Wonderful a Gete: la magia della suggestiva Cappella incastonata nella roccia

Questa settimana “Wonderful Uno Spettacolo nello Spettacolo”, ideato e condotto da Brigitte Esposito per la regia e riprese di Gerardo Tartaglia, foto di Angelo Falcone e planner Carolina Di Martino, ha fatto tappa in un pittoresco e suggestivo borgo di Tramonti: Gete. Passo dopo passo sembra ritrovarsi catapultati in un’altra epoca, in un’atmosfera semplicemente indimenticabile in quanto il borgo conserva intatto il suo passato. A regalare emozioni, attraversando un verdeggiante vallone nel cuore dei Monti Lattari, è la spettacolare Cappella Rupestre di S. Michele Arcangelo incastonata come una gemma in una maestosa roccia. Ed è proprio in questo angolo di paradiso che ha preso vita l’emozionante coreografia realizzata da Elisa Bove, magistrale e magica direttrice artistica della rinomata Arabesque di Tramonti, che adattando la delicatezza dei movimenti a spazi naturali ha regalato non solo nuove realtà interpretative, ma ha sugellato il connubio tra arte, natura e danza. Le ballerine Katiuscia Savino, Miriam Di Mauro e Myriam Giordano, danzando armoniosamente con le farfalle, hanno ridato un’anima all’opera d’arte lasciando spazio alla purezza, alla riflessione e alla bellezza del luogo. La scuola di danza ha, negli anni, ricevuto importanti riconoscimenti per aver contribuito alla valorizzazione del territorio attraverso il linguaggio coreutico. A poca distanza da questo borgo incontaminato, precisamente a Campinola, impossibile non innamorarsi di un’oasi di autentica tranquillità con vista incredibile sui monti circostanti: l’Agriturismo “Da Regina”. La location, abbracciata dal profumo inebriante di agrumeti, vigneti e uliveti, miscela tradizione e innovazione facendo assaporare una fantastica storia di passione, gusto e qualità. Ad accogliere gli ospiti è il sorriso autentico e armonioso della titolare Alfonsina Erra che, insieme ai suoi straordinari figli Antonio, David e Cristian ha saputo coniugare sapientemente i sapori genuini di un tempo con la ricchezza del patrimonio agricolo.

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CAPPELLA RUPESTRE – GETE
ELISA BOVE – DIRETTRICE ARTISTICA SCUOLA DI DANZA “ARABESQUE” DI TRAMONTI
SCUOLA DI DANZA ARABESQUE DI TRAMONTI
AGRITURISMO “DA REGINA”

La Parrocchia Regina Pacis di Angri dona un monitor multiparametrico e presidi sanitari al Pronto Soccorso dell’Ospedale Covid19 di Scafati.

“Con cuore ricolmo di gioia anche noi, come comunità parrocchiale di Regina Pacis di Angri, abbiamo voluto fare la nostra piccola parte a sostegno del Pronto Soccorso dell’Ospedale Covid19 M. Scarlato di Scafati: questo piccolo gesto di nobile solidarietà si realizza proprio oggi 8 maggio, giorno in cui siamo così felici perché celebriamo la Beata Vergine del Santo Rosario di Pompei recitando la preghiera della Supplica. Vorrei così salutare, nome di tutta la nostra comunità, il Direttore del P.S. Covid19 Dott. Rino Pauciulo e nella sua persona tutto il personale sanitario del vicino Ospedale di Scafati. Grazie al lancio di una campagna di donazioni, sono stati tanti i fedeli e gli amici della nostra parrocchia a fare la propria parte. La bella cifra raccolta di poco più di 5.000 euro ci ha permesso di poter acquistare un monitor multiparametrico con display touch screen completo di accessori: una strumentazione che permette, con maggiore immediatezza e sicurezza, di monitorare i pazienti che arrivano nel Pronto Soccorso Covid 19; inoltre abbiamo anche donato 380 paia di calzari per il personale sanitario, un modo per ricordarci che in questa battaglia siamo chiamati a camminare tutti insieme! Il nostro è solo un piccolo segno che però è sostenuto da un cuore grande. Per esprimere i nostri sentimenti vorrei prendere a prestito alcune parole di una favola che ho raccontato ai nostri bambini in questo tempo di pandemia: Mentre il leone prendeva in giro il piccolo colibrì che si tuffava nel fiume e prendeva ogni volta una goccia d’acqua per spegnere l’incendio nella foresta, ad un certo punto tutti gli animali furono contagiati da quell’esempio e fecero la loro parte. Fu così che il leone chiamò il piccolo colibrì e gli disse: “Oggi abbiamo imparato che la cosa più importante non è essere grandi e forti ma pieni di coraggio e di generosità. Oggi tu ci hai insegnato che anche una goccia d’acqua può essere importante e che «insieme si può» spegnere un grande incendio. D’ora in poi tu diventerai il simbolo del nostro impegno a costruire un mondo migliore, dove ci sia posto per tutti, la violenza sia bandita, la parola guerra cancellata, la morte e la fame solo un brutto ricordo”. Il nostro pensiero va a tutti gli operatori sanitari che hanno dato la vita e continuano a spendersi in una vera e propria missione. Ecco, allora, il mio grazie a quanti hanno voluto rendersi partecipi di questo gesto di amore e di speranza, che esprime quei valori della condivisione, della solidarietà e della carità, espressione di un vangelo vivente a cui tanto spesso fa riferimento papa Francesco.”

La nostra amata patrona, la Regina della Pace, tutti accolga e protegga sotto il suo manto.

In fraterna comunione don Antonio Cuomo e la comunità parrocchiale

Una Pasqua 2020 a porte chiuse: gli auguri di don Luigi La Mura agli angresi

 di don Luigi La Mura

E’ Pasqua!

Non dai silenzi delle nostre Chiese, chiuse per il “coronavirus”, i cui campanili, architettoniche icone di sacralità, trasportano annunzi di festa, di dolore e lo scandire del tempo, quest’anno saranno sostituiti da quelli mediatici per farci vivere, anche se virtualmente, le celebrazioni del triduo Pasquale che culminano  nell’annuncio della Risurrezione: fondamento della nostra fede. A parlare del Risorto non c’è linguaggio umano se non quello di fidarci di quanto decritto nel Vangelo: “Io sono la risurrezione e la Vita….”

Il verbo risorgere ed il suo sostantivo “risurrezione” appartengono alla nostra fede cristiana, il cui fondamento, appunto, è la Pasqua.

A conferma di quanto premesso, vi ricordo quanto San Paolo ci dice nella 1 lettera ai Corinzi 15,12-20: “…se  Cristo non fosse risorto, superflua e vana sarebbe la nostra fede”.

Noi cristiani siamo quelli che credono nella risurrezione di cui, ogni domenica, nella Santa Messa facciamo memoria con queste parole:” annunciamo la tua morte Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta”. A queste parole c’è una premessa: mistero della fede!

Mistero: una parola o meglio un termine che non limita la nostra ragione ma, la supera e la trascende. Mistero: termine che non ha cittadinanza nella scienza ma, solo nella fede. Il mistero Pasquale, che consiste nella morte e Risurrezione di Cristo, è nostra eredità perché siamo figli di Dio e lo invochiamo, appunto, così: Padre nostro….

La Risurrezione, pur essendo il mistero fondante della nostra fede cristiana, nella dimensione umana, può  occasionarci il rigenerarsi del nostro vivere, consegnato alla  buona volontà e retta coscienza. E’ un verbo, quello del risorgere che, risveglia le nostre pigrizie spirituali, i nostri stili di vita, omologati dalla  variabilità di mode, le assuefazioni al tutto dovuto e al nulla donato, le formalità relazionali, il valore del silenzio e del tempo, i sempre giustificati individualismi personali, collettivi, nazionali ed internazionali,  l’indifferenza verso la casa comune che è l’ambiente ecc. ecc. Che sia un verbo, coniugato nelle singolarità dell’io come nelle pluralità del noi, per restituirci l’amore per la vita, inondata, ora più che mai, dalla paura della morte e dall’incertezza del domani.

Non preoccupatevi, dunque, delle Chiese chiuse; occupatevi a restare a casa e a rispettare per il proprio ed altrui bene quanto, saggiamente e autorevolmente, prescritto dalle autorità. Nelle chiuse Chiese del mondo, oggi più che mai, entreranno in invisibile presenza i sentimenti umani e religiosi, la laicità dei cercatori di senso all’esistere, unitamente al dolore di quanti non hanno potuto regalare nemmeno una tenerezza alla persona cara, partita per l’eternità. Nelle chiuse Chiese del mondo entrerà l’encomiabile ed instancabile lavoro dei medici, privati d’identità perché insaccati in tute protettive e coperti da caschi e mascherine, da cui i pazienti potranno solo vedere e, forse, ricordarne  i loro occhi.  Sono sguardi di umanità che scrivono, ogni giorno, storie meravigliose!

Entrerà la fatica degl’infermieri, degli operatori sanitari, degli addetti all’igiene ed il silenzio di chi nei lavoratori lavora a dare risposte. Entreranno le mani operose dei cirenei del soccorso e della solidarietà, delle forze dell’ordine e di quanti lavorano per noi. Entreranno i “panari solidali”, riempiti  dall’anonima e fantasiosa carità della nostra gente del Sud, svuotati dal composto e dignitoso bisogno.  Entrerà il silenzio dei morti di questo prolungato Venerdì Santo della pandemia, accarezzati dal dolore dei familiari e dalla nostra preghiera. Entrerà la fantasiosa e meravigliosa creatività dei bambini del Catechismo che, nei loro disegni e nella vivacità dei colori, scrivono per tutti noi un inno alla vita.  Se le porte delle nostre Chiese sono chiuse, è pur vero che sono riempite di vita.

Apriamo le porte del cuore, della ragione e della fede per respirare risurrezioni, premesse per accogliere Cristo Risorto! La Risurrezione è proposta e dono di vita che Cristo ci offre.

Buona Pasqua a tutti.

Il vostro Parroco 

don Luigi La Mura

Emozioni e ricordi si fondono, l’11 gennaio, nella VII^ Edizione del Concerto per Attilio a S. Antonio Abate

Sabato 11 gennaio 2020, alle ore 19.15, presso il Santuario Gesù Bambino a S. Antonio Abate eccellenti espressioni musicali e canore daranno vita alla VII^ Edizione del Concerto per Attilio Saturno, uomo di fede,  appassionato promotore della vita, della cultura e della musica colta. Un evento di altissimo livello che miscelerà dolci linguaggi musicali ad emozioni e ricordi indelebili. La serata si aprirà con Studium, concerto per mandolino e orchestra dei maestri Antonio Saturno e Alfonso Vitale, al mandolino solista Gianluigi Sperindeo e continuerà con Concerto per chitarra e orchestra del M° di fama internazionale Antonio Saturno alla chitarra solista. La Nuova Orchestra Alfaterna sarà diretta dal M° Enrico Volpe. A rendere ancora più intensa la serata ci sarà la partecipazione di Mimmo Angrisano, immenso interprete della musica classica partenopea, del grande e famoso Coro Polifonico Alfonsiano diretto magistralmente da p. Paolo Saturno. Chi ha vissuto di musica non morirà mai.

A Casola di Napoli in scena la terza edizione dell’emozionante e suggestivo Presepe Vivente

Un borgo antico, oltre 100 figuranti, abiti settecenteschi realizzati a mano dal maestro Ciro Bianchi e quattro serate 26-28-29 dicembre e 4 gennaio assolutamente imperdibili. A Casola di Napoli, andrà in scena la terza straordinaria e suggestiva edizione del Presepe Vivente, uno dei più belli e storici d’Italia. Un presepe vissuto con amore da chi lo ha realizzato e un’occasione per ripercorrere con fede e convivialità l’evento del viaggio, della natività e dell’arrivo dei Magi. La piccola Betlemme, allestita nelle più svariate forme e interpretazioni, sarà situata tra vicolo Strino e vicolo Sbrizzi, stradine situate nel centro storico di una città che si presta perfettamente alla rappresentazione del presepe settecentesco. Gli abitanti di Casola, attori non professionisti, sono pronti ad emozionare e a rappresentare la tradizione agricola e pastorale locale dell’epoca. Un perfetto mix di fede, tradizione partenopea, rievocazione di arti e mestieri di un tempo, scene cantate e recitate cullate dolcemente da note melodiose e luci soffuse. Gli spettatori saranno emotivamente coinvolti in un’esperienza singolare ed interattiva tale da avere l’impressione di essere parte integrante del presepe. Inoltre, sarà possibile visitare il Parco dell’Amicizia addobbato per l’occasione con luci d’artista e un fantastico Villaggio Natalizio.

INFO:

Ingresso via Roma – Casola di Napoli dalle 17:00
Gratuito per bambini da 0 a 10 anni (1,30m di altezza) e i diversamente abili.
Parcheggio: gratuito Piazza IV novembre, zona antistante Parco dell’Amicizia, Scuola Elementare. Parcheggio autobus : piazza Raffaele Iozzino

Dopo il restauro ritorna a splendere nella sua Parrocchia di Angri la statua della Madonna della Pace

La comunità parrocchiale della Regina Pacis di Angri, insieme al suo parroco, don Antonio Cuomo ha accolto con ardore, devozione ed entusiasmo il rientro la statua della Madonnina, restaurata e riportata dopo tre mesi alla sua originale bellezza. Portata in processione dai giovani del Comitato e a suon di festa dalla banda musicale, la statua ha attraversato via Nazionale accompagnata da una silenziosa fiaccolata per giungere poi in Parrocchia accolta dalle voci del coro Magnificat, dai bambini pronti a donarle una rosa e dai tantissimi fedeli in preghiera. Una volta riposizionata in chiesa don Antonio le ha dolcemente posto sul capo la sua meravigliosa corona. Un momento spirituale di immensa emozione religiosa. “L’anima mia magnifica il Signore! – ha esclamato Padre Antonio  – Possiamo cantarlo forte lodando Dio che sempre compie meraviglie in noi. Quanta gioia. Quanta emozione vedere la nostra cara mamma celeste ritornare a casa: dopo la festa di settembre il venerato simulacro di Maria ci ha salutato per poi essere sottoposta ad attento restauro realizzato a Salerno da Pieffe Restauri. Ci siamo sentiti un pò orfani in questi mesi ma ora che è tornata resta con noi e continua a mostrarci Gesù così come lo ha mostrato ai poveri pastori e ai ricchi magi. A Lei invochiamo la pace per ogni cuore e per il mondo intero. Grazie a quanti con generosità sostengono queste nostre opere. Che sia un Natale di pace per tutti. Evviva Maria!

Interviste a cura della giornalista Brigitte Esposito, video e foto Gerardo Tartaglia. Una Produzione www.360gradiwebtv.it 

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Gustosi fiori d’arancio a Lettere: i titolati della “Panoramica” Rita Donnarumma e Luigi Arpaia hanno pronunciato il sì

Ha fatto tappa a Lettere, nella romantica ed elegante cornice dell’Hotel La Canonica il programma della web/Tv dei grandi eventi www.360gradiwebtv.itIl Salotto di Bry Wedding Live”. Protagonisti Luigi Arpaia e Rita Donnarumma, chef e titolare dell’incantevole Ristorante Pizzeria La Panoramica gettonatissimo locale situato a pochi passi dal leggendario Castello di Lettere, che hanno coronato finalmente il loro meraviglioso sogno d’amore. Le nozze, celebrate nel Santuario di S. Anna a Lettere, sono state un incanto e gli sposi emozionati, briosi e felici.  Il matrimonio di Luigi e Rita è stato partecipatissimo, una festa in cui il divertimento non è mancato. I novelli sposi hanno voluto condividere il loro giorno non solo con parenti e amici, ma anche con le persone che hanno avuto un particolare significato nella loro vita. Un momento di condivisione che ha reso ancora più speciale e indimenticabile questo giorno. La giornalista e conduttrice Brigitte Esposito ha fatto incursione durante i festeggiamenti, con le telecamere per la regia di Gerardo Tartaglia e fotografia di Angelandrea Falcone, raccogliendo in diretta le loro emozioni a caldo.

“Che l’amore sia sempre la vostra scelta per tutta la vita e illumini da oggi la strada da percorrere insieme. Auguri dalla redazione di www.360gradiwebtv.it

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Angri, Cerimonia di inaugurazione “Piazzale della Vela” nella Parrocchia Regina Pacis

Nel giorno in cui si sono aperti i Solenni Festeggiamenti in onore della Regina Della Pace, con grande partecipazione, si è svolta ad Angri la cerimonia di inaugurazione e intitolazione del nuovo piazzale della Parrocchia Regina Pacis realizzato con grande energia insieme alla Comunità. “Piazzale della Vela” questo il nome che il parroco don Antonio Cuomo, dopo aver celebrato la Santa Messa e benedetto il Comitato Festeggiamenti e le Figlie della Pace, ha voluto dare ad un meraviglioso spazio senza barriere dove tutti potranno accedervi, trascorrere creativamente il tempo e socializzare. “Abbiamo iniziato i nostri festeggiamenti in onore della Regina della Pace – ha dichiarato Padre Antonio come una vera festa di famiglia riunita prima per la celebrazione eucaristica e poi per l’inaugurazione e benedizione del nuovo “Piazzale della Vela” e della mostra di cultura e fede, come conclusione del progetto “Sogno la pace: identità e memoria di una comunità”. La vela è un simbolo per ricordare sempre a tutti che bisogna stare con i piedi a terra e con lo sguardo rivolto verso il cielo. E’ stata comunque una vera festa di famiglia con nonni, anziani, ammalati, papà e mamme, giovani, bambini…perché la nostra festa è davvero la festa di tutti.Il piazzale è stato molto apprezzato sotto il profilo estetico ed in molti si sono complimentati con tutti coloro che hanno preso parte al progetto in particolare Tecnomade Studio dell’Arch. Andrea Giordano Buono e dell’Ing. Domenico Zuppetti, RM Costruzioni di Francesco Desiderio, Carpenteria Metallica “Lucas” . “ E’ una soddisfazione ma ho provato anche una grande emozione durante il taglio del nastro ha dichiarato l’ing. Domenico Zuppetti perchè ho visto realizzato il sogno non solo di padre Antonio ma anche di tutti noi. Uno spazio non solo di aggregazione ma nei quali si potrà realizzare lo scambio di pensieri, di intenzioni e di attività condivise  nei cuori dei cittadini. Questi mesi sono stati sicuramente stressanti, ma abbiamo lavorato in sintonia e con energico entusiasmo perchè è la fede che ci muove e ci aiuta a realizzare le grandi opere.”

Il Salotto di Bry” è scritto e condotto dalla giornalista Brigitte Esposito, regia e riprese di Gerardo Roberto Tartaglia, fotografia di Angelandrea Falcone. Una produzione www.360gradiwebtv.it in collaborazione con TAone.

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