi, dunque, delle Chiese chiuse; occupatevi a restare a casa e a rispettare per il proprio ed altrui bene quanto, saggiamente e autorevolmente, prescritto dalle autorità. Nelle chiuse Chiese del mondo, oggi più che mai, entreranno in invisibile presenza i sentimenti umani e religiosi, la laicità dei cercatori di senso all’esistere, unitamente al dolore di quanti non hanno potuto regalare nemmeno una tenerezza alla persona cara, partita per l’eternità. Nelle chiuse Chiese del mondo entrerà l’encomiabile ed instancabile lavoro dei medici, privati d’identità perché insaccati in tute protettive e coperti da caschi e mascherine, da cui i pazienti potranno solo vedere e, forse, ricordarne  i loro occhi.  Sono sguardi di umanità che scrivono, ogni giorno, storie meravigliose!

Entrerà la fatica degl’infermieri, degli operatori sanitari, degli addetti all’igiene ed il silenzio di chi nei lavoratori lavora a dare risposte. Entreranno le mani operose dei cirenei del soccorso e della solidarietà, delle forze dell’ordine e di quanti lavorano per noi. Entreranno i “panari solidali”, riempiti  dall’anonima e fantasiosa carità della nostra gente del Sud, svuotati dal composto e dignitoso bisogno.  Entrerà il silenzio dei morti di questo prolungato Venerdì Santo della pandemia, accarezzati dal dolore dei familiari e dalla nostra preghiera. Entrerà la fantasiosa e meravigliosa creatività dei bambini del Catechismo che, nei loro disegni e nella vivacità dei colori, scrivono per tutti noi un inno alla vita.  Se le porte delle nostre Chiese sono chiuse, è pur vero che sono riempite di vita.

Apriamo le porte del cuore, della ragione e della fede per respirare risurrezioni, premesse per accogliere Cristo Risorto! La Risurrezione è proposta e dono di vita che Cristo ci offre.

Buona Pasqua a tutti.

Il vostro Parroco 

don Luigi La Mura

Emozioni e ricordi si fondono, l’11 gennaio, nella VII^ Edizione del Concerto per Attilio a S. Antonio Abate

Sabato 11 gennaio 2020, alle ore 19.15, presso il Santuario Gesù Bambino a S. Antonio Abate eccellenti espressioni musicali e canore daranno vita alla VII^ Edizione del Concerto per Attilio Saturno, uomo di fede,  appassionato promotore della vita, della cultura e della musica colta. Un evento di altissimo livello che miscelerà dolci linguaggi musicali ad emozioni e ricordi indelebili. La serata si aprirà con Studium, concerto per mandolino e orchestra dei maestri Antonio Saturno e Alfonso Vitale, al mandolino solista Gianluigi Sperindeo e continuerà con Concerto per chitarra e orchestra del M° di fama internazionale Antonio Saturno alla chitarra solista. La Nuova Orchestra Alfaterna sarà diretta dal M° Enrico Volpe. A rendere ancora più intensa la serata ci sarà la partecipazione di Mimmo Angrisano, immenso interprete della musica classica partenopea, del grande e famoso Coro Polifonico Alfonsiano diretto magistralmente da p. Paolo Saturno. Chi ha vissuto di musica non morirà mai.

A Casola di Napoli in scena la terza edizione dell’emozionante e suggestivo Presepe Vivente

Un borgo antico, oltre 100 figuranti, abiti settecenteschi realizzati a mano dal maestro Ciro Bianchi e quattro serate 26-28-29 dicembre e 4 gennaio assolutamente imperdibili. A Casola di Napoli, andrà in scena la terza straordinaria e suggestiva edizione del Presepe Vivente, uno dei più belli e storici d’Italia. Un presepe vissuto con amore da chi lo ha realizzato e un’occasione per ripercorrere con fede e convivialità l’evento del viaggio, della natività e dell’arrivo dei Magi. La piccola Betlemme, allestita nelle più svariate forme e interpretazioni, sarà situata tra vicolo Strino e vicolo Sbrizzi, stradine situate nel centro storico di una città che si presta perfettamente alla rappresentazione del presepe settecentesco. Gli abitanti di Casola, attori non professionisti, sono pronti ad emozionare e a rappresentare la tradizione agricola e pastorale locale dell’epoca. Un perfetto mix di fede, tradizione partenopea, rievocazione di arti e mestieri di un tempo, scene cantate e recitate cullate dolcemente da note melodiose e luci soffuse. Gli spettatori saranno emotivamente coinvolti in un’esperienza singolare ed interattiva tale da avere l’impressione di essere parte integrante del presepe. Inoltre, sarà possibile visitare il Parco dell’Amicizia addobbato per l’occasione con luci d’artista e un fantastico Villaggio Natalizio.

INFO:

Ingresso via Roma – Casola di Napoli dalle 17:00
Gratuito per bambini da 0 a 10 anni (1,30m di altezza) e i diversamente abili.
Parcheggio: gratuito Piazza IV novembre, zona antistante Parco dell’Amicizia, Scuola Elementare. Parcheggio autobus : piazza Raffaele Iozzino

Dopo il restauro ritorna a splendere nella sua Parrocchia di Angri la statua della Madonna della Pace

La comunità parrocchiale della Regina Pacis di Angri, insieme al suo parroco, don Antonio Cuomo ha accolto con ardore, devozione ed entusiasmo il rientro la statua della Madonnina, restaurata e riportata dopo tre mesi alla sua originale bellezza. Portata in processione dai giovani del Comitato e a suon di festa dalla banda musicale, la statua ha attraversato via Nazionale accompagnata da una silenziosa fiaccolata per giungere poi in Parrocchia accolta dalle voci del coro Magnificat, dai bambini pronti a donarle una rosa e dai tantissimi fedeli in preghiera. Una volta riposizionata in chiesa don Antonio le ha dolcemente posto sul capo la sua meravigliosa corona. Un momento spirituale di immensa emozione religiosa. “L’anima mia magnifica il Signore! – ha esclamato Padre Antonio  – Possiamo cantarlo forte lodando Dio che sempre compie meraviglie in noi. Quanta gioia. Quanta emozione vedere la nostra cara mamma celeste ritornare a casa: dopo la festa di settembre il venerato simulacro di Maria ci ha salutato per poi essere sottoposta ad attento restauro realizzato a Salerno da Pieffe Restauri. Ci siamo sentiti un pò orfani in questi mesi ma ora che è tornata resta con noi e continua a mostrarci Gesù così come lo ha mostrato ai poveri pastori e ai ricchi magi. A Lei invochiamo la pace per ogni cuore e per il mondo intero. Grazie a quanti con generosità sostengono queste nostre opere. Che sia un Natale di pace per tutti. Evviva Maria!

Interviste a cura della giornalista Brigitte Esposito, video e foto Gerardo Tartaglia. Una Produzione www.360gradiwebtv.it 

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Gustosi fiori d’arancio a Lettere: i titolati della “Panoramica” Rita Donnarumma e Luigi Arpaia hanno pronunciato il sì

Ha fatto tappa a Lettere, nella romantica ed elegante cornice dell’Hotel La Canonica il programma della web/Tv dei grandi eventi www.360gradiwebtv.itIl Salotto di Bry Wedding Live”. Protagonisti Luigi Arpaia e Rita Donnarumma, chef e titolare dell’incantevole Ristorante Pizzeria La Panoramica gettonatissimo locale situato a pochi passi dal leggendario Castello di Lettere, che hanno coronato finalmente il loro meraviglioso sogno d’amore. Le nozze, celebrate nel Santuario di S. Anna a Lettere, sono state un incanto e gli sposi emozionati, briosi e felici.  Il matrimonio di Luigi e Rita è stato partecipatissimo, una festa in cui il divertimento non è mancato. I novelli sposi hanno voluto condividere il loro giorno non solo con parenti e amici, ma anche con le persone che hanno avuto un particolare significato nella loro vita. Un momento di condivisione che ha reso ancora più speciale e indimenticabile questo giorno. La giornalista e conduttrice Brigitte Esposito ha fatto incursione durante i festeggiamenti, con le telecamere per la regia di Gerardo Tartaglia e fotografia di Angelandrea Falcone, raccogliendo in diretta le loro emozioni a caldo.

“Che l’amore sia sempre la vostra scelta per tutta la vita e illumini da oggi la strada da percorrere insieme. Auguri dalla redazione di www.360gradiwebtv.it

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